Paolo De Andreis

Sarkozy? Dàgli all'untore

di Paolo De Andreis - Si aggirano nella nostra nuova città, quella digitale, ungendo con pezze purulente ogni angolo di strada, riuscendo così ad infettare quella rete che proprio non sanno com'è fatta. E' ora di dire basta

Roma - Siamo solo al primo passo. La vittoria in Francia delle major sui cittadini, avallata da un parlamento vittima dell'ignoranza e prono all'industria, è solo il primo sintomo del nuovo fronte della grande battaglia del diritto d'autore. Quella che viene combattuta per trasformare la rete, e renderla una cosa che abbia la forma e le aspettative delle industrie della musica, del cinema e affini. Ora le castronerie che abbiamo dovuto sentire anche in Italia in questo lungo periodo troveranno ulteriore spazio: l'approvazione anche in Senato della legge che impone la Dottrina Sarkozy ai francesi è un ricostitutente anche per quei parlamentari italiani che sono pronti a sacrificare il bene supremo dello sviluppo della rete e della libertà di informazione sull'altare dei propri interessi e di quelli delle corporazioni che li sostengono.

Se non ne avessimo già parlato a sufficienza, anzi allo sfinimento, sarebbe utile ripercorrere le numerose ragioni per le quali una normativa come quella approvata ieri dai senatori transalpini vada rigettata in toto. Eviterò, dunque, sebbene nutra la speranza che alla nuova legge possa mancare, ma lo sapremo solo tra qualche settimana, l'appoggio del Consiglio Costituzionale. Questo dovrà scegliere infatti se dichiarare legittimo che un ente privato come Hadopi possa disporre la disconnessione degli utenti dalla rete, ossia che il diritto delle major a plasmare Internet secondo la propria volontà sia più rilevante del diritto all'informazione, all'accesso alla cultura, alla nuova socialità.

Il punto chiave della decisione presa a Parigi è quello che abbiamo indicato fin dall'inizio di questa scandalosa avventura: le scelte francesi potrebbero influenzare l'Europa, la peste di una normativa concepita dai boss delle major e avallata dal premier transalpino potrebbe contagiare le istituzioni di altri paesi. A contenere fin qui la pandemia è solo l'orientamento del Parlamento Europeo, che vale però persino meno dell'orientamento dei ministri dei governi europei, e che quindi può essere ribaltato se vi è una sufficiente volontà politica. Il ministro francese della cultura Christine Albanel si è già rallegrata, sottolineando che non c'è alcuna violazione dei diritti fondamentali dei cittadini perché, ha detto, "Internet non è un diritto fondamentale". E a pronunciare una sciocchezza di questa portata è un ministro di uno dei paesi più influenti in Europa.
Dinanzi a tutto questo è quantomai urgente predisporre dei vaccini, ed è un compito che spetta a chi ancora è sano, a chi sotto le ascelle non ha ancor visto crescere bubboni mortiferi. Se è vero che nella storia alla peste si è riusciti a rispondere soltanto bonificando le città, oggi è necessario lavorare per bonificare l'ambiente digitale, la nuova città: ci sono virus potenti e pericolosi che vengono trasmessi da untori in giacca e cravatta, portatori di interessi che loro per primi non hanno saputo difendere e in nome dei quali oggi pretendono di fare a pezzi i diritti di tutti.

I vaccini non nascono dall'oggi al domani, sono frutto di ricerca e di passione, soprattutto di volontà di ostacolare le future emergenze, si sostanziano in una cultura della difesa digitale, in scelte politiche ed elettorali, nella predisposizione di invalicabili barricate elettroniche, nella proposizione e affinamento di nuovi strumenti di rete capaci di sfuggire alle rapaci mire del controllo industriale.

Su questo occorre lavorare, occorre essere consapevoli che la rete si sviluppa per sua natura come collegamento tra le persone, che soltanto la libertà di comunicare senza filtri può consentire l'accesso ad una nuova fase della comprensione e della socialità, occorre lavorare per l'affermazione del diritto all'accesso quale diritto supremo, che certo non può essere negato da una entità privata, che certo non può essere cancellato senza l'atto specifico di un magistrato. È necessario che noi tutti si sia consapevoli del valore assoluto dell'imprevedibilità di quanto la rete possa portare, di quanto possa accadere e girare su Internet, e di quanto gravemente i nuovi scenari possano essere infettati da chi anziché farli propri per costruire un mondo migliore da anni cerca di annichilirli, strascicando sulle nostre vie digitali pezze purulente, pestilenze che arrivano fino nelle case di noi tutti, avallate da una classe politica afflitta da colpevole ignavia quando va bene, e da impunita corruzione quando va male.

Paolo De Andreis
Il blog di pda
207 Commenti alla Notizia Sarkozy? Dàgli all'untore
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  • Scusate ma trovo ipocrita parlare di circolazione libera di cultura quando i siti che fanno da tracker per i torrent prendono soldi dagli inserzionisti. Non sono d’accordo con la legge sarkozy che trovo illiberale e preoccupante ma la deregulation è totale e in qualche modo bisogna intervenire.
  • e come mai avverti questa necessità pressante?
    non+autenticato
  • Se arriva Sarkozy, i dischi i libri e i film me li scambio a mano, come faceva mio nonno. Anche quelli di Carla Bruni.
    non+autenticato
  • Se due persone fumano sotto il cartello divieto di fumare gli fai la multa.
    Se venti persone fumano sotto il cartello divieto di fumare chiedi loro di spostarsi.
    Se duecento persone fumano sotto il cartello divieto di fumare togli il cartello.

    Winston Churchill
    non+autenticato
  • Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.
    Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.

    George Bernard Shaw
    non+autenticato
  • Ma che diamine.
    Ma che bisogno avete di scaricare roba pirata?

    La musica online ve la tirano dietro! Su Dada per 10 euro al mese scaricate 30 brani. Su 7Digital UK, gli album nuovi completi mp3 a 320Kbps ve li tirano dietro a 5 sterline, che col cambio favorevole sono sui 6 euro! Su iTunes un sacco di cose non recentissime sono a prezzo scontato.
    I film ve li tirano dietro nei cestoni delle offerte all'Auchan come al Mediaworld. Se aspettate qualche mese vi ritrovate il film che volevate, in DVD da collezione originale a meno di 10 euro. E se li volete guardare li potete affittare ovunque a un paio di euro.

    Ma che razza di pezzenti morti di fame siete, che non potete permettervi questi prezzi? Scrivete da sotto un ponte, col Nokia rubato sul tram, fregando il Wi-Fi alle case vicine? Ma dai... Ma andate a lavorare!

    E' patetico, oggi come oggi, menarla con la storia dei prezzi e questo e quell'altro.

    La verità è che siete solo dei pezzenti scrocconi. Punto e stop. Il resto sono balle che vi piace raccontarvi.

    E se siete ancora studenti... mangiate qualche kebab in meno e acquistate qualche brano in più, che vi fa solo che bene. Mai visto tanti ragazzi e ragazze ignobilmente ciccione come le ultime generazioni. Chiedete a qualsiasi over 30... panorami di adipe come quelli attuali non erano nemmeno concepibili ai nostri tempi. Abbiamo meno ciccia noi che i 18enni attuali e che cavolo!!! Dovrebbe essere l'inverso! Spendete i soldi in cose più utili per la vostra testa, che la panza vi strasborda a sufficienza!

    Notte!
  • Sai cos'è ? Magari molti di noi non scaricano, perchè hanno altri cazzi per la testa. Però abbiamo gusto ad essere liberi di farlo, come è sempre stato !

    p.s. ma i detrattori del P2P non riescono ad esprimere un concetto senza ficcarci dentro "pezzente", "ladro" e "ruberesti mai una Ferrari" ?
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > Sai cos'è ? Magari molti di noi non scaricano,
    > perchè hanno altri cazzi per la testa. Però
    > abbiamo gusto ad essere liberi di farlo, come è
    > sempre stato

    La mia libertà finisce dove inizia quella dell'altro. Questo è un cardine della morale, per quel che mi riguarda.
    E se tizio x ha deciso che il suo film vuole che lo vedano solo gli eschimesi dentro ai loro igloo in cambio di un merluzzo congelato, quella sua libertà per me è sacra.


    > p.s. ma i detrattori del P2P non riescono ad
    > esprimere un concetto senza ficcarci dentro
    > "pezzente"

    ..è un dato di fatto obiettivo. Scaricare, oggi come oggi, è da pezzenti. Gli altri termini non li ho mai usati.
  • quella sua
    > libertà per me è
    > sacra.
    >

    Va bene, la morale non si discute ! Del resto, sapessi cosa penso io di quelli che quando guidano arrivano in accelerazione ai semafori rossi ... !



    > ..è un dato di fatto obiettivo. Scaricare, oggi
    > come oggi, è da pezzenti.

    Non sono d'accordo : su eMule non ci sono solo Britney Spears e l'ultimo filmetto di Hollywood. A me, per esempio, interessano le scansioni di vecchie riviste di informatica e alcune cose le trovo solo tramite P2P.

    Gli altri termini non
    > li ho mai
    > usati.

    Tu non lo so, altri si

    Buona giornata !
  • eleptical scrive (graziosamente):

    .è un dato di fatto obiettivo. Scaricare, oggi come oggi, è da pezzenti. Gli altri termini non li ho mai usati.

    C'è forse qualcuno che si vergogna di esserlo? Si scarica perchè si è curiosi, non si hanno soldi da buttar via e c'è qualcuno che ti presta il suo file.

    Pezzenti? Sia pure. Come era "cafone" Di Vittorio in Parlamento, ciò di cui si dichiarava orgoglioso.
    non+autenticato
  • Ekleptical bacchetta la gioventù:

    mangiate qualche kebab in meno e acquistate qualche brano in più, che vi fa solo che bene. Mai visto tanti ragazzi e ragazze ignobilmente ciccione come le ultime generazioni. Chiedete a qualsiasi over 30... panorami di adipe come quelli attuali non erano nemmeno concepibili ai nostri tempi. Abbiamo meno ciccia noi che i 18enni attuali e che cavolo!!! Dovrebbe essere l'inverso!

    Moralismo e fitness vont très bien ensemble. Quando tu ed io eravano giovani non c'era McDonald, simbolo di una società obesa e gaudente che deprechi e poi difendi.
    non+autenticato
  • panorami di adipe
    >

    Ma se so tutte anoressiche !
  • Ciaqo, quanta indignazione.
    Rispondo velocemente. Nn c'è bisogno di stare incollati al pc per dilettarsi con il p2p; basta impostare le ricerche e poi tu puoi andartene in giro e fare tt quello ke vuoi, compreso lavorare.
    Nessun negozio on line, nessun servizio di streaming a pagamento ti offrirà mai tt quello ke vuoi, esattamente quello ke vuoi. Hai mai sentito parlare di iTunes che offre interi album o intere discografie a 0,99 euro.
    L'offerta dei normali canali distributivi nn avrà MAI la possibilità di essere più allettante del p2p!
    Bisogna tassare il p2p e aggiungere il balzello agli abbonamenti adsl.
    Ma nn la vogliono capire!
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