Eucalyptus, il cloud open si lancia sul mercato

I creatori del software open source, che permette alle aziende di realizzare servizi di computing nelle nuvole ad hoc, hanno fondato una società per commercializzare i frutti del proprio lavoro

Roma - Eucalyptus, il giovane framework open source per la realizzazione di servizi di cloud computing, ha definitivamente abbandonato le aule accademiche per esplorare un mercato in pieno boom come quello dei servizi di cloud computing.

I creatori di Eucalyptus hanno dato vita ad una società, chiamata Eucalyptus Systems, che svilupperà soluzioni commerciali basate sulla tecnologia di Eucalyptus e fornirà relativi servizi di supporto e integrazione. I prodotti realizzati dalla nuova azienda avranno come principale target le grandi imprese, e consentiranno la realizzazione di cloud private on-demise o ibride.

Eucalyptus Systems ha ricevuto 5,5 milioni di dollari sotto forma di capitali di ventura, e negli scorsi giorni ha avviato ufficialmente le proprie attività commerciali.
Nato come progetto di ricerca in seno all'Università californiana di Santa Barbara, Eucalyptus ha guadagnato visibilità soprattutto dopo che Canonical lo ha incluso nel proprio sistema operativo Ubuntu 9.04 Server Edition. Qui Eucalyptus fa parte della piattaforma Ubuntu Enterprise Cloud System, attualmente disponibile come anteprima: il debutto della versione finale è previsto in Ubuntu 9.10.

"Eucalyptus Systems garantirà che Eucalyptus cresca e si sviluppi più di quanto potrebbe fare come progetto di ricerca universitario, contribuendo nello stesso tempo a estendere la tecnologia e fare in modo che questa possa soddisfare le esigenze delle organizzazioni che necessitano di scalabilità, affidabilità e supporto di classe enterprise" ha affermato Rich Wolski, CTO della nuova società e co-fondatore del progetto Eucalyptus.

Wolski ha anche assicurato che il cuore di Eucalyptus resterà open source, in questo modo chiunque potrà utilizzarlo per sviluppare soluzioni alternative.

Tra le caratteristiche di spicco del software c'è quella di implementare una API compatibile con quella EC2 di Amazon, che permette ai fornitori di servizi di rivolgersi ad un bacino di utenza molto ampio e alle aziende di integrare o estendere le proprie cloud con quelle di Amazon. Eucalyptus è compatibile con EC2 sia a livello di web service (SOAP, WS-Security) sia a livello di query, e consente la gestione delle cloud attraverso una semplice interfaccia web.
52 Commenti alla Notizia Eucalyptus, il cloud open si lancia sul mercato
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  • ma ben confuse.

    Non so se è chiaro, ma Eucalyptus serve ad avere il cloud computing IN CASA PROPRIA.

    - Niente problemi di banda (a meno che una 10/100/1000 non sia sufficiente)

    - Niente problemi di privacy (chi è il mentecatto che terrebbe il server cloud aperto a cani e porci sull'internet?)

    - Niente problemi di etica open/closed (sul server ci gira il software che ci hai messo te, open o closed lo scegli prima di usarlo, come sempre)

    -Se avviene un disastro sarebbe stato un disastro NEL TUO DATACENTER con o senza Eucalyptus.
  • Con Eucalyptus elabori i dati di migliaia di persone che ti pagano per essere spiate da te.

    Toglimi una curiosità: a cosa credevi che servisse il supporto dei protocolli compatibili con Amazon???
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > Con Eucalyptus elabori i dati di migliaia di
    > persone che ti pagano per essere spiate da
    > te.
    >
    > Toglimi una curiosità: a cosa credevi che
    > servisse il supporto dei protocolli compatibili
    > con
    > Amazon???

    Ma che centra la compatibilità con le API di Amazon (che c'è anche in Wordpress...) con l'elaborazione dei dati?

    Per me tu non hai mica letto la documentazione del framework prima di parlare.
    Anche tu c'hai poche idee e pure confuse: Eucalyptus ti viene proposto sotto licenza Open Source quindi nel momento in cui lo usi anche a fini commerciali sei tenuto ad esporre la licenza. Automaticamente TUTTI sanno che software stai usando per fornire il servizio di clouding. Cosa centra lo spiare? Eucalyptus ha forse una funzione di backup o di monitoraggio in chiaro dei pacchetti di dati in trasferimento?

    Stai infestanto i commenti, ma non argomenti... sei in grado di farlo? Se sei in grado... FALLO!
  • - Scritto da: ultrastudio
    > - Scritto da: xxx
    > > Con Eucalyptus elabori i dati di migliaia di
    > > persone che ti pagano per essere spiate da
    > > te.
    > >
    > > Toglimi una curiosità: a cosa credevi che
    > > servisse il supporto dei protocolli compatibili
    > > con
    > > Amazon???
    >
    > Ma che centra la compatibilità con le API di
    > Amazon (che c'è anche in Wordpress...) con
    > l'elaborazione dei
    > dati?

    magari per passare i TUOI dati ad amazon???

    > Per me tu non hai mica letto la documentazione
    > del framework prima di
    > parlare.

    tu invece si? mi pare strano allora che lo descriva come "framework"...

    > Anche tu c'hai poche idee e pure confuse:

    certo... tu invece sai tutto...

    > Eucalyptus ti viene proposto sotto licenza Open
    > Source

    1a idea confusa:
    la "licenza Open Source" NON esiste
    "licenza Open Source" non significa NULLA
    esistono tante diverse licenze, ognuna con il suo nome preciso e le sue clausole

    > quindi nel momento in cui lo usi anche a
    > fini commerciali sei tenuto ad esporre la
    > licenza.

    2a idea confusa:
    le licenze che rientrano nella categoria di quelle open source (c'è una definizione esatta anche se dimostri di non saperlo) richiedono in generale che il codice (e non la licenza) possa essere reso disponibile (e non che debba essere necessariamente esposto)

    > Automaticamente TUTTI sanno che software
    > stai usando per fornire il servizio di clouding.

    le licenze che rientrano nella categoria di quelle open source in genere permettono a chi usa il software di MODIFICARLO

    quindi automaticamente NON sai una ma@@a

    > Cosa centra lo spiare? Eucalyptus ha forse una
    > funzione di backup o di monitoraggio in chiaro
    > dei pacchetti di dati in
    > trasferimento?

    beh...
    1) intanto ha le API di Amazon: chissà mai a cosa potranno servire...
    2) il codice di eucalyptus può essere modificato da chi lo usa... per cui le funzioni che tu dici, anche se non ci sono, possono essere tranquillamente aggiunte
    3) eucalyptus "gira" su una macchina dove "girano" anche tanti altri software...

    > Stai infestanto i commenti, ma non argomenti...

    tu invece si? e quale è il tuo argomento?
    so tutto io???

    > sei in grado di farlo? Se sei in grado...
    > FALLO!

    io l'ho fatto... tu propio no
    non+autenticato
  • Caro ultrastudio, sarebbe così se la licenza fosse AGPL. Non è questo il caso.

    Ma del resto hai appena dimostrato di non sapere nulla di licenze... quindi sai già di avere torto, non c'è bisogno che te lo dica io.
    non+autenticato
  • Viene ridistribuito sotto licenza BSD
  • - Scritto da: ultrastudio
    > Viene ridistribuito sotto licenza BSD

    che è cosa ben diversa dalla AGPL...
    una distinzione che sembra proprio tu non capisca, come già hai dimostrato ed ha fatto osservare selected...
    non+autenticato
  • Tutta quest'importanza per l'Affero GPL francamente non la vedo.
    Se il paragone me lo facevate con GNU/GPL o con LGPL potevo anche capirlo, ma la AGPL non è nientaltro che una variante (per me pure spuria) della LGPL che impone esclusivamente un obbligo ausiliario di segnalazione del progetto madre e batte continuamente più volte SOLO su questo tasto.

    Ma il punto non era che dicevate che il prodotto non era coperto da una licenza identificabile con i dettami della Fondazione? http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php

    Che la BSD sia scarna e per niente articolata posso anche concordarlo, ma dire che è meglio AGPL, scusate, non ne capirò nulla, ma a me sembra proprio ridicolo.
    AGPL è un'EULA mascherata che coglie dalla licenza madre solo il concetto di ereditarietà e crea più vincoli rispetto alla LGPL, rimanendo più imprecisa sulla riconoscibilità delle singole porzioni di codice.

    Di fatto sono entrambe riconosciute e quindi l'assunto che Eucalyptus non fosse un prodotto Open Source francamente credo che cada.
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    Modificato dall' autore il 06 maggio 2009 12.46
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  • - Scritto da: ultrastudio
    > Tutta quest'importanza per l'Affero GPL
    > francamente non la
    > vedo.
    > Se il paragone me lo facevate con GNU/GPL o con
    > LGPL potevo anche capirlo, ma la AGPL non è
    > nientaltro che una variante (per me pure spuria)
    > della LGPL

    no... guarda che semmai è una "variante" della GPL

    > che impone esclusivamente un obbligo
    > ausiliario di segnalazione del progetto madre e
    > batte continuamente più volte SOLO su questo
    > tasto.

    mi sa che la AGPL o non la hai letta o non ci hai capito assolutamente nulla...

    > Ma il punto non era che dicevate che il prodotto
    > non era coperto da una licenza identificabile con
    > i dettami della Fondazione?
    > http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php

    no... non hai minimamente capito quale sia il punto

    la fondazione? intendi FSF?
    la FSF tratta di licenze per il software libero...

    ma allora cosa c'entra il link al sito OSI?
    OSI tratta di licenze che rientrano nella categoria di quelle cosiddette open source...

    capisco che hai provato a documentarti un po'... ma hai ancora molto da studiare...

    di solito è meglio evitare di parlare di cose che non si conoscono, soprattutto lasciando intendere di essere chissà quale grande esperto...

    > Che la BSD sia scarna e per niente articolata
    > posso anche concordarlo, ma dire che è meglio
    > AGPL, scusate, non ne capirò nulla, ma a me
    > sembra proprio
    > ridicolo.

    sei scusato... ma difatto non ne capisci nulla

    e il meglio o peggio dipende caso per caso

    > AGPL è un'EULA mascherata che coglie dalla
    > licenza madre solo il concetto di ereditarietà e
    > crea più vincoli rispetto alla LGPL, rimanendo
    > più imprecisa sulla riconoscibilità delle singole
    > porzioni di
    > codice.

    non ho parole...

    leggi dal link qui sotto la parte sulla AGPL (e poi magari leggiti anche tutta la licenza) e poi renditi conto da solo del livello delle cose che dici...

    http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#GPLC...

    > Di fatto sono entrambe riconosciute e quindi
    > l'assunto che Eucalyptus non fosse un prodotto
    > Open Source francamente credo che
    > cada.

    nessuno ha detto che eucalyptus non sia rilasciato con una licenza che rientrano nella categoria di quelle cosiddette open source: questo è ciò che TU hai capito...

    l'assunto era:
    a) dire che eucalyptus (come qualsiasi altro sw) è rilasciato con una "licenza open source" NON significa NULLA di più se non che il codice sorgente POSSA essere reso disponibile
    b) per poter dire cosa e come e con quali implicazioni sia possibile utilizzare eucalyptus (o qualsiasi altro sw, più o meno "open" o "closed" che sia) bisogna per forza riferirsi alla SPECIFICA licenza con cui è rilasciata

    (ps: SPECIFICA licenza vuol dire: nome della licenza, versione della licenza, testo completo della licenza)

    e queste sono cose OVVIE per chiunque abbia anche solo un minimo di conoscenza della materia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > no... guarda che semmai è una "variante" della GPL
    AGPL non è una variante di GNU/GPL ma di LGPL: vatti a vedere il sito della Affero.

    > mi sa che la AGPL o non la hai letta o non ci hai
    > capito assolutamente
    > nulla...

    L'ho fatta studiare ad un legale con una specializzazione in diritto internazionale per capire che limiti imponeva un software licenziato sotto questa licenza: di fatto la licenza Affero dice molto meno della LGPL e ripete solo più volte che deve essere esposto il link o il riferimento del progetto originario dei sorgenti.
    E' sufficiente mettere a fianco LGPL e AGPL per capire quale delle due non è solo un riassuntino spurio dell'altra.

    > > Ma il punto non era che dicevate che il prodotto
    > > non era coperto da una licenza identificabile
    > con
    > > i dettami della Fondazione?
    > >
    > http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php
    >
    > no... non hai minimamente capito quale sia il
    > punto
    >
    > la fondazione? intendi FSF?
    > la FSF tratta di licenze per il software libero...
    >
    > ma allora cosa c'entra il link al sito OSI?
    > OSI tratta di licenze che rientrano nella
    > categoria di quelle cosiddette open
    > source...
    >
    > capisco che hai provato a documentarti un po'...
    > ma hai ancora molto da studiare...
    >
    >
    > di solito è meglio evitare di parlare di cose che
    > non si conoscono, soprattutto lasciando intendere
    > di essere chissà quale grande
    > esperto...

    Per fondazione intendo Open Source Foundation che come dici tu "tratta di licenze": è la fondazione che promuove internazionalmente il paradigma Open Source e ne monitora ANCHE le licenze che ne identificano i prodotti (non necessariamente software).
    Più che grande esperto non mi nascondo dietro un dito e mi espongo con le conoscenze che ho, come invece fai tu, che hai iniziato sparando sentenze a destra e a manca come chiassà quanto ne sai (poc visto che hai necessità di nasconderti come un utente non registrato).

    > > Che la BSD sia scarna e per niente articolata
    > > posso anche concordarlo, ma dire che è meglio
    > > AGPL, scusate, non ne capirò nulla, ma a me
    > > sembra proprio
    > > ridicolo.
    >
    > sei scusato... ma difatto non ne capisci nulla
    >
    > e il meglio o peggio dipende caso per caso

    Non dipende affatto dal caso: sei superficiale. Dipende da cosa dice un documento rispetto ad un altro.
    BSD dice poco, Affero dice solo poco di più, ma molto meno e peggio di quanto dica LGPL. (Ti ringrazio di avermi scusato... dormirò meglio stanotte).

    > > AGPL è un'EULA mascherata che coglie dalla
    > > licenza madre solo il concetto di ereditarietà e
    > > crea più vincoli rispetto alla LGPL, rimanendo
    > > più imprecisa sulla riconoscibilità delle
    > singole
    > > porzioni di
    > > codice.
    >
    > non ho parole...
    >
    > leggi dal link qui sotto la parte sulla AGPL (e
    > poi magari leggiti anche tutta la licenza) e poi
    > renditi conto da solo del livello delle cose che
    > dici...
    >
    > http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#GPLC

    Secondo me sei tu che non hai letto la pagina che hai postato (e neanche il testo delle due licenze): ti affidi al fatto che si trovano entrambe segnalate sul sito di GNU?
    AGPL non fa altro che creare un problema di ereditarietà e di impossibilità di convivenza tra codici coperti dalla licenza madre:
    http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#AGPL...

    LGPL non è retro compatibile e non è integrabile con GNU/GPL v.2, ma lo è con la v.3 e con altre licenze analoghe:

    http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#LGPL

    E questo solo per rimanere al link da te segnalato.

    > > Di fatto sono entrambe riconosciute e quindi
    > > l'assunto che Eucalyptus non fosse un prodotto
    > > Open Source francamente credo che
    > > cada.
    >
    > nessuno ha detto che eucalyptus non sia
    > rilasciato con una licenza che rientrano nella
    > categoria di quelle cosiddette open source:
    > questo è ciò che TU hai
    > capito...

    Se l'ho capito male io evidentemente è perché essendo tu troppo preso a far politica ed a criticare gli altri tout-court non lo hai spiegato bene: a me sembra che una critica era stata mossa proprio al fatto che il programma non fosse Open Source. La licenza con cui viene distribuito lo è.

    > l'assunto era:
    > a) dire che eucalyptus (come qualsiasi altro sw)
    > è rilasciato con una "licenza open source" NON
    > significa NULLA di più se non che il codice
    > sorgente POSSA essere reso
    > disponibile

    Ma che caspita vuol dire questo? Il codice di Eucalyptus E' disponibile in maniera del tutto trasparente, in linea con quanto prevede la sua licenza. Ho il codice qui davanti a me ORA.

    > b) per poter dire cosa e come e con quali
    > implicazioni sia possibile utilizzare eucalyptus
    > (o qualsiasi altro sw, più o meno "open" o
    > "closed" che sia) bisogna per forza riferirsi
    > alla SPECIFICA licenza con cui è rilasciata

    Ti bastava andare sul sito di Eucalyptus, vedere quale fosse la licenza e se il prodotto era conforme ad essa.

    > (ps: SPECIFICA licenza vuol dire: nome della
    > licenza, versione della licenza, testo completo
    > della
    > licenza)
    >
    > e queste sono cose OVVIE per chiunque abbia anche
    > solo un minimo di conoscenza della
    > materia...

    Tant'è vero che tu (che hai ampie conoscenze della materia) non hai fatto il ben che minimo sforzo per sapere con quale licenza venisse distribuito, se i sorgenti erano effettivamente disponibili e con quali limiti essi fossero modificabili ed adattabili.

    Hai sparato a zero dicendo nell'ordine:
    a) E' uno software
    b) E' un software che spinge le persone a pagare per farsi spiare
    c) Non è open source
    d) Chissà come e se è davvero accessibile il codice
    e) Il codice comunque non lo si può modificare
    f) Si lavora su un software il cui codice rimane ignoto
    g) Non si può sapere con quali software vengono trattati i dati
    h) Il cloud computing l'ha inventato Google
    i) Il cloud computing è Google Docs
    l) Facebook spinge i tredicenni a farsi i "trip" e poi passare tutto il tempo davanti ad Internet
    m) Internet serve ad esprimere le proprie idee ed opinioni e non a trovare informazioni

    Qui oltre a te (CCC o xxx, come ti pare...) con le tue perle di saggezza, c'è stato giusto selected che ha detto che secondo lui quanto dicevo valeva se la licenza era AGPL e che di licenze non capivo nulla: secondo me vale anche se è BSD, ma non mi metto mica a difendere quest'ultima a spada tratta.

    Tu c'hai aggiunto un osanna alla AGPL (penso perché non ti pareva vero di avere un'altro che non la pensava come me): permettimi di dirti che se bisogna scegliere una versione ridotta, la Lesser è migliore, meno vincolante e più elastica. Poi fa un po' te. Evidentemente hai una passione per la Affero (sei loro dipendente? Sai, è un'azienda privata).

    Rimango dell'opinione che stai facendo politica e non stai parlando d'informatica e telematica.
  • - Scritto da: ultrastudio
    > - Scritto da: CCC
    [AGPL]
    > L'ho fatta studiare ad un legale con una
    > specializzazione in diritto internazionale per
    > capire che limiti imponeva un software licenziato
    > sotto questa licenza: di fatto la licenza Affero
    > dice molto meno della LGPL e ripete solo più
    > volte che deve essere esposto il link o il
    > riferimento del progetto originario dei
    > sorgenti.
    > E' sufficiente mettere a fianco LGPL e AGPL per
    > capire quale delle due non è solo un riassuntino
    > spurio
    > dell'altra.

    La AGPL è una "estensione" della GPL.
    Spero per te che quell'avvocato non lo stia pure pagando.

    [OSI]
    > Per fondazione intendo Open Source Foundation

    ma il link che hai postato (http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php) è di OSI (Open Source Initiative) http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Source_Initiativ...

    OSI è il soggetto che ha definito cosa si intende per software open source
    http://www.opensource.org/docs/osd

    [PERSONAL]
    > come invece fai tu, che hai iniziato sparando sentenze
    > a destra e a manca come chiassà quanto ne sai

    quello sei tu... rileggi i tuoi stessi post

    > (poc visto che hai necessità di nasconderti come
    > un utente non
    > registrato).

    chi non è in grado di confrontarsi sul merito delle questioni spesso o cambia discorso o la butta in tifoseria politica o va sul piano personale

    [AGPL-BIS]
    > Non dipende affatto dal caso: sei superficiale.
    > Dipende da cosa dice un documento rispetto ad un
    > altro.

    ti contraddici da solo...
    altra tecnica di chi non è in grado di confrontarsi sul merito delle questioni: dire tutto e il contrario di tutto

    > BSD dice poco, Affero dice solo poco di più, ma
    > molto meno e peggio di quanto dica LGPL.

    peggio???
    peggio rispetto a cosa?

    > Secondo me sei tu che non hai letto la pagina che
    > hai postato (e neanche il testo delle due
    > licenze): ti affidi al fatto che si trovano
    > entrambe segnalate sul sito di
    > GNU?

    dire i proprio di sì, dato che sia la GPL che la AGLP sono entrambe "Copyright © 200x Free Software Foundation, Inc. <http://fsf.org/></i>;

    [POLITICA]
    > > nessuno ha detto che eucalyptus non sia
    > > rilasciato con una licenza che rientrano nella
    > > categoria di quelle cosiddette open source:
    > > questo è ciò che TU hai
    > > capito...
    >
    > Se l'ho capito male io evidentemente è perché
    > essendo tu troppo preso a far politica ed a
    > criticare gli altri tout-court non lo hai
    > spiegato bene:

    e dove sarebbe la politica? al solito... chi non sa più dove appigliarsi la butta sulla politica

    > a me sembra che una critica era
    > stata mossa proprio al fatto che il programma non
    > fosse Open Source.

    a me sembra di no
    e se anche fosse quella critica non l'ho fatta io...
    per cui: perché fai a me questo discorso?

    [ASSUNTI]
    > > l'assunto era:
    > > a) dire che eucalyptus (come qualsiasi altro sw)
    > > è rilasciato con una "licenza open source" NON
    > > significa NULLA di più se non che il codice
    > > sorgente POSSA essere reso
    > > disponibile
    >
    > Ma che caspita vuol dire questo? Il codice di
    > Eucalyptus E' disponibile in maniera del tutto
    > trasparente, in linea con quanto prevede la sua
    > licenza. Ho il codice qui davanti a me
    > ORA.

    per chi conosce l'italiano (e un minimo di logica), cosa significhi il punto a) è chiarissimo

    > > b) per poter dire cosa e come e con quali
    > > implicazioni sia possibile utilizzare eucalyptus
    > > (o qualsiasi altro sw, più o meno "open" o
    > > "closed" che sia) bisogna per forza riferirsi
    > > alla SPECIFICA licenza con cui è rilasciata
    >
    > Ti bastava andare sul sito di Eucalyptus, vedere
    > quale fosse la licenza e se il prodotto era
    > conforme ad
    > essa.

    chi ti dice che non lo abbia fatto?

    > Tant'è vero che tu (che hai ampie conoscenze
    > della materia) non hai fatto il ben che minimo
    > sforzo per sapere con quale licenza venisse
    > distribuito, se i sorgenti erano effettivamente
    > disponibili e con quali limiti essi fossero
    > modificabili ed
    > adattabili.

    ma tu cosa ne sai di cosa ho fatto io?

    [MISTIFICAZIONI]
    > Hai sparato a zero dicendo nell'ordine:
    > a) E' uno software
    > b) E' un software che spinge le persone a pagare
    > per farsi
    > spiare
    > c) Non è open source
    > d) Chissà come e se è davvero accessibile il
    > codice
    > e) Il codice comunque non lo si può modificare
    > f) Si lavora su un software il cui codice rimane
    > ignoto
    > g) Non si può sapere con quali software vengono
    > trattati i
    > dati
    > h) Il cloud computing l'ha inventato Google
    > i) Il cloud computing è Google Docs
    > l) Facebook spinge i tredicenni a farsi i "trip"
    > e poi passare tutto il tempo davanti ad
    > Internet
    > m) Internet serve ad esprimere le proprie idee ed
    > opinioni e non a trovare
    > informazioni

    mi pare ci sia molta ipocrisia e poca onestà intellettuale in questo: delle cose che riporti solo UNA è stata detta da me...

    [AGPL-TER]
    > Tu c'hai aggiunto un osanna alla AGPL (penso
    > perché non ti pareva vero di avere un'altro che
    > non la pensava come me):

    mai fatto questo... forse è meglio che ti rileggi le cose scritte...

    > Evidentemente hai una passione per la Affero (sei
    > loro dipendente? Sai, è un'azienda privata).

    quanta ignoranza!!!

    sai, la GNU Affero General Public License (AGPL) è:
    Copyright © 2007 Free Software Foundation, Inc. <http://fsf.org/></b>;

    [POLITICA/PERSONAL-BIS]
    > Rimango dell'opinione che stai facendo politica e
    > non stai parlando d'informatica e telematica.

    io invece resto dell'opinione che sai ben poco delle cose di cui parli... e che continui a tirar fuori la politica solo perché non sai più a cosa altro attaccarti...
    non+autenticato
  • Inutile parlare di cloud computing se la banda continua a fare schifo! Prima le infrastrutture!
    non+autenticato
  • perche' dici che mancano le infrastrutture?

    oggi e' abbastanza normale per determinati service provider avere anelli a 10Gbps, quindi le condizioni perfette per sfruttare un cloud e ridurre i costi operazionali.

    ciao
    non+autenticato
  • Sì, ma a livello "basso"? Le singole utenze vanno avanti con l'UTP3 dagli anni 70! Prima si rende TUTTO veramente veloce, poi si può parlare di cloud (di cui non sono un fan)
    non+autenticato
  • Il cloud computing non ha niente a che fare con il software libero. Il cloud consiste nell'inviare dati a una "nuvola" che li elabora al nostro posto. Questo significa che:
    1) non so quale software gira sulla nuvola
    2) se anche fosse open source, non posso nè studiarne il codice, nè modificarlo, nè usarlo come voglio, quindi dal mio punto vi vista GNU/Linux quando su una nuvola è meno libero di Windows quando gira sul mio computer
    3) non so come è configurato questo software
    4) non so nulla dell'hardware
    5) non conosco le persone che possono mettere mano ai miei dati
    6) non ho modo di verificare che cosa stanno facendo con i miei dati (i termini di utilizzo del servizio sono una barzelletta)
    7) se avviene un disastro (un fulmine colpisce il server) ho un'unica soluzione: pregare allah che i tecnici della "nuvola" esistano, stiano bene in salute e conoscano il loro lavoro

    Lo scopo principale di Eucalyptus è limitare il più possibile la libertà dei suoi utenti finali, arricchendo ingiustificatamente persone che sono già ricche, e che usano i loro soldi per rovinarci la vita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Il cloud computing non ha niente a che fare con
    > il software libero. Il cloud consiste
    > nell'inviare dati a una "nuvola" che li elabora
    > al nostro posto. Questo significa
    > che:
    > 1) non so quale software gira sulla nuvola
    > 2) se anche fosse open source, non posso nè
    > studiarne il codice, nè modificarlo, nè usarlo
    > come voglio, quindi dal mio punto vi vista
    > GNU/Linux quando su una nuvola è meno libero di
    > Windows quando gira sul mio
    > computer
    > 3) non so come è configurato questo software
    > 4) non so nulla dell'hardware
    > 5) non conosco le persone che possono mettere
    > mano ai miei
    > dati
    > 6) non ho modo di verificare che cosa stanno
    > facendo con i miei dati (i termini di utilizzo
    > del servizio sono una
    > barzelletta)
    > 7) se avviene un disastro (un fulmine colpisce il
    > server) ho un'unica soluzione: pregare allah che
    > i tecnici della "nuvola" esistano, stiano bene in
    > salute e conoscano il loro
    > lavoro
    >
    > Lo scopo principale di Eucalyptus è limitare il
    > più possibile la libertà dei suoi utenti finali,
    > arricchendo ingiustificatamente persone che sono
    > già ricche, e che usano i loro soldi per
    > rovinarci la
    > vita.

    ottima sintesi
    Occhiolino

    prevedo però risposte piccate... non so perché ma oggi sembra che alla gente piaccia tanto farsi fare "del male" e allo stesso tempo "difendere" chi glielo sta facendo...

    dire che viviamo nella società digitale non è abbastanza preciso...
    semmai viviamo nella società del masochismo digitale (anche se le "frustate" non sono mica virtuali)...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Il cloud computing non ha niente a che fare con
    > il software libero. Il cloud consiste
    > nell'inviare dati a una "nuvola" che li elabora
    > al nostro posto.

    Quindi?

    > Questo significa
    > che:
    > 1) non so quale software gira sulla nuvola

    In che senso?

    > 2) se anche fosse open source, non posso nè
    > studiarne il codice, nè modificarlo, nè usarlo
    > come voglio, quindi dal mio punto vi vista
    > GNU/Linux quando su una nuvola è meno libero di
    > Windows quando gira sul mio
    > computer

    Invece si. Solo che il punto di vista qui è quello dello sviluppatore (come dovrebbe essere per l'open source in generale) che sviluppa applicazioni per cloud computing, non dell'utente (che comunque può visionare il codice se vuole, visto che è os).

    > 3) non so come è configurato questo software

    Quindi?

    > 4) non so nulla dell'hardware

    Quindi?

    > 5) non conosco le persone che possono mettere
    > mano ai miei
    > dati

    Dipende dalla tua fiducia in chi ti fornisce il servizio (e dalla "sensibilità" dei tuoi dati). Ma questo vale per qualsiasi operazione che fai su internet. Pensa per esempio ai servizi di hosting.

    > 6) non ho modo di verificare che cosa stanno
    > facendo con i miei dati (i termini di utilizzo
    > del servizio sono una
    > barzelletta)

    Vedi sopra.

    > 7) se avviene un disastro (un fulmine colpisce il
    > server) ho un'unica soluzione: pregare allah che
    > i tecnici della "nuvola" esistano, stiano bene in
    > salute e conoscano il loro
    > lavoro

    Su certe cose Manitù è più efficace...

    > Lo scopo principale di Eucalyptus è limitare il
    > più possibile la libertà dei suoi utenti finali,
    > arricchendo ingiustificatamente persone che sono
    > già ricche, e che usano i loro soldi per
    > rovinarci la
    > vita.

    Come internet...
    non+autenticato
  • nifft, i tuoi commenti che iniziano con "quindi?" mi sembrano gli esempi di come l'ignoranza possa chiedere, senza alcuna umiltà, spiegazioni.
  • Quindi?
    non+autenticato
  • Avrà anche usato risposte piccate, ma sono azzeccate e pertinenti a delle affermazioni campate in aria e bislacche come quelle.

    cmq poco più giù nella discussione c'è chi ha spiegato perchè sono affermazioni campate in aria, meno male che c'è qualcuno che sa di cosa sta parlando
    non+autenticato
  • Mi sa che non hai le idee tanto chiare... (non è che forse confondi il grid con il cloud?)

    - Scritto da: Federico
    > Il cloud computing non ha niente a che fare con
    > il software libero. Il cloud consiste
    > nell'inviare dati a una "nuvola" che li elabora
    > al nostro posto. Questo significa
    > che:
    > 1) non so quale software gira sulla nuvola

    Falso. Il software è il tuo (alla nuvola mandi sia i dati cheil sw che deve elaborarli)

    > 2) se anche fosse open source, non posso nè
    > studiarne il codice, nè modificarlo, nè usarlo
    > come voglio, quindi dal mio punto vi vista
    > GNU/Linux quando su una nuvola è meno libero di
    > Windows quando gira sul mio
    > computer

    Vedi il punto 1. In ogni caso, l'implementazione DELLA nuvola è OS, ma il software che gira NELLA nuvola è il tuo (ergo te lo puoi studiare... l'hai fatto tu!)

    > 3) non so come è configurato questo software

    Vedi punto 1. La nuvola virtualizza l'hardware. Il che significa che l'OS che vi gira l'hai montato e configurato tu...

    > 4) non so nulla dell'hardware

    Direi che questo è un bene...

    > 5) non conosco le persone che possono mettere
    > mano ai miei
    > dati

    Nel caso di AWS, concordo. Nel caso di Eucalyptus non ci sono problemi relativamente a questo, la nuvola è la tua e gira nel tuo datacenter...

    > 6) non ho modo di verificare che cosa stanno
    > facendo con i miei dati (i termini di utilizzo
    > del servizio sono una
    > barzelletta)

    Vedi pto 5

    > 7) se avviene un disastro (un fulmine colpisce il
    > server) ho un'unica soluzione: pregare allah che
    > i tecnici della "nuvola" esistano, stiano bene in
    > salute e conoscano il loro
    > lavoro

    Vedi punto 5. Se la nuvola è la tua, allora stai parlando di te...

    > Lo scopo principale di Eucalyptus è limitare il
    > più possibile la libertà dei suoi utenti finali,
    > arricchendo ingiustificatamente persone che sono
    > già ricche, e che usano i loro soldi per
    > rovinarci la
    > vita.

    Ma credevo fosse free... chi si arricchisce?
  • Riusciresti a rispondergli senza usare termini sbagliati?
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > Riusciresti a rispondergli senza usare termini
    > sbagliati?

    Puoi argomentare? E' ovvio che se uso termini sbagliati, non so quali sono, altrimenti li avrei usati giusti... non credi?
  • - Scritto da: Whishper
    > Mi sa che non hai le idee tanto chiare... (non è
    > che forse confondi il grid con il
    > cloud?)
    >
    > - Scritto da: Federico
    > > Il cloud computing non ha niente a che fare con
    > > il software libero. Il cloud consiste
    > > nell'inviare dati a una "nuvola" che li elabora
    > > al nostro posto. Questo significa
    > > che:
    > > 1) non so quale software gira sulla nuvola
    >
    > Falso. Il software è il tuo (alla nuvola mandi
    > sia i dati cheil sw che deve
    > elaborarli)

    mandi alla "nuvola" il sw che deve elaborare i dati???
    interessante... puoi fare un esempio?

    forse che la "nuvola" gira senza avere un sistema operativo già installato di suo (che non è certo il mio)?

    forse che la "nuvola" gira, ad esempio, senza un sw di virtualizzazione già installato di suo (che non è certo il mio)?

    > > 2) se anche fosse open source, non posso nè
    > > studiarne il codice, nè modificarlo, nè usarlo
    > > come voglio, quindi dal mio punto vi vista
    > > GNU/Linux quando su una nuvola è meno libero di
    > > Windows quando gira sul mio
    > > computer
    >
    > Vedi il punto 1. In ogni caso, l'implementazione
    > DELLA nuvola è OS, ma il software che gira NELLA
    > nuvola è il tuo (ergo te lo puoi studiare...
    > l'hai fatto
    > tu!)

    Vedi l'obiezione al punto 1.

    > > 3) non so come è configurato questo software
    >
    > Vedi punto 1. La nuvola virtualizza l'hardware.
    > Il che significa che l'OS che vi gira l'hai
    > montato e configurato
    > tu...

    Vedi l'obiezione al punto 1.

    L'ambiente virtualizzato non poggia forse sull'hw e sull'ambiente sw dell'host (che non sono certo i miei)??? o funziona per intercessione divina?

    e, ad esempio, il flusso dei dati internet-host-ambiente virtuale-host-internet non passa forse dalle schede di rete dell'host gestite dal sistema operativo dell'host (che non sono certo miei)?
    e cosa mi assicura che vieta che il "mio" traffico non venga instradato/replicato in modo che passi anche per terze vie???

    > > 4) non so nulla dell'hardware
    >
    > Direi che questo è un bene...

    e perché mai dovrebbe esserlo a prescindere?

    per te non cambia nulla se quell'hardware è in grado di craccare le tue chiavi di crittografia?

    per te è lo stesso se quell'hardware è ridondato in modo da duplicare sistematicamente i tuoi dati su sistemi di terzi???

    > > 5) non conosco le persone che possono mettere
    > > mano ai miei
    > > dati
    >
    > Nel caso di AWS, concordo. Nel caso di Eucalyptus
    > non ci sono problemi relativamente a questo, la
    > nuvola è la tua e gira nel tuo
    > datacenter...

    e grazie al ca--o! per chi è l'host (il datacenter) della "nuvola" non ci sono certo problemi...

    ma qui si parla degli UTENTI delle "nuvole" dei vari datacenter... si parla di chi sta dall'altra parte...
    sono loro che hanno il problema...

    > > 6) non ho modo di verificare che cosa stanno
    > > facendo con i miei dati (i termini di utilizzo
    > > del servizio sono una
    > > barzelletta)
    >
    > Vedi pto 5

    Vedi l'obiezione al punto 5.

    > > 7) se avviene un disastro (un fulmine colpisce
    > il
    > > server) ho un'unica soluzione: pregare allah che
    > > i tecnici della "nuvola" esistano, stiano bene
    > in
    > > salute e conoscano il loro
    > > lavoro
    >
    > Vedi punto 5. Se la nuvola è la tua, allora stai
    > parlando di
    > te...

    Di nuovo, vedi l'obiezione al punto 5.
    Stiamo parlando degli utenti della "nuvola"...

    > > Lo scopo principale di Eucalyptus è limitare il
    > > più possibile la libertà dei suoi utenti finali,
    > > arricchendo ingiustificatamente persone che sono
    > > già ricche, e che usano i loro soldi per
    > > rovinarci la
    > > vita.
    >
    > Ma credevo fosse free... chi si arricchisce?

    anche i servizi che google o facebook (ad esempio) forniscono agli utenti delle loro "nuvole" sono "gratuiti"... eppure mi risulta che qualcuno che si arricchisce c'è eccome!!!
    non+autenticato
  • In primo luogo, do per assodato che il tipo di nuvola di cui si sta parlando è una nuvola computazionale, alla EC2 per intenderci. L'assunto lo faccio non perché sono figo e ho ragione io, ma perché l'articolo parla di Eucalyptus che si pone in quel mercato.
    Detto questo, che è fondamentale:

    - Scritto da: CCC
    > mandi alla "nuvola" il sw che deve elaborare i
    > dati???
    > interessante... puoi fare un esempio?

    EC2 funziona nel seguente modo: il 'sistema operativo nuvola' è fornito o da Amazon (EC2) o da Eucalyptus. Alla nuvola si da una immagine di una macchina virtuale, la nuvola semplicemente si occupa di instanziarla N volte. Il contenuto della macchina virtuale lo definisci tu, per cui se la nuvola virtualizza una piattaforma i386-compatibile, l'OS contenuto nella VM può essere qualunque giri su i386 - sia esso Win, Linux, MacOs x intel, Solaris, Haiku ecc ecc....

    Inoltre, la VM così da sola non servirebbe un fico secco, ci devi mettere anche il TUO sw (dando per scontato che l'OS non l'abbia fatto tu, ma solo installato/configurato)
    Con uno script che al boot fa qualcosa, ed eventualmente finita faccia shutdown
    >
    > forse che la "nuvola" gira senza avere un sistema
    > operativo già installato di suo (che non è certo
    > il mio)?
    >

    E' così. Ma tu hai un sistema operativo TUO?

    > forse che la "nuvola" gira, ad esempio, senza un
    > sw di virtualizzazione già installato di suo (che
    > non è certo il mio)?

    E' così. Ma tu hai un sistema di virtualizzazione TUO?

    > > > 2) se anche fosse open source, non posso nè
    > > > studiarne il codice, nè modificarlo, nè usarlo
    > > > come voglio, quindi dal mio punto vi vista
    > > > GNU/Linux quando su una nuvola è meno libero
    > di
    > > > Windows quando gira sul mio
    > > > computer
    > >
    > > Vedi il punto 1. In ogni caso, l'implementazione
    > > DELLA nuvola è OS, ma il software che gira NELLA
    > > nuvola è il tuo (ergo te lo puoi studiare...
    > > l'hai fatto
    > > tu!)
    >
    > Vedi l'obiezione al punto 1.

    Discende dalla mia controobiezione, il sw di virtualizzazione è chiuso nel caso di AWS, aperto nel caso di Eucalyptus.

    > L'ambiente virtualizzato non poggia forse sull'hw
    > e sull'ambiente sw dell'host (che non sono certo
    > i miei)??? o funziona per intercessione
    > divina?

    Discende dalla mia controobiezione, l'hw non è tuo nel caso di AWS, mentre è il tuo nel caso di Eucalyptus.
    Rimane da capire qual'è il vantaggio nell'avere hw tuo. Secondo me non c'è

    > e, ad esempio, il flusso dei dati
    > internet-host-ambiente virtuale-host-internet non
    > passa forse dalle schede di rete dell'host
    > gestite dal sistema operativo dell'host (che non
    > sono certo miei)?
    >
    > e cosa mi assicura che vieta che il "mio"
    > traffico non venga instradato/replicato in modo
    > che passi anche per terze
    > vie???

    Se non ti fidi, puoi sempre criptarlo (è la regola, btw). Rimane sempre valido il discorso che nel caso di Eucalyptus la cloud è tua e quindi ti freghi da solo

    > > > 4) non so nulla dell'hardware
    > >
    > > Direi che questo è un bene...
    >
    > e perché mai dovrebbe esserlo a prescindere?

    Perché favorisce la flessibilità. Se scrivi un gestionale che funziona solo su di una determinata sc. video, prevedo non farà molta strada...

    > per te non cambia nulla se quell'hardware è in
    > grado di craccare le tue chiavi di
    > crittografia?

    Il fatto che sia in grado non vuol dire che lo faccia... il sw (eucalyptus) è Open, lo configuri tu nella tua cloud... continuo a dire che non capisco dove sia il rischio

    > per te è lo stesso se quell'hardware è ridondato
    > in modo da duplicare sistematicamente i tuoi dati
    > su sistemi di
    > terzi???

    Dormirei sogni più taranquilli sapendo che è ridondato...
    Btw, spesso i dati li mandi realtime, e non li memorizzi nella cloud, ma questo è opinabile e dipende da molti fattori

    > > > 5) non conosco le persone che possono mettere
    > > > mano ai miei
    > > > dati
    > >
    > > Nel caso di AWS, concordo. Nel caso di
    > Eucalyptus
    > > non ci sono problemi relativamente a questo, la
    > > nuvola è la tua e gira nel tuo
    > > datacenter...
    >
    > e grazie al ca--o! per chi è l'host (il
    > datacenter) della "nuvola" non ci sono certo
    > problemi...

    Tieni presente che la notizia è rivolta a chi vuol fare del proprio datacenter una nuvola...!


    Ma soprattutto: che differenza passa secondo te fra la nuvola ed un servizio di hosting?
  • Come al solito, software che fanno poco o nulla, spacciati come rivoluzioni proletarie.

    Pateticità open.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > Come al solito, software che fanno poco o nulla,
    > spacciati come rivoluzioni
    > proletarie.

    che fanno poco o nulla???

    i sw per il cosiddetto "cloud computing" fanno pure troppo...

    tantìè che il "cloud computing" è l'ultima "invenzione" del peggior capitalismo digitale (quello del condizionamento e del controllo delle persone, del disprezzo per gli utenti, del disprezzo per la privacy, ecc...)

    a vederci addirittura le "rivoluzioni proletarie" ce ne vuole di fantasia...

    > Pateticità open.

    "open" non significa nulla... patetico è chi (da un verso e dall'altro che sia) usa questo insulso termine come vuota generalizzazione, senza alcuna specificazione...


    insomma: o ci sei o ci fai...
    non+autenticato
  • Ma perchè gli hai risposto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Ma perchè gli hai risposto?

    magari si sentiva solo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: CSOE
    > Come al solito, software che fanno poco o nulla,
    > spacciati come rivoluzioni
    > proletarie.

    Poche idee, ma confuseOcchiolino !
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