Vincenzo Gentile

IEA vuole gadget più parsimoniosi

L'energia consumata dai dispositivi tecnologici è troppa. L'agenzia internazionale chiede rapidi provvedimenti per contenere il fenomeno

Roma - Sembra essere un vero e proprio allarme quello lanciato dll'International Energy Agency (IEA): il sempre maggiore numero di gadget tecnologici attivi tra la popolazione mondiale sospinge il consumo energetico. Che potrebbe rivelarsi insostenibile.

Da quanto emerso in uno studio pubblicato di recente da IEA, chiamato Gadgets and Gigawatts, l'utilizzo di energia elettrica da parte dei consumatori può essere diviso in due gruppi, caratterizzati dal tipo di dispositivi utilizzati. Nel primo figurano gli elettrodomestici più comuni, come frigoriferi, televisori e lavatrici, mentre nel secondo sono raggruppati tutti i dispositivi tecnologici personali quali PC, laptop, smartphone, player audio e via dicendo. Secondo quanto dichiarato dall'agenzia, se è vero che per il primo gruppo è stato fatto qualcosa per diminuire il consumo di elettricità, per il secondo sarebbe stato fatto poco e nulla.

Questa considerazione pone un significativo problema, dal momento che stando alle stime fatte da IEA nei prossimi 7 mesi gli utenti dotati di personal computer taglieranno il traguardo del miliardo, mentre per i televisori si avvicina il raggiungimento dei due miliardi di unità. Di questo passo, il consumo attuale di energia elettrica potrebbe raddoppiare entro il 2022 e addirittura triplicarsi per il 2030. Una situazione del genere potrebbe rendere del tutto inutili gli sforzi fatti dalla cosiddetta rivoluzione verde che punta tutto su forme di energia rinnovabili e sulla drastica riduzione degli sprechi.
La necessità di intervenire è cruciale, secondo IEA, dal momento che entro il 2022 "potrebbe avverarsi un aumento del fabbisogno energetico pari a 1700 Terawatt/ora, pari all'intero consumo di energia elettrica di tutte le residenze di USA e Giappone messe insieme" spiega Nobuo Tanaka, executive director di IEA. "Senza contare - aggiunge - i costi di questa energia supplementare, paragonabili ad un aumento di circa 200 miliardi di dollari che finiranno sulle bollette di tutto il mondo".

La soluzione illustrata dall'agenzia sarebbe quella di incentivare i costruttori di hardware affinché siano più attenti al risparmio energetico, progettando ad esempio gadget in grado di dosare in maniera equilibrata l'elettricità consumata. In tal senso, le richieste di IEA sembrano concordare con una nuova direttiva voluta dal Ministro della Proprietà Intellettuale britannico David Lammy, volta a fornire una corsia preferenziale a chiunque decida di depositare brevetti per tecnologie rispettose dell'ambiente e volte al basso consumo energetico. Tale direttiva serve a ridurre notevolmente la trafila burocratica necessaria all'accettazione del brevetto, con un periodo medio previsto di 9 mesi rispetto ai 2/3 anni necessari con le normative attuali.

Vincenzo Gentile
8 Commenti alla Notizia IEA vuole gadget più parsimoniosi
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  • ... insomma, come sempre, proviamo a ragionare con un po' di buon senso.

    Premesso che l'obiettivo in sé è giusto, credo che farebbero meglio ad investire il proprio tempo su problemi più grossi e più facilmente risolubili.

    Faccio un esempio banale: sono state fatte montagne di studi su quale sia lo spreco derivante da PC ed apparecchiature lasciate innultimente accese durante la notte ed il fine settimana, senza includere le luci degli uffici, e così via ...

    Ora, basterebbe una semplice leggina che imponga a tutte le aziende di censire in un documento (alla stregua del DPS) tutte le apparecchiature per le quali sia stato autorizzato il funzionamento fuori dall'orario lavorativo.
    E delle belle sanzioni nel caso altre apparecchiature rimangano accese.
    E, ovviamente, una serie di controlli a campione.

    Mentre per progettare tecnologie nuove occorrono montagne di soldi e tanto tempo, (oltre al fatto che il risparmio lo si inizia ad ottenere sensibilmente quando iniziano ad essere sostituite le vecchie apparecchiature, ovverosia dopo anni) una soluzione del genere si attua in quattro e quattr'otto, ha il costo dello stipendio, ed ha un impatto su consumi migliaia di volte maggiori.
  • troppo complicato, si ottiene lo stesso risultato aunmentando il prezzo della corrente elettrica
    non+autenticato
  • in realtà giri il costo al consumatore.

    anche perché il costo della corrente in generale non incide più di tanto nel costo finale del prodotto (eccetto che per le acciaierie, e similari).

    L'aumentato costo della corrente non promuoverebbe la competitività sul mercato.
  • Incentivare prodotti che consumano meno?

    E' molto semplice: tu costringi i produttori a dichiarare i consumi REALI (medi, a pieno carico e in Stand by)

    Poi ci pensiamo noi consumatori a dargli l'incentivo giusto!!
    non+autenticato
  • Visto che oggi non ci sono notizie linux vs windows facciamola qua la trollata....


    Oggi è venuto un mio amico che doveva masterizzare 20 dvd. Purtroppo il suo pc con windows xp non gli riconesce il masterizzatore interno.
    Cosi ne ha comprato uno usb ma non è riuscito ad installare i driver (è un po utonto).
    E venuto a casa mia chiedendomi un favore, gli ho detto là ci sta il pc, per masterizzare usa brasero.
    sai lui la solita: ma la ci sta linux e difficile....
    insomma l'ho convinto e si e messo al pc.

    dopo due minuti che smanettava mi fa: senti qua sto facendo la prima copia ma se collegghiamo quello usb e ne facciamo due alla volta?

    attacca il masterizzatore con dentro il driver del masterizzatore stesso.

    Io non so se pensare prima a:
    1) ma è scemo? come farebbe a leggere i driver se senza driver non legge il cd???
    2) ma è scemo? driver windows su linux????

    quand'ecco che il vecchiotto kernel 2.6.27-11-generic di ubuntu 8.10 rileva il masterizzatore.....e avvia brasero per cominciare una nuova copiaSorrideSorride

    dopo 30 minuti abbiamo finito usando i due masterizzatore in parellelo, e ha settato tutto lui da solo.

    effetivamente linux è difficile da usare, windows è mplto piu userfriendly......
    non+autenticato
  • Su certe cose Ubuntu è spanne avantiSorride
    Su altre meno... solo che generalizzando ovviamente si cade in errore!
    Perché le stampanti? Su Windows ci metti almeno 5-10 min, su Ubuntu, se rilevate, 1 secondo: ovvero il tempo di ... accenderla XD
    non+autenticato
  • Nel PC di 1 mio amico: Winsoz Vista (core duo, RAM = 3GB)
    ho impiegato 1 ora ad installare una stampante (multifunzione) da 60€

    Mi sono vergognato!!
    Per fortuna l'amico/cliente ha seguito tutto il processo è sa che non sono stato li a grattarmi...
    non+autenticato
  • 1 ora dove con linux sarebbe stato immediato...

    Anche questi sono sprechi energetici!!
    non+autenticato