Vincenzo Gentile

Videogame violenti alla Corte Suprema

Non si arrende Schwarzenegger che, nonostante le bocciature, vuole a tutti i costi imporre il giogo della legge sui videogame più efferati

Roma - Non accenna a placarsi la battaglia legale che vede opposta l'autorità californiana alle associazioni dell'industria videoludica in materia di legalità di vendita dei videogame violenti ai minori: l'inossidabile governatore Arnold Schwarzenegger ha dichiarato di non volersi arrendere e di voler proseguire la lotta, che va ormai avanti da diversi anni. Nonostante l'ultima sentenza sfavorevole, i sostenitori della legge volta a censurare e vietare i videogame violenti porteranno la questione davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Nonostante lo storico relativo alla vicenda deponga nettamente a sfavore della crociata intrapresa dal governattore e dalle associazioni di genitori, sembra che nessun colpo verrà risparmiato. Comunque, l'intenzione di continuare una battaglia che molti danno ormai come persa potrebbe generare ulteriore malcontento tra la popolazione, dal momento che in caso di ulteriore sconfitta lo Stato della California dovrà sobbarcarsi delle spese legali sostenute dalla Entertainment Software Association, l'ensamble che si oppone alla legge voluta dall'autorità.

Spese che finirebbero inevitabilmente nelle tasse pagate dai contribuenti e che, stando ad alcune stime, hanno raggiunto e superato la cifra del milione di dollari. Tale cifra sarebbe stata raggiunta dopo un numero complessivo di 12 sentenze che hanno sostanzialmente difeso la posizione del videogame, ritenuto dai giudici come elemento protetto dal Primo Emendamento e quindi sancendo la libertà d'espressione contenuta in essi.
Eppure, Schwarzie e soci non sembrano voler mollare, appellandosi al giudizio della Corte Suprema. Il tutto sarebbe fatto per tranquillizzare i genitori e tutelare i consumatori: "Ho firmato questa misura importante per garantire che i genitori vengano coinvolti attivamente nel determinare quali siano i videogame più adatti per i loro figli" ha dichiarato il governatore. "Proibendo la vendita di videogame violenti ai minori di 18 anni e richiedendo che gli stessi vengano appositamente etichettati, i genitori potranno decidere con più coscienza per i propri figli. Per questo - continua - continuerò a difendere questa legge ed il benessere dei più piccoli".

In risposta, l'ESA critica pesantemente la scelta di proseguire nella battaglia legale, dichiarandola inutile e destinata a fallire: "I cittadini della California dovrebbero vedere questa battaglia per quello che è, ovvero un totale spreco del tempo e delle risorse che dovrebbero essere, invece, dedicate a loro". L'invito è quello di riflettere ulteriormente sulla situazione, considerando anche l'evidente crisi economica che il paese statunitense si trova ad affrontare. Una carenza di fondi che, secondo ESA, potrebbe essere gestita meglio se si smettesse di combattere per questa singola legge. Del resto, qualunque sia il risultato che salterà fuori dalla decisione della Corte Suprema, la California dovrà tornare a fare i conti con la crisi, per la quale sono state ipotizzate soluzioni estreme, compresa quella di legalizzare la vendita di marijuana.

Vincenzo Gentile
29 Commenti alla Notizia Videogame violenti alla Corte Suprema
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  • Mio dilettissimo Ah-nuld, ti proporrò per il Premio Paternazzo!!!   InnamoratoInnamoratoInnamoratoAngiolettoAngiolettoAngioletto
    non+autenticato
  • Ma scusate, se ho ben capito non si parla di vietare videogiochi violenti, ma di metterci un bollino VM18 e di vietarli appunto solo ai minori, in questo caso non mi sembra sbagliato. Anche se mi sembra strano che non sia già così.
    non+autenticato
  • infatti, scusate, ma i bollini esbr a che servivano?
    Comunque vietato ai minori di 18 è comunque demenziale. Secondo me ha senso vietare ai minori di 16. E neanche tutti i giochi ma quelli davvero violenti (EG: L4D non è violento se confrontato a DeadSpace)
    just my 0.02 € cents
  • - Scritto da: Magilla
    > Ma scusate, se ho ben capito non si parla di
    > vietare videogiochi violenti, ma di metterci un
    > bollino VM18 e di vietarli appunto solo ai
    > minori, in questo caso non mi sembra sbagliato.
    > Anche se mi sembra strano che non sia già
    > così.

    Cioè uno a 17 anni non puo' giocarci, e perché? è forse un bambino da proteggere dai videogame?

    ah, i bigotti come te......
    non+autenticato
  • Viva l'insulto gratuito, meglio bigotto che maleducato, comunque un limite sarà giusto stabilirlo, no? ovvio che non cambia molto da 17 a 18, si può discutere di quale sia il limite giusto, ma allora diamo i film porno ai bambini. porre limiti di età non è censura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: magilla
    > Viva l'insulto gratuito, meglio bigotto che
    > maleducato, comunque un limite sarà giusto
    > stabilirlo, no? ovvio che non cambia molto da 17
    > a 18, si può discutere di quale sia il limite
    > giusto, ma allora diamo i film porno ai bambini.
    > porre limiti di età non è
    > censura.

    Visto e considerato che l'interesse per il sesso è normale a partire dall'adolescenza (e la curiosità per esso anche prima, ma limitiamoci all'interesse più consapevole e partecipativo), mentre l'omicidio tanto normale non è, il limite d'età per film con scene di sesso dovrebbe essere più basso di quello per film violenti.
    non+autenticato
  • > ma allora diamo i film porno ai bambini.
    > porre limiti di età non è
    > censura.

    dipende da cosa intendi per bambini, se per bambini intendi ragazzi di 13 o 14 anni a ma va bene ... io a quell'età ero sempre su internet alla ricerca di siti e video porno ... quindi, perchè no? FicosoCon la lingua fuoriCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: magilla
    > porre limiti di età non è
    > censura.

    Porre limiti di età, è censura.
    La censura è un modo per imporre dei limiti a priori.
    Porre dei limiti di età è sempre e automaticamente una censura... Tutto quello che puoi fare e giocare sul fatto che sia una "censura accettabile" oppure no.... Ma esistono censure accettabili?
    non+autenticato
  • Videogame violenti da condannare? si, travaino i nostri giovani.

    Film violenti da condannare? (Terminator, Terminator 2, terminator 3) E no, caxxo, li ci recito io.

    Ed i videogiochi con Protagonista terminator?
    non+autenticato
  • E quando faceva il l'uono incinto allora? Come rispondono i genitori alla domanda di un bambino che chiede, ma il bebè da dove uscirà?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aname
    > E quando faceva il l'uono incinto allora? Come
    > rispondono i genitori alla domanda di un bambino
    > che chiede, ma il bebè da dove
    > uscirà?

    Deluso

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Se non hai mai visto Terminator allora sei uno di loro. Saluti alla Cyberdyne Sistems.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > Videogame violenti da condannare? si, travaino i
    > nostri
    > giovani.
    >
    > Film violenti da condannare? (Terminator,
    > Terminator 2, terminator 3) E no, caxxo, li ci
    > recito
    > io.
    >
    > Ed i videogiochi con Protagonista terminator?

    La risposta è semplice: I videogiochi fatturano più dei Film e tutti i suoi colleghi fra un po' saranno disoccupati.
  • Ma io sapevo che i videogames hanno anche l'etichetta che indica l'eta' minima del videogiocatore.

    Mi ricordo che a Londra, una volta, mi fecero storie per acquistare Cutthroats (che all'epoca era venduto a prezzo budget, cioe' molto basso, oggi e' abandonware): vollero vedere a tutti i costi la mia carta d'indentita', e poi non ci fu alcun problema (avevo piu' di 14 anni).

    E poi scusate, quando si ammazza gente vera, se il mandante e' una persona ricca e potente, si ammazza a fin di bene (esportazione della democrazia, pena di morte ecc.)
    Quando si "uccide" (perche' in un videogioco la vita non esiste e quindi non si puo' perdere) qualcuno per finta, allora no, e' diseducativo.

    E se si fosse cosi' sensibili, allora basterebbe fare un videogioco di successo su un attivista no-global, e tutti i giovani diventerebbero attivisti no-global?

    Oppure lo facciamo sui soldati e cosi' tutti si arruolano (anche se l'esempio non calza, poiche' i soldati rientrano nell'elenco dei "buoni" ed il lavaggio del cervello agisce a piu' livelli)?

    Se lo facessimo sugli stupratori la gente sdoganerebbe lo stupro? Se lo facessimo sulle crociate, la gente vorrebbe diventare un crociato?

    E' ovvio che bambini molto piccoli possano restare turbati da alcune scene, ma gia' un 12enne gioca a GTA e non se ne frega nulla se si mette a fare il pappone, ne' si sognerebbe di aprire uno smercio di prostitute.

    Il problema e' diverso, e' che si ricorre troppo spesso alla violenza per fare videogiochi di successo senza trama, logica o atmosfera. Solo grafica avanzatissima, mondi immensi, un numero infinito di armi e nemici, una ecatombe continua di qualsiasi cosa, et voila' il successo al botteghino e' servito! (e dimenticato nel giro di 6 mesi).

    Intanto Paperboy, nella sua ingenuita', fa ancora diveritre, ma anche Black & White, per non parlare di Battle for Wesnoth che nella sua semplicita' e' fighissimo.

    Non basta puntare su vastita' del mondo, sulla grafica e (a volta) sul gameplay, un videogioco puo' essere un'opera d'arte e va gestito come tale. Non ci si deve lamentare con Picasso se Guernica possa fare impressione, ci si lamenti con chi la II guerra mondiale la volle, la fece e tutt'ora la difende e cerca di riottenerla in ogni sua variante.

    Peccato che, per ora, il videogioco sia solo un povero (ma divertente) bene di consumo
    non+autenticato
  • Quel genere di film ha un rating che impegna i gestori della sala a non lasciare entrare minorenni che non siano almeno accompagnati, a seconda del rating.

    A tutt'oggi non c'è una legge che imponga ai venditori di giochi (almeno in California) a NON vendere giochi a persone al di sotto della fascia di età richiesta.

    Tutto lì, il Primo Emendamento non c'entra. Nessuno parla di impedire la vendita tout court (come succede in Germania e in Australi), ma di applicare le stesse regole che esistono con gli audiovisivi.
    non+autenticato
  • Parla lui...Swarzy ...
    che avra' fatto 9 film su 10 concentrati sulla violenza ...
    Si vergogni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Akim
    > Parla lui...Swarzy ...
    > che avra' fatto 9 film su 10 concentrati sulla
    > violenza
    > ...
    > Si vergogni.
    perchè ha fatto dei film?
    ma quando?
  • la politica fa cambiare la gente iun modo impressionanete... io scommetto che tra qualche anno vietera' pure la visione dei suoi fil tipo "atto di Forza" ahahahaha che ridere!
    non+autenticato
  • - Scritto da: il monako
    > la politica fa cambiare la gente iun modo
    > impressionanete... io scommetto che tra qualche
    > anno vietera' pure la visione dei suoi fil tipo
    > "atto di Forza" ahahahaha che
    > ridere!
    io scommetto che farà eccezione per i suoi filmOcchiolino
  • Ma il Governatore della California è la stessa persona che ha fatto film come Commando o Codice Magnum ? Deluso
    non+autenticato
  • anche Predator: "Siamo pedine, Dutch. Pedine sacrificabili"
    non+autenticato
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