Giorgio Pontico

UK, occhio alla spesa energetica

Un contatore per misurarli tutti: il governo britannico lavora all'introduzione di un nuovo strumento che misuri i consumi. Per fare del bene all'ambiente, e per fare del bene pure alle tasche dei sudditi

Roma - Il governo britannico ha avviato la sperimentazione dello Smart Meter, un dispositivo che andrà a rimpiazzare gli attuali contatori del gas e della corrente elettrica nel tentativo di limitare gli sprechi e l'inquinamento derivati dalla fornitura dell'energia necessaria agli usi domestici.

Entro il 2020 il nuovo strumento, già diffuso in Europa e Nordamerica, dovrà essere installato in tutti gli edifici del Regno in modo da consentire ai fornitori di monitorare in tempo reale l'uso effettuato dai clienti, i quali a loro volta potranno disporre di un'interfaccia digitale che li aiuti a consumare in maniera consapevole. L'obiettivo principale sarebbe dunque quello di responsabilizzare gli utenti, mettendo direttamente davanti ai loro occhi i dati riguardanti l'utilizzo delle fonti di energia al fine di razionalizzarne la fruizione.

Questo contatore intelligente è dotato di uno schermo touchscreen attraverso il quale è possibile analizzare i consumi domestici, navigando lo storico degli stessi su base giornaliera, mensile e annuale. ╚ dunque probabile che in una giornata invernale l'utilizzo dell'impianto di riscaldamento sia maggiore rispetto al periodo estivo quindi, secondo gli esperti, se gli utenti si rendessero veramente conto della propria spesa energetica arriverebbero a consumare il 15 per cento in meno rispetto ad oggi.
Il 2020 è anche la data designata dalle autorità britanniche per ridurre del 34 per cento l'emissione di gas serra: un traguardo ambizioso che fa coppia con un rapporto stilato a Downing Street, in cui si afferma che l'introduzione di simili tecnologie ridurrà l'emissione di anidride carbonica di circa due milioni di tonnellate l'anno.

Il provvedimento salva-energia aveva visto la luce alla fine della scorsa estate, quando la crisi economica stava stritolando gli apparati finanziari di mezzo mondo, ma solo adesso è divenuto una proposta concreta: insieme ad esso furono lanciate anche altre iniziative volte a ridurre la pressione fiscale sui cittadini, così da favorire inoltre le spese indirizzate verso prodotti meno inquinanti ma più costosi quali quelli eco-friendly, nell'estremo tentativo di rimettere in moto il meccanismo economico.

Pur apprezzandone i contenuti Greg Clark, ministro ombra dell'opposizione, ha giudicato l'azione dell'amministrazione Brown troppo tardiva: "Non possiamo permetterci il lusso di impiegare 10 anni per adeguarci a specifiche che sono già standard in molti altri paesi", ha spiegato. Le critiche mosse da Clark sono seguite poi da quelle delle associazioni dei consumatori, le quali temono che i contribuenti saranno costretti a versare un ingente una tantum per la sostituzione degli apparati di lettura. Il costo di un singolo Smart Meter equivale infatti a 340 sterline: sostituire tutti i 26 milioni di contatori della Gran Bretagna alleggerirà le casse dello stato circa 8,11 miliardi di pound, una spesa consistente ma necessaria, sopratutto per le associazioni ambientaliste. Fonti industriali hanno rassicurato i cittadini sostenendo che l'introduzione dello Smart Meter costerà 15 sterline all'anno per ogni utenza dal 2010 al 2020.

Tuttavia in molti credono che sarebbe stato più corretto utilizzare quei fondi in altri modi, come ad esempio istituire corsi di formazione dedicati ai letturisti, professione altrimenti destinata a sparire, affinché siano loro ad illustrare ai clienti i metodi per risparmiare.

Di tutt'altro avviso Ed Miliband, titolare del Department for Energy and Climate Change, il quale ha dichiarato che non si può più attendere sia per ragioni ecologiche che di sicurezza: "I contatori che molti di noi hanno in casa - prosegue Miliband - sono decisamente obsoleti in quanto sono stati ideati per un'era diversa, prima dei cambiamenti climatici. Ora c'è bisogno di agire con intelligenza nei confronti dell'energia, perciò è importante creare dei sistemi moderni che ne ottimizzino il consumo."

Giorgio Pontico
3 Commenti alla Notizia UK, occhio alla spesa energetica
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  • Devono foraggiare qualche produttore di hardware ...

    La medesima funzionalità la si può ottenere con un costo molto inferiore rendendo accessibile le informazioni sul proprio contatore attraverso Internet.

    Tanto la rilevazione dei consumi viene già veicolata verso i fornitori (che la utilizza anche per calcolare la bolletta).

    Potevano risparmiarsi il display, il microcontrollore, l'alimentatore ed il software, nonché il relativo consumo.

    Per risparmiare energia la consumano, anche quando il contatore non lavora (luci spente, gas non utilizzato, etc.).
    Senza contare il costo della progettazione e del prodotto e del politico interessato ...
    Tanto sono soldi dei clienti / contribuenti.
  • - Scritto da: andy61
    > Devono foraggiare qualche produttore di hardware
    > ...
    >
    > La medesima funzionalità la si può ottenere con
    > un costo molto inferiore rendendo accessibile le
    > informazioni sul proprio contatore attraverso
    > Internet.
    >
    > Tanto la rilevazione dei consumi viene già
    > veicolata verso i fornitori (che la utilizza
    > anche per calcolare la
    > bolletta).
    >
    > Potevano risparmiarsi il display, il
    > microcontrollore, l'alimentatore ed il software,
    > nonché il relativo
    > consumo.
    >
    > Per risparmiare energia la consumano, anche
    > quando il contatore non lavora (luci spente, gas
    > non utilizzato,
    > etc.).
    > Senza contare il costo della progettazione e del
    > prodotto e del politico interessato
    > ...
    > Tanto sono soldi dei clienti / contribuenti.

    Vediamo se mi cancellano anche questo commento... Triste

    Il contatore "intelligente" è l'oggetto che trasmette i dati al distributore (l'ente con il quale hai il contratto di fornitura).
    Quindi NON puoi rinunciare a CPU, codice, ecc.
    Il display locale è di controllo ed evita che il cliente sia costretto ad avere e saper usare PC o altro dispositivo con browser + connessione a internet.
    Come ho scritto nel post cancellato, il contatore intelligente è introdotto per legge, allo scopo di consentire la CONCORRENZA tra distributori verso il cliente finale.
    Prima di quello, chi installava il contatore "vecchio tipo" o "dumb" che dir si voglia, possedeva il cliente. Passare ad altro gestore voleva dire operare presso il cliente con una squadra tecnica, magari sostituire il contatore, andare a fare letture di persona, in zone geograficamente non contigue (quindi alti costi di spostamento per contatori letti).

    Se volete alimentare flame cancellate anche questo post, altrimenti fidatevi di chi ha lavorato per anni in una azienda che distribuisce elettricità e gas. Sorride
    non+autenticato
  • Sulla parte relativa all'hardware hai perfettamente ragione, a parte il fatto che comunque all'utente il contatore viene a costare qualche decina di Euro in più (moltiplicate per la quantità di utenti, si parta di tanti soldi).

    ╚ anche vero che non tutti hanno Internet, ma coloro che non si consultano la bolletta on-line, la ricevono ancora in forma cartacea, ed in quella potrebbero essere riportati i dati utili per l'analisi dei consumi.

    Sul monopolizzare il cliente, da una parte hai ragione, in quanto è la tipica politica commerciale di qualsiasi azienda, ma per questo esistono gli standard: sarebbe sufficiente standardizzare il protocollo di comunicazione dei dati di consumo, per rendere interoperabile qualsiasi contatore con qualsiasi fornitore.

    Ovviamente questo impone uno sforzo della politica, che purtroppo normalmente è controllata e bloccata dalle lobby e dalle grandi aziende.