massimo mantellini

Contrappunti/ Facebook e i fannulloni

di M. Mantellini - La lotta della PA ai dipendenti che non sono produttivi si sposta sul social network. Ma è davvero quello il problema? E cosa contribuisce in realtà alla produttività personale?

Contrappunti/ Facebook e i fannulloniRoma - L'altro ieri mi ha telefonato un giornalista friulano chiedendomi un parere sulla decisione appena comunicata della regione Friuli-Venezia-Giulia di chiudere l'accesso a Facebook ai propri dipendenti. Mentre rispondevo alle domande che mi venivano poste mi sono reso conto di non avere un parere troppo chiaro sulla vicenda.

Perché in realtà quello che sta accadendo negli ultimi mesi in questo paese con Facebook non ha alcun riscontro precedente nella lenta marcia di avvicinamento degli italiani agli strumenti tecnologici. Nel giro di pochissimo tempo molti milioni di persone hanno deciso di avvicinarsi a Facebook registrando il proprio profilo, utilizzandone gli strumenti più intuitivi e decretandone un successo di pubblico del tutto inatteso. Non c'è dubbio che questa variabile numerica cambia alcune delle carte in tavola.

Ci sono alcuni argomenti noti a sostegno della necessità di liberare gli strumenti tecnologici dal controllo del datore di lavoro. Il più importante di questi è quello della apertura a collegamenti che possano essere utili all'azienda stessa anche quando non preordinati. Se la preoccupazione delle amministrazioni è quella che il proprio dipendente perda tempo a scambiare messaggi su Facebook con i propri ex compagni di scuola, il risultato collaterale della chiusura di Facebook sarà anche quello dell'annullamento di una possibile magari inattesa interfaccia professionale.
Va poi considerato che oggi in Italia Facebook è sottoposto ad un effetto novità molto forte: il risultato atteso nei prossimi mesi sarà quello di un appianamento della curva di nuovi iscritti con un consensuale fisiologico calo del suo utilizzo. Da ciò si potrebbe dedurre che forse non è questo il momento ottimale per valutarne le ricadute negative in termini di impatto sui cicli lavorativi.

Si dovrebbe anche considerare che decisioni come quelle della regione Friuli Venezia Giulia si inseriscono a pieno diritto in una sorta di rappresentazione mediatica che il ministro Brunetta replica ormai da molto tempo nella sua personale lotta ai "fannulloni". Provvedimenti spettacolari accompagnati da slogan assai grossolani che fanno leva su tematiche certamente reali, ad uso e consumo più della propria emersione mediatica che non di un concreto disegno di miglioramento degli strumenti della pubblica amministrazione.

Come sottolineava una amica ieri, il "danno da fannulloni" legato a Facebook per la regione Friuli Venezia Giulia ha una valenza mediatica, mentre quello da eventuale prolungata permanenza dei dipendenti di fronte alla macchinetta del caffè no. E, proseguendo di questo passo, quali altri siti web sarà opportuno negare ai dipendenti pubblici? I siti di news sono funzionali al loro lavoro? Gazzetta.it lo è?

Nonostante tutte queste motivazioni esistono anche alcune ragioni per comprendere le decisioni della regione Friuli Venezia Giulia. Il comunicato dell'Ansa ci informa che:

"(...) il direttore del Personale, Augusto Viola, ha sospeso il collegamento con Facebook per tutti i dipendenti pubblici e anche per i politici della Regione perché riteneva che venisse fatto un uso improprio di questo servizio"

Sono le stesse ragioni di banale opportunità per la quale ormai quasi tutte le amministrazioni e le aziende private negano l'accesso dall'interno delle proprie reti ai siti pornografici o a quelli di scommesse, rafforzate in questo caso dall'evidenza del fatto che il numero di italiani che oggi ha un profilo su Facebook è tale che, forse per la prima volta, si pone davvero una questione meramente quantitativa, legata non tanto alla qualità ed alla tipologia dei luoghi della rete visitati, quanto al numero di persone che oggi in Italia utilizzano il proprio tempo lavorativo dedicandosi al social networking.

Massimo Mantellini
Manteblog

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229 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Facebook e i fannulloni
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  • Ciao

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    non+autenticato
  • Trovo ridicolo il fatto di condividere molti file che si trovano per vari siti.
    Va bene, certo, può anche essere divertente pubblicare qualche file, ma usufruire di facebook in questo modo impiegandoci oltretutto del tempo per delle cose che non rimarranno nemmeno in archivio nella bacheca è veramente ridicolo.
    Poi, anche la chat di facebook la trovo al quanto inutile.
    Per comunicare rapidamente via internet esiste Windows Live Messenger, non delle chat che si trovano nei social network come facebook.
    Questo social network, secondo me, ha fatto così tanto successo perchè gli utenti che usufruiscono di internet hanno voluto stabilire un punto di ritrovo per quando sono in internet e non sanno cosa fare.
    Ammetto che anche io utilizzo un profilo su Facebook, ma non lo uso per condividerci parecchi file o per impiegarci del tempo.
    Lo uso per aggiungere qualche amico o conoscente che conosco di persona.
    L'unica utilità di questo social network, secondo me, è ritrovare delle persone (digitando il suo nome e cognome) e aggiungerlo nella lista di amici per poi fissare un incontro.
    Poi, comunque, un utente che possiede una posta elettronica e si iscrive solo a siti come Facebook e Netlog allora vuol dire che dell'internet (a parte fare ricerche) non glie ne importa assolutamente niente.
    Io sono un utente che usufruisce parecchie volte del servizio ADSL, infatti sono iscritto in molti social network, e possiedo anche dei siti web che aggiorno frequentemente.
    Un altro social network simile a Facebook è Netlog.
    Su Netlog accetto ogni richiesta di amicizia, dato che come sito mi sembra abbastanza ridicolo.
    Mi sembra ridicolo per il fatto che ci sono fin troppe persone che non si comportano seriamente (infatti a molti piace scrivere utilizzando le abbreviazioni, a mettere dei dati falsi, e a ritoccare la propria pagina personale su Netlog dove poi alla fine non si capisce nemmeno quello che c'è scritto)
    Insomma, tra i due il più serio è Facebook.
    Comunque, in poche parole, secondo me Facebook è solo utile per ritrovare amici di vecchia conoscenza.
    Per gli altri servizi di Facebook come i giochi, i test, la chat, mi pare che non siano molto utili.
  • p.s. ki non vuole lavorare non lavora, con o senza face-book. Eppoi tanti non sanno forse ke anke dai propri cellulari si può fare qualsiasi kosa? C è ancora qualcuno ke forse non ha un cellulare?
    non+autenticato
  • e ablitare solo servizi e siti , per il lavoro

    tutto il resto ....

    BLOCCATO !!
    non+autenticato
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