Alessandro Del Rosso

Adotta una riga di codice, salverai l'open source

Un'iniziativa originale per finanziare dal basso il progetto Miro, quello del player universale alternativo. La scarsità dei mezzi, si sa, aguzza l'ingegno

Roma - Dai cuccioli di panda alle linee di codice, il passo è breve. Almeno stando al team di sviluppo di Miro, che ha lanciato una "campagna adozioni" per il codice del suo noto player open source.

Adotta una riga di codice, salverai l'open sourcePer sostenere il progetto, che negli ultimi tempi ha visto le sponsorizzazioni ridursi al lumicino, la comunità di sviluppo di Miro propone ai suoi utenti l'adozione di una linea di codice del software. "Se un numero sufficiente di utenti adotterà linee di codice di Miro", scrive in una nota il co-fondatore del progetto Nicholas Reville, "possiamo creare un'organizzazione finanziata dal basso, e dunque non più dipendente dall'alto".

In passato l'organizzazione non profit che sviluppa Miro, Participatory Culture Foundation, ha raccolto fondi da varie altre organizzazioni vicine al mondo open source, come Mozilla Foundation, Open Source Application Foundation e Knight Foundation. Dopo la crisi economica, gli sponsor di Miro hanno però interrotto o ridimensionato i propri contributi, ed ora il progetto rischia di rallentare - se non addirittura arenarsi - proprio quando aveva raggiunto, con il recente rilascio della versione 2.0, un buon livello di maturità e funzionalità.
Tra le principali caratteristiche del player si trovano la capacità (grazie al cuore di VLC) di riprodurre un vastissimo numero di formati audio e video, l'integrazione di un client BitTorrent e la capacità di gestire stream, podcast e feed RSS.

Adottare una linea di codice di Miro costa 4 dollari al mese: in cambio il benefattore riceve un "certificato di adozione", pubblicato su una pagina web personalizzata, e la possibilità di visualizzare la propria linea di codice sotto forma di un simpatico avatar all'interno del proprio blog. I nomi di coloro che adottano un pezzettino del player open source saranno progressivamente elencati nella sezione Credits di Miro.

Da notare come, se ci si collega al sito www.getmiro.com/adopt da un paese europeo, si venga accolti dal seguente messaggio: "Lo sapete che ci sono più utenti di Miro in Europa che negli Stati Uniti, ma che il 99% delle nostre sovvenzioni finanziarie proviene da donazioni o da filantropi americani?" E poi, in corsivo: "L'Europa ama l'open source, giusto? Aiutateci a creare qualcosa di grande!".

Alessandro Del Rosso
145 Commenti alla Notizia Adotta una riga di codice, salverai l'open source
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  • Se invece di voler fare i fenomeni e disperdere energie in un nuovo progetto per sete di guadagno (e danneggiare quindi l'immagine degli sviluppatori che si fanno il c...o perchè hanno un lavoro fisso e dedicano alla programmazione gran parte del tempo libero senza ricavarci niente ma per il solo gusto di fare qualcosa di utile) si fossero aggregati agli sviluppatori di VLC avrebbero reso un servizio migliore alla comunità e non avrebbero fatto la figura dei barboni che elemosinano fondi.
    Io nella sezione downloads del mio sito ho inserito il link ad una applicazione (Sumatra PDF) per la lettura dei file PDF per windows e visto che non è obbligatorio ma è bello donare qualcosa ho creato una sezione donazioni con i link alle pagine dei programmi inseriti in cui ci sono le istruzioni per inviare una eventuale donazione.
    Non trovando nessuna pagine del genere per Sumatra PDF ho scritto al fondatore del progetto chiedendogli lumi.
    Mi ha risposto ringranziandomi per la mia offerta ma che non accettava donazioni in denaro!
    Questi sono i veri sviluppatori open source!!

    Buona serata a tutti!

    Idea!
    non+autenticato
  • Ancora una volta, leggendo i vostri commenti, mi rendo conto che molti qui hanno ancora una visione anni 80/90 dello sviluppo software. Continuano a pensare il software come un "prodotto" da inscatolare, appiccicarci sopra il prezzo e mettere su uno scaffale. Questo modo di pensare era già decrepito dieci anni fa, figuriamoci oggi.

    L'open source rende il software ciò che è: un servizio, non un prodotto. Farsi il software in casa e venderlo a qualche poveraccio non ha assolutamente alcun senso nel tessuto di mercato odierno. Io purtroppo lavoro in un'azienda vecchio stile, e ogni giorno combatto con manager che neanche vogliono sentire parlare di open, ne tantomeno di qualunque cosa che vada al di fuori dell'ormai puzzolente binomio windows/ie. Ma un mio ex compagno di corso ha avuto la fortuna di lavorare in un'azienda un pochettino più moderna, mi raccontava un aneddoto interessante che vi riporto per onor di cronaca.

    La sua azienda ha di recente partecipato da una gara per un sistema documentale. I vari partecipanti hanno presentato le loro soluzioni fatte in casa, buona parte con prodotti MS. Ovviamente con costi esorbitanti su cui erano state caricate anche le licenze server di Microsoft. Loro hanno partecipato con una soluzione basata su linux (0 costi di licenza) e su Alfresco (0 costi di licenza), facendo pagare solo l'installazione e una corposa customizzazione. Il costo della loro soluzione era meno di un quarto della più economica proposta degli altri partecipanti.

    Indovinate chi ha vinto la gara? Occhiolino

    Questo sta a dimostrare che l'open è vantaggioso per TUTTI, per i seguenti motivi:

    - Non devi scrivere un prodotto da zero, quindi costi di sviluppo inferiori e parti sempre da una base solida (se scegli bene il prodotto su cui basare la tua soluzione ovviamente)

    - Pochissimi costi di testing, il prodotto è usato da tutti e testato da migliaia di persone in tutto il mondo, quindi i costi (in tempo di ore/uomo) sono spalmati su una quantità sconfinata di utenti.

    - Non devi pagare licenze a NESSUNO.

    - Tu spendi meno, il cliente spende meno e anche la piccola startup può concorrere con grosse aziende dinosauriche vecchio stampo.

    Purtroppo (ed è desolante) vedo che qui c'è ancora tanta gente che alle soglie del 2010 continua a pensare di farsi il software in casa e venderlo alla stregua di come si vendono lavatrici e televisori nel supermarket.

    I tempi dei programmacci VB6 fatti in casa e riciclati mille volte per gestire fatture/anagrafica/ddt ecc e venduti a più di 50 euro a copia sono finiti da un pezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Screwdriver er
    > Ancora una volta, leggendo i vostri commenti, mi
    > rendo conto che molti qui hanno ancora una
    > visione anni 80/90 dello sviluppo software.

    che erano bei tempi per l'informatica, al contrario di questi.

    > Continuano a pensare il software come un
    > "prodotto" da inscatolare, appiccicarci sopra il
    > prezzo e mettere su uno scaffale. Questo modo di
    > pensare era già decrepito dieci anni fa,
    > figuriamoci oggi.

    Sai che c'è chi se lo può permettere e fattura miliardi?

    >
    > L'open source rende il software ciò che è: un
    > servizio, non un prodotto.

    dipende

    > Farsi il software in
    > casa e venderlo a qualche poveraccio non ha
    > assolutamente alcun senso nel tessuto di mercato
    > odierno.

    come sopra: dipende.

    > Io purtroppo lavoro in un'azienda
    > vecchio stile, e ogni giorno combatto con manager
    > che neanche vogliono sentire parlare di open, ne
    > tantomeno di qualunque cosa che vada al di fuori
    > dell'ormai puzzolente binomio windows/ie. Ma un
    > mio ex compagno di corso ha avuto la fortuna di
    > lavorare in un'azienda un pochettino più moderna,
    > mi raccontava un aneddoto interessante che vi
    > riporto per onor di
    > cronaca.

    Quello di cui parli tu non è necessariamente legato al concetto di open! puoi parlare di servizi anche con sw closed.

    >
    > La sua azienda ha di recente partecipato da una
    > gara per un sistema documentale. I vari
    > partecipanti hanno presentato le loro soluzioni
    > fatte in casa, buona parte con prodotti MS.
    > Ovviamente con costi esorbitanti su cui erano
    > state caricate anche le licenze server di
    > Microsoft. Loro hanno partecipato con una
    > soluzione basata su linux (0 costi di licenza) e
    > su Alfresco (0 costi di licenza), facendo pagare
    > solo l'installazione e una corposa
    > customizzazione. Il costo della loro soluzione
    > era meno di un quarto della più economica
    > proposta degli altri
    > partecipanti.
    >
    > Indovinate chi ha vinto la gara? Occhiolino
    >
    > Questo sta a dimostrare che l'open è vantaggioso
    > per TUTTI, per i seguenti
    > motivi:
    >
    > - Non devi scrivere un prodotto da zero, quindi
    > costi di sviluppo inferiori e parti sempre da una
    > base solida (se scegli bene il prodotto su cui
    > basare la tua soluzione ovviamente)

    quando ciò è possibile cmq... facile generalizzare!

    >
    > - Pochissimi costi di testing, il prodotto è
    > usato da tutti e testato da migliaia di persone
    > in tutto il mondo, quindi i costi (in tempo di
    > ore/uomo) sono spalmati su una quantità
    > sconfinata di utenti.
    >
    > - Non devi pagare licenze a NESSUNO.
    >
    > - Tu spendi meno, il cliente spende meno e anche
    > la piccola startup può concorrere con grosse
    > aziende dinosauriche vecchio stampo.

    qsto ultimo punto lo vedo falso.

    >
    > Purtroppo (ed è desolante) vedo che qui c'è
    > ancora tanta gente che alle soglie del 2010
    > continua a pensare di farsi il software in casa e
    > venderlo alla stregua di come si vendono
    > lavatrici e televisori nel
    > supermarket.

    e allora? che c'è di male? non è la cosa più bella?

    >
    > I tempi dei programmacci VB6 fatti in casa e
    > riciclati mille volte per gestire
    > fatture/anagrafica/ddt ecc e venduti a più di 50
    > euro a copia sono finiti da un
    > pezzo.

    programmacci... già sta parola... parlare di prezzo poi... troppo generico!

    In pratica tu cmq parli della fine dell'informatica pure e la butti sui famigerati "servizi"...
    non+autenticato
  • Ma non doveva essere l'anno in cui finalmente l' open source avrebbe definitivamente cancellato dalla faccia della terra Microsoft e tutti i biechi individui che, come lei, vendono software closed?

    Forse mi sono perso qualche passaggio?

    Come hanno fatto dal trionfo assoluto sull 'umanità ad arrivare a chiedere l' elemosina?

    Ma nessuno di questi geni sostenitori dell' open source si è posto il problema di come acquistare la pagnotta da mangiare a fine giornata?

    Se almeno fossero andati a chiedere l' elemosina fuori dalle chiese avrebbero fatto meno fatica loro e rotto di meno le scatole a chi vuole svolgere una professione per vivere e non per hobby...

    E adesso avanti con i troll: accomodatevi pure, ma resta il fatto che molte delle opinioni fin qui espresse e che vi danno tanto fastidio sono invece la pura realtà.
  • no ma questo è l'anno di linux.

    Per l'open attendiamo l'anno successivo a quello di linux.
    non+autenticato
  • Sei grandissimo SG è grazie a te che l'italia può esser orgogliosa di avere gente colta e molto istruita.

    Grazie alle tue battutine infantili anche i bimbi di 6 anni possono leggere il Forum di P.I e sempre grazie a te che qui si possono discutere argomenti sensati e intelligenti.

    A dimenticavo........ grazie anche alla band che ti segue...........
  • Non sarà più l'anno di niente. La crisi ha messo fine a tutto. L'era della tecnologia é finita, imparate a coltivare i campi.
    non+autenticato
  • i contadini non guadagnano... ci pensano quelli dei passaggi intermedi.

    Proprio come per il software... ci guadagna IBM e i figli di stallman hanno lavorato per il solito tozzo di pane (e una volta finito il progetto... A CASA!).
    Questo succede in tutte le categorie che non si sanno far valere
    non+autenticato
  • caspita, ce l'hai proprio a morte con l'open source...
    io scommetto tra:
    - ti credevi un programmatore figo perchè sapevi usare le MFC e qualche programmatore os ti ha smerdato alla grande davanti agli amici e te la sei legata al dito
    - eri a capo di una sw house di valore nullo (con n.dipendenti < 5) e facevate siti web dinamici coll'aspdotnet per il fruttivendolo vicino casa; ora siete falliti com'è giusto che sia in un mercato funzionante e ti sei messo in testa che è colpa dei cantinari che fanno i siti web in piaccappì
    - sei un commerciale/grafico/altro che non capisce 'na sega di programmazione, linguaggi et similia (a riprova c'è la tua riga di codice open-source "PRINT ..." molto basic-80's-style) e parli per sentito dire.

    Quale delle tre? O mi vuoi dire che non c'ho azzeccato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: SW Dev
    > caspita, ce l'hai proprio a morte con l'open
    > source...
    > io scommetto tra:
    > - ti credevi un programmatore figo perchè sapevi
    > usare le MFC e qualche programmatore os ti ha
    > smerdato alla grande davanti agli amici e te la
    > sei legata al
    > dito

    Mai usato roba microsoft... bah voi vivete di smerdamenti per l'istruzioncina in più. Vietato parlare di soldi


    > - eri a capo di una sw house di valore nullo (con
    > n.dipendenti < 5) e facevate siti web dinamici
    > coll'aspdotnet per il fruttivendolo vicino casa;
    > ora siete falliti com'è giusto che sia in un
    > mercato funzionante e ti sei messo in testa che è
    > colpa dei cantinari che fanno i siti web in
    > piaccappì

    le aziende che dici tu sfruttano roba open per avere parte del lavoro fatta e sono aziende di schiavetti che falliscono appena non possono più fare gli interinali.
    Sempre usato Java e Oracle

    > - sei un commerciale/grafico/altro che non
    > capisce 'na sega di programmazione, linguaggi et
    > similia (a riprova c'è la tua riga di codice
    > open-source "PRINT ..." molto basic-80's-style) e
    > parli per sentito
    > dire.
    >

    non sono un grafico altrimenti il software gratis mi piacerebbe perchè potrei usare gimp senza dare manco un soldino al mercato degli sviluppatori.
    Riguardo al PRINT era solo una battuta ma è ovvio che per te ci vuole almeno la sintassi Perl (ah avere a che fare con certi geniacci con il manuale di PHP in tasca)


    > Quale delle tre? O mi vuoi dire che non c'ho
    > azzeccato?

    ma manco lontanamente... studente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: S.G.
    > Mai usato roba microsoft... bah voi vivete di
    > smerdamenti per l'istruzioncina in più. Vietato
    > parlare di
    > soldi

    Ma "voi" chi? Io li scrivo da solo i post...
    Non si parla di ciclo di clock in più, ma chi si è convinto grazie al marketing MS che il mondo professionale è MFC (anzi era, ora è .NET) sbianca quando scopre che esistono altri framework... E quando scopre che sono più flessibili e più performanti poi sviene proprio.
    Ma poi cosa si parla di soldi a fare? Uno sceicco qualunque è migliore di te perchè ha più soldi? Qui si parla di informatica, se proprio bisogna giocare a chi ce l'ha più lungo ha più senso confrontare le istruzioni scritte che non lo stipendio annuo, no?

    Comunque vabbè, non ci ho presoSorride


    > le aziende che dici tu sfruttano roba open per
    > avere parte del lavoro fatta e sono aziende di
    > schiavetti che falliscono appena non possono più
    > fare gli interinali.
    > Sempre usato Java e Oracle

    Mmm... E in quale ambito lavorativo puoi usare java + oracle?
    Ma soprattutto tu ora sei programmatore o no? Perchè questo conta abbastanza quando si discute di opensource si/no.


    > non sono un grafico altrimenti il software gratis
    > mi piacerebbe perchè potrei usare gimp senza dare
    > manco un soldino al mercato degli
    > sviluppatori.

    Ma figurati, i grafici senza Adobe DeLuxe SuperYeah CS100.000 non possono disegnare neppure la casetta stilizzata con 4linee... Non userebbero mai Gimp (ecco perchè era un'ipotesi quella che tu fossi un grafico).


    > Riguardo al PRINT era solo una battuta ma è ovvio
    > che per te ci vuole almeno la sintassi Perl (ah
    > avere a che fare con certi geniacci con il
    > manuale di PHP in tasca)

    No no tranquillo, era solo un indizio, per me puoi programmare pure in basic, per quanto mi importa...Sorride
    Però ecco a me non sarebbe venuto spontaneo scrivere "PRINT", tutto qui.


    > ma manco lontanamente... studente?

    Eh, magari... Anche se in effetti lavoro anche con studenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: corwyn
    > Ma non doveva essere l'anno in cui finalmente l'
    > open source avrebbe definitivamente cancellato
    > dalla faccia della terra Microsoft e tutti i
    > biechi individui che, come lei, vendono software
    > closed?

    Boh ? Qualcuno puo' anche averlo proclamato, ma se veramente ci hai creduto, spero vivamente che non incontrerai mai un'emulo di Wanna MarchiSorride
    11237
  • - Scritto da: corwyn
    > Ma non doveva essere l'anno in cui finalmente l'
    > open source avrebbe definitivamente cancellato
    > dalla faccia della terra Microsoft e tutti i
    > biechi individui che, come lei, vendono software
    > closed?

    Eh si eh! Toh:

    http://punto-informatico.it/2609429/PI/News/micros...

    http://punto-informatico.it/2604258/PI/News/google...

    MS e Google vanno ... il free software resta. E' patrimonio dell'umanita' tutta. Un po' come Bush: "Mission Accomplished", ma il dollaro e' fallito.

    > Forse mi sono perso qualche passaggio?

    mmm ... crisi finanziaria? MS che tenta di farsi una moneta elettronica per non fallire? Facebook che ciula utenti ad AdSense di Google? Google che tenta di farsi una moneta elettronica per non fallire? La gente che si incazza con Facebook e questo che ... tenta di farsi AdSense e una moneta elettronica per non fallire?

    Si, ti sei perso qualche passaggio.

    > Come hanno fatto dal trionfo assoluto sull
    > 'umanità ad arrivare a chiedere l'
    > elemosina?

    E' fisiologico. Evidentemente l'applicazione e' matura e quindi non c'e' piu' nessuna societa' commerciale disposta a finanziarla. Se ci sono utenti disposti ad evolverla bene, se no si fa per il piacere di farla, altrimenti muore. Il free software e' cosi'... fisiologico, naturale, spontaneo, regolazione spontanea tra domanda e offerta... quando serve c'e' birra per pagare chi sviluppa, quando non serve non ammorba i popoli prelevando risorse ai contadini/allevatori/operai/artigiani (i titolari dell'unica ricchezza esistente, quella materiale) per via finanziaria (40% della ricchezza esistente) o fiscale (30% della ricchezza esistente). E al solo fine di far giocare il pupetto di turno con la sua piramide, loggia, partito, azienda.

    > Ma nessuno di questi geni sostenitori dell' open
    > source si è posto il problema di come acquistare
    > la pagnotta da mangiare a fine
    > giornata?

    Spero per loro di si ... io ad esempio non sono un genio del free software ma ho le galline, i pomodori, le zucche per l'inverno, l'oietto buono, la frutta, storie da raccontare per arrotondare un po', ed esperienza da vendere in consulenze ...

    > Se almeno fossero andati a chiedere l' elemosina
    > fuori dalle chiese avrebbero fatto meno fatica
    > loro e rotto di meno le scatole a chi vuole
    > svolgere una professione per vivere e non per
    > hobby...

    Uno sviluppatore di codice chiuso non svolge una professione utile; e' solo un cancro. Perche' lo sviluppo del software e' una attivita' che soffre di diseconomia di scala: un software 2 volte piu' lungo richiede un mercato 4 volte piu' grande ... a chi vuoi vendere dunque il tuo software una volta che tutti lo hanno gia'? Ai marziani? Ai puffi? Tant'e' che MS da quando ha saturato il mercato (grossomodo nel 1974, cfr. "An open letter to the hobbysts", Bill Gates) ha dovuto attingere ad entita' finanziarie le quali drenavano ricchezza a piacere da chi lavora davvero (contadini, operai, allevatori, artigiani; sempre e solo loro). Un po' l'ha aiutata Intel (volontariamente) ... un po' l'hanno aiutata (obbligatoriamente) tutti i produttori di hw ... ma era ora che la finisse di sfruttare il pianeta (es: uccidendo Olivetti, e le tante aziende che un tempo producevano software anche qui da noi e oggi non lo producono piu' ... puff ... evaporate).
    L'errore sta nell'idea che scrivere software (cosi' come qualsiasi altra attivita' immateriale) corrisponda a produrre. Non e' produrre: e' un costo, talvolta giustificato (free software, ricerca, medicina, etc), talvolta no (closed source).

    > E adesso avanti con i troll: accomodatevi pure,
    > ma resta il fatto che molte delle opinioni fin
    > qui espresse e che vi danno tanto fastidio sono
    > invece la pura
    > realtà.

    E mio nonno aveva 3 palle.
  • Originale come metodo di sostenimento, ma a questo punto perchè non fare qualcosa di più articolato e utile, boh alla fine di player come Miro in giro ce ne sono..sembra una copia di Democracy..
    non+autenticato
  • boh è gratis... accontentati che continuano a lavorarci
    non+autenticato
  • Bisogna combattere il cancro della GPL
    questa licenza a portato al lastrico nazioni intere
    tipo l'itaglia dove praticamente guadagnano soltanto i parrucconi romani che vanno in giro col motorino e vendono
    zozzerie open spacciandole per roba loro.
    bisogna tornare al concetto di software closed
    tu prima pagare cash e poi io dare cammello.
    questi cantinari dovrebbero essere rinchiusi a guantamano
    a fare sessioni di waterboarding yeahhh


    WINDOWS YOUR PROFESSIONAL OUR PASSION
    non+autenticato
  • Troppo esagerata come trollata. Le idee ci sono, ma se tu avessi tenuto un profilo piu' basso avrebbero abboccato in molti.
    Pero' vedo del potenziale, bravoOcchiolino !
    11237
  • - Scritto da: Truz
    > Bisogna combattere il cancro della GPL
    > questa licenza a portato al lastrico nazioni
    > intere
    > tipo l'itaglia dove praticamente guadagnano
    > soltanto i parrucconi romani che vanno in giro
    > col motorino e
    > vendono
    > zozzerie open spacciandole per roba loro.
    > bisogna tornare al concetto di software closed
    > tu prima pagare cash e poi io dare cammello.
    > questi cantinari dovrebbero essere rinchiusi a
    > guantamano
    > a fare sessioni di waterboarding yeahhh
    >
    >
    > WINDOWS YOUR PROFESSIONAL OUR PASSION

    hahahahahah, per caso lavori qui?
    http://www.mydev.it
    non+autenticato
  • > hahahahahah, per caso lavori qui?
    > http://www.mydev.it

    Ho visto sparagestionali peggiori di questa, anche se mantiene buona parte delle caratteristiche tipiche: software solo ed esclusivamente per windows, tutto in tecnologie solo microsoft (compreso il sito in .net), soluzioni "innovative", soddisfazione della clientela, leader del settore ecc... In compenso non hanno il sito pieno di gente incravattata e sorridente, un punto a favore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Screwdriver er

    > Ho visto sparagestionali peggiori di questa,

    Anch'io!
    Pensa che io ho messo su un sito a livello hobbystico, visto la tipologia (è scritto ben chiaro che si parla di GNU/Linux)quei c....ni della Team System hanno trovato (non so come) e visitato il sito sperando di trovare un pollo a cui rifilare un gestionale (che logicamente gira solo in ambiente windows!).
    Non ho parole!!
    Deluso
    non+autenticato
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