Alfonso Maruccia

Quelli che il wireless non è mai troppo HD

Nasce un nuovo consorzio di pezzi da novanta dell'elettronica. Obiettivo, un nuovo protocollo wireless perfetto per il salotto hi-tech di domani

Roma - WiFi, WiMax e non basta ancora: il settore delle tecnologie di comunicazione e interconnessione senza fili è in pieno fermento per l'ennesima volta, e mentre si attende ancora di toccare con mano i frutti della supposta "rivoluzione WiMax", già le corporazioni dell'elettronica si portano avanti con il lavoro, coalizzandosi in nuove sante alleanze e introducendo l'ennesima sigla nel già sovraffollato elenco di tecnologie nate dalla convergenza tra elettronica e digitale.

WiGig Alliance, questo il nome della nuova lobby tecnologica, è formata da protagonisti di assoluto rilievo del settore inclusi Microsoft, Dell, Intel, LG, NEC, Nokia, Samsung e Panasonic. L'obiettivo dell'alleanza è quello di sintetizzare le specifiche dello standard omonimo WiGig (Wireless Gigabit) per poi di adottarlo come sistema di comunicazione comune a un gran numero di dispositivi elettronici, smartphone, set-top-box televisivi, player dvd e tutto quanto abbia potenzialmente a che fare con il trasferimento di dati ad alto bitrate.

Sfruttando le frequenze corte sui 60 GHz, libere da vincoli di licenze pregresse, il WiGig sarà in grado di trasmettere flussi digitali a 6 gigabit al secondo, quanto basta per trasferire il contenuto di un DVD in 15 secondi. WiGig è 10 volte più veloce del comune WiFi, ma al contrario di questo funziona solo su un percorso molto ridotto, candidandosi dunque a divenire la tecnologia che nei salotti hi-tech farà sparire gli antiestetici cavi che ancora penzolano dagli apparati in tempi di Blu-ray, Full HD e invasione degli ultrapollici.
Non che si tratti di qualcosa di completamente nuovo, beninteso: le frequenze di trasmissione sono identiche a quelle del Wireless HD, che dalla sua ha il supporto di Samsung (presente anche nella neo-formatasi WiGig Alliance) e Sony, e che come il WiGig trova il suo sbocco naturale nel trasferimento dei pesanti flussi di bit attualmente necessari a portare su schermo, attraverso la porta "cablata" HDMI 1.3, l'esperienza dell'alta definizione così come dovrebbe essere.

Le lobby tecnologiche hanno dunque deciso di farsi concorrenza in casa propria? Niente affatto, assicura il dirigente di Intel e presidente di WiGig Alliance Ali Sadri, il WiGig non si pone in concorrenza diretta con soluzioni come Wireless HD perché in realtà i suoi obiettivi sono molto più ampi, vale a dire connettere insieme, in un'unica "nuvola" di onde elettromagnetiche e flussi binari, l'intero ecosistema digitale dell'utente.

In ogni caso bisognerà attendere ancora un bel po' prima di vedere all'opera questo WiGig: l'alleanza ha in animo di sintetizzare specifiche comuni entro il quarto quarto del 2009, ragion per cui si dovrà arrivare almeno al 2010 per ritrovare sul mercato, accanto ad "HD Ready", "Full HD", "Wi-Fi", "HDMI", "HDMI 1.3", "Wireless HDMI", "HDCP compliant", "720p", "BD", "BD-Live", "BD 2.0", "1080p" e tutto il resto anche il nuovo, esclusivo, scintillante e conturbante bollino "WiGig".

Alfonso Maruccia
13 Commenti alla Notizia Quelli che il wireless non è mai troppo HD
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  • Tutto bello, ma gli studi sugli effetti di queste onde sul corpo umano ci sono oppure se ne fregano altamente?

    Tra wi-fi, cellulari, antenne, ponti radio, wigig e compagnia bella ho il terrore... sarà solo una fissa?
    non+autenticato
  • Beh, la fisica delle onde elettromagnetiche è facile.. Più aumenti la frequenza, più rapidamente vengono assorbite. a 60Ghz anche dentro casa si possono avere condizioni variabili in base al momento della giornata. A sto punto la sfida non saranno tanto ricevitori e trasmettitori, quanto il sistema di codifica e decodifica.. Sarà una bella sfida questa.
  • Dipende dall'applicazione.
    Immagina un decoder che invia ad un Home Theater che invia a TV, casse, subwoofer senza un solo cavo.
    Il "problema" sarebbe solo il passaggio sorgente - decoder, ma tutto il resto sarebbe in un raggio breve e senza intoppi.
  • Ni... Il canale può essere semplice, ma anche una semplice persona od un divano che si mette in mezzo può cambiare radicalmente il fading del canale, e dubito che possa essere considerato piatto o lento, a quelle frequenze, quindi occorre una divisione del canale che tenga conto anche di questo, che complica in maniera esagerata ricevitore e trasmettitore (anche solo per calcolare i coefficienti stimati del canale). Se provi a fare una misura radio a 60Ghz, ti rendi conto che le misure sono diverse a seconda se la giornata è secca o umida, per dirne una...
  • Bah per mè è la solita fuffa!
    Una normale rete wifi 'g' o (meglio n) può già trasmettere un flusso HD+Audio a 1080p.
    Il picco del Blue Ray è infatti attorno ai 50 Mbps, ma con una leggera compressione del segnale si dovrebbe arrivare attorno ai 25 Mbps senza perdite di qualità evdenti, per cui la tecnologia c'è già. Diciamo che con 100 mbps affidabili il futuro sarebbe già garantio per un po'.

    Comunque (Vado OFF-Topic) il vero problema non è la banda che puoi ottenere in casa per guardarti i tuoi BD, ma quella che ti arriva da fuori per lo streaming; con le ADSL stenterelle che abbiamo già la qualità dei canali normali è peggiore che non con la vetusta antenna, figuriamoci se poi si parla di Alta Definizione!
    non+autenticato
  • > Bah per mè è la solita fuffa!
    > Una normale rete wifi 'g' o (meglio n) può già
    > trasmettere un flusso HD+Audio a
    > 1080p.
    > Il picco del Blue Ray è infatti attorno ai 50
    > Mbps, ma con una leggera compressione del segnale
    > si dovrebbe arrivare attorno ai 25 Mbps senza
    > perdite di qualità evdenti, per cui la tecnologia
    > c'è già. Diciamo che con 100 mbps affidabili il
    > futuro sarebbe già garantio per un po'.
    Gli standard wireless specificano la velocita' massima raggiungibile in condizioni ideali. Nella realta' le cose sono ben diverse (basta qualche disturbo e la banda viene dimezzata). Il wifi-g semplicemente non regge il 1080p in streaming.

    Ri-comprimere il Blue Ray ...il suo punto di forza e' l'elevata qualita' e la compressione spinta, molti storcerebbero il naso.

    Infine il WiFi gigabit e' pensato per tutt'altre applicazioni. L'idea sarebbe quella di eliminare i cavi, pero' l'HDMI veicola il segnale video non compresso a 10 gigabit, quindi in qualche modo il segnale sara' degradato di 10 volte (solo per eliminare un cavetto di 1 metro ...). Staremo a vedere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: James Kirk
    > Bah per mè è la solita fuffa!
    > Una normale rete wifi 'g' o (meglio n) può già
    > trasmettere un flusso HD+Audio a
    > 1080p.
    > Il picco del Blue Ray è infatti attorno ai 50
    > Mbps, ma con una leggera compressione del segnale
    > si dovrebbe arrivare attorno ai 25 Mbps senza
    > perdite di qualità evdenti, per cui la tecnologia
    > c'è già. Diciamo che con 100 mbps affidabili il
    > futuro sarebbe già garantio per un
    > po'.

    Eh certo, dal lettore BR trasmessi alla TV il flusso compresso.
    Seguendo la tua logica il lavoro del lettore quale sarebbe?
    Demuxing e basta?
    Utilissimo, così come geniale sarebbe avere nella tv un chipset capace di fare la decodifica dei formati video.
    Soprattutto una cosa per tutti (chi d'altronde non sarebbe felice di comprare una tv a prezzo maggiorato solo per avere un chipset in più che potrebbe evitare con un cavo da pochi €).

    Ma io mi chiedo in che mondo viviate, visto che le connessioni video in quello attuale sono non compresse (per ovvi motivi).
    Bah.
    non+autenticato
  • L'alimentazione la devi sempre passare. Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Valeren
    > Dipende dall'applicazione.
    > Immagina un decoder che invia ad un Home Theater
    > che invia a TV, casse, subwoofer senza un solo
    > cavo.

    Si, peccato pero' che in questo caso le casse dovrebbero essere comunque alimentate e quindi elimini un cavo per il segnale e ne aggiungi un altro per l'alimentazione....
    non+autenticato
  • Si si ci facciamo tutti una bella scorpacciata di radiazioni non ionizzanti, che bello! Non vedo l'ora di immergermi in questa tempesta di radiazioni per non avere neanche un fastidioso cavo fatto passare attraverso i muri e praticamente invisibile. Come siamo fortunati...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Callisto Tanzi
    > Si si ci facciamo tutti una bella scorpacciata di
    > radiazioni non ionizzanti, che bello!

    Alla fine sono d'accordo con te, anche se è uno sbattimento io sono per il cabaggio via filo.
    L'unico problema vero è che nelle case già costruite vi sono solo le canaline per l'alta tensione e, se va proprio grassa un breve linea separata per il telefono.
    Per poter sfruttare bene le canale dell'alta tensione occorrerebbe la fibra, perchè il rame può essere pericoloso.
    ....e le connessioni in fibra sono ancora care.

    Dovessi farmi una casa nuova farei di sicuro un cablaggio ethernet per ogni stanza.
    non+autenticato
  • Ma non si potrebbe semplicemente mandare il segnale sul cavo della corrente ed evitare un po' di onde?
    non+autenticato