Nazismo, IBM ancora nei guai

Un tribunale svizzero dà il via libera ad una denuncia della popolazione Rom secondo cui l'azienda va processata per le presunte collaborazioni con il nazismo

Roma - IBM si trova impelagata in Svizzera in un procedimento legale che l'accusa di aver collaborato con il regime nazista di Adolf Hitler e aver sostenuto con le proprie tecnologie la più grande tragedia dell'umanità nel secolo scorso, l'Olocausto.

La storia non è affatto nuova e deriva da un libro di Edwin Black ("I.B.M. and the Holocaust: The Strategic Alliance Between Nazi Germany and Americàs Most Powerful Corporation") secondo cui vi sarebbero le prove di un diretto coinvolgimento dell'azienda nelle strategie tecnologiche e di stermino di Hitler.

Sulla questione già si sono svolti due procedimenti in Germania e in Svizzera conclusi con un nulla di fatto e sulla denuncia del popolo Rom che ha ora trovato un primo accoglimento IBM si è limitata a far sapere che il caso "è privo di fondamento".
Sono circa 600mila i membri del "popolo nomade" che si ritiene siano stati uccisi negli anni dell'Olocausto.
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146 Commenti alla Notizia Nazismo, IBM ancora nei guai
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  • Al giorno d'oggi, quasi per moda, se si tratta di americani, tutti sono pronti e lesti a scendere in piazza e ad organizzare girotondi, fiaccolate e attività similari: si guardi a cosa combinino i no-global, allorchè si prospetta un evento di politica internazionale, che vede protagonisti gli USA sulla scena mondiale.

    Per vent'anni di terrore comunista in mezza Europa, Cina, Afghanistan, Cuba e chi più ne ha più ne metta, questi gruppi non hanno battuto ciglio, non hanno mosso un dito, per protestare contro le stragi nell'Europa dell'Est o contro l'appoggio al governo talebano o contro la guerra in Cecenia: anche la Cecenia è un paese ricco di petrolio ed è per questo motivo che gli americani non devono essere i soli ad essere etichettati come guerrafondai interessati dall'oro nero.

    Dove erano questi protestatori? Era forse per comodità politica che non intervenivano?

    Dunque, il fatto che, per esempio, una società primaria e leader sul mercato mondiale come IBM sia vittima di una persecuzione, che l'accusa di avere favorito ed incoraggiato il nazismo, offrendo consapevolmente tecnologie per le sperimentazioni naziste, è la prova strumentale di questa moda euforica anti-americana, che oggi è il fiore all'occhiello di coloro i quali vorrebbero operare una rifondazione comunista, partendo da un antefatto così classico e scontato.

    Se ora le popolazioni Rom (che vennero perseguitate dai nazisti) si sono riconosciute vittime della tecnologia IBM e chiedono miliardi in risarcimento, allora questo meccanismo dovrebbe valere soprattutto anche per quelle persone in Medio Oriente o in Africa, che, ad esempio, sono vittime delle armi e delle mine anti-uomo, acquistate da aziende italiane.

    Cosa dovrebbero fare? Dovrebbero chiedere un risarcimento anche per loro dalle aziende produttrici?

    Io credo che, una volta che i si consentono certi scambi commerciali, allora non bisogna condannarne le conseguenze, ma bensì la fonte governativa, che le ha fatte scaturire e smetterla con gli strumentalismi di parte, intesi ad essere utilizzati come trampolino di lancio per nuove propagande di rifondazioni politiche alquanto anacronistiche, rispetto a come il mondo economico è cambiato nella seconda metà del novecento.


    Un saluto.
  • > Se ora le popolazioni Rom (che vennero
    > perseguitate dai nazisti) si sono
    > riconosciute vittime della tecnologia IBM e
    > chiedono miliardi in risarcimento, allora
    > questo meccanismo dovrebbe valere
    > soprattutto anche per quelle persone in
    > Medio Oriente o in Africa, che, ad esempio,
    > sono vittime delle armi e delle mine
    > anti-uomo, acquistate da aziende italiane.
    >
    > Cosa dovrebbero fare? Dovrebbero chiedere un
    > risarcimento anche per loro dalle aziende
    > produttrici?

    Perchè no?
    non+autenticato

  • > Per vent'anni di terrore comunista in mezza
    > Europa, Cina, Afghanistan, Cuba e chi più ne
    > ha più ne metta, questi gruppi non hanno
    > battuto ciglio, non hanno mosso un dito, per
    > protestare contro le stragi nell'Europa
    > dell'Est o contro l'appoggio al governo
    > talebano o contro la guerra in Cecenia:
    > anche la Cecenia è un paese ricco di
    > petrolio ed è per questo motivo che gli
    > americani non devono essere i soli ad essere
    > etichettati come guerrafondai interessati
    > dall'oro nero.

    Errore. La sinistra ha sempre protestato contro Russia e Cina, ma sui giornali che leggi tu non c'era scritto, e molto probabilmente nemmeno su Repubblica o L'Unità. Non parlo infatti della sinistra istituzionale, che mi interessa solo da un punto di vista psicopatologico (di conseguenza ne so poco), ma parlo dei movimenti.

    Non volevo usare un argomento così subdolo, quasi mi vergogno, ma tu lo hai fatto e così mi stuzzichi. Ti è mai passato per la testa di protestare contro i regimi di destra? Che so, Pinochet o i massacri in Africa e in Sudamerica di oggi. La Esso ha fatto distruggere un villaggio in Colombia e gli abitanti, nonostante sia stato scritto nero su bianco, NON hanno ricevuto nuove abitazioni.

    Non lo sapevi? Ovvio, non ti informi. Ma ora lo sai, te l'ho detto io. Scenderai in piazza o sei solo uno squallido quacquaraquà che cerca scuse per attaccare "il nemico" sbattondesene altamente dei più basilari diritti umani?

    A te la risposta, ora voglio proprio vedere.
    hoff
    203
  • Non è la prima volta che gli americani vendono armi o altre schifezze a coloro ai quali non dovrebbero vendere neanche una caramella.
    Sono cosi stolti da vendere armi ai propri nemici: tutto per fare soldi a tutti i costi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non è la prima volta che gli americani
    > vendono armi o altre schifezze a coloro ai
    > quali non dovrebbero vendere neanche una
    > caramella.
    > Sono cosi stolti da vendere armi ai propri
    > nemici: tutto per fare soldi a tutti i
    > costi.

    Un rapporto svedese ha stabilito che il 60% delle aRmi in mano a Saddam erano state fornite da Russia e Francia, il resto da vari apesi tra cui Cina e Germania, Le armi americane rappresentavano l1% ed era tutto materiale vecchio di 20 anni. E se le aziende vendono di straforo a chi non dovrebbero..... beh questo ormai è storia vecchia si sa che chi produce armi spesso le vende illegalmente.
    non+autenticato

  • > Un rapporto svedese ha stabilito che il 60%
    > delle aRmi in mano a Saddam erano state
    > fornite da Russia e Francia, il resto da
    > vari apesi tra cui Cina e Germania, Le armi
    > americane rappresentavano l1% ed era tutto
    > materiale vecchio di 20 anni. E se le
    > aziende vendono di straforo a chi non
    > dovrebbero..... beh questo ormai è storia
    > vecchia si sa che chi produce armi spesso le
    > vende illegalmente.


    Gli americani davano i soldi per comprarle, ma le armi provenivano fisicamente da altri stati. Se non avessero fatto così avrebbero rischiato conflitti diplomatici inutili con la Russia.

    Ciò non toglie che, se gli americani non avessero dato i soldi, l'Iraq avrebbe avuto solo le pistole ad acqua.

    Una domanda poi: le armi chimiche dove sono? Fatemi indovinare: Saddam le ha mangiate!!
    hoff
    203
  • "a forza di essere vento"
    Il cuore rallenta la testa cammina
    in quel pozzo di piscio e cemento
    a quel campo strappato dal vento
    a forza di essere vento
    porto il nome di tutti i battesimi
    ogni nome il sigillo di un lasciapassare
    per un guado una terra una nuvola un canto
    un diamante nascosto nel pane
    per un solo dolcissimo umore del sangue
    per la stessa ragione del viaggio viaggiare
    Il cuore rallenta e la testa cammina
    in un buio di giostre in disuso
    qualche rom si è fermato italiano
    come un rame a imbrunire su un muro
    saper leggere il libro del mondo
    con parole cangianti e nessuna scrittura
    nei sentieri costretti in un palmo di mano
    i segreti che fanno paura
    finchè un uomo ti incontra e non si riconosce
    e ogni terra si accende e si arrende la pace
    i figli cadevano dal calendario
    Yugoslavia Polonia Ungheria
    i soldati prendevano tutti
    e tutti buttavano via
    e poi Mirka a San Giorgio di maggio
    tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
    e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
    e dagli occhi cadere
    ora alzatevi spose bambine
    che è venuto il tempo di andare
    con le vene celesti dei polsi
    anche oggi si va a caritare
    e se questo vuol dire rubare
    questo filo di pane tra miseria e sfortuna
    allo specchio di questa kampina
    ai miei occhi limpidi come un addio
    lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
    il punto di vista di Dio
    Cvava sero po tute - Poserò la testa sulla tua spalla
    i kerava - e farò
    jek sano ot mori - un sogno di mare
    i taha jek jak kon kasta - e domani un fuoco di legna
    vasu ti baro nebo - perché l'aria azzurra
    avi ker - diventi casa
    kon ovla so mutavia - chi sarà a raccontare
    kon ovla - chi sarà
    ovla kon ascovi - sarà chi rimane
    me gava palan ladi - io seguirò questo migrare
    me gava - seguirò
    palan bura ot croiuti - questa corrente di ali

    Fabrizio De Andrè
    non+autenticato
  • ...è sempre una brutta bestia.Triste
    non+autenticato
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