Giorgio Pontico

Murdoch: basta con l'informazione gratuita

L'imprenditore australiano progetta di rendere a pagamento gran parte delle notizie diffuse dai network di sua proprietà. Un rimedio alla crisi del giornalismo

Roma - "Internet come la si vede ora sarà presto storia": queste le parole che Rupert Murdoch ha usato per dare un'idea dei cambiamenti radicali che intende apportare nei prossimi mesi in gran parte del suo network.

Il re dei mass media ha bollato come perdente l'attuale modello di business adottato dalla stragrande maggioranza dei quotidiani online facenti capo alla sua News Corporation. Citando l'esempio del Wall Street Journal, uno dei precursori delle news a pagamento, ha lasciato intendere che non passerà molto tempo prima che l'accesso ai contenuti presenti in Rete venga concesso esclusivamente a quei lettori disposti a scambiare denaro con informazioni, sottoscrivendo una sorta di abbonamento old style. In questo modo gli oboli versati dai lettori andranno a rimpinguare le casse delle testate, che attualmente si mantengono faticosamente a galla attraverso la pubblicità.

L'ultimo periodo finanziario ha visto un vertiginoso calo degli introiti della divisione giornalistica dell'azienda statunitense: solo sette milioni di dollari di profitto contro i 216 milioni guadagnati nello stesso periodo dello scorso anno. Piuttosto che alla crisi economica globale, Murdoch attribuisce la colpa di questo declino, costato circa 3mila posti di lavoro, alla scarsa capacità delle inserzioni pubblicitarie di soddisfare gli standard di profitto da lui richiesti.
Anche il reparto Interactive Media ha annunciato un serio ridimensionamento delle entrate, provocato in questo caso dal fatto che MySpace sia diventato molto meno fruttifero rispetto agli anni d'oro. L'ex social network numero uno sta attraversando infatti un momento delicato in cui deve far fronte alla sostituzione dei quadri manageriali e alla decisione del magnate australiano di ritirare il portale acquistato nel 2005 dalla competizione con il rivale Facebook. "Non ci adegueremo al modello proposto da Facebook - ha dichiarato Murdoch - perché non ha senso raccogliere centinaia di milioni di persone senza sottoporle a massicce campagne di advertising".

Al fine di sviluppare l'idea delle pay-per-news Murdoch ha radunato dalle varie sedi aziendali un team di collaboratori fidati che comprende suo figlio James, oggi amministratore delegato della News Corporation, oltre al CEO di Dow Jones Les Hinton e a Jonathan Miller, attuale supervisore delle attività digitali della compagnia.

Con questa mossa Murdoch intende discostarsi dal credo comune, che vorrebbe soddisfare gratuitamente la fame di notizie, avvicinandosi alla posizione espressa poche settimane fa da Associated Press: l'agenzia di stampa ha dichiarato guerra ai cosiddetti spacciatori di contenuti, tra i quali figuravano soggetti di ogni tipo, dai blogger ai motori di ricerca come Google, accusandoli di violare il copyright detenuto dagli autori dei pezzi originali.

Proprio BigG era finito del mirino degli editori per la modalità con cui indicizza in contenuti Web, indirizzando i netizen verso determinati siti in luogo di altri. La risposta dell'azienda di Mountain View non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca della dirigente Marissa Mayer, la quale ha dichiarato, nel corso di un discorso tenuto alla Sottocommissione per le Comunicazioni, Tecnologia e Internet del Senato USA, che Google compie un'azione a suo dire decisiva dirottando ingenti dosi di traffico sui principali siti d'informazione, che in questo modo possono estendere in maniera notevole il proprio parco utenti.

Lo scenario che va delineandosi sembra dunque quello pronosticato nel 2005 proprio da Murdoch, il quale, poco dopo aver messo le mani su MySpace, aveva intravisto la crisi degli organi di stampa mainstream. Crisi per la quale crede di aver trovato la soluzione finale.

Giorgio Pontico
59 Commenti alla Notizia Murdoch: basta con l'informazione gratuita
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  • Se c'è gente disposta a pagare per l'informazione beato Murdoch. Certo che il suo stile non si smentirebbe, visto e considerato che anche la televisione Sky la quale dovrebbe essere una pay-tv somiglia di più a una televisione commerciale vista la mole di pubblicità che viene propinata. Sembra proprio che questo signore non si faccia troppi scrupoli, e che gli lascino fare tutto quel che vuole.
  • Scusate, se Murdoc e compari decidono che i loro giornali daranno news solo a pagamento, cosa impedisce a CHIUNQUE di mettere il suo giornale online e darle GRATIS!?
    Per assurdo potrebbe chiunque recuperare le LORO notizie per ripiazzarle GRATIS nel web.
    Non capisco quindi a cosa mirano...
    Un blog molto visto potrebbe addirittura aprire una PORTICINA alle news dal mondo e per diritto di cronaca mettere tutto quello che legge in rete.
    Insomma... come contano di bloccare QUALSIASI NEWS SULLA RETE potendo solo LORO darle?!
    Cosa fanno? Un controllo totale dell'informazione?!
    Ma ssono pazzi furiosi!?
    non+autenticato
  • Per questo il titolo dell'articolo e' fuorviante, loro mirano a farsi piratare le news e non restare fuori dal giochino dei potenti piagnoni che invece di innovarsi tentano stupidamente di fermare la storia.

    Comunque si so' pazzi, e sono sicuro che vogliano controllare completamente l'informazione come tutt'ora succede in TV e sui giornali.


    Un malizioso potrebbe dire che questa potrebbe essere l'inizio di una manovra i grande stile, come si fa a sapere se quello che si scrive su un blog non e' piratato? Ecco cosi' pronta un'altra arma per i rambo privati e la polizia compiacente per censurare impunemente blog e siti internet. Invece di dire cose senza senso come in italia, i politic potranno farsi scudo di una deviazione del concetto di copyright per fare quello che hanno sempre desiderato fare: tentare di conquistare il mondo
    non+autenticato
  • E' un cittadino Americano da decenni oramai.
    E, si, centra col discorso dato come ragionano gli Americani....Occhiolino
  • Che roba contessa
    sul blog di Aldo,

    han scritto un post
    quegli sporchi condvisori

    volevano offrire
    cultura per tutti

    dicevano, pensi,
    che fosse lor diritto

    e quando e' arrivata la polizia,
    quei quattro straccioni han condiviso piu' forte
    di spam han sporcato i siti e le reti
    chissa' quanto tempo ci vorra' per pulire

    sharers dai campi e dalle cittadine
    criptate lo stream e installatevi il mulo
    collegatevi in rete e scaricate con quello
    collegatevi in rete e copiate tutto il sistema

    voi gente per bene che legge cercate,
    la legge per arrestare chi voi volete,
    ma se questo e' questo e' il prezzo vogliamo
    la guerra,
    vogliamo vedervi chiuder la bancarella,

    ma se questo e' il prezzo che dobbiam pagare,
    tutto al mondo dev'essere copiato!

    Sapesse contessa, che cosa mi ha detto
    un caro parente della condivisione
    che quella gentaglia collegata la' dentro,
    di libero scambio facea professione.
    Del resto, mia cara, di che si stupisce,
    anche l'operaio vuol esser dottore,
    e pensi che societa' ne puo' venir fuori,
    non ci saran piu' utili, contessa.

    Se il mulo scaricava, ora scarica piu' forte,
    le libere idee non sono mai morte,
    se c'e' chi lo afferma non state a sentire,
    e' uno che vuole soltanto tradire,
    se c'e' chi lo afferma sputategli addosso,
    la sua liberta' ha buttato in un fosso.

    ------------------------------------
    Riadattato da "contessa" forse alcuni punti potevano essere riscritti meglio, in particolare non ho trovato un sostituto per contessa, il che e' male, sono accettati suggerimenti, sono esortate condivisioni (se vi piace)
    non+autenticato
  • ...il titolo dovrebbe essere stato il seguente:

    "Murdoch: anche i quotidiani vogliono la loro pirateria"

    Ovviamente il dinosauro americano non poteva mancare, invidioso dei suoi compari del mesozoico, vuole fare piratare le news, come se qualcuno fosse disposto a pagarle, soprattutto sapendo che dicono cazzate dalla mattina alla sera.

    Forse Mr. Dollaro non ha capito che i media mainstream sono in declino perche' la gente si e' rotta le balle di ascoltare cazzate su un mondo che non esiste neanche nelle pubblicita'.

    Chi amministra l'informazione pubblica e' custode della democrazia, perche' se la popolazione non e' bene informata non riesce a distinguere un delinquente da qualcuno che ha a cuore il futuro del paese. Ragion per cui da sempre gli amministratori dell'informazione sono sempre stati i cortigiani migliori dei delinquenti potenti, da quando sono stati accettati da essi come "custodi della democrazia" (quando la stampa libera era illegale, era ben diverso, poi hanno imparato a tenerla al guinzaglio). Financo Orwell, nella prefazione alla "Fattoria degli animali" (The Animal Farm) se ne lamentava.

    Stavolta il capitombolo sara' proprio massiccio: le major possono almeno vantare artisti di qualita', il loro problema e' solo capire che si vive in un'altra epoca, ed i mezzi distributivi cambiano di conseguenza.
    Nel caso dei media mainstream, oltre a questo problema, c'e' anche il fatto che scrivono continuamente fesserie, gia' la gente non legge quello che scrivono gratuitamente, figurarsi pagando!!!!!!!

    Presto vedremmo le vecchine denunciate perche' pizzicate mentre si leggevano "illegalmente" un articoletto sui miracoli del presidente del consiglio, cosi' la gente, che li odia gia' a morte adesso, li odiera' a morte ancora di piu', e sara' schifata perfino di mandarli affanculo, preferira' vedere marcire le loro vecchie carcasse al sole, e, una volta spirati, ci balleranno sopra.

    Un appello a tutti i giornalisti che fan bene il loro dovere: lasciate stare sti vecchi rimbambiti iperattivi, sono il passato che non vuole andarsene. Divenite "microimprenditori" di voi stessi, apritevi un blog e mettete la' i vostri contenuti. Siete bravi, sarete letti, quindi la pubblicita' da voi sara' massiccia e remunerativa (pensate a quanto valga uno spazio sul blog di Beppe Grillo), o in alternativa potreste adottare un modello di business simile a quello di Grillo (che scrive quel che pensa, ed una il suo sito per pubblicizzare i suoi prodotti).

    Se gli editori non vogliono capire che non possono nulla contro la storia periranno, cosi' come perirono tutte le monarchie europee che non vollero concedere la costituzione al loro popolo.
    non+autenticato
  • grande!
    sono perfettamente d'accordo. Mi ha stupito che l'articolo di punto informatico non abbia sottolineato il fatto!!!
    complimenti ancora per l'osservazione.
    non+autenticato
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