Alfonso Maruccia

Le Major fanno i conti con Internet

A volte si vince e a volte si perde. La mossa di alzare i prezzi su iTunes pare non funzionare, mentre MySpace non fornisce i proventi sperati. Sul fronte delle radio del web, invece, qualcosa si muove

Roma - I prezzi variabili sull'Apple Store dovevano essere un affare per tutti, ma si stanno rivelando più un problema che altro: piuttosto prevedibilmente le etichette hanno aumentato i prezzi dei brani, e altrettanto prevedibilmente gli utenti hanno risposto acquistandone di meno e facendo di conseguenza calare i ricavi, per lo store ma soprattutto per le major.

Una simile eventualità era probabilmente già stata prevista: tuttavia i dirigenti dell'industria discografica pare avessero sottostimato l'impatto del nuovo listini, finendo per fare una mossa che alla luce dei fatti rischia di danneggiare ulteriormente il loro business.

Il P2P d'altronde esiste (e resiste), ed è uno strumento di condivisione dei contenuti con cui l'industria sembra non aver ancora trovato il giusto compromesso. Prova ne sia il fatto che il tentativo di trasformare MySpace Music nell'altro grande polo (dopo l'Apple Store) della musica online, grazie agli strumenti social networking, è stato sin qui infruttuoso, e ora le etichette se la prendono con il CEO Courtney Holt esortandolo a incrementare i ricavi quanto prima.
Holt promette miglioramenti a breve, ma intanto tra le major c'è chi procede a briglia sciolta arricchendo le pagine web degli artisti della propria scuderia con streaming audio e testi dei brani "ufficiali". Così ha deciso di fare Sony Music, che gestisce lo streaming attraverso la sua tecnologia proprietaria MyPlay e i testi con Gracenote. Se l'iniziativa servirà allo scopo, cioè a incrementare i ricavi e "fidelizzare" i consumatori invece di spingerli verso altri lidi, è presto per dirlo: soprattutto quando si considera la possibilità di usare altri servizi per creare playlist di artisti di etichette discografiche diverse.

Sul fronte web radio, invece, il colosso americano CBS decide di investire sulla gestione dei propri asset radio-digitali formando il CBS Interactive Music Group, che raccoglierà in una singola unità il centinaio di siti web di proprietà della società (Last.fm incluso) e CBS Radio. Una mossa che, nelle intenzioni di CBS, gioverà a chi fa advertising: dalle parole del presidente del nuovo gruppo David Goodman (già presidente di CBS Radio dal 2002) si deduce che questi ultimi avranno la vita più facile se sono interessati a raggiungere chi "vuole essere associato con un stile di vita orientato alla musica".

Alfonso Maruccia
16 Commenti alla Notizia Le Major fanno i conti con Internet
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  • evidentemente le major hanno sottovalutato la "soglia psicologica"
    dei 99 centesimi.

    Credo che ITunes debba il suo successo proprio ad aver sfruttato
    questo discorso:
    Il consumatore medio misura quanto spende in dollari,
    i centesimi non contano quasi nulla, quindi un brano che pago solo
    "pochi" centesimi lo pago quasi nulla, se invece mi costa $
    allora "costa"...
    E' solo una questione psicologica ma sembra che le major facciano
    di tutto per andare CONTRO alle aspettative dei propri clienti...
    non+autenticato
  • Per me è semplicemente l'inizio della fine del falso mercato.
    Secondo le normali regole di mercato il prezzo esce dal divario di domanda e offerta.
    Loro tentano di continuare a imporre un prezzo, come hanno sempre fatto con i sistemi di distribuzione tradizonale, e il mercato si sta prendendo la rivincita.
    O abbassi i prezzi o io non compro.
    Ora la scelta è delle Major.
    Rendersi conto che non possono fare i prezzi che vogliono e continuare a vendere guadagnando il giusto oppure perdere soldi perchè la gente smette di comprare e torna alla pirateria.
    non+autenticato
  • semplicemente non acquisto nessun brano che costi più di 99 centesimi.
    Mi è capitato di incontrare brani degli anni '70 a 1,29: ho rinunciato. Come avevo rinunciato ai CD anni prima di iTunes, oggi rinuncio ai brani che superano i 99 centesimi. E se, ipotesi, tutti i brani dovessero aumentare, metterò nuovamente la pausa agli acquisti di musica, come ho già fatto, a tempo indeterminato, senza alcun problema. Il coltello dalla parte del manico ce l'ho io, e tutti i consumatori come me, non le major. Tanto per chiarire le idee se mai qualche rappresentate di una major passasse di qua.
    ruppolo
    33146
  • - Scritto da: ruppolo
    > semplicemente non acquisto nessun brano che costi
    > più di 99
    > centesimi.
    > Tanto per chiarire le idee se mai qualche
    > rappresentate di una major passasse di
    > qua.


    Ti dirò.... io sono uno di quelli che adesso compra meno anche i brani a 99c...

    L'avidità mi da fastidio, quindi non dico una pausa, ma una bella rallentata io l'ho già attuata.


    Fan LinuxFan Apple
  • - Scritto da: ruppolo
    > semplicemente non acquisto nessun brano che costi
    > più di 99
    > centesimi.

    Ma cosa state a comprare a 1 euro a mp3... è un prezzo di un ordine di grandezza più alto di quello che vale veramente il prodotto.
    Funz
    13032
  • - Scritto da: Funz
    > Ma cosa state a comprare a 1 euro a mp3... è un
    > prezzo di un ordine di grandezza più alto di
    > quello che vale veramente il prodotto.

    A parte che iTunes Store guadagna poco dagli mp3, visto che qualcuno ancora non vuole scaricare dalle reti p2p perchè crede che la gente che lavora vada remunerata, tu cosa proporresti in alternativa? I cd a 20,90 euro in negozio o quelli a 14,90 via web + spese di spedizione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Brando
    > - Scritto da: Funz
    > > Ma cosa state a comprare a 1 euro a mp3... è un
    > > prezzo di un ordine di grandezza più alto di
    > > quello che vale veramente il prodotto.
    >
    > A parte che iTunes Store guadagna poco dagli mp3,

    si vede che sono le major a ciucciarsi tutti gli introiti, perche itunes una volta ripagata l'infrastruttura ha un costo marginale a darti un mp3 pari a zero.

    > visto che qualcuno ancora non vuole scaricare
    > dalle reti p2p perchè crede che la gente che

    non è un discorso di pirateria, ma di prezzi esorbitanti

    > lavora vada remunerata, tu cosa proporresti in
    > alternativa? I cd a 20,90 euro in negozio o
    > quelli a 14,90 via web + spese di
    > spedizione?

    Nessuno dei due pre carità
    Sarebbe equo un 10 centesimi a canzone, ma che andassero tutti agli autori o quasi. Gli autori avrebbero comunque da guadagnarci molto di più di adesso.
    1 euro o 1 e 30 è una ladrata e basta.
    Funz
    13032
  • mado' godo nel quotarti (ahimé dura un attimo A bocca aperta)

    la canzone a 10c è l'optimum

    non scordiamo che sono mp3, con tutta la perdita di qualità che ne consegue...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > semplicemente non acquisto nessun brano che costi
    > più di 99
    > centesimi.

    Io faccio ancora prima! Non compro per niente!
    Di musica non me ne frega assolutamente niente, vivo benissimo senza anzi la musica mi deprime.
    Quindi se fosse per me sarebbero già a zappare la terra da un pezzo se vogliono mangiare.



    > ...se mai qualche rappresentate di una major >passasse di qua.

    Aspetta e spera. Quei parrucconi neanche sanno cos'è internet! Se lo sapessero avrebbero già capito da un pezzo e la pirateria non esisterebbe neanche più senza bisogno di denunce e di processi.
    non+autenticato
  • Ma che strano, continuano ad aumentare i prezzi...
    E poi si lamentano che vendono di meno.
    non+autenticato
  • dovevano abbassare i prezzi, non aumentarli, emerite teste di mi***a, non posso credere che le etichette discografiche siano così miopi
    non+autenticato
  • - Scritto da: nostradamus
    > dovevano abbassare i prezzi, non aumentarli,
    > emerite teste di mi***a, non posso credere che le
    > etichette discografiche siano così
    > miopi
    in più in periodo di crisi, con i prezzi un po in calo in tutti i settori più in difficoltà, per favorire le vendite, loro aumentano i prezzi.
    dategli l'ignobel a sti geni
    non+autenticato
  • - Scritto da: nostradamus
    > non posso credere che le etichette discografiche siano così
    > miopi

    Miopi ? Avidi e' la definizione giusta.
    11237
  • - Scritto da: Giambo
    >
    > Miopi ? Avidi e' la definizione giusta.

    non volevo esagerare coi complimentiA bocca aperta

    la loro mentalità chiusa non li condurrà da nessuna parte
    non+autenticato
  • quoto te e gli altri sopra - per me prezzi giusti online

    DVD                 5 €
    CD                   2 €
    canzone singola     20c

    BUFFONI! (major, società di collecting etc)
    non+autenticato
  • - Scritto da: nostradamus
    > dovevano abbassare i prezzi, non aumentarli,
    > emerite teste di mi***a, non posso credere che le
    > etichette discografiche siano così
    > miopi

    ... così potranno sempre incolpare qualcun'altro....