massimo mantellini

Contrappunti/ Facebook e i fannulloni

di M. Mantellini - La lotta della PA ai dipendenti che non sono produttivi si sposta sul social network. Ma è davvero quello il problema? E cosa contribuisce in realtà alla produttività personale?

Contrappunti/ Facebook e i fannulloniRoma - L'altro ieri mi ha telefonato un giornalista friulano chiedendomi un parere sulla decisione appena comunicata della regione Friuli-Venezia-Giulia di chiudere l'accesso a Facebook ai propri dipendenti. Mentre rispondevo alle domande che mi venivano poste mi sono reso conto di non avere un parere troppo chiaro sulla vicenda.

Perché in realtà quello che sta accadendo negli ultimi mesi in questo paese con Facebook non ha alcun riscontro precedente nella lenta marcia di avvicinamento degli italiani agli strumenti tecnologici. Nel giro di pochissimo tempo molti milioni di persone hanno deciso di avvicinarsi a Facebook registrando il proprio profilo, utilizzandone gli strumenti più intuitivi e decretandone un successo di pubblico del tutto inatteso. Non c'è dubbio che questa variabile numerica cambia alcune delle carte in tavola.

Ci sono alcuni argomenti noti a sostegno della necessità di liberare gli strumenti tecnologici dal controllo del datore di lavoro. Il più importante di questi è quello della apertura a collegamenti che possano essere utili all'azienda stessa anche quando non preordinati. Se la preoccupazione delle amministrazioni è quella che il proprio dipendente perda tempo a scambiare messaggi su Facebook con i propri ex compagni di scuola, il risultato collaterale della chiusura di Facebook sarà anche quello dell'annullamento di una possibile magari inattesa interfaccia professionale.
Va poi considerato che oggi in Italia Facebook è sottoposto ad un effetto novità molto forte: il risultato atteso nei prossimi mesi sarà quello di un appianamento della curva di nuovi iscritti con un consensuale fisiologico calo del suo utilizzo. Da ciò si potrebbe dedurre che forse non è questo il momento ottimale per valutarne le ricadute negative in termini di impatto sui cicli lavorativi.

Si dovrebbe anche considerare che decisioni come quelle della regione Friuli Venezia Giulia si inseriscono a pieno diritto in una sorta di rappresentazione mediatica che il ministro Brunetta replica ormai da molto tempo nella sua personale lotta ai "fannulloni". Provvedimenti spettacolari accompagnati da slogan assai grossolani che fanno leva su tematiche certamente reali, ad uso e consumo più della propria emersione mediatica che non di un concreto disegno di miglioramento degli strumenti della pubblica amministrazione.

Come sottolineava una amica ieri, il "danno da fannulloni" legato a Facebook per la regione Friuli Venezia Giulia ha una valenza mediatica, mentre quello da eventuale prolungata permanenza dei dipendenti di fronte alla macchinetta del caffè no. E, proseguendo di questo passo, quali altri siti web sarà opportuno negare ai dipendenti pubblici? I siti di news sono funzionali al loro lavoro? Gazzetta.it lo è?

Nonostante tutte queste motivazioni esistono anche alcune ragioni per comprendere le decisioni della regione Friuli Venezia Giulia. Il comunicato dell'Ansa ci informa che:

"(...) il direttore del Personale, Augusto Viola, ha sospeso il collegamento con Facebook per tutti i dipendenti pubblici e anche per i politici della Regione perché riteneva che venisse fatto un uso improprio di questo servizio"

Sono le stesse ragioni di banale opportunità per la quale ormai quasi tutte le amministrazioni e le aziende private negano l'accesso dall'interno delle proprie reti ai siti pornografici o a quelli di scommesse, rafforzate in questo caso dall'evidenza del fatto che il numero di italiani che oggi ha un profilo su Facebook è tale che, forse per la prima volta, si pone davvero una questione meramente quantitativa, legata non tanto alla qualità ed alla tipologia dei luoghi della rete visitati, quanto al numero di persone che oggi in Italia utilizzano il proprio tempo lavorativo dedicandosi al social networking.

Massimo Mantellini
Manteblog

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228 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Facebook e i fannulloni
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  • Trovo ridicolo il fatto di condividere molti file che si trovano per vari siti.
    Va bene, certo, può anche essere divertente pubblicare qualche file, ma usufruire di facebook in questo modo impiegandoci oltretutto del tempo per delle cose che non rimarranno nemmeno in archivio nella bacheca è veramente ridicolo.
    Poi, anche la chat di facebook la trovo al quanto inutile.
    Per comunicare rapidamente via internet esiste Windows Live Messenger, non delle chat che si trovano nei social network come facebook.
    Questo social network, secondo me, ha fatto così tanto successo perchè gli utenti che usufruiscono di internet hanno voluto stabilire un punto di ritrovo per quando sono in internet e non sanno cosa fare.
    Ammetto che anche io utilizzo un profilo su Facebook, ma non lo uso per condividerci parecchi file o per impiegarci del tempo.
    Lo uso per aggiungere qualche amico o conoscente che conosco di persona.
    L'unica utilità di questo social network, secondo me, è ritrovare delle persone (digitando il suo nome e cognome) e aggiungerlo nella lista di amici per poi fissare un incontro.
    Poi, comunque, un utente che possiede una posta elettronica e si iscrive solo a siti come Facebook e Netlog allora vuol dire che dell'internet (a parte fare ricerche) non glie ne importa assolutamente niente.
    Io sono un utente che usufruisce parecchie volte del servizio ADSL, infatti sono iscritto in molti social network, e possiedo anche dei siti web che aggiorno frequentemente.
    Un altro social network simile a Facebook è Netlog.
    Su Netlog accetto ogni richiesta di amicizia, dato che come sito mi sembra abbastanza ridicolo.
    Mi sembra ridicolo per il fatto che ci sono fin troppe persone che non si comportano seriamente (infatti a molti piace scrivere utilizzando le abbreviazioni, a mettere dei dati falsi, e a ritoccare la propria pagina personale su Netlog dove poi alla fine non si capisce nemmeno quello che c'è scritto)
    Insomma, tra i due il più serio è Facebook.
    Comunque, in poche parole, secondo me Facebook è solo utile per ritrovare amici di vecchia conoscenza.
    Per gli altri servizi di Facebook come i giochi, i test, la chat, mi pare che non siano molto utili.
  • p.s. ki non vuole lavorare non lavora, con o senza face-book. Eppoi tanti non sanno forse ke anke dai propri cellulari si può fare qualsiasi kosa? C è ancora qualcuno ke forse non ha un cellulare?
    non+autenticato
  • e ablitare solo servizi e siti , per il lavoro

    tutto il resto ....

    BLOCCATO !!
    non+autenticato
  • Mi ci è voluto un pò ma sono riuscito a leggere le varie risposte comprese quelle nate dal mio commento e credo che chi mi ha risposto o citato non ha compreso a cosa alludevo.

    Il problema non è bloccare fb o yt che giustamente un amministratore di rete blocca come bloccherebbe siti simili se ciò garantisce un migliore funzionamento complessivo della rete, questo anche nel caso del mio tanto amato flusso audio in streaming, e lo accetto cmq.

    In Corea, il controllo su internet è terrificante, e pensate che tutto è incominciato con il blocco di alcuni siti di social networking negli uffici statali (mi ricorda qualcosa...)ufficialmente per un incremento di produttività in realtà perchè gli uffici governativi erano i più semplici, in ordine, da gestire per il blocco della libera informazione, in particolare visto e considerato che i governativi non devono e non possono essere in qualche modo influenzati da idee inadeguate a quelle dei capi di governo.
    Per questo parlavo di pericoloso precedente.
    Ripeto e ribadisco che non vedo in essi uno strumento utile al lavoro quindi trovo giustificato una sua limitazione o eventualmente in casi d'uso particolarmente eccessivo il suo blocco.
    Per legge i video terminalisti devono prendere una pausa ogni 2 ore di circa 15 minuti io rientro nella categoria dei video terminalisti e la mia pausa anche se non dovrei me la consumo in questo modo, dividendola in alt+tab di un minuto circa per leggere qua e la news ed info.
    Come mi gestireste?
    Io uso coscientemente lo strumento internet e tutto quello che mi può garantire la possibilità di lavorare velocemente e meglio, anche perchè se finisco un task prima ho più tempo per rilassarmi online in attesa del task successivo.
    Nel blocco sconsiderato dell'accesso ad internet ci vedo solo una perdita per la persona e l'azienda, questo perchè purtroppo a porre questi blocchi esagerati nella maggior parte dei casi non sono i sistemisti ma bensì i dirigenti o i loro lacchè, chiaramente troppo poco scaltri per comprendere a pieno questo strumento e le sue potenzialità.

    Come già detto un lavoratore più cosciente dello strumento sarebbe meno problematico dell'utente che l'unica cosa che sa farvici e chiacchierare in facebook.

    Parlando di brunetta e dei suoi fantastici lavori per migliorare la pa e la sua produttività magari sarebbe meglio che tutti quelli che li hanno additati quali fanfaroni fancazzisti lettori di gazzette si informassero meglio.
    I fancazzisti esistono ovunque, sia nel privato che nel pubblico.
    Gli statali non si occupano solo di fare pratiche, vi è chi scrive software, chi disegna mappe, chi protocolla fax dalla mattina alla sera, chi risponde al telefono chi testa la qualità dei prodotti interni ed esterni.
    Per esperienza diretta posso assicurarvi che un azienda esterna di privati quale HP può creare tanti problemi e ritardi quanti vantaggi in una PA eppure è privata... (perchè?)
    Quindi proporre una valutazione della produttività che vada al di fuori dell'attuale sistema di valutazione eseguita dai singoli dirigenti è altamente impraticabile per il semplice motivo che il lavoro e i compiti delle varie direzioni sono troppo eterogenei.
    Gli statali non sono una categoria protetta, hanno solo quello che tutti dovrebbero avere, le ferie e le malattie pagate (e non totalmente pagate ma solo una parte).
    Se il lavoro precario ha preso tanto piede è solo perchè qualcuno ha trovato la formula alchemica che da un posto di lavoro ne conta 4 perchè in un anno vi hanno lavorato per 3 mesi 4 persone, e a fine anno ci racconta che come promesso, ha quadruplicato i posti di lavoro...

    Gente svegliatevi, è vero che c'è gente che non lavora nella PA come ovunque. Quante volte in banca per un cavolo di versamento nonostante lo sportello prioritario per aziende ho dovuto attendere anche ore che si svegliasse un commesso intento a chiacchierare con un collega? decine... e mica sono statali quelli.

    E' altrettanto vero che ci sono statali che lavorano e si fanno il mazzuolo e che mi crediate o meno sono la maggior parte, per uno che va a fare la spesa durante l'orario di lavoro ce ne sono 100 che si fermano solo 15 minuti per il caffè... ma di loro non parla nessuno perchè non fa notizia.

    Qualche tempo fa ho fatto la conta durante un servizio del telegiornale sui fannulloni ne ho contati 11 solo nella regione dove vivo io ci sono 3mila statali facciamo due conti?
    Anche se OT vorrei far presente a chi ha detto che l'intervento di brunetta sulle malattie ha ridotto del 40% le assenze che il 40% era calcolato rispetto al totale dell'anno precedente, senza considerare che l'influenza invernale non era ancora arrivata e l'anno non era finito... praticamente un rapporto senza senso... 12 mesi di assenze contro 4 o 5 mesi e senza i mesi di fuoco...bello.
    Senza dimenticare comunque che tale provvedimento, spettacolare per chi nn sa come stanno le cose, della PA tocca solo gli "schiavi" come qualcuno li ha chiamati, dalle dirigenze alle classi politiche invece non è valido, se non mi credete verificate.

    Guardatevi intorno, cercando di filtrare quello che vi dicono usando il cervello, quando al telegiornale vi parlano della tettona del gf chiedetevi perchè non vi dicono nulla del perchè (del vero perchè) al magistrato antimafia di palermo è stato tolto l'incarico...

    Questo tam tam mediatico su facebook è solo il solito fumo negli occhi per noi fessi italiani.

    Tanto rumore, nessuna soluzione.

    p.s. I fortunati della PA che non hanno dirigenza ma hanno l'ufficio dopo 20 anni di servizio possono contare calcolando premi ed indennizzi 1500 euro al mese (DOPO 20 anni).

    Pandadisossato
    non+autenticato
  • Caro panda, permettimi qualche appunto qua e la.

    - Scritto da: pandadisoss ato _

    > In Corea, il controllo su internet è
    > terrificante, e pensate che tutto è incominciato
    > con il blocco di alcuni siti di social networking
    > negli uffici statali (mi ricorda
    > qualcosa...)ufficialmente per un incremento di
    > produttività [cut]
    > Per questo parlavo di pericoloso precedente.

    Non mi risulta. Nella Corea del Nord (immagino ti riferissi a quella) internet per la massa non c'è mai stata, la grandissima maggioranza della popolazione non dispone nemmeno dell'energia elettrica ad uso privato... tra l'altro i pochissimi accessi ad internet si trovano proprio e solo negli uffici statali

    http://www.ibls.com/internet_law_news_portal_view....

    Sono contrario alla censura, quando cioè come in Nord Corea si impedisce lo scambio di idee. Il blocco di FB nella PA non mi sembra paragonabile.

    > Ripeto e ribadisco che non vedo in essi uno
    > strumento utile al lavoro quindi trovo
    > giustificato una sua limitazione o eventualmente
    > in casi d'uso particolarmente eccessivo il suo
    > blocco.

    Concordo. Si tratta di una questione di misura

    > Per legge i video terminalisti devono prendere
    > una pausa ogni 2 ore di circa 15 minuti io
    > rientro nella categoria dei video terminalisti e
    > la mia pausa anche se non dovrei me la consumo in
    > questo modo, dividendola in alt+tab di un minuto
    > circa per leggere qua e la news ed
    > info.
    > Come mi gestireste?

    Newbie, inesperto metterei una policy che ti abbuia lo schermo per 15 minuti ogni due ore. Non per impedirti di navigare su FB. Per evitare che tra qualche anno un abbassamento della vista possa essere attribuito a cause di servizio e pagato lautamente...

    [cut]

    > I fancazzisti esistono ovunque, sia nel privato
    > che nel
    > pubblico.

    Vero. Statisticamente posso pensare che siano anche nella stessa proporzione rispetto agli occupati. Quanti vengono licenziati nel privato per questo? Quanti nel pubblico? Tutta qua la differenza.

    > Per esperienza diretta posso assicurarvi che un
    > azienda esterna di privati quale HP può creare
    > tanti problemi e ritardi quanti vantaggi in una
    > PA eppure è privata...
    > (perchè?)

    Il problema non è il perchè? La dirigenza HP deve rendere conto ai suoi azionisti, altrimenti viene messa alla porta come già tante volte è successo. Nel pubblico invece...

    > Gli statali non sono una categoria protetta,
    > hanno solo quello che tutti dovrebbero avere, le
    > ferie e le malattie pagate (e non totalmente
    > pagate ma solo una
    > parte).

    Con "tutti" includi anche naturalmente i professionisti e le partite iva che ad oggi non hanno questi benefici, vero?


    > Anche se OT vorrei far presente a chi ha detto
    > che l'intervento di brunetta sulle malattie ha
    > ridotto del 40% le assenze che il 40% era
    > calcolato rispetto al totale dell'anno
    > precedente, senza considerare che l'influenza
    > invernale non era ancora arrivata e l'anno non
    > era finito... praticamente un rapporto senza
    > senso... 12 mesi di assenze contro 4 o 5 mesi e
    > senza i mesi di
    > fuoco...bello.

    Ecco un confronto parziale limitato al Comune di Milano, preso da un giornale che di certo non è tenero con il governo:
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...

    I confronti, mese per mese, dicono l'opposto di quanto hai sostenuto.

    [cut]

    > p.s. I fortunati della PA che non hanno dirigenza
    > ma hanno l'ufficio dopo 20 anni di servizio
    > possono contare calcolando premi ed indennizzi
    > 1500 euro al mese (DOPO 20
    > anni).

    Già, però chissa perchè ogni volta che c'è un concorso per un posticino pubblico (tanto lavoro, stipendio da fame) ci sono decine di migliaia di aspiranti.




    edit: corretto un link sbagliato.
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    Modificato dall' autore il 11 maggio 2009 15.50
    -----------------------------------------------------------
  • Rispondo solo ad alcuni punti:

    > > I fancazzisti esistono ovunque, sia nel privato
    > > che nel
    > > pubblico.
    >
    > Vero. Statisticamente posso pensare che siano
    > anche nella stessa proporzione rispetto agli
    > occupati. Quanti vengono licenziati nel privato
    > per questo? Quanti nel pubblico? Tutta qua la
    > differenza.
    >

    Questo succede dove non viene applicato il principio di responsabilità. Perché gli strumenti per licenziare chi non lavora ci sono, ma se i dirigenti (designati e protetti dai politici) sono i primi a non fare niente, allora è un disastro. Se i dirigenti fossero remunerati in base ai risultati e licenziati in caso di mancato raggiungimento allora le cose funzionerebbero come nel privato.

    > > Per esperienza diretta posso assicurarvi che un
    > > azienda esterna di privati quale HP può creare
    > > tanti problemi e ritardi quanti vantaggi in una
    > > PA eppure è privata...
    > > (perchè?)
    >
    > Il problema non è il perchè? La dirigenza HP deve
    > rendere conto ai suoi azionisti, altrimenti viene
    > messa alla porta come già tante volte è successo.
    > Nel pubblico invece...

    Nel pubblico invece l'azionista di riferimento (la politica) deve proteggere i propri interessi e i propri protetti

    >
    > > Gli statali non sono una categoria protetta,
    > > hanno solo quello che tutti dovrebbero
    > avere,
    > le
    > > ferie e le malattie pagate (e non totalmente
    > > pagate ma solo una
    > > parte).
    >
    > Con "tutti" includi anche naturalmente i
    > professionisti e le partite iva che ad oggi non
    > hanno questi benefici,
    > vero?
    >

    I lavoratori (statali o no) pagano i vari enti previdenziali per questo, Tant'è che in busta paga ci sono fior di trattenute verso i vari enti previdenziali.
    I professionisti e le partite iva pagano le assicurazioni per avere lo stesso servizio. Se non stipulano assicurazioni ad hoc è una loro scelta. I lavoratori dipendenti, invece non possono scegliere.


    >
    > > p.s. I fortunati della PA che non hanno
    > dirigenza
    > > ma hanno l'ufficio dopo 20 anni di servizio
    > > possono contare calcolando premi ed indennizzi
    > > 1500 euro al mese (DOPO 20
    > > anni).
    >
    > Già, però chissa perchè ogni volta che c'è un
    > concorso per un posticino pubblico (tanto lavoro,
    > stipendio da fame) ci sono decine di migliaia di
    > aspiranti.
    >

    Semplicemente perché il lavoro non c'è e il massimo che viene offerto è una collaborazione a termine mal pagata. E per metter su famiglia ci vuole ben altro.
    Ma se non ti rendi conto di queste cose, in che paese vivi?
    non+autenticato
  • Non ci siamo.

    - Scritto da: kakkola
    > Rispondo solo ad alcuni punti:

    [cut]

    > > > Gli statali non sono una categoria protetta,
    > > > hanno solo quello che tutti dovrebbero
    > > avere,
    > > le
    > > > ferie e le malattie pagate (e non totalmente
    > > > pagate ma solo una
    > > > parte).
    > >
    > > Con "tutti" includi anche naturalmente i
    > > professionisti e le partite iva che ad oggi non
    > > hanno questi benefici,
    > > vero?
    > >
    >
    > I lavoratori (statali o no) pagano i vari enti
    > previdenziali per questo, Tant'è che in busta
    > paga ci sono fior di trattenute verso i vari enti
    > previdenziali.
    > I professionisti e le partite iva pagano le
    > assicurazioni per avere lo stesso servizio. Se
    > non stipulano assicurazioni ad hoc è una loro
    > scelta. I lavoratori dipendenti, invece non
    > possono
    > scegliere.

    Ma dove? Puoi cortesemente indicarmi una polizza sottoscrivibile in Italia che copra un professionista informatico che non lavora per una decina di giorni perchè si prende un'influenza? (ti aiuto, non esiste).
    Riguardo alle ferie, invece?

    E bada che con "professionista" non mi riferisco solo al notaio, parlo anche del giovane che tecnicamente lavora in proprio ma praticamente ha un solo committente.

    > > > p.s. I fortunati della PA che non hanno
    > > dirigenza
    > > > ma hanno l'ufficio dopo 20 anni di servizio
    > > > possono contare calcolando premi ed indennizzi
    > > > 1500 euro al mese (DOPO 20
    > > > anni).
    > >
    > > Già, però chissa perchè ogni volta che c'è un
    > > concorso per un posticino pubblico (tanto
    > lavoro,
    > > stipendio da fame) ci sono decine di migliaia di
    > > aspiranti.
    > >
    >
    > Semplicemente perché il lavoro non c'è e il
    > massimo che viene offerto è una collaborazione a
    > termine mal pagata. E per metter su famiglia ci
    > vuole ben
    > altro.
    > Ma se non ti rendi conto di queste cose, in che
    > paese
    > vivi?

    In Italia; dal tono delle tue risposte direi che ci abito da qualche anno prima di te. Dal dopoguerra ad oggi (compresi gli anni del boom economico) hai mai sentito di concorsi pubblici dove non abbiano partecipato pletore di aspiranti?

    Solo per la cronaca: negli ultimi quindici anni le retribuzioni nel pubblico impiego sono salite molto più di quelle nel privato. Aumento di produttività nel settore pubblico o clientela?
  • - Scritto da: logicaMente
    > Non ci siamo.
    >
    > - Scritto da: kakkola
    > > Rispondo solo ad alcuni punti:
    >
    > [cut]
    >
    > > > > Gli statali non sono una categoria protetta,
    > > > > hanno solo quello che tutti
    > dovrebbero
    > > > avere,
    > > > le
    > > > > ferie e le malattie pagate (e non totalmente
    > > > > pagate ma solo una
    > > > > parte).
    > > >
    > > > Con "tutti" includi anche naturalmente i
    > > > professionisti e le partite iva che ad oggi
    > non
    > > > hanno questi benefici,
    > > > vero?
    > > >
    > >
    > > I lavoratori (statali o no) pagano i vari enti
    > > previdenziali per questo, Tant'è che in busta
    > > paga ci sono fior di trattenute verso i vari
    > enti
    > > previdenziali.
    > > I professionisti e le partite iva pagano le
    > > assicurazioni per avere lo stesso servizio. Se
    > > non stipulano assicurazioni ad hoc è una loro
    > > scelta. I lavoratori dipendenti, invece non
    > > possono
    > > scegliere.
    >
    > Ma dove? Puoi cortesemente indicarmi una polizza
    > sottoscrivibile in Italia che copra un
    > professionista informatico che non lavora per una
    > decina di giorni perchè si prende un'influenza?
    > (ti aiuto, non
    > esiste).
    > Riguardo alle ferie, invece?

    http://www.assiprofessionisti.it/infortuni.htm
    Copre infortuni e ricoveri.

    Un dipendente pubblico tecnico informatico, profilo tecnico da laureato (laurea magistrale) prende meno di 9 euro l'ora.
    Un mio amico tecnico informatico libero professionista laureato (laurea triennale) prende sui 50 euro l'ora.
    Nella differenza ci rientrano ampiamente ferie e malattia.
    E la macchina da 50.000 euro.


    > Solo per la cronaca: negli ultimi quindici anni
    > le retribuzioni nel pubblico impiego sono salite
    > molto più di quelle nel privato.

    Confronto: contratto enti locali, cat D1 (laurea) sistemista CED con circa 20 server e 200 client da gestire: compenso 1250 Euro mensili

    profilo equivalente in azienda privata di dimensioni comaprabili: 1500 Euro mensili + superminimo produttività 7.000 annui una tantum.

    Fai te il confronto.

    Comunque se pensi che il pubblico impiego sia tutta questa pacchia, fai un concorso, vincilo e vai a fare la fame da dipendete pubblico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kakkola
    > - Scritto da: logicaMente

    > > > I lavoratori (statali o no) pagano i vari enti
    > > > previdenziali per questo, Tant'è che in busta
    > > > paga ci sono fior di trattenute verso i vari
    > > enti
    > > > previdenziali.
    > > > I professionisti e le partite iva pagano le
    > > > assicurazioni per avere lo stesso servizio. Se
    > > > non stipulano assicurazioni ad hoc è una loro
    > > > scelta. I lavoratori dipendenti, invece non
    > > > possono
    > > > scegliere.
    > >
    > > Ma dove? Puoi cortesemente indicarmi una polizza
    > > sottoscrivibile in Italia che copra un
    > > professionista informatico che non lavora per
    > una
    > > decina di giorni perchè si prende un'influenza?
    > > (ti aiuto, non
    > > esiste).
    > > Riguardo alle ferie, invece?
    >
    > http://www.assiprofessionisti.it/infortuni.htm
    > Copre infortuni e ricoveri.

    Ti ho chiesto una cosa precisa. MI hai risposto con una cosa ben diversa. Ti fai forse ricoverare per un'influenza o basta il certificato del medico e poi stai a casa? Noto poi che nelle condizioni mettono in chiaro che l'assicurazione copre solo dal 30° giorno di ricovero in poi... proprio come la mutua dei dipendenti, eh!

    >
    > Un dipendente pubblico tecnico informatico,
    > profilo tecnico da laureato (laurea magistrale)
    > prende meno di 9 euro l'ora.

    per otto ore al giorno, tutti i giorni, comprese le festività soppresse, le malattie, le ferie. E se naviga su FB per 8 ore prende ancora la stessa somma. Giusto?

    >
    > Un mio amico tecnico informatico libero
    > professionista laureato (laurea triennale) prende
    > sui 50 euro
    > l'ora.
    > Nella differenza ci rientrano ampiamente ferie e
    > malattia.

    Ah, ecco. Non hai mai lavorato in proprio, vero?

    > > Solo per la cronaca: negli ultimi quindici anni
    > > le retribuzioni nel pubblico impiego sono salite
    > > molto più di quelle nel privato.
    >
    > Confronto: contratto enti locali, cat D1 (laurea)
    > sistemista CED con circa 20 server e 200 client
    > da gestire: compenso 1250 Euro
    > mensili
    >
    > profilo equivalente in azienda privata di
    > dimensioni comaprabili: 1500 Euro mensili +
    > superminimo produttività 7.000 annui una
    > tantum.
    >
    > Fai te il confronto.

    Si lo faccio, qual'è l'azienda di "dimensioni comparabili" con lo Stato italiano?

    Strano poi che queste cifre non escano mai quando si parla di sfruttamento degli informatici e tutti, nel privato, dicono di prendere 800€ al mese come Co.Co.Co.

    > Comunque se pensi che il pubblico impiego sia
    > tutta questa pacchia, fai un concorso, vincilo e
    > vai a fare la fame da dipendete
    > pubblico.

    Non girare nel manico. Non parlo di pacchia. Parlo di grosse sacche di gente che riscuote uno stipendio sicuro ogni mese e durante l'orario di lavoro gioca su FB.
  • > Non girare nel manico. Non parlo di pacchia.
    > Parlo di grosse sacche di gente che riscuote uno
    > stipendio sicuro ogni mese e durante l'orario di
    > lavoro gioca su
    > FB.

    e io invece parlo di chi durante l'orario di lavoro lavora e viene additato comunque come fannullone da buzzurri incapaci di una qualunque analisi critica degna di questo nome. Gente che odia gli altri. Cmq ripeto: se pensi che lavorare nel pubblico sia una pacchia prova a fare un concorso e a vincerlo se sei capace. O ti hanno escluso sempre per manifesta incapacità?
    non+autenticato
  • - Scritto da: kakkola
    > > Non girare nel manico. Non parlo di pacchia.
    > > Parlo di grosse sacche di gente che riscuote uno
    > > stipendio sicuro ogni mese e durante l'orario di
    > > lavoro gioca su
    > > FB.
    >
    > e io invece parlo di chi durante l'orario di
    > lavoro lavora e viene additato comunque come
    > fannullone da buzzurri incapaci di una qualunque
    > analisi critica degna di questo nome. Gente che
    > odia gli altri. Cmq ripeto: se pensi che lavorare
    > nel pubblico sia una pacchia prova a fare un
    > concorso e a vincerlo se sei capace. O ti hanno
    > escluso sempre per manifesta
    > incapacità?

    Se ti dicessi che un concorso l'ho vinto (correva l'anno 1998 - funzionario di Polizia) ma poi ho deciso di tornare a fare la libera professione per lo schifo che ho visto nella PA mi crederesti?

    Forse no, si fa prima ad offendere dando dell'incapace... permettimi di girarti la questione: quanto penseresti di reggere a fare un lavoro vero? Da quanto scrivevi qualche post sopra anche gli incapaci guadagnano il quintuplo di un impiegatino che ha vinto un concorso quindi...

    Mi raccomando, posta qua solo dentro all'orario di lavoro, così avvalori la mia tesi, eh!
  • - Scritto da: kakkola
    > > Non girare nel manico. Non parlo di pacchia.
    > > Parlo di grosse sacche di gente che riscuote uno
    > > stipendio sicuro ogni mese e durante l'orario di
    > > lavoro gioca su
    > > FB.
    >
    > e io invece parlo di chi durante l'orario di
    > lavoro lavora e viene additato comunque come
    > fannullone da buzzurri incapaci di una qualunque
    > analisi critica degna di questo nome. Gente che
    > odia gli altri. Cmq ripeto: se pensi che lavorare
    > nel pubblico sia una pacchia prova a fare un
    > concorso e a vincerlo se sei capace. O ti hanno
    > escluso sempre per manifesta
    > incapacità?

    Se ti dicessi che un concorso l'ho vinto (correva l'anno 1998 - funzionario di Polizia) ma poi ho deciso di tornare a fare la libera professione per lo schifo che ho visto nella PA mi crederesti?

    Forse no, si fa prima ad offendere dando dell'incapace... permettimi di girarti la questione: quanto penseresti di reggere a fare un lavoro vero? Da quanto scrivevi qualche post sopra anche gli incapaci guadagnano il quintuplo di un impiegatino che ha vinto un concorso quindi...

    Mi raccomando, posta qua solo dentro all'orario di lavoro, così avvalori la mia tesi, eh!
  • >
    > Se ti dicessi che un concorso l'ho vinto (correva
    > l'anno 1998 - funzionario di Polizia) ma poi ho
    > deciso di tornare a fare la libera professione
    > per lo schifo che ho visto nella PA mi
    > crederesti?

    si, ti crederei perché ci sono alcune PA che sono dei baracconi immensi (hai detto che eri funzionari di polizia, vero?) e altre che funzionano benino. Di solito quelle che funzionano benino sono quelle più piccole.

    >
    >
    > Forse no, si fa prima ad offendere dando
    > dell'incapace... permettimi di girarti la
    > questione: quanto penseresti di reggere a fare un
    > lavoro vero?

    Fino a due anni fa lavoravo in media 70 ore alla settimana, fai te! sabato e domenica erano tutte pari.

    Al solito, sono tutti capaci di riempirsi la bocca senza sapere come stanno le cose

    >
    > Mi raccomando, posta qua solo dentro all'orario
    > di lavoro, così avvalori la mia tesi,
    > eh!

    Veramente questa settimana sono a casa in recupero forzato, visto che ho 128 ore dello scorso anno da recuperare. E questo grazie all'inutile burocrazia soffocante che il tuo amico Brunetta continua ad attuare..

    Saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kakkola

    > > Forse no, si fa prima ad offendere dando
    > > dell'incapace... permettimi di girarti la
    > > questione: quanto penseresti di reggere a fare
    > un
    > > lavoro vero?
    >
    > Fino a due anni fa lavoravo in media 70 ore alla
    > settimana, fai te! sabato e domenica erano tutte
    > pari.

    Quindi hai confermato che nel pubblico si lavora meno...

    >
    > Al solito, sono tutti capaci di riempirsi la
    > bocca senza sapere come stanno le
    > cose

    Concordo.

    >
    > >
    > > Mi raccomando, posta qua solo dentro all'orario
    > > di lavoro, così avvalori la mia tesi,
    > > eh!
    >
    > Veramente questa settimana sono a casa in
    > recupero forzato, visto che ho 128 ore dello
    > scorso anno da recuperare.

    Quindi hai confermato che nel pubblico si lavora meno...

    > E questo grazie
    > all'inutile burocrazia soffocante che il tuo
    > amico Brunetta continua ad
    > attuare..

    Poverino, obbligato a farsi le ferie.

    PLONK
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