Luca Annunziata

Se Disney va con Hulu

L'accordo che porta Desperate Housewives e Lost sulla piattaforma emergente del video on demand farà felice gli utenti. Un po' meno la concorrenza, su tutti YouTube e Apple

Roma - La firma è arrivata al termine di una lunga trattativa, ma grazie ad una sostanziosa iniezione di capitali ora Disney (ovvero ABC, ESPN e altri canali di successo della TV statunitense) ha acquisito lo status di socio fondatore di Hulu: la piattaforma on demand partita nel 2007 grazie agli sforzi di NBC e Fox, cresciuta fino a salire sul podio dei portali video più utilizzati negli USA e oggi teatro della prima "alleanza" online tra network di intrattenimento televisivo. Una buona notizia per chi potrà godersi serie TV di successo comodamente dal proprio PC, un campanello d'allarme per chi con i video ha provato a costruire un business: tra tutti YouTube, Apple e Amazon.

Quando nel 2007 venne concepito (per poi venire alla luce nel 2008), apparentemente pure azzoppato legalmente, nessuno avrebbe scommesso sul suo successo: un servizio alternativo al più che emergente e affermato YouTube, viziato da DRM e da una concorrenza impossibile oltre che con il portale di Google anche con Apple e il suo iTunes. Eppure oggi Hulu aspira alla seconda piazza dei video online, con mezzo milione di utenti ogni mese (ben distante dai 6 milioni di GoogleTube) e un'attrattiva non da poco per monetizzare in futuro la diffusione in streaming dei contenuti televisivi e cinematografici. Senza il laccio di una piattaforma che stenta a trovare una formula di remunerazione (YouTube), o che impone l'ingombrante presenza di un padrone di casa che ha il coltello dalla parte del manico (Apple).

Per questi e altri motivi, Disney ha scelto di entrare nella stanza dei bottoni di Hulu: l'accordo stipulato con BigG poche settimane fa non è bastato, e forse le condizioni di fornitura delle clip di ABC e gli altri canali del network saranno pure più interessanti che su YouTube. La differenza è che per il momento Hulu è e resta un prodotto destinato unicamente al mercato nordamericano, con tutto ciò che questo comporta nel bene e nel male: si tratta senz'altro di un bacino interessante per la raccolta pubblicitaria, ma limita inevitabilmente la porzione del pubblico globale raggiungibile a causa delle note restrizioni che le licenze impongono alla diffusione via Web dei materiali.
Detto questo, occorre ribadire chi viene messo in difficoltà oltre a Google da questo accordo. Innanzi tutto, restando online, Apple e Amazon: entrambe hanno avviato, seppure in modo differente, un business basato sulla vendita e il noleggio di film e serie TV, ed entrambe si vedono ora fronteggiate da una concorrenza gratuita e spesso in alta definizione, messa in campo dagli stessi interlocutori con cui le due aziende hanno trattato la concessione dei diritti. Senza contare, passando offline, ai videonoleggi che nei negozi o via posta mettono a disposizione per pochi euro (o dollari) un supporto fisico attraverso cui fruire dei contenuti: un prezzo che, per basso che sia, non potrà mai competere con la gratuità.

Infine, resta isolato l'ultimo dei grandi network nazionali statunitensi che ancora non è entrato nel club di Hulu: CBS. La posizione di quest'ultimo si fa complicata, visto che la piattaforma di fruizione online dei suoi contenuti non è all'altezza né del successo né del rapporto semplicità di utilizzo/varietà di contenuti di Hulu. CBS, volente o nolente, prima o poi sarà costretta in qualche modo a capitolare: la stessa Disney, che pure aveva avviato la collaborazione con Apple e ha tuttora un suo meccanismo di streaming online sul proprio sito, ha scelto di entrare nella combriccola di Hulu per sfruttarne il successo.

Se poi, come promette il CEO di NBC Universal Jeff Zucker, l'obiettivo di Hulu è quello di espandere il materiale ospitato a musica, sport, e ogni altro tipo di contenuto, magari pure mettendolo a disposizione di tutta la platea mondiale dei netizen entro il 2010, chi sarebbe in grado di fermarlo? Le formule di monetizzazione tramite spot sembrano ben tollerate e discretamente remunerative, non cannibalizzano (almeno a medio termine) necessariamente gli altri mercati più tradizionali, e i numeri sono in crescita: con una alternativa, legale e gratuita, per guardarsi la TV on demand in santa pace sul proprio schermo, chi è che si darebbe la pena di scaricare via BitTorrent? Hulu magari non sarà l'unica possibilità sulla piazza, ma al momento sembra che il suo destino sia colmo di soddisfazioni.

Luca Annunziata
22 Commenti alla Notizia Se Disney va con Hulu
Ordina
  • (Salve!)
    .. secondo ME il vero guadagno non è il rikavato (conquibus) che comunque serve, per eventualmente ammortizzare le spese di produzione,.. ma la possibilità di direzionare le persone che alla fine si troverebbero comunque dentro alla tana del "Lupo"(?!),.. .

    In poke parole oltre a trovarsi consumatore di un prodotto pubblicizzato,.... si segue il cammino, definito non certo dalla nostra "conscia" scelta.
    Basta guardare quanto meno giovani si accontentano di giocare a nascondino,.... .
    Distinti saluti,...
    by capuccetto rosso.
    non+autenticato
  • Mi chiedo come faccia Hulu a fare utili se mette a disposizione gratuitamente il suo palinsesto che, immagino, gli costa un bel po'?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lucapas
    > Mi chiedo come faccia Hulu a fare utili se mette
    > a disposizione gratuitamente il suo palinsesto
    > che, immagino, gli costa un bel
    > po'?

    Come tutte le TV. Con gli spot pubblicitari.
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > - Scritto da: lucapas
    > > Mi chiedo come faccia Hulu a fare utili se mette
    > > a disposizione gratuitamente il suo palinsesto
    > > che, immagino, gli costa un bel
    > > po'?
    >
    > Come tutte le TV. Con gli spot pubblicitari.

    si ma 1 solo spot di 30 secondi ogni 7-8 minuti...
    Non 5 minuti come in tv.
    non+autenticato
  • Ma Internet è il nuovo mercatp.
  • - Scritto da: mirkojax
    > - Scritto da: gerry
    > > - Scritto da: lucapas
    > > > Mi chiedo come faccia Hulu a fare utili se
    > mette
    > > > a disposizione gratuitamente il suo palinsesto
    > > > che, immagino, gli costa un bel
    > > > po'?
    > >
    > > Come tutte le TV. Con gli spot pubblicitari.
    >
    > si ma 1 solo spot di 30 secondi ogni 7-8 minuti...
    > Non 5 minuti come in tv.
    perchè te pensi che la gestione di hulu costi come quella di un intero canale di una televisione???
  • - Scritto da: mirkojax

    > > Come tutte le TV. Con gli spot pubblicitari.
    >
    > si ma 1 solo spot di 30 secondi ogni 7-8 minuti...
    > Non 5 minuti come in tv.

    Sono in fase promozionale, anche virgin radio all'inizio non aveva quasi pubblicità.
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > - Scritto da: mirkojax
    >
    > > > Come tutte le TV. Con gli spot pubblicitari.
    > >
    > > si ma 1 solo spot di 30 secondi ogni 7-8
    > minuti...
    > > Non 5 minuti come in tv.
    >
    > Sono in fase promozionale, anche virgin radio
    > all'inizio non aveva quasi
    > pubblicità.

    Ma non so... abc e' da 4 anno che fa cosi, per me e' una nuova strategia commerciale.
    Gli spot messi cosi durano cosi poco che aspetti e te lo guardi, invece di alzarti per andare al bagno o fare altro.

    Inoltre, ogni episodio e' sponsorizzato da una sola compagnia, finito di vedere un programma ti sei visto 4-5 spot della stessa compagnia e alla fine ti ricordi anche meglio la pubblicita, meglio che 32 spot misti. (mi sa che le compagnie devono pagare anche di piu' in questo modo, quindi tutti felici)

    Per il vostro impianto di condizionamento affidatevi a TRANE! E' il migliore.
    non+autenticato
  • senza contare che tramite internet sanno nome cognome ...
    quanto mangi e quanto caghi...
    e possono scegliere questo spot lo voglio far vedere a
    donne tra i 30/40 anni non sposate, questo a ragazzi trai 16 e i 20...
    non+autenticato
  • Se fosse così semplice e redditizio ti pare che google e altri giganti del web non avrebbero già provveduto a fare altrettanto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lucapas
    > Se fosse così semplice e redditizio ti pare che
    > google e altri giganti del web non avrebbero già
    > provveduto a fare
    > altrettanto?
    scusa ma lo hai letto l'articolo?Sai che Google ha un contratto con la disney?
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    Modificato dall' autore il 05 maggio 2009 18.20
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  • che palle però... a causa di quelle stupide licenze non è accessibile da noi,speriamo ke in futuro cambi qualcosa...
  • - Scritto da: Manuel88
    > che palle però... a causa di quelle stupide
    > licenze non è accessibile da noi,speriamo ke in
    > futuro cambi
    > qualcosa...

    scordatelo,
    in italia c'e' tutto l'interesse a non supportare modelli di quel tipo.
    samu
    506
  • - Scritto da: samu
    > - Scritto da: Manuel88
    > > che palle però... a causa di quelle stupide
    > > licenze non è accessibile da noi,speriamo ke in
    > > futuro cambi
    > > qualcosa...
    >
    > scordatelo,
    > in italia c'e' tutto l'interesse a non supportare
    > modelli di quel
    > tipo.
    certo ma prima o poi tanto dovranno cedere...
  • - Scritto da: Manuel88
    > - Scritto da: samu
    > > - Scritto da: Manuel88
    > > > che palle però... a causa di quelle stupide
    > > > licenze non è accessibile da noi,speriamo ke
    > in
    > > > futuro cambi
    > > > qualcosa...
    > >
    > > scordatelo,
    > > in italia c'e' tutto l'interesse a non
    > supportare
    > > modelli di quel
    > > tipo.
    > certo ma prima o poi tanto dovranno cedere...

    cedere e perche' mai ? sono in regime di monopolio, hanno tutti i diritti dei film serie televisive e quant'altro e nessuno glieli puo' togliere.
    La gente smette di comprare dvd o di vedere la tv ? loro daranno la colpa alla pirateria e al p2p e subito ci sara' l'ennesima legge per finanziarli
    samu
    506
  • - Scritto da: samu
    > - Scritto da: Manuel88
    > > - Scritto da: samu
    > > > - Scritto da: Manuel88
    > > > > che palle però... a causa di quelle stupide
    > > > > licenze non è accessibile da noi,speriamo ke
    > > in
    > > > > futuro cambi
    > > > > qualcosa...
    > > >
    > > > scordatelo,
    > > > in italia c'e' tutto l'interesse a non
    > > supportare
    > > > modelli di quel
    > > > tipo.
    > > certo ma prima o poi tanto dovranno cedere...
    >
    > cedere e perche' mai ? sono in regime di
    > monopolio, hanno tutti i diritti dei film serie
    > televisive e quant'altro e nessuno glieli puo'
    > togliere.
    >
    > La gente smette di comprare dvd o di vedere la tv
    > ? loro daranno la colpa alla pirateria e al p2p e
    > subito ci sara' l'ennesima legge per
    > finanziarli
    I diritti chi glieli vende scusa? non sono le stesse "case" che ne permettono la visualizzazione su hulu?
    appena vedranno (e spero che succeda) che su hulu il profitto è maggiore rispetto a quello delle tv normali,allora vedrai come cambierà l'aria...

    Non sono gli uomini che controllano gli uomini,sono i soldi che controllano gli uomini che controllano gli uomini.
  • > > cedere e perche' mai ? sono in regime di
    > > monopolio, hanno tutti i diritti dei film serie
    > > televisive e quant'altro e nessuno glieli puo'
    > > togliere.
    > >


    > appena vedranno (e spero che succeda) che su hulu
    > il profitto è maggiore rispetto a quello delle tv
    > normali,allora vedrai come cambierà
    > l'aria...
    >

    Con Hulu i profitti non sono maggiori, tuttaltro.
    Per l'appunto Hulu funziona in un sistema stimolato dalla concorrenza.
    Nel monopolio il prezzo lo fa il monopolista massimizzando i profitti ed impedendo l'emergere di altri attori nel mercato.

    Per i diritti concessi ai monopolisti italiani è sufficiente riconoscere alle company estere degli introiti maggiori e si segano le gambe ad ogni possibile concorrente che si ritrova a non avere "contenuti" da pubblicare !

    Legge sulle frequenze, leggi su pay tv, decoder unici, dvb-t e quantaltro concorrono ad ostacolare l'ingresso di altri publisher.

    C'est la vie..Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Molto Perplesso
    > > > cedere e perche' mai ? sono in regime di
    > > > monopolio, hanno tutti i diritti dei film
    > serie
    > > > televisive e quant'altro e nessuno glieli puo'
    > > > togliere.
    > > >
    >
    >
    > > appena vedranno (e spero che succeda) che su
    > hulu
    > > il profitto è maggiore rispetto a quello delle
    > tv
    > > normali,allora vedrai come cambierà
    > > l'aria...
    > >
    >
    > Con Hulu i profitti non sono maggiori, tuttaltro.
    > Per l'appunto Hulu funziona in un sistema
    > stimolato dalla
    > concorrenza.
    > Nel monopolio il prezzo lo fa il monopolista
    > massimizzando i profitti ed impedendo l'emergere
    > di altri attori nel
    > mercato.
    >
    > Per i diritti concessi ai monopolisti italiani è
    > sufficiente riconoscere alle company estere degli
    > introiti maggiori e si segano le gambe ad ogni
    > possibile concorrente che si ritrova a non avere
    > "contenuti" da pubblicare
    > !
    >
    > Legge sulle frequenze, leggi su pay tv, decoder
    > unici, dvb-t e quantaltro concorrono ad
    > ostacolare l'ingresso di altri
    > publisher.
    >
    > C'est la vie..Triste
    sinceramente non so come tu faccia a sapere che gli introiti sono minori... cmq infatti io ho detto "spero che succeda" ,poi non so che visione negativa vi sete fatti della vita...ma un po di speranza non vi farebbe male.
  • > sinceramente non so come tu faccia a sapere che
    > gli introiti sono minori...

    perchè ho avuto modo di lavorare nel mirabolante mondo della pubblicità: carta stampata, tv e net.

    Per quanto i costi infrastrutturali di un publishing di contenuti via internet possono essere molto contenuti rispetto ai media "tradizionali" (che comunque sono più abbordabili che in passato) i contratti pubblicitari televisivi annessi sono mediamente più appetitosi delle controparti digitali.

    (
    parlo in generale!
    poi possono accadere "eventi" particolari che, tanto sul web quanto su tv o radio, possono comportare contratti e spazi pubblicitari fuori standard. Ad esempio una finale sportiva, un concerto, etc...
    )

    E la mancanza di concorrenza in Italia nel settore pubblicitario fa si che i prezzi rimangano stabili o anche in aumento rispetto realtà estere.

    Eppure proprio i prezzi alti dovrebbero essere da stimolo per l'ingresso di nuovi veri competitor (dico veri perchè ne esistono alcuni, ma sono di facciata).
    La mancanza di quest'ultimi mi fa credere che lo status-quo non verrà modificato così presto da permettere ad Hulu & co. di farsi strada a scapito dei monopolisti.


    Dopotutto per comprare i diritti servono soldi.
    Se ci sono dei monopolisti capaci di pagare di più per accaparrarseli tutti (senza per questo doverli trasmettere) allora non rimangono contenuti disponibili per veicolare lo spazio pubblicitario... a prescindere che si usi Hulu od altri media più o meno costosi.

    Rimangono i contenuti di basso interesse e quelli realizzati in autonomia... e quei pochi di successo saranno rilevati a suon di euro da qualche società di format (che guarda caso sono collegate a quelle di broadcast/publishing e/o a quelle pubblicitarie !!!Occhiolino )
    non+autenticato
  • - Scritto da: Molto Perplesso

    > i contratti pubblicitari
    > televisivi annessi sono mediamente più appetitosi
    > delle controparti
    > digitali.

    Da noi internet è indietro, ma prima o poi cambierà anche questo andazzo.
    2678
  • - Scritto da: Molto Perplesso
    > > sinceramente non so come tu faccia a sapere che
    > > gli introiti sono minori...
    >
    > perchè ho avuto modo di lavorare nel mirabolante
    > mondo della pubblicità: carta stampata, tv e
    > net.
    >
    > Per quanto i costi infrastrutturali di un
    > publishing di contenuti via internet possono
    > essere molto contenuti rispetto ai media
    > "tradizionali" (che comunque sono più abbordabili
    > che in passato) i contratti pubblicitari
    > televisivi annessi sono mediamente più appetitosi
    > delle controparti
    > digitali.
    >
    > (
    > parlo in generale!
    > poi possono accadere "eventi" particolari che,
    > tanto sul web quanto su tv o radio, possono
    > comportare contratti e spazi pubblicitari fuori
    > standard. Ad esempio una finale sportiva, un
    > concerto,
    > etc...
    > )
    >
    > E la mancanza di concorrenza in Italia nel
    > settore pubblicitario fa si che i prezzi
    > rimangano stabili o anche in aumento rispetto
    > realtà
    > estere.
    >
    > Eppure proprio i prezzi alti dovrebbero essere da
    > stimolo per l'ingresso di nuovi veri competitor
    > (dico veri perchè ne esistono alcuni, ma sono di
    > facciata).
    > La mancanza di quest'ultimi mi fa credere che lo
    > status-quo non verrà modificato così presto da
    > permettere ad Hulu & co. di farsi strada a
    > scapito dei
    > monopolisti.
    >
    >
    > Dopotutto per comprare i diritti servono soldi.
    > Se ci sono dei monopolisti capaci di pagare di
    > più per accaparrarseli tutti (senza per questo
    > doverli trasmettere) allora non rimangono
    > contenuti disponibili per veicolare lo spazio
    > pubblicitario... a prescindere che si usi Hulu od
    > altri media più o meno
    > costosi.
    >
    > Rimangono i contenuti di basso interesse e quelli
    > realizzati in autonomia... e quei pochi di
    > successo saranno rilevati a suon di euro da
    > qualche società di format (che guarda caso sono
    > collegate a quelle di broadcast/publishing e/o a
    > quelle pubblicitarie !!!Occhiolino
    > )
    ma guarda... credo che a tutti piacerebbe pagare di meno... quindi ok tenersi magari i diritti,ma la migrazione (anche parziale,mica dico totale...) su internet è comunque d'obbligo ora o tra qualche anno visto ke mantenere dei server per lo streaming su internet costa molto di meno,quindi che ricavino di più le tv con le pubblicità non è necessariamente un vantaggio se non si calcolano anche le spese,e se tutte quelle tv americane hanno appoggiato hulu allora devo dedurre che il guadagno è abbastanza alto.
    Alla luce di tutto questo,perchè pagare di più un prodotto per non farlo trasmettere da una parte quando puoi pagarlo allo stesso prezzo e guadagnarci da entrembe le parti?
  • - Scritto da: samu
    > - Scritto da: Manuel88
    > > che palle però... a causa di quelle stupide
    > > licenze non è accessibile da noi,speriamo ke in
    > > futuro cambi
    > > qualcosa...
    >
    > scordatelo,
    > in italia c'e' tutto l'interesse a non supportare
    > modelli di quel
    > tipo.

    Uhm... e' hulu (america) che detta la legge, cosa centra l'italia ora?

    italia non vuole supportare quel modello cosa? il nuovo sito della rai mi pare che si stia avvicinando a quel modello.. e anche su mediaset video ci sono un sacco di cose da vedere gratis...

    Va, che la maggior parte degli italiani e' proprio ignorante ma preferisce sempre e comunque sputare sentenze e denigrare l'italia. Bah
    non+autenticato