Giuseppe Cubasia

Lavoro IT/ Programmatore da fast food

di Giuseppe Cubasia - Essere un ingranaggio facilmente sostituibile e sperare nel futuro non è l'unica via. E' possibile guardare oltre, sapendo ciò che si desidera

Lavoro IT/ Programmatore da fast foodRoma - Mi ha molto colpito un commento di qualche settimana fa. Un ragazzo, chiamiamolo per comodità Luigi, poneva il seguente quesito: "Mi offrono 600 euro al mese più l'alloggio, dovrei accettare la collaborazione con questa ditta?". Nella sua richiesta non spiegava di più, e neanche voglio scendere troppo nei particolari, vorrei invece concentrarmi sulla convenienza d'intraprendere, in Italia, la carriera d'informatico e per farlo userò uno spunto preso dal film "Il principe cerca moglie", la divertente commedia con Eddie Murphy.

Nel film i due protagonisti trovano lavoro in un fast food. Iniziano come tutto fare. Durante il lavoro un loro collega li sprona confessando loro le sue ambizioni: "Anche io ero come Voi, ora lavo l'insalata e tra qualche anno passerò alle patate e poi agli hamburger e lì si vedranno i bei soldi".

Sono molto scettico sulle reali possibilità di carriera di questo ragazzo. In realtà non c'è nessuna garanzia che si vedranno i bei soldi tra 4-6 anni quando si occuperà degli hamburger. Inoltre il nostro "lavatore d'insalata" tralascia un fatto importantissimo: lui non ha nessun potere contrattuale. Qualora avanzasse delle richieste il suo datore di lavoro potrebbe tranquillamente ignorarle, sicuro che un altro che lava l'insalata lo trova quando e dove vuole.
La filosofia dei fast food è proprio questa, dice Joel sul suo sito.
I fast food offrono cibo di qualità decisamente inferiore a quello di un ristorante dove uno chef rinomato prepara complicati e gustosi manicaretti ma lo fanno pagare poco e possono permetterselo all'infinito perché riescono a mantenere molto basso il costo del lavoro, avendo delle procedure talmente semplificate (sono famosi i manuali di MC Donald's) da permettersi di rimpiazzare e formare chiunque in brevissimo tempo.

La risposta di Joel alla domanda di Luigi: "Può davvero convenire essere inseriti nel mondo del lavoro a 600 euro al mese?" è NO. No, non conviene, a meno che non si abbia la fortuna di entrare nella cucina di uno chef, ovvero che non sia una tappa previa per arrivare al nostro vero traguardo.

Naturalmente occorre tener conto che la risposta di Joel proviene da chi incarna lo spirito di una cultura del lavoro dove chi vale è valorizzato, che non è proprio la norma in Italia. Ed ovviamente occorre rammentare che Joel si riferisce sempre a persone di talento, com'è nella filosofia della sua azienda.

Il ragionamento di Joel è il seguente. Se io sono un bravo programmatore, non una superstar, ma un bravo programmatore, sarò trattato in azienda esattamente come tutti gli altri. Non ho nessuna speranza d'emergere né di farmi riconoscere nulla perché sono facilmente rimpiazzabile. Come me ce ne sono parecchi sulla piazza, tutti più o meno al mio livello. Anzi, se poi sono finito in un'"azienda fast food", dei bravi non sanno proprio che farsene: meno sei bravo, più è facile giustificare il perché guadagni poco e perché ti trovi lì, e se mi comportassi diversamente dagli altri, oltre a sentirmi disadattato, sarei trattato come un pericoloso innovatore e messo in un angolo.
Quindi, il primo consiglio che Joel direbbe a Luigi è "Evita le aziende fast food".

Solo le aziende ad alta redditività possono realizzare le Vostre ambizioni e le aziende ad alta redditività sono le aziende che producono prodotti sw che vendono a licenza. Secondo Joel un'azienda di consulenza ha il 20-30% di guadagno, ma un'azienda che vende licenze ha il 100% di guadagno dopo aver ammortizzato il costo del prodotto. È chiaro quindi che solo lavorando in tali aziende, o meglio ancora, mettendomi in proprio e realizzando prodotti posso far fruttare le mie competenze al massimo. Un esempio per tutti sono gli sviluppatori di videogame che iniziano lavorando per altri e finisco poi per mettersi in proprio, (è la storia di id Software, quella di Doom per intenderci).

Ricordiamo sempre che Joel si riferisce ad una realtà differente dalla nostra e parla sempre con riferimento alle persone di talento, il vero problema di chi è nelle condizioni di Luigi e sta pensando d'inserirsi nel mondo del lavoro come informatico è come riuscire a realizzare le proprie ambizioni partendo dall'Italia (o meglio rimanendo in Italia).

Secondo me occorre avere delle aspettative reali in quello che si può ottenere.
Ora come ora, anche se siete laureati con il massimo punteggio e conoscete 3 lingue, come primo lavoro se non si ha la fortuna d'entrare subito in qualche grossa azienda ad un certo livello, sotto l'ala protettiva di un potente manager, la prospettiva è quella di lavorare a poco più di mille euro al mese.

Successivamente, dopo un periodo in cui vi siete fatti le ossa in qualche ditta medio piccola, vi si apriranno due strade: o aspettate che l'occasione giusta capiti dalle vostre parti (Buona Fortuna), oppure vi spostate creandovi l'occasione (esiste anche questa terza possibilità, ma non è per tutti).

Spostarvi in Italia significa o venire qui a Roma o andare a Milano. Io, se dovessi mai partire da Roma per andare a lavorare a Milano, a questo punto mi sposterei direttamente all'estero per i soliti noti motivi (siamo il paese con i salari più bassi d'Europa).

Alla fine come dice Joel, dipende tutto da quello che uno desidera.

Naturalmente è anche possibile rimanere in Italia ed aspettare che si realizzi un contratto proprio per l'IT, che cambino le condizioni di lavoro ed in genere quelle sociali, legate all'economia (abbiamo il quarto più alto debito pubblico al mondo), alla trasparenza sui servizi ed all'informazione (siamo l'unica nazione d'Europa dove la stampa è parzialmente free), tutti argomenti su cui ho ampiamente espresso la mia opinione in merito ma, come ho premesso, in Italia occorre avere delle aspettative realistiche.

E poi si sa, l'IT fa paura.

Giuseppe Cubasia
Cubasia blog

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278 Commenti alla Notizia Lavoro IT/ Programmatore da fast food
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  • Ciao a tutti,

    volevo dire la mia ...

    punto primo: penso che per un lavoro qual'è quello dell'informatico non ritengo dignitoso un trattamento economico al di sotto dei 1600 euro mensili con contratto a tempo indeterminato. tutti gli altri sono sfruttatori, dato che se il nostro lavoro vale quanto quello di un operaio è giusto perchè siamo in italia.

    punto secondo: c'è tanta imbecilità, tanta gente che non sa fare il nostro lavoro ed infanga la nostra categoria, facendo si che l'italia sia nel mondo un paese, ahimè, serbino. ho lavorato per più agenzie internazionali, ed ormai ho la certezza che se si vuole un po' di prestigio l'unica è fuggire all'estero.

    punto terzo: se l'imbecille facesse l'operaio, chi sa fare il nostro lavoro starebbe bene, perchè gli imprenditori non crederebbero che chiunque può prendere in mano un computer e "fabbricare" prodotti it. gli imbecilli se li prendano le agenzie fast food, ma io con quelle non ci voglio avere a che fare.

    ora, che siate imbecilli o che non lo siate, auguro a chiunque di ricevere uno stipendio dignitoso.

    600 euro come primo contratto sono dignitosi se si entra in una struttura che si occuperà della tua formazione e che ti porterà domani ad essere qualcuno. sono una miseria se invece ti sbatteranno in una misera produzione priva di qualsiasi stimolo alla crescita, perchè allora vorrà dire che stanno sfruttandoti alla stragrande.

    tutto è relativo, tranne la pena che mi fa l'italia quando la guardo. siamo un paese senza dignità, che non da valore all'eccellenza, capace solo di tirare avanti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: luKa
    [...]
    > tutto è relativo, tranne la pena che mi fa
    > l'italia quando la guardo. siamo un paese senza
    > dignità, che non da valore all'eccellenza, capace
    > solo di tirare
    > avanti.


    Magari!
    Attualmente non si riesce più a tirare avanti, ecco il perchè delle "guerre tra poveri".
    Io ho sempre detto, ad ogni colloquio, che ho seguito dei corsi base, e mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di formarmi anche sul campo per diventare un tecnico sistemista, dichiarandomi disposto a fare stage e periodi di apprendistato...ho trovato solo porte chiuse!
    Non lo dico per dirlo, li ho contati, ho avuto 47 colloqui in 8/10 mesi, e per la maggior parte mi sono sentito dire che o ero troppo vecchio per apprendistati (avevo 27 anni e la legge lo prevedeva fino a 29!!), o ero troppo poco competente, e lo accetto, anzi non l'ho mai nascosto, o ero troppo lontano dalla sede (ero a 12 Km, oggi ne faccio circa 150/200 al giorno!).
    Ma MAI,e ripeto MAI, mi sono dichiarato un programmatore, anzi ho sempre precisato che non lo ero.
    Il problema è che a valutarmi c'erano persone che non sapevano cosa avrei dovuto fare davvero!
    Ho trovato tanta, ma taaanta gente che voleva solo sapere che linguaggi di programmazione conoscessi, o quante righe di codice funzionante pensavo di produrre in 6 ore, mentre io avevo risposto ad annunci per apprendista sistemista!
    L'unico onesto mi disse, guarda, ti prenderei per apprendista, ma non ti posso dare neanche i buoni pasto perchè devo assumere un programmatore che mi serve proprio, e se devo scegliere la tua figura mi serve meno...gli ho stretto la mano!
    Morale: faccio tutt'altro mestiere e non ho mai potuto neanche provare a fare ciò che mi sarebbe piaciuto, anzi, non ho neanche potuto farmi un'idea *reale* di ciò che sarebbe essere un sistemista!
    Perchè spesso "quello che cerchiamo davvero è una figura che sappia fare un po' di tutto: scrivere codice/aggiornarlo/venderlo/installarlo/configurarlo/farlo imparare al cliente/fare assistenza telefonica, al massimo del sistema riavvii il server quella volta ogni tanto e gli fai fare gli aggiornamenti di sicurezza critici, crei gli account per i nuovi utenti e cambi i toner alla stampante nel mio ufficio..."

    Apprezzo gli imprenditori che conoscono le differenze di ruolo, ma ne ho conosciuti davvero pochi, per essere precisi, ZERO!

    E'solo la mia personale e tristemente reale esperienza, ma se davvero non si fa capire alle masse che dire che uno è "un informatico" è come dire che è "un lavoratore", mentre dire è un programmatore, o un analista o un tecnico di rete sono cose mooolto differenti non andre(mo)te da nessuna parte in questo campo.
    non+autenticato
  • Il problema è che l'attuale svalutazione del lavoro nell'informatica (con le dovute eccezioni) è colpa delle aziende che assumono smanettoni senza arte ne parte (e sopratutto senza metodologia scientifica / ingegneristica) per una miope valutazione economica nel breve.
    C'è poi un altro problema: quello del valore prodotto... un ingegnere che lavora su progetti senza valore non può sperare di avere una contropartita adeguata... è logico. Il valore deve essere prodotto per poi poter essere redistribuito, se non lo produco... nemmeno lo posso redistribuire.
    Quindi in definitiva, da un lato le aziende dovrebbero affidarsi a professionisti qualificati e chiaramente con la testa sul collo per risolvere problemi legati all'informatica; dall'altro i professionisti dovrebbero essere in grado di scegliere, se possibile, i progetti con le migliori prospettive.

    ps: se il protagonista dell'articolo è sprovvisto di un titolo adeguato (non necessariamente la laurea), per me è assurdo che possa lavorare nell'informatica
  • beh.. sto cazzeggiando e quindi vi racconto la mia versione....

    Mi dispiace per quel signore che prende 600 euro al mese.

    Ma.. basta un caso (senza dettaglie per altro) per fare di ogni erba un fascio?

    Un imprenditore serio assume con contratto. Punto.

    Sia uno che lavora nel IT sia uno che lavora nell'edilizia o in qualsiasi altra cosa.

    Perchè ci si ostina a dire che serve un contratto IT per quale motivo?

    La qualità delle persone che si presentano da me per essere assunte è ridicola. Nessuna certificazione (si a me servono per scremare grazie), pochissima conoscenza dell'inglese (serve se hai clienti con sedi all'estero), ragazzini che si credono di essere geni perchè la nonna gli ha detto che sono bravissimi ad usare il computer, oppure (non me ne vogliate non penso male del mondo open) gente che sa usare solo my sql, o che non sa mettere un pc in un dominio ms.

    Eppoi la cosa più difficile sapete cos'è? La valutazione.
    Certo a parole tutti sono bravissimi a fare tutto.
    Ma devi investire 3 mesi per capire se uno è in gamba come dice.

    Per assumere l'ultimo sistemista abbiamo fatto 37 colloqui. Non so se ci rendiamo conto.

    Insomma ragazzi, investite su voi stessi studiate e se posso dire, investite nelle tecnologie che vanno per la maggiore adesso.

    Noi facciamo fare corsi ai nostri dipendenti, gli lasciamo la possibilità di studiare durante il lavoro, la loro competenza è la nostra forza sul mercato.

    Non penso di essere l'unico imprenditore che ragiona cosi, invece questo articolo ci dipinge come caporali che raccolgono la manovalanza per i pomodori.

    E comunque non sarà certo un contratto IT che risolverà il problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    [...]
    >
    > Ma devi investire 3 mesi per capire se uno è in
    > gamba come dice.
    >

    concordo, in ogni caso, anche se una persona venisse assunta a t.i., vi sono sempre i mesi del periodo di prova per poter rescindere il contratto in caso di valutazione negativa

    >
    > Per assumere l'ultimo sistemista abbiamo fatto 37
    > colloqui. Non so se ci rendiamo conto.
    >
    >
    > Insomma ragazzi, investite su voi stessi studiate
    > e se posso dire, investite nelle tecnologie che
    > vanno per la maggiore
    > adesso.

    esperienza personale: l'ho fatto in passato; oggi mi sono fermato, poiche' purtroppo l'impressione che l'investimento di tempo e migliaia di euro in tal senso abbia avuto un reale ritorno in termini professionali ed economici

    > Noi facciamo fare corsi ai nostri dipendenti, gli
    > lasciamo la possibilità di studiare durante il
    > lavoro, la loro competenza è la nostra forza sul
    > mercato.
    >

    puoi darci almeno un indizio per cercare di contattare la tua Azienda? se quel che dici e' vero credo che qui su PI sarebbe in molti a voler provare ad essere selezionati
    [...]
    non+autenticato
  • E' qui la differenza! lei è un imprenditore e rischia immagino il suo denaro e, se ne ha, quello dei suoi soci! La maggior parte dei selezionatori sono dipendenti collocati all'interno di grandi o medie aziende a cui è stato dato un potere, quello di scegliersi le risorse. Con delle condizioni:
    la prima non deve costare troppo.
    la seconda possibilmente deve aver almeno un'infarinatura di quanto gli si chiede...
    la terza, e qui per il loro benessere non deve rompere troppo, possibilmente degli yes-man!
    Quindi lei come imprenditore di una media-piccola azienda che vive del suo lavoro e mette la sua faccia deve scegliere la meglio risorsa sul mercato, o quella con più potenzialità pagandola, mi augouro il giusto, per poter andare avanti senza strascichi negativi sul suo percorso! La grande azienda vive di un successo dato negli anni passati sicuramente da persone abili.Oggi ,invece la mediocrità viene camuffata da solide amicizie importanti che comunque ti fanno restare sul mercato!
    non+autenticato
  • Mi spiace Paolo, ma ,nella migliore delle ipotesi, tu sei una mosca bianca.
    Non ho motivi , tantomeno ho prove, per metter in dubbio la tua buona fede.
    > Un imprenditore serio assume con contratto. Punto.

    In pratica ,stai "scremando" un buon 80% delle aziende.

    > Perchè ci si ostina a dire che serve un contratto
    > IT per quale
    > motivo?

    Forse perchè potrebbe essere un modo per far valere dei diritti ( e anche chiarire dei doveri ) che non sono rappresentabili dal metalmeccanico , comemrcio , servizi toutcourt.

    > La qualità delle persone che si presentano da me
    > per essere assunte è ridicola. Nessuna
    > certificazione

    Ho seguito dei corsi di specializzazione a mie spese , su una delle tecnologie che vanno per la maggiore,parlo inglese e ho studiato altre due lingue.
    Questa attenzione che tu dici di cercare , non l'ho mai ( sottolineo MAI ) , trovata nei colloqui.
    Posso dirti che alcune volte ho sostenuto dei colloqui, nei quali il giudicante, si è incaponito a trovare delle cose che non sapevo ( cosa normalissima , qui nessuno è un dio in terra ) per poi dirmi "ah, è vero , ha queste conoscenze tecniche, ma questa no, quindi questa vale per tutte le altre".
    Posso anche dirti che , recentemente, ho sostenuto un colloquio, in cui l' "imprenditore" mi nrrava di ragazzi che lavoravano gratis, implicitamente dicendomi che , le mie richieste dovevano essere al ribasso, stante la concorrenza di presunti genietti che avrebbero lavorato gratis.

    > Eppoi la cosa più difficile sapete cos'è? La
    > valutazione.
    > Certo a parole tutti sono bravissimi a fare
    > tutto.

    Ma, vedi, noi facciamo i programmatori, basterebbe accertarsi se uno ha le basi per fare questo mestiere,il resto ( intendo training, formazione etc....) dovrebbe mettercelo l'azienda.
    > Ma devi investire 3 mesi per capire se uno è in
    > gamba come dice.

    No, se sei del mestiere, per le cose di cui sopra, se uno può fare questa professione si capisce subito.

    > Per assumere l'ultimo sistemista abbiamo fatto 37
    > colloqui. Non so se ci rendiamo conto.

    Bhe, qui bisognerebbe sapere cosa chiedevate, cosa offrivate per quelle competenze, se avevate vincoli di età etc....
    > Insomma ragazzi, investite su voi stessi studiate
    > e se posso dire, investite nelle tecnologie che
    > vanno per la maggiore
    > adesso.

    Mi sembra un pò qualunquistica questa affermazione, a fronte della mia esperienza e di altri conoscenti che lavorano anche in altri settori.

    > Noi facciamo fare corsi ai nostri dipendenti, gli
    > lasciamo la possibilità di studiare durante il
    > lavoro, la loro competenza è la nostra forza sul
    > mercato.

    Bravo, sei un imprenditore lungimirante ( sempre se è vero ),ma sei una mosca bianca , almeno per la realtà che vivo io , magari nella tua zona siete tutti così ;
    a questo punto mi farebbe piacere dove lavori ( la zona ) , in modo da cercare lavoro lì !!!Sorride

    > Non penso di essere l'unico imprenditore che
    > ragiona cosi, invece questo articolo ci dipinge
    > come caporali che raccolgono la manovalanza per i
    > pomodori.

    Idem come già detto sopra.

    > E comunque non sarà certo un contratto IT che
    > risolverà il
    > problema.

    Naturalmente, questa è la mia opinione.
    non+autenticato
  • a leggere questi messaggi, il lettore occasionale potrebbe pensare che il mondo dell'IT sia popolato da straccioni che si azzannano per 600 euro. Non e' cosi' , questo e' semplicemente il forum di punto informatico dove molti nerd , lamer e sfigati si radunano. Nonostante la quantita' di messaggi, sono sempre i soliti 4 puzzoni che continuano a postare, a prendersela con il sistema perche' sono stati costretti ad accettare un posto da 600 euro dopo aver studiato per 16 anni il basic all'universita'.
    Le persone che lavorano seriamente semplicemente non postano qui, non per demerito di questa rivista online che aveva provato a mettere id e password ma ormai era gia' stata marchiata a fuoco come covo di troll e si e' ritrovata con un msg al giorno

    saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: gerico
    > a leggere questi messaggi, il lettore occasionale
    > potrebbe pensare che il mondo dell'IT sia
    > popolato da straccioni che si azzannano per 600
    > euro.

    a leggere questo messaggi si vede la verità, tutti vogliono lavorare sul PC ( pensando, uso il PC quindi sono informatico ).

    Che poi il mercato tenda ad abbassere i prezzi è un altro discorso ( molto più lungo ).
  • > Le persone che lavorano seriamente semplicemente
    > non postano qui
    , non per demerito di questa
    > rivista online che aveva provato a mettere id e
    > password ma ormai era gia' stata marchiata a
    > fuoco come covo di troll e si e' ritrovata con un
    > msg al giorno

    noto che hai postato quiFicoso
  • - Scritto da: gerico
    > a leggere questi messaggi, il lettore occasionale
    > potrebbe pensare che il mondo dell'IT sia
    > popolato da straccioni che si azzannano per 600
    > euro.

    Infatti. Questo forum è popolato da nerd sfigati che dopo aver poltrito negli anni in cui avrebbero dovuto prepararsi per essere competitivi nel mercato del lavoro ora pretendono impieghi lautamente retribuiti in cambio delle loro miserabili qualificazioni.

    Sputano sui titoli di studio che "non servono a niente" perché non sono stati in grado di conseguirli, piagnucolano sull'"ingiustizia" di un mondo che premia chi si da da fare e giustamente emargina gli sfaticati.

    Per loro c'è il MacDonald.
    non+autenticato
  • Che male c'è a lavorare al McDonald?

    Ps. ottimi i buoni pasto Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > - Scritto da: gerico
    > > a leggere questi messaggi, il lettore
    > occasionale
    > > potrebbe pensare che il mondo dell'IT sia
    > > popolato da straccioni che si azzannano per 600
    > > euro.
    >
    > Infatti. Questo forum è popolato da nerd sfigati
    > che dopo aver poltrito negli anni in cui
    > avrebbero dovuto prepararsi per essere
    > competitivi nel mercato del lavoro ora pretendono
    > impieghi lautamente retribuiti in cambio delle
    > loro miserabili
    > qualificazioni.
    >
    > Sputano sui titoli di studio che "non servono a
    > niente" perché non sono stati in grado di
    > conseguirli, piagnucolano sull'"ingiustizia" di
    > un mondo che premia chi si da da fare e
    > giustamente emargina gli
    > sfaticati.
    >
    > Per loro c'è il MacDonald.

    infatti. chi li costringe a stare al pc?
    non+autenticato
  • Che tipo di programmi?

    In che linguaggio?

    Se doveste dare dei consigli, cosa direste?

    Che siti/libri consigliate?

    Alro?


    Vorrei dire qualcosa io, ma visto che partendo dal basso sono operario di secondo livello ( quindi penultimo posto in classifica ).
  • - Scritto da: pippo75
    > Che tipo di programmi?
    >
    gestionali in maggioranza

    > In che linguaggio?

    Java, soprattutto

    >
    > Se doveste dare dei consigli, cosa direste?
    >

    datti da fare, di programmatori di medio livello ce ne sono troppi sul mercaro

    > Che siti/libri consigliate?
    >
    siti: www.mokabite.com puoi trovare degli spunti di riflessione interessanti.
    Ovviamente il JavaDoc ufficiale del JDK deve essere la tua Bibbia.

    > Alro?
    >

    in bocca al lupo

    >
    > Vorrei dire qualcosa io, ma visto che partendo
    > dal basso sono operario di secondo livello (
    > quindi penultimo posto in classifica
    > ).

    azz..
    non+autenticato
  • - Scritto da: swing_man
    > - Scritto da: pippo75
    > > Che tipo di programmi?
    > >

    eccone un altro

    > gestionali in maggioranza
    >
    > > In che linguaggio?
    >
    > Java, soprattutto
    >

    AHAHAHAHAHAHAHAAH!!!! gesionale in Java???? che sfigato...

    > >
    > > Se doveste dare dei consigli, cosa direste?
    > >
    >
    > datti da fare, di programmatori di medio livello
    > ce ne sono troppi sul
    > mercaro
    >

    datti all'ippica, potresti trovare lavoro come fantino per il palio di Siena o di Arezzo.


    > > Che siti/libri consigliate?
    > >
    > siti: www.mokabite.com puoi trovare degli spunti
    > di riflessione interessanti.

    università, punto e basta.

    >
    > Ovviamente il JavaDoc ufficiale del JDK deve
    > essere la tua
    > Bibbia.
    >

    sicomeno

    > > Alro?
    > >
    >
    > in bocca al lupo
    >

    lascia perdere i programmatori di gestionali in Java... ahahahahah

    > >
    > > Vorrei dire qualcosa io, ma visto che partendo
    > > dal basso sono operario di secondo livello (
    > > quindi penultimo posto in classifica
    > > ).
    >
    > azz..

    diventerai cosi' anche tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo75
    > Che tipo di programmi?

    In passato ho fatto di tutto in un'azienda di consulenza: dal gestionale al firmware per apparati di telecomunicazioni. Oggi lavoro in una grande azienda italiana su un dispositivo embedded multimediale per il settore automotive.

    > In che linguaggio?

    Quasi sempre C/C++ (ho fatto anche un grosso gestionale in C++) ma anche un bel progetto C#. Ma è capitato anche di lavorare in assembler, con l'HTML, e con Visual Basic.

    > Se doveste dare dei consigli, cosa direste?

    È molto difficile dare consigli. Le realtà sono molte. Io ho avuto fortuna grazie al fatto che per passione ho competenze in molti ambiti. Naturalmente conoscere (bene) il C/C++ è un obbligo per un programmatore. Sono entrambi delle navi scuola.
    HTML, .NET e C# oggi sono molto importanti. Io Java non l'ho mai usato e in giro a parte poche realtà non l'ho visto granché. Ma non si può non conoscerlo almeno un po'.
    Poi alcune tecnologie "legacy" possono essere importanti: Visual Basic, MFC, ecc. se si tratta di manutenere o estendere vecchio codice (le aziende faticano a trovare giovani programmatori con vecchie competenze).

    > Che siti/libri consigliate?

    Parti dalle basi e usa www.google.com per cercare i riferimenti. Poi per approfondire usa www.google.com.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Linaro
    > - Scritto da: pippo75
    > > Che tipo di programmi?
    >
    > In passato ho fatto di tutto in un'azienda di
    > consulenza: dal gestionale al firmware per
    > apparati di telecomunicazioni.

    cioè il tuttofare specializzato su nulla

    Oggi lavoro in una
    > grande azienda italiana su un dispositivo
    > embedded multimediale per il settore
    > automotive.

    e che sarà?

    >
    > > In che linguaggio?
    >
    > Quasi sempre C/C++ (ho fatto anche un grosso
    > gestionale in C++) ma anche un bel progetto C#.
    > Ma è capitato anche di lavorare in assembler, con
    > l'HTML, e con Visual
    > Basic.

    html senza tutto il resto? css, javascript, ecc?

    >
    > > Se doveste dare dei consigli, cosa direste?
    >
    > È molto difficile dare consigli. Le realtà sono
    > molte. Io ho avuto fortuna grazie al fatto che
    > per passione ho competenze in molti ambiti.
    > Naturalmente conoscere (bene) il C/C++ è un
    > obbligo per un programmatore. Sono entrambi delle
    > navi
    > scuola.

    c/c++ un obbligo? e ignorare java un lusso direi

    > HTML, .NET e C# oggi sono molto importanti. Io
    > Java non l'ho mai usato e in giro a parte poche
    > realtà non l'ho visto granché. Ma non si può non
    > conoscerlo almeno un
    > po'.
    > Poi alcune tecnologie "legacy" possono essere
    > importanti: Visual Basic, MFC, ecc. se si tratta
    > di manutenere o estendere vecchio codice (le
    > aziende faticano a trovare giovani programmatori
    > con vecchie
    > competenze).

    per le vecchie tecnologie ci sono i programmatori non più giovani (cics per es.?)

    > > Che siti/libri consigliate?
    >
    > Parti dalle basi e usa www.google.com per cercare
    > i riferimenti. Poi per approfondire usa
    > www.google.com.

    google, la fonte degli smanettoni che non aprono i manuali
    non+autenticato
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