Sony piange sull'open versato

Il CEO del colosso dell'elettronica rivaluta il ruolo delle tecnologie open. Dichiarando che se fossero state abbracciate prima l'azienda avrebbe superato Apple nell'industria musicale

Roma - Howard Stringer, CEO di Sony, in una lunga intervista con Nikkei Electronics Asia ha espresso le sue idee in materia del rapporto tra tecnologia e sistemi privi di lucchetti DRM. Secondo il dirigente del colosso dell'industria tecnologica, è proprio da qui che si deve partire per rilanciare le sorti dell'economia, prospettando un'insolita svolta. Tutta da confermare.

La dichiarazione più succulenta dell'intera intervista, che tocca temi ampi tanto da spaziare in tutto l'attuale settore tecnologico, è di quelle da ricordare: secondo Stringer, se Sony avesse abbracciato anni fa i sistemi open liberandosi di DRM e affini oggi avrebbe potuto detenere il primato nell'ecosistema della vendita di musica e di portable media player a discapito di Apple.

Che sia l'ora di un insperato cambio di rotta? In passato Sony è stata forse uno dei maggiori simboli di blindatura del proprio parco prodotti, effettuata tramite l'introduzione di diversi formati proprietari. Ora è l'ora del pentimento, di comprendere che le tecnologie DRM rappresentano un fallimento, considerando che molte delle maggiori entità dell'industria dei contenuti musicali hanno intrapreso un vero e proprio cambio di rotta, varando alternative DRM-free.
Nonostante ciò, battere Apple non sembra essere proprio una passeggiata: nonostante dell'azienda di Cupertino non si possa dire che abbia messo su un ecosistema prettamente open, la Mela ha dalla sua parte una perfetta interazione tra store di contenuti, prodotti hardware e software, un mix che si è dimostrato vincente nei numeri e che sembra molto difficile da bissare.

Sarà davvero una svolta quella che seguirà alle parole di Stringer? Difficile a dirsi, ma se alle parole seguiranno i fatti, gli scenari futuri potrebbero essere davvero interessanti. Un'eventuale apertura verso un ecosistema open non potrebbe che giovare a Sony, reduce anche dal non fortunatissimo impatto sul mercato della PS3.

In tal senso, sembra essere proprio la PS3 il simbolo della svolta di Sony, che ha deciso di adottare un sistema open, ovvero Marlin, per gestire il diritto d'autore sul PSN, il network dedicato alla sua console. Nonostante l'utilizzo di un sistema open per gestire l'ennesima forma di DRM possa apparire un gustoso paradosso, per Stringer questa mossa rappresenta un vero e proprio punto di svolta: questo sistema permetterà di rendere partecipi sviluppatori di terze parti allo sviluppo della piattaforma dedicata alla PS3. "Ciò significa che Sony ha iniziato la transizione da un sistema chiuso ad uno aperto" ha commentato il CEO. Che sia la volta buona?
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