Fabrizio Bartoloni

La vita oltre la morte del C64

Come si č evoluto, dopo l'uscita ufficiale di scena di Commodore, il papā del PC moderno? Bene, pių che bene, ottimamente. Il risultato č da prima serata

Roma - "Come vostra zia Petunia sembra non dover morire mai": questo diceva del Commodore 64 il suo più diretto concorrente, Alan Sugar, presidente di Amstrad e detentore delle licenze sullo Spectrum dopo averle acquisite da Sinclair. L'annuncio di fine produzione, nel 1994 al CeBIT di Hannover, del dominatore incontrastato di oltre un decennio di informatica casalinga fu seguito a stretto giro dal fallimento della stessa casa madre lasciando sia C64 che Amiga privi di una figura centrale.

Se però gli amighisti puntavano a una competizione col fronte opposto PC e Mac, a giocarsela sul piano della produttività della macchina e in questo a riconoscersi come una comunità a sé stante, la stessa cosa non accadeva per il Sessantaquattro, visto in un ruolo super partes quasi istituzionale, antenato comune e rispettabile dell'informatica moderna, da guardare con unanime affetto. Ne consegue che il software uscito in questi anni si limiti a cavalcare l'onda emotiva alla ricerca del plauso per la vittoria su un hardware incomparabile alle configurazioni odierne.

Messo in quest'ottica si comprende meglio quanto, mentre l'Amiga abbia puntato ad espandersi in una sfiancante rincorsa al PC, la stragrande maggioranza delle release per C64 di qualsiasi natura fosse si contenti della configurazione base con l'aggiunta di un modesto disk drive 1541. Ciò non significa che non abbiano fatto la loro comparsa espansioni di memoria, hard disk, lettori CD e CPU aggiuntive ma che il loro compito fosse solo di migliorare la qualità dell'esperienza utente piuttosto che quella condicio sine qua non sul fratello maggiore.
Videogiochi
Il Rubicone tra le produzioni videoludiche di epoca commerciale e le successive viene individuato nel capolavoro tecnico "Mayhem in Monsterland" (1993), canto del cigno dei fratelli Rowlands, meglio noti come Apex Computer Productions e già incensati per Creatures I e II, Retrograde e Cyberdine Warrior. Più o meno coevi in Germania, vera Mecca dei sessantaquattristi, per i tipi della CP Verlag gli sparatutto "Lions of the Universe" (1993) o il primo "Enforcer" (1992) di Manfred Trenz, leggenda vivente tornata sulle scene con la sua Denaris Entertainment Software, in onore del quale sono poi usciti Turrican III('97-'04) degli Smash Design ed Enforcer II (quest'ultimo ancora in fase di preview).

Knight'n'GrailTrenz non è stato l'unico a compiere un clamoroso ritorno, la Psytronik, attiva tra il '93 e il '95, ha fatto la sua ricomparsa a partire dal 2008 con nuovi titoli capitanati dall'imminente "Knight 'n' Grail" a fianco del vecchio catalogo (Sceptre of Baghdad, Archetype etc) riproposto per l'occasione. Così come la Protovision nel 2001 ha presentato in inglese "Newcomer", un'avventura/RPG dalla grafica spettacolare uscita nel '94 solo nell'idioma magiaro.

Non da meno le produzioni ludiche in arrivo dalla demoscena tra cui l'entusiasmante conversione dai 16 bit di Pinball Dreams (2006) in soli 92KB e pure DreamCars64 dei Padua nei suoi 32KB non scherza. Discorso a parte Metal Dust, shooter massiccio che sfrutta le capacità offerte dalla scheda acceleratrice della CMD. Tralasciando un'insipida sequela di scialbi puzzle-game, sono stati i generi sparatutto e platform a toccare nuovi livelli in questa seconda vita dell'8-bit Commodore.

Sistemi operativi
L'OS per eccellenza alternativo ("alternativo" è in effetti aggettivo fuorviante per l'OS più venduto ai suoi tempi assieme a Mac OS e MS-DOS, ndr) al kernel presente in ROM è sempre stato il GEOS, la cui ultima release ufficiale della Berkeley Softworks risale al 1988. Altri si sono affacciati tra gli anni Novanta e Duemila.

ClipsLe varianti di Linux hanno goduto di minor fortuna rispetto ad altri lidi, incluso lo stesso C128, in parte per l'assenza di una qualsivoglia GUI e molto per la natura tutto sommato sperimentale: LUnix ('93-'04) ne è stato quasi il port ufficiale, il GeckOS ('89-'99) invece ha coltivato uno spirito più pratico pur mantenendo una impronta Unix. I veri mattatori sono stati piuttosto i sistemi operativi dotati di GUI, quasi tutti nella scia del venerando GEOS, ovvero un upgrade del suddetto a nome GateWay (1996) pensato per sfruttare i loro hard disk, extra-RAM e amenità varie.

Due anni dopo arriva Wheels (1998), erede policromo con capacità multimediali arricchito da The Wave, un vero browser. Qualcuno sente la necessità di spezzare la catena di patch su patch e di fare qualcosa ex-novo per la SuperCPU: Wings della Protovision nasce dall'unione dei due OS CLiPS e JOS, promettendo di ereditarne multitasking, plug'n'play, stack TCP/IP e altre meraviglie: i suoi tools di video-editing sono semplicemente incredibili.

L'unico multipiattaforma ad aver trovato un certo consenso è il minimalista Contiki dotato di una suite completa per la navigazione online (funge persino da server web) e che si attesta su requisiti hardware risicatissimi.

Hardware
CMD è l'acronimo di Creative Micro Designs, l'azienda leader delle espansioni per C64 sino al 2001, anno del passaggio di consegne dei suoi prodotti alla Click Here Software di Maurice Randall, l'autore di Wings.

Della CMD la acclamata scheda acceleratrice SuperCPU basata su un 65816 a 20Mhz, stesso processore dello SNES (ma con un clock più alto del 16bit Nintendo) compatibile a livello di set di istruzioni col 6510 che andava a sostituire. Sempre dalla stessa azienda sono arrivate ogni sorta di periferiche: il GeoCable per usare le stampanti moderne, un cartuccia con SID extra per performance in stereo, lo smartmouse con tre pulsanti, memoria extra, interfacce per modem e qualsiasi altro dispositivo potesse beneficiare il computer Commodore.

Paralleli correvano progetti quali IDE64(dal 1997 a oggi) in grado di far collegare due uscite IDE a scelta tra hard disk, lettore CD o DVD, ZIP: ma solo la dipartita di CMD ha dato piena visibilità alla Individual Computers con la sua MMC64 (2005), lettore di MMC e SD card, e alla Retro Replay, cartuccia erede spirituale della Action Replay cui si può connettere RR-Net per le escursioni in intranet.

Quanto ai cloni, la facile reperibilità a prezzo irrisorio nei mercatini dell'usato ha frenato a lungo lo sviluppo, il C-One (2002) è un rifacimento in FPGA pensato per il mercato hobbistico e capace di emulare anche altri sistemi, mentre il C64DTV (2004) ha rimpicciolito il tutto alle dimensioni di un joystick collegabile direttamente alla TV. Trenta i giochi preinstallati, si rivolge a una utenza ludica e la presenza di hardware aggiuntivo delizia i più smanettoni (alcune demo sono uscite apposta per sfruttare queste nuove caratteristiche). E dopo il C64 SX-Executive l'assenza di una versione laptop è stata colmata dall'amatoriale Picodore (2007) di Jason Winters.

Fabrizio Bartoloni

fonti immagini: Knight'n'Grail, Clips
74 Commenti alla Notizia La vita oltre la morte del C64
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  • Avete omesso l'esistenza della grandiosa 1541 ultimate (io ho la 2) che emula il 1541 ,parecchie cartridges (tipo la final cartridge 3 o la tasm) ,legge le immagini disco D64 e altre su una micro sd o su porta usb (qualcuno ha usato anche un hard disk) e altre diavolerie ,il c64 ha una longevità che non conosecrà mai nessun altro pc
    non+autenticato
  • Io sono uno dei pochi fortunati possessori del mitico C64Ex , il primo "portatile" chiamiamolo cosi' ( 15 kg Sorride)) , ancora perfettamente funzionante !!!!
    non+autenticato
  • Ciao
    anche il mio va ancora.. il nome era Executive ma la sigla era C64SX (un drive) C64DX (due drive)
    GP
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianpy
    > Ciao
    > anche il mio va ancora.. il nome era Executive
    > ma la sigla era C64SX (un drive) C64DX (due
    > drive)
    > GP

    Aveva anche una rom modificata rispetto all'originale per permettere che shift+run/stop caricassero il primo software da disco anziché da cassetta.
    A proposito ma è vero che la porta del datassette sul C64SX non c'era proprio?
  • no non c'è, c'è solo lo slot per le cartucce e il drive per i floppy
    infatti io ai tempi portai tutti i miei giochi da cassetta a floppy per poterli usare sul C64SX, che ho ancora e funziona benissimoSorride
    recentemente ho riparato la tastiera, perché alcuni tasti non funzionavano più, apparte questo ancora va che è una meraviglia
    un macbook di un mio amico si è rotto 2 anni e 1 giorno dopo l'acquisto, la durata esatta della garanziaSorride
    il mio C64SX ha circa 15 anni, forse di più, è stato sempre trasportato in macchina e preso botte paurose, MAI un problemaSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > no non c'è, c'è solo lo slot per le cartucce e il
    > drive per i
    > floppy
    > infatti io ai tempi portai tutti i miei giochi da
    > cassetta a floppy per poterli usare sul C64SX,
    > che ho ancora e funziona benissimo
    >Sorride
    > recentemente ho riparato la tastiera, perché
    > alcuni tasti non funzionavano più, apparte questo
    > ancora va che è una meraviglia

    La Commodore non ha mai costruito le sue macchine al risparmio (contrariamente alla Sinclair per esempio).

    > un macbook di un mio amico si è rotto 2 anni e 1
    > giorno dopo l'acquisto, la durata esatta della
    > garanzia
    >Sorride
    >
    > il mio C64SX ha circa 15 anni, forse di più, è
    > stato sempre trasportato in macchina e preso
    > botte paurose, MAI un problema
    >Sorride

    ... però i computer odierni hanno componenti più delicati, su tutti l'hard disk. Se un C64 cade per terra da un metro probabilmente funziona ancora senza problemi. Se a cadere è un pc o un mac, è molto più difficile. Soprattutto se era acceso.
  • Salvo i vari "CR" (C128-DCR, una versione particolare dell'A4000, ecc.) ma in ogni caso nessun confronto con le moderne apparecchiature usa e getta !
  • appunto, ho un maxtor da 250mb di 15 anni fa, funziona perfettamente, è stato formattato migliaia di volte, è cascato, ha preso l'ACQUA, pipì di gatto (!!!) e non so cos'altro, e ancora FUNZIONA perfettamente
    ah non è made in chinaSorride
    non+autenticato
  • > L'AMIGA volava troppo alto per quei deficienti
    > della
    > Commodore.

    Come non darti ragione!

    Basta pensare al CDTV... a quello che poteva essere e che non è stato e soprattutto quasi venti anni prima dei primi media center da salotto!
    http://it.wikipedia.org/wiki/CDTV

    Ne ho 2, custodite gelosamente. A bocca aperta
  • due? e che te ne fai ?
    Ridistribuisci no ?????

    ; )))))
  • - Scritto da: fiorefr73
    > > L'AMIGA volava troppo alto per quei deficienti
    > > della
    > > Commodore.
    >
    > Come non darti ragione!
    >
    > Basta pensare al CDTV... a quello che poteva
    > essere e che non è stato e soprattutto quasi
    > venti anni prima dei primi media center da
    > salotto!
    > http://it.wikipedia.org/wiki/CDTV
    >
    > Ne ho 2, custodite gelosamente. A bocca aperta

    Il CDTV era na sòla (a differenza del CD32, che ha subito, come il fratello maggiore Amiga 1200, problemi di incapacità del settore marketing della Commodore) esattamente come il CD-I o il 3DO, altri apparati "multimediali" (parolone che nei primi anni 90 stava per "sistema basato su disco ottico digitale con filmati in cui non si capiva dov'era il gioco"). Quella crisi del multimediale coinvolse buona parte dei titoli usciti su CD, PC compresi, nella prima metà degli anni 90 del secolo scorso. Tali titoli infatti erano per lo più dei filmati in cui poco si capiva cosa si dovesse fare.

    Addirittura in ambito PC per vedere i primi titoli decenti su CD-ROM bisognerà aspettare intorno al 1994, con le avventure Lucas interamente parlate, che segnarono per sempre la differenza rispetto alle controparti per floppy.
  • C'è un tizio che ne ha realizzato una versione con basi sid e usa la stessa chitarra della ps2.
  • <OT>
    che spettacolo. C'e' gente davvero capace in giro. ( e con tanto tempo da perdere ).
    Sono riuscito a scaricarlo dal sito del tizio, ma mi chiedo se sia utilizzabile sotto emulazione.
    Dovro' provare questa sera ...
    </OT>
  • - Scritto da: Treepwood
    > C'è un tizio che ne ha realizzato una versione
    > con basi sid e usa la stessa chitarra della
    > ps2.
    > http://www.youtube.com/watch?v=WyCMM6e1Lbo

    OLD
    e comunque è più bello mettere i link così
  • Tu si che sei un acher
  • - Scritto da: Treepwood
    > Tu si che sei un acher

    Acher?
    Treepwood? Rotola dal ridere
  • "... mentre l'Amiga abbia puntato ad espandersi in una sfiancante rincorsa al PC..."

    Non sono d'accordo con questa interpretazione storiografica, in quanto solo dal 94 in poi, epoca del 486DX2 66MHz con bus VESA [nonchè di Doom], il PC ha iniziato la propria ascesa come macchina all-around e non solo come strumento da ufficio.
    A quell'epoca, l'Amiga era la macchina di riferimento nel panorama multimediale, assieme all'Atari ST, più diffuso all'estero che in Italia, dove la macchina Commodore vantava una penetrazione maggiore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Scawq
    > "... mentre l'Amiga abbia puntato ad espandersi
    > in una sfiancante rincorsa al
    > PC..."
    >
    > Non sono d'accordo con questa interpretazione
    > storiografica, in quanto solo dal 94 in poi,
    > epoca del 486DX2 66MHz con bus VESA [nonchè di
    > Doom], il PC ha iniziato la propria ascesa come
    > macchina all-around e non solo come strumento da
    > ufficio.
    > A quell'epoca, l'Amiga era la macchina di
    > riferimento nel panorama multimediale, assieme
    > all'Atari ST, più diffuso all'estero che in
    > Italia, dove la macchina Commodore vantava una
    > penetrazione
    > maggiore.

    Ho cominciato a guardare il pc con occhi diversi quando vidi girare doom a pieno schermo e a piena velocità su un pentium 90 di un mio amico pagato l'ira di dio al tempo. Purtroppo per l'amiga c'era troppa differenza di mhz anche se sul 2d se la giocava ancora bene grazie ai vari coprocessori, resta il fatto che il mio A1200 e ancora li collegato e funzionante ^_^
  • - Scritto da: CoreDump
    > - Scritto da: Scawq
    > > "... mentre l'Amiga abbia puntato ad espandersi
    > > in una sfiancante rincorsa al
    > > PC..."
    > >
    > > Non sono d'accordo con questa interpretazione
    > > storiografica, in quanto solo dal 94 in poi,
    > > epoca del 486DX2 66MHz con bus VESA [nonchè di
    > > Doom],
    >
    > Ho cominciato a guardare il pc con occhi diversi
    > quando vidi girare doom a pieno schermo e a piena
    > velocità su un pentium 90 di un mio amico pagato
    > l'ira di dio al tempo.

    Specialmente Doom II , ma "bastava" un pentium 60 con 16 Mbyte di RAM...
    non+autenticato
  • > > velocità su un pentium 90 di un mio amico pagato
    > > l'ira di dio al tempo.
    >
    > Specialmente Doom II , ma "bastava" un pentium
    > 60 con 16 Mbyte di
    > RAM...

    Ma state scherzando? Io a Doom I ci ho giocato su un 386 a 25 MHz! E Doom II girava alla grande su un 486 a 33 MHz.
    non+autenticato
  • Concordo, anche io facevo andare Doom su un 386 (386SX/33Mhz, per la precisione). Ancor prima di Doom, un paio d'anni prima, sullo stesso PC ha girato anche Ultima Underworld. Per non parlare dei simulatori di volo, che sul 386/33 andavano sicuramente meglio dell'A500. Ma nel 2D le prendeva, per non parlare del sonoro: all'inizio faceva solo beep (anche se qualche raro caso, come Another World, riusciva ad usare il PC Speacker per riprodurre l'audio digitale), poi le prime schede audio mono... c'è voluto un po' prima di arrivare all'audio dell'Amiga.
    non+autenticato
  • Si vede che siete ancora dei giovanotti, il primo non è stato Doom nel suo genere ma Comanche Maximum Overkill! Hihi!Occhiolino Che tempi! Quanti ricordi!
    non+autenticato
  • Ma Comanche Overkill non era un simulatore con elicotteri ?
    non+autenticato
  • Certo, ma il motore grafico era quello, e se non era quello gli assomigliava davvero molto.Occhiolino
    non+autenticato
  • Non era quello. Comache me lo ricordo e mi ricordo quando si parlava della sua tecnologia Voxel (a proposito, il mio primo sim di elicotteri è stato LHX, che aveva anche il convertiplano V-22 Osprey, ma niente textures. Girava su 8086 e l'ho ancora via DOSBoxA bocca aperta)

    Prima di Doom c'erano Catacomb 3D e Wolfestein 3D. John Carmack, che all'epoca creava questi giochi shareware, da quel che ho letto, si era ispirato a un demo di Ultima Underworld, per le texture sulle mura.
    Ultima Underworld comunque aveva un motore molto più sofisticato dei giochi di Carmack (adattato poi per il primo System Shock), con muri non ortogonali, dislivelli, visuale che si alzava e si abbassava leggermente coi passi, possibilità di sollevare e abbassare lo sguardo, possibilità di saltare, texture su tutte le superfici (non solo i muri), e così via. Diverse caratteristiche di quel motore non c'erano ancora nel primo Doom e altre, come la possibilità di prendere appunti sulla mappa, non si sono visti in The Elder Scroll fino alla seconda espansione di TES III: Morrowind.
    Al giorno d'oggi fa sorridere, ma allora era meraviglioso. Un interessante articolo del suo creatore:
    http://www.ttlg.com/articles/uw1.asp

    http://www.youtube.com/watch?v=pQZ8kMW_ug8

    UW però era un RPG in prima persona, mentre gli antenati di Doom erano FPS, degli spara spara, insomma più da casual player, che per chi amava giochi più sofisticati come RPG, simulatori o strategici (al giorno d'oggi questi sono quasi estinti, mentre curiosamente gli FPS sono considerati giochi "seri"... e non parliamo di quelli che ora sono considerati per casual player In lacrime )
    Poi UW richiedeva capacità di calcolo che per il '92/'93 non erano da poco (non tutti si potevano permettere un 486 e sui 386, tranne i rari a 40Mhz, bisognava disattivare qualche texture) e necessitava di una dozzina di megabyte, quando ancora molti PC avevano HD da 40-80 Mb. Insomma era pesante. Wolfenstein 3D invece era velocissimo (era appunto anche molto più semplice, ma lo stesso piacevole), stava su un floppy e, essendo shareware, non dovevi neanche comprarlo: lo trovavi in demo con vari livelli giocabili nelle riviste. Inutile dire che fu un successone per la iD software, che poi con la serie Doom continuò su quella linea.
    non+autenticato
  • Ciao Roller !

    > Poi UW richiedeva capacità di calcolo che per il
    > '92/'93 non erano da poco (non tutti si potevano
    > permettere un 486 e sui 386, tranne i rari a
    > 40Mhz, bisognava disattivare qualche texture) e

    Hmmm ...
    UW girava bene sul 386DX-25 con 4Mb di Ram.
    Di differenza era che Wolfstain 3D girava il full screen mentre UW la visuale era una finestrella nella parte centrale dello schermo.
  • si chiamava catacomb abyss e girava pure su un 286 ed era mitico! ammazzavi i nemici col forcone!
    non+autenticato
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