Vincenzo Gentile

Nokia si lancia nel valzer degli OS mobile

L'azienda finlandese potrebbe debuttare nel 2011 con una versione rivisitata di Maemo, l'OS dei suoi tablet, ed un business model basato sulle inserzioni pubblicitarie

Roma - L'arrivo di Android ha fortemente destabilizzato il mercato degli OS Mobile, accaparrandosi favori e numerose partnership con produttori hardware pronti a debuttare con smartphone dotati del robottino verde, che sembra intenzionato a rimandare ancora il rilascio di Cupcake 1.5. Nel mentre, un nuovo rivale potrebbe scendere in campo nel già affollato settore: si tratta di Maemo, l'OS basato su Linux sviluppato sui tablet dell'azienda finlandese, che potrebbe presto far capolino su dispositivi mobile.

Nonostante manchino conferme ufficiali da parte di Nokia, alcune fonti vicine al colosso della telefonia vogliono l'OS pensato per la linea Internet Tablet di Nokia prossimo a sgomitare con Symbian per la leadership sugli smartphone. Secondo quanto dichiarato dalle fonti, Maemo verrà realizzato nella versione Harmattan che garantirebbe pieno supporto alle librerie Qt recentemente acquisite da Nokia. Il sistema operativo dovrebbe essere rilasciato a cavallo tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, anche se su questo aspetto nessuno sembra voler mettere la mano sul fuoco.

Maemo sembra essere stato progettato per far largo uso di widget, che occupano gran parte della schermata principale, che operano in sincro e si aggiornano in maniera automatica: verosimilmente, basterà aggiornare una nota sul widget del calendario per fissare un segnaposto sulla mappa del widget map e via discorrendo. Comunque, la vera e propria novità sarebbe contemplata nell'adozione di un sistema basato su banner pubblicitari che apparirebbero nella home del telefono e che consentirebbero di diminuire notevolmente i costi del dispositivo, grazie anche ad una serie di accordi con i provider.
Nonostante non sarà possibile rimuovere i banner pubblicitari, non si tratterà di semplici annunci casuali: secondo le fonti il widget dedicato agli spot lavorerà a stretto contatto con il GPS integrato nei dispositivi. Sarà quindi sufficiente che il telefono intuisca di essere nelle vicinanze di un determinato punto di interesse per ricevere i relativi spot. L'adozione di un tale business model, sicuramente inusuale per l'attuale mercato della telefonia mobile, potrà destare non poche perplessità e necessita della prova dei fatti, che verrà fatta anche in base all'andamento del mercato durante la restante parte del 2009 e l'intero 2010.

Tornando agli OS già presenti sul mercato, questo 2009 sembra essere l'anno di Android. Nonostante ciò, visto l'andamento dei primi cinque mesi dell'anno, se quanto annunciato dai vari colossi del settore corrisponde al vero, i prossimi sei mesi dovrebbero essere molto interessanti, grazie agli arrivi di Samsung, HTC e LG, giusto per citarne alcuni. Comunque, oltre all'ampliamento del parco macchine a disposizione, Android necessita anche di un vero e proprio upgrade: la soluzione c'è e si chiama Cupcake 1.5, nome dato all'evoluzione dell'OS di Google.

Proprio su Cupcake, però, sono stati destati alcuni dubbi, relativi soprattutto all'effettivo rilascio: se da una parte alcuni utenti dichiarano di aver già ricevuto il via libera dal provider (in questo caso T-Mobile UK) per aggiornare in modalità OTA, over-the-air, l'OS del proprio smartphone, il completamento dell'aggiornamento per altri utenti rischia di slittare dalla fine di maggio ai primi giorni di giugno. A tal proposito è stato rilasciato un breve comunicato per la community Android statunitense, firmato da T-Mobile, che adduce la motivazione del ritardo di una settimana alla necessità di perfezionare il tutto per garantire che non vi siano problemi in fase di aggiornamento.

In attesa di svelare il nuovo Android, sul web iniziano a farsi insistenti le voci relative al futuro dell'OS di Google, alimentate da un video che mostra quella che dovrebbe essere la versione 2.0 del sistema operativo dell'azienda di Mountain View: nome in codice Donut, ciambella. Il video dell'interfaccia, riproposto più in basso sembra suscitare molto interesse, al punto di spingere qualcuno a dichiararlo superiore al tanto osannato WebOS di Palm Pre, il cui debutto è previsto per il 6 giugno.

Sempre a giugno, potrebbe essere presentato il nuovo iPhone, sul quale da tempo convergono incessanti i rumors della rete: stando alle ultime indiscrezioni la data dell'arrivo sul mercato del nuovo iPhone potrebbe essere quella del 17 di luglio, un venerdì, per gli scaramantici. Oltre alla data, sarebbe trapelata la lista (quasi) definitiva delle specifiche tecniche del dispositivo che, seppur non varierà nei termini della forma, potrebbe avere un design più sottile che vede l'abbandono della cornice metallica in favore di un retro dall'effetto gommato con tanto di logo della mela retroilluminato come nei Macbook. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, Apple dovrebbe apportare modifiche anche alla tanto discussa batteria, che nella nuova versione potrebbe avere un'autonomia superiore di una volta e mezza a quella attuale. Per lo schermo, invece, si vocifera dell'adozione di un display OLED, al quale sarebbe affidato anche il compito di illuminare il logo sul retro.



Vincenzo Gentile
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