Luca Annunziata

La fibra la paga lo stato

O almeno gli scavi. La proposta viene dagli USA, dove il Congresso sarà chiamato a votare l'idea di unire manutenzione stradale e banda larga

Roma - I costi principali per la posa della fibra ottica, lo ribadiva anche il Rapporto Caio, sono legati alle operazioni di scavo più che a quelle di soffiaggio: se si riuscisse a trovare un modo per alleggerire il carico economico di queste operazioni, magari il business decollerebbe. La pensa così la senatrice californiana Anna Eshoo, che ha lanciato la proposta di abbinare i lavori di manutenzione stradale alla creazione dell'infrastruttura necessaria alla costruzione di un network digitale parallelo ad alta velocità.

L'idea della senatrice, probabilmente sensibilizzata al problema del digital divide e della banda larga anche a causa della sua provenienza (la cittadina di Palo Alto, dove è stata eletta, lotta da tempo per un allaccio a banda larga a Internet), ha ipotizzato quanto segue: ogniqualvolta un ente pubblico si muova per procedere alla ristrutturazione o alla ripavimentazione di un asse viario, contemporaneamente nello stesso appalto dovrebbero essere previsti i lavori necessari a scavare un condotto parallelo alla strada dentro cui far viaggiare la fibra.

I condotti dovranno essere realizzati allo stato dell'arte rispetto alle tecnologie e alle specifiche più recenti al momento dell'avvio dei lavori, e dovranno essere dotati di tutti gli accorgimenti necessari a consentire la posa dei cavi in un secondo momento. L'ipotesi di Eshoo è che, visto che in ogni caso si deve procedere a degli scavi, aggiungere il costo per la creazione di un condotto sia una spesa tutto sommato modesta: gli operai, le macchine, i materiali sono tutti già sul posto. Senza contare che, evitando di riaprire l'asfalto per aggiungere altri tubi e cavi, il manto stradale risulterà più regolare e compatto.
I condotti così ottenuti saranno, per così dire, agnostici: al loro interno non viaggeranno cavi, neppure spenti, di alcun tipo. Saranno i singoli operatori a decidere se procedere alla stesura di una propria rete all'interno di queste maxi-canaline, che auspicabilmente viaggeranno lungo le principali arterie stradali che fendono lo stato federale: in questo modo dovrebbe divenire possibile la concorrenza tra grandi e piccoli, venendo meno i costi degli scavi e dovendosi limitare a procurarsi la fibra, soffiarla, illuminarla e venderla.

Niente permessi, niente burocrazia (o quasi): viaggiando accanto alle strade, la banda larga dovrebbe poter raggiungere anche i paesi rurali che fino ad oggi hanno dovuto loro malgrado fare a meno del Web ad alta velocità. Ma anche luoghi popolosi e centrali potrebbero giovarsi di questa iniziativa, vedendo aumentare il numero di aziende che si farebbero concorrenza sui prezzi e sui servizi offerti, a tutto vantaggio dei consumatori.

Il problema della banda larga e del digital divide è molto sentito dall'amministrazione Obama: nel corso della campagna elettorale e subito dopo la sua conclusione, alcuni consulenti tecnici del presidente avevano ventilato l'ipotesi di destinare non meno di 2 miliardi di dollari ad un progetto di rilancio della connettività sul suolo statunitense. Il pacchetto di stimoli economici varato qualche settimana fa dalla Casa Bianca contiene già delle misure in tal senso: se la proposta di Eshoo troverà consensi, le due iniziative potrebbero saldarsi per trovare il modo di razionalizzare gli investimenti.

Luca Annunziata
29 Commenti alla Notizia La fibra la paga lo stato
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  • Non è una ggrande novità in Germania è cosi da diversi anni.
    da noi vi è una babele neppure il ministero delle comunicazioni che sarebbe competente, è in grado di sapere dove passano e di chi sono ..
    non+autenticato
  • Qualcuno mi saprebbe indicare gli estremi della legge che impone ai comuni di posare una canalizzazione per fibra o altre utenze in caso di lavori stradali?
    Avrei da discutere con qualche assessore del mio comune... IndiavolatoIndiavolatoIndiavolato

    Grazie.
  • Ragazzi il governo spinge x il digitale terrestre, secondo voi metterà mai la fibra????? Il capo del governo è il proprietario di fatto del digitale, col cavolo che si mettete a tirare cavi su cui puo passare TV HD, telefono ed internet!!
    non+autenticato
  • C'è anche da noi da anni lo stesso obbligo una delle poche leggi intelligenti mai fatte in italia.

    Mai applicata che io sappia.
    Per quello che contano le leggi nel nostro paese... dovrebbero cominciare a farle orali tanto... almeno si risparmia carta e le si cambiano più infretta.
    non+autenticato
  • Salve a tutti,

    trovo stupendo che riparte almeno l'idea di andare nella direzzione giusta. Sottovalutiamo il dovere di sviluppare la rete informatica quale vettore principale per lo sviluppo del business attorno alla nostra societa fortemente orientata a servizzi di qualunque tipo. Trovo giusto che lo stato a questo punto intervenga e coordini il tutto con l'obiettivo di agevolare tutti beneficiari ed interessati, in modo equo visto il forte potere finanziario di certe entità come Fastweb o Telecom Italia... Per via dei costi di scavo e vero che rappresentano la fetta maggiore dei costi globali, ma ci sono diversi approci possibili, quale sfruttare le canaliazzioni d'acqua o seguendo i cavi eletrici in aria. Mentre per le reti via cavo le quali sono a rischio di essere cannibalizate dalle altre società entrate nel settore della trasmissione TV, esistono buone opportunità di girare il coltello dalla parte del manico, investano quel tanto per rendere ibrida la rete coassiale con quella in fibra e cosi tagliarsi una bella fetta della torta. Per fare cio in svizzera esiste una ditta di nome EMC Electronic Media Communication SA, specializata proprio nel progettare e fornire equipaggiamento per la commutazione e trasmissione dei segnali TV, internet e di telefonia, dall cavo coassiale alla rete in fibra...quindi volendo ci sono le possibilità. Ma volere, non vuol dire fare...e purtroppo il tempo in attesa non evita fallimenti di ditte, aumento dei dissocupati e l'impoveramento del nostro potenziale di sviluppo di un intera industria, attorno alla rete in fibra. Perché tutti servizzi possibili in futuro sono ancora da sviluppare, ma senza rete...non si muove NIENTE ... buona giornata a tutti Davide Sale
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