
Durante il TechEd, tra le presentazioni più interessanti relative a Windows 7 c'è stata quella di
AppLocker, una funzionalità che fino ad oggi non era mai stata mostrata in pubblico.
Betanews descrive AppLocker come
una sorta di firewall a livello del kernel capace di bloccare l'esecuzione di qualsiasi programma che non faccia parte di Windows. Naturalmente gli amministratori potranno creare eccezioni a questa regola generale per consentire l'esecuzione di determinate applicazioni. Grazie all'utilizzo di un filtro basato su metadati, AppLocker
potrà continuare a far girare un'applicazione persino dopo che questa è stata aggiornata: questa caratteristica, secondo Microsoft, risolve una delle più grandi limitazioni presenti nella Software Restriction Policy (SRP) di Windows Vista.
Mentre SRP consente di bloccare le applicazioni solo per nome del file e hash, AppLocker
introduce anche l'attributo publisher, estrapolato automaticamente da un'applicazione: ad esempio, un amministratore può dare in pasto ad AppLocker un programma creato da PincoPallo Inc. e istruirlo per attivare in automatico tutte le applicazioni sviluppate dallo stesso publisher. Un semplice controllo a slide consente poi di stabilire se si desidera attivare/bloccare solo la corrente versione di un software o anche quelle successive.
Un video dimostrativo di AppLocker è disponibile
qui per il download.
I 64 bit diventano mainstreamWindows 7 sarà disponibile
nelle edizioni Starter, Home Basic, Home Premium, Professional, Enterprise e Ultimate. Stando a Microsoft,
il 75% delle installazioni di Seven saranno effettuate dagli OEM e - nota di particolare interesse -
la maggioranza di queste sarà a 64 bit.
Se i pronostici di BigM si riveleranno azzeccati, W7 sarà dunque la prima versione desktop di Windows le cui implementazioni a 64 bit supereranno per numero quelle a 32, abbattendo così anche nel mondo consumer il limite dei 4 GB di RAM gestibili dal sistema operativo. Secondo i requisiti minimi pubblicati recentemente da Microsoft, però, le versioni x64 di Seven
saranno poco adatte per l'attuale generazione di netbook: queste necessitano infatti di almeno 2 GB di RAM, contro il gigabyte richiesto dalle versioni a 32 bit.
Come si è detto, Windows Server 2008 Release 2 (R2) seguirà fedelmente le orme della controparte desktop, inclusa la data di lancio sul mercato. Questo sistema operativo condivide lo stesso codice di W7 e, come sta succedendo tra Vista e Windows Server 2008, anche tutti i futuri service pack.
Office 2010 PreviewWindows 7 non è stato l'unico protagonista del TechEd. Durante la conferenza Microsoft è tornata a parlare anche di Office 2010, annunciando che la prima
Technical Preview della futura suite per l'ufficio verrà rilasciata nel corso di luglio. Tale release sarà inizialmente distribuita ad un selezionato numero di tester, sia nella tradizionale versione a 32 bit che nella nuova versione a 64 bit.
Office 2010 potrà girare su tre differenti generazioni di Windows - XP SP3, Vista e Seven - e sarà la prima edizione della suite ad essere accompagnata da versioni web-based delle sue principali applicazioni: Word, Excel, PowerPoint e OneNote.
Il rilascio della versione finale di Office 2010 rimane fissato per il prossimo anno, e dunque "mancherà" - salvo sorprese - il lancio di Windows 7.
Per altre informazioni su Office 2010 si rimanda a
questo recente approfondimento.
Alessandro Del Rosso