Alfonso Maruccia

Google cade ancora dalle nuvole

Mountain View lascia a piedi utenti e aziende per un'ora prima di ripristinare i vari servizi remoti. Il problema sarebbe dovuto a una procedura di routing sbagliata, ma le polemiche infuriano

Roma - Google è offline, che succede a Google? Nulla che non si sia già visto ma abbastanza per rinverdire i fasti delle onnipresenti polemiche sulla (in)sicurezza del cloud computing, l'impossibilità di fornire valide garanzie di accessibilità remota anche per il più importante player di rete e le controindicazioni della tendenza a spostare online dati e suite dedicate alla produttività.

Giovedì scorso Google è andato giù per oltre un'ora, il disservizio ha riguardato milioni di netizen ai quattro angoli del globo ma la corporation tende a minimizzare l'accaduto: in totale sarebbe stato affetto il 14% degli utenti di tutti i servizi marcati BigG, il motore di ricerca, la suite Google Docs, Gmail, Calendar, e tutto il resto, in California come a New York, a Berlino come in Inghilterra.

Nella prima reazione ufficiale sul blog corporate, Google ammette l'accaduto e definisce il problema "imbarazzante": "Un errore in uno dei nostri sistemi ha causato la redirezione di parte del nostro traffico web attraverso l'Asia, la qual cosa ha creato un ingolfamento di traffico" provocando i disservizi e le interruzioni di connettività di cui sopra, dice il dirigente Urs Hoelzle, scusandosi per l'accaduto e assicurando tutti che "lavoreremo ancora più duramente per assicurarci che simili problemi non accadano di nuovo".
Con le scarse informazioni tecniche fornite da Google ad alimentare invece di placare le speculazioni, c'è chi come McAfee sostiene che il problema sarebbe stato causato dalle operazioni di routing connesse alla transizione forzata di Google verso lo standard IPv6, in cui un guasto hardware ha impedito ad alcuni ISP di riconoscere i nuovi indirizzi numerici portando all'ingorgo descritto da Hoelzle.

Quale che sia il reale motivo dell'irraggiungibilità dei server Google, l'ennesima vicenda di mancata affidabilità dei servizi "nella nuvola" del web evidenzia i pericoli concreti dell'approccio accentratore del cloud computing, dove le appliance per i compiti più svariati (calendaring, programmazione aziendale, documenti testuali e fogli di calcolo, email eccetera) sono fornite tutte da un unico provider di rete, senza considerare i "siti dell'indotto" costruiti a partire dalle API Google connesse ai suddetti servizi.

Nonostante il design base di Internet preveda che il network debba continuare a funzionare anche dopo un eventuale attacco nucleare, questa tendenza accentratrice insita nel paradigma del "software come servizio" appare ridurre la robustezza di base della Rete in una insicurezza costante. Con buona pace del supposto uptime annuale del 99,99% garantito dall'EULA di Google.

Alfonso Maruccia
37 Commenti alla Notizia Google cade ancora dalle nuvole
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  • Non capisco una cosa, anche se ha avuto dei problemi, Google offre molti servizi gratuiti, come Gmail.
    Quindi, che polemiche vogliamo fare?
    Per voler polemizzare prima bisogna aver pagato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nibiru
    > Non capisco una cosa, anche se ha avuto dei
    > problemi, Google offre molti servizi gratuiti,
    > come
    > Gmail.
    > Quindi, che polemiche vogliamo fare?
    > Per voler polemizzare prima bisogna aver pagato.

    Infatti i servizi business di Google si pagano.

    Per postare prima bisognerebbe informarsi.
    non+autenticato
  • sulla base annua 99,99% significa 0,876 ore di downtime
    neanche poi così poco...
    non+autenticato
  • infatti sono 365*24*0.01=87.6 ore che nn sono poche
    non+autenticato
  • 0.01 è l'1%
    quello garantito è 0.0001 cioe lo 0,01%

    365 * 24 * 0.0001 = 0,876 ore pari a circa 53 minuti.

    In realtà con tutti i down già avvenuti è già stato largamente superato.
    non+autenticato
  • In tilt da ieri sera 17-05-08 ore 1900
    fino a stamani 18-05-09
    La posta non era accessibile via client, ma solo via web
    Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano informatico
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Pizzimenti
    > In tilt da ieri sera 17-05-08 ore 1900
    > fino a stamani 18-05-09
    > La posta non era accessibile via client, ma solo
    > via
    > web
    > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano
    > informatico

    Da me funzionava.
    Teo_
    2645
  • anche da me...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Pizzimenti
    > In tilt da ieri sera 17-05-08 ore 1900
    > fino a stamani 18-05-09
    > La posta non era accessibile via client, ma solo
    > via
    > web
    > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano
    > informatico


    > La posta non era accessibile via client, ma solo via web
    > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano informatico

    Questa non l'ho capita, ma non è colpa tua, è solo mia, scusami.Io come client uso Outlook Express e non mi ha dato problemi, sia col POP3 che con l'SMTP.
  • - Scritto da: caviccun
    > - Scritto da: Paolo Pizzimenti
    > > In tilt da ieri sera 17-05-08 ore 1900
    > > fino a stamani 18-05-09
    > > La posta non era accessibile via client, ma solo
    > > via
    > > web
    > > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano
    > > informatico
    >
    >
    > > La posta non era accessibile via client, ma
    > solo via
    > web
    > > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano
    > informatico
    >
    > Questa non l'ho capita, ma non è colpa tua, è
    > solo mia, scusami.Io come client uso Outlook
    > Express e non mi ha dato problemi, sia col POP3
    > che con
    > l'SMTP.
    penso volesse dire che leggere la posta con gmail via web era possibile, ma che non lo era scaricando la posta di gmail tramite pop3 sul suo pc...
    non+autenticato
  • - Scritto da: sw3ntrax
    > - Scritto da: caviccun
    > > - Scritto da: Paolo Pizzimenti
    > > > In tilt da ieri sera 17-05-08 ore 1900
    > > > fino a stamani 18-05-09
    > > > La posta non era accessibile via client, ma
    > solo
    > > > via
    > > > web
    > > > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano
    > > > informatico
    > >
    > >
    > > > La posta non era accessibile via client, ma
    > > solo via
    > > web
    > > > Saluti e sempre grazie per il vs quotidiano
    > > informatico
    > >
    > > Questa non l'ho capita, ma non è colpa tua, è
    > > solo mia, scusami.Io come client uso Outlook
    > > Express e non mi ha dato problemi, sia col POP3
    > > che con
    > > l'SMTP.
    > penso volesse dire che leggere la posta con gmail
    > via web era possibile, ma che non lo era
    > scaricando la posta di gmail tramite pop3 sul suo
    > pc...

    E' vero, rileggendo il suo post è abbastanza intuitivo quello che mi sottolinei.Forse, ma non perchè sarebbe stato più chiaro, ma per me, l'avrei capita meglio se ci fosse stato scritto "Dal Server...".
  • Articolone, frasone, parolone: critiche, mancata affidabilità, disservizio, insicurezza costante.. ma quante belle parole! Per cosa? Per 1 ora di irraggiungibilità di un portale usato da milioni di persone che offre decine di servizi totalmente gratuiti (salvo per i pochissimi che hanno fatto le sottoscrizioni plus). Solito giornalismo italico, quello della SARS che ha ucciso 100 persone e quello dell'influenza suina da 200 (quando ogni *giorno* muoiono circa *mille* persone per il morbillo, ma nessun giornalista sembra interessarsene)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr. Pota
    > le sottoscrizioni plus). Solito giornalismo
    > italico, quello della SARS che ha ucciso 100
    > persone e quello dell'influenza suina da 200
    > (quando ogni *giorno* muoiono circa *mille*
    > persone per il morbillo, ma nessun giornalista
    > sembra
    > interessarsene)


    [OT]
    d'accordo, anche se il paragone con SARS e influenza suina non è corretto, qui entra in gioco la politica che sfrutta la cronaca come mezzo di disinformazione.
    Di questo passo arriveremo alle guerre tra poveri
    [/OT]
    non+autenticato
  • 1 ora di disservizio è questo dramma? non è andato perso nulla, i servizi erano inaccessibili (per alcuni utenti) ma non è stato perso un solo bit di informazioni.
    Il 99% delle aziende affrontano problemi ben più seri, soprattutto quelle medio piccole.

    Penso poi che se consideriamo gli ultimi 5 anni i servizi google siamo ancora lontani dallo scendere sotto il 99% (e consideriamo che molti servizi vengono indicati come BETA).
  • 1 ora di disservizio per un azienda grande sono tanti soldi persi.
    Per fortuna però le aziende non cagano questi ridicoli servizi.
    non+autenticato
  • Sai quante ore di disservizio in servizi 'simili' vengono perse nelle aziende medio piccole (tutte le aziende che non possono permettersi un ced interno)? Si blocca il server di posta, un fileserver (spesso una macchina che è contemporanemanete server del gestionale, postazione di lavoro e magari anche altro) e stanno fermi molto molto di +.

    Io ho configurato da molti piccoli clienti gmail, calendar e simili (spesso integrandoli nei loro siti internet). Queste attività spesso sono imprese famigliari e magari fa comodo poter controllare posta e documenti da casa e tenere sotto controllo impegni personali e non senza dovere investire in sistemi enterprise spesso molto costosi.

    In questi contesti il disagio di 1 ora (o anche una mezza giornata) di blackout è minimo se paragonato al vantaggio di 'esternalizzare' i servizi in questione (con il vantaggio che posso amministrarli in remoto in caso di problemi).

    Certamente aziende grandi devono investire in infrastrutture interne (anche se il successo di soluzioni come salesforce, usato tra gli altri da tutta la rete di vendita di vodafone mi fa pensare che sono molti i fattori da tenere in considerazione per queste cose) ma per tanti il vantaggio è evidente.
  • Conosco una grossa azienda (che non posso citare) che usa servizi M$...
    E va molto peggio!!
    non+autenticato
  • Vedo che anche le grosse aziende non curano la propria privacy e questo mi preoccupa per il sistema paese.
    non+autenticato
  • vero spendono milioni in licenze per software che richiede altre licenze per essere protetto e backuppato
  • - Scritto da: barra78
    > 1 ora di disservizio è questo dramma? non è
    > andato perso nulla, i servizi erano
    > inaccessibili (per alcuni utenti) ma non è stato
    > perso un solo bit di informazioni.
    >
    > Il 99% delle aziende affrontano problemi ben più
    > seri, soprattutto quelle medio piccole.
    >
    >
    > Penso poi che se consideriamo gli ultimi 5 anni i
    > servizi google siamo ancora lontani dallo
    > scendere sotto il 99% (e consideriamo che molti
    > servizi vengono indicati come
    > BETA).

    Concordo, ma il bello è una domanda che dovrebbe suscitare questo fatto; "e se non ci fosse Google, che browser useremmo?Forse che il suo sostituto sarebbe migliore?"

    Col software non si è mai sicuri, il programmatore lo sa bene, l'imponderabile è sempre in agguato, tralasciando l'hardware.Io non mi farei mai operare da quei bellissimi robot pilotati ovviamente dal software, non me ne frega un c..... se dicono che sono affidabili, il software non è MAI affidabile, secondo il mio punto di vista di meno che modesto programmatore.
  • Il problema nel nostro settore (visto che sei un programmatore dovresti capirmi bene...) ancora prima del software è l'ottusità degli utenti che genera molti più problemi e danni econimici all' azienda
  • - Scritto da: barra78
    > Il problema nel nostro settore (visto che sei un
    > programmatore dovresti capirmi bene...) ancora
    > prima del software è l'ottusità degli utenti che
    > genera molti più problemi e danni econimici all'
    > azienda

    Anche fosse così, io perdo molto tempo nel tentare di scrivere programmi a prova di scemo.Un programma mal fatto (non intendo google), a parte gli algoritmi con errori logici (può capitare), non controlla bene quello che entra o che tasti si battono, e quello non è un errore logico, quella è poca voglia di sbattersi, e lo capisco.

    Ps. quando ho sottolineato che sono meno che modesto, non era modestia (il gioco di parole ci sta), è la verità, cerco solo di fare meglio che posso, d'altra parte non dipendo da nessuno.
  • Vero, troppo spesso programmi scritti di mxxxa mi capitano tra le mani.

    Però quanto ti trovi con clienti che ti fanno impazzire per stampanti che non stampano (quando va bene perchè è da sostituire un toner, altrimenti manca la carta), non sanno fare un copia/incolla, non si ricordano le cose che gli spieghi nemmeno dopo 1 ora. Certe volte è avvilente.
  • - Scritto da: barra78
    > Vero, troppo spesso programmi scritti di mxxxa mi
    > capitano tra le mani.
    >
    >
    > Però quanto ti trovi con clienti che ti fanno
    > impazzire per stampanti che non stampano (quando
    > va bene perchè è da sostituire un toner,
    > altrimenti manca la carta), non sanno fare un
    > copia/incolla, non si ricordano le cose che gli
    > spieghi nemmeno dopo 1 ora. Certe volte è
    > avvilente.

    Va beh, capisco, però ognuno deve usare la propria eseperienza, o sei programmatore o sei sistemista, un programmatore deve prima di tutto curare la parte dei controlli in input, se lo fa male (e capita spesso) il programma lavora male, nel fatto di google poi, non era manco il caso di parlarne, visto il prodotto ci saranno di sicuro programmatori con le palle, e programmare la rete è un casino.E ci va già bene che non ci fanno pagare il loro browser, mica sono obbligati a pubblicarlo gratuitamente.Lo so, si dirà che già guadagnano dagli accessi, e con questo?Se volessero ce lo farebbero pagare, vuoi accedere?Paghi e ti do la password per usarlo o qualche modo più sicuro, non paghi?Non mi usi, una volta era così per Netscape: http://archiviostorico.corriere.it/1998/gennaio/06...

    così in rete ci andremmo egualmente, però sarebbe come camminare con una gamba sola, deambuleremmo ma come?Contenti noi.....
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