Dell manda in pensione il floppy

Dell è il primo grande produttore di PC ad aver deciso di eliminare il floppy da alcune sue linee di computer consumer. L'azienda spera di rimpiazzare i vecchi dischetti con alternative al passo con i tempi, come le memorie flash

Roma - È da tempo che si parla di PC più compatti, economici, con meno possibilità di espansione e privi delle porte di connessione più antiquate. Li si è chiamati EasyPC, Simplified PC, Small PC, Web PC. Il succo della storia non cambia: scatolette sotto il milione di lire che in un sol botto avrebbero dovuto far pulizia di tutti i rottami tecnologici che i PC tradizionali ancora si portano dietro integrando, nel minor spazio possibile, tutto il necessario per l'utente medio.

Fino ad oggi, tuttavia, gli OEM non sembrano aver percorso questa strada con molto coraggio; gli unici grossi cambiamenti, per l'utente, hanno per lo più riguardato l'estetica dei case: rossi, verdi, gialli, aerodinamici, a piramide e con sportellino scorrevole.

Per spronare i produttori ad abbandonare le vecchie tecnologie e preparare l'entrata del PC nei salotti è intervenuta persino Intel: in un documento risalente ad un paio d'anni fa il chipmaker pronosticava, a partire dalla seconda metà del 2002, la rapida diffusione dei cosiddetti PC "legacy-free", privi cioè di tutte le vecchie eredità del passato come floppy, porta seriale, PS/2 e parallela.
Un primo passo verso questa nuova fase dell'evoluzione del PC è ora stato intrapreso dal maggiore produttore di computer al mondo, Dell, che ha annunciato l'eliminazione del floppy drive dalla configurazione harwdare di default della propria linea di PC consumer hi-end Dimension 8250.

"Noi vogliamo spingere i nostri clienti verso delle alternative e farli scegliere", ha dichiarato Shannon Baxley, manager di Dell.

Come sostituti dei floppy Dell propone ai propri clienti i cosiddetti "thumb drive", dispositivi che utilizzano memorie flash e si connettono alla porta USB del PC: un thumb drive da 64 MB costa circa 30$.

Sebbene al momento Dell abbia pianificato l'eliminazione del floppy sono dalla sua linea di PC di fascia alta, l'azienda si è detta favorevole ad estendere quanto prima questa scelta all'intera sua gamma di PC consumer.

Apple fu pioniera, cinque anni or sono, nel mandare in pensione il floppy disk dalla propria linea di computer consumer iMac.
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286 Commenti alla Notizia Dell manda in pensione il floppy
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  • ...di oggi:

    pagina rubriche internet:

    LA FRASE
    Abbiamo chiesto ai nostri clienti: volete ancora il lettore di floppy sul computer?
    Tutti hanno detto "SI".
    Ma quando l'avete usato per l'ultima volta?
    "Non ricordo".
    E allora lo abbiamo tolto.

    Lionel Menchaca
    portavoce di Dell Computer, 2003
    Azz...


    non+autenticato
  • da 2 anni a sta parte non riesco + a trasferire nulla con i floppies.... quando devo andare a leggere sono sempre corrotti.
    li ho abbandonati gia da tempo e finalmente qualcuno ha avuto il buon senso di toglierli anche dalle configurazioni hw.
    ben fatto, ci voleva un po di pulizzia in una architettura (x86) che sta diventando sempre piu' un patchwork.


    saluti

    vnode
    non+autenticato
  • Sempre corrotti?
    Hai mica provato a cambiare il drive?
    I sintomi di un floppy drive rotto sono proprio quelli.
    non+autenticato
  • Perchè sotto XP la metà dei giochi "vecchi" ovvero di un anno e mezzo fa non girano (se no non avrei win98).

    E senza floppy, win98 NON SI INSTALLA, si inchioda, provare per credere.
    non+autenticato
  • Io non l'ho mai fatto, ma pochi giorni fa l'hanno installato a 5 metri da me in un computer nella mia università, con il floppy guasto.

    Saluti,
    Piwi
    non+autenticato
  • hai mai sentito parlare di boot da cd???
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Perchè sotto XP la metà dei giochi "vecchi"
    > ovvero di un anno e mezzo fa non girano (se
    > no non avrei win98).
    >
    > E senza floppy, win98 NON SI INSTALLA, si
    > inchioda, provare per credere.

    A parte il fatto che devo ancora trovare un vecchio gioco che non giri sotto xp, io non ho MAI installato 98 usando nessun floppy.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > E senza floppy, win98 NON SI INSTALLA, si
    > inchioda, provare per credere.

    Secondo me sei tu che non sei capace di installare Win98.

    Io non ho mai usato il floppy per installarlo.
  • - Scritto da: Anonimo
    > Perchè sotto XP la metà dei giochi "vecchi"
    > ovvero di un anno e mezzo fa non girano (se
    > no non avrei win98).
    >
    > E senza floppy, win98 NON SI INSTALLA, si
    > inchioda, provare per credere.

    In certi casi si, l'ho provato anch'io.
    Probabilmente accade su computers con BIOS un po' datati e quindi privi di supporto per il bootstrap da CD, o magari di emulazione hard disk da CD. O forse BIOS un po' particolari che supportano queste cose in un modo che il programma d'installazione di Win98 non si aspetta.

    sigh, quante giene vorrei chiedere a chi ha inventato il CD...
    che bella era l'idea dietro al Sony LS-120...
    non+autenticato
  • Oggi sono poco in vena di essere tollerante.

    Ho un PC ed una bella scheda 3com Etherlink XL bla bla bla. Dunque, ne devo installare i driver, quindi inserisco il CD e lancio il software di installazione. Indovinate un po? Il software di installazione, messo sul CD, richiede che l'installer del driver vero e proprio venga prima copiato su tre floppy e poi installato!!! Allora voi direte: "visto che serve il floppy!". E io vi rispondo educatamente: sta cippa!!! E il CD col driver che cacchio mel'hanno dato a fare?! Morale della favola: gli unici floppy che ho a disposizione, recuperati da uno scaffale impolveratissimo, si rifiutano di farsi riformattare correttamente. Insomma un'enorme perdita di tempo per colpa della mentalità bacata di qualcuno.

    Beh, due cose sono certe: fanculo il floppy, che lo togliessero subito dalle balle; io personalmente non comprerò più una scheda 3Com finché non si decidono a fare gli installer come si deve!
    non+autenticato
  • E` comprensibile, ma e` comprensibile anche il comportamento di 3Com.

    Per leggere dal floppy:

    mov al, numero_settori_da_leggere
    mov ah, 2 ; funzione di lettura
    lea bx, buffer_di_destinazione
    mov ch, traccia ; da 0 a 79
    mov cl, settore_di_partenza ; da 1 a 18
    mov dh, numero_testina ; 0 o 1
    mov dl, ID_del_drive; 0 per A, 1 per B, 80h per C, 81h per D...
    int 13h

    tutto qui.
    per leggere da un CDROM attualmente ti devi implementare da solo un bel driver ATA/ATAPI. Morale? prima di togliere il floppy suggerirei di infilare un driver ATA/ATAPI nel BIOS, e precisamente come parte della BIOS Enhanced Disk Drive specification, discesa a suo tempo dalla Phoenix EDD. Questo renderebbe un CDROM accessibile senza bisogno di drivers. E` curioso che i BIOS moderni riescano a fare il boot da CDROM ma non forniscano accesso ai suoi contenuti, dopo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg
    > E` comprensibile, ma e` comprensibile anche
    > il comportamento di 3Com.
    >
    > Per leggere dal floppy:
    >
    > mov al, numero_settori_da_leggere
    > mov ah, 2 ; funzione di lettura
    > lea bx, buffer_di_destinazione
    > mov ch, traccia ; da 0 a 79
    > mov cl, settore_di_partenza ; da 1 a 18
    > mov dh, numero_testina ; 0 o 1
    > mov dl, ID_del_drive; 0 per A, 1 per B, 80h
    > per C, 81h per D...
    > int 13h
    >
    > tutto qui.
    > per leggere da un CDROM attualmente ti devi
    > implementare da solo un bel driver
    > ATA/ATAPI. Morale? prima di togliere il
    > floppy suggerirei di infilare un driver
    > ATA/ATAPI nel BIOS, e precisamente come
    > parte della BIOS Enhanced Disk Drive
    > specification, discesa a suo tempo dalla
    > Phoenix EDD. Questo renderebbe un CDROM
    > accessibile senza bisogno di drivers. E`
    > curioso che i BIOS moderni riescano a fare
    > il boot da CDROM ma non forniscano accesso
    > ai suoi contenuti, dopo.

    Ma per copiare su floppy non deve leggere il contenuto del CD? Chi l'ha fatto quell'installer, Bill Gates in persona? Meno male che dall'ottantaquattro c'è un'alternativa con le vere finestre...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma per copiare su floppy non deve leggere il
    > contenuto del CD? Chi l'ha fatto
    > quell'installer, Bill Gates in persona? Meno
    > male che dall'ottantaquattro c'è
    > un'alternativa con le vere finestre...

    Uhm... ma e` probabile che alcuni moduli dell'installatore non possano dialogare con il driver. Fermo restando che si tratta di supposizioni, le cose son due: o riscrivono quei moduli, o rendono accessibile il CD come se si trattasse di un normale floppy, eventualmente piu` grande del normale, cosa che e` possibilissima: tramite int 13h e` possibile arrivare a 8.4Gb di spazio d'indirizzamento.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg

    > Uhm... ma e` probabile che alcuni moduli
    > dell'installatore non possano dialogare con
    > il driver. Fermo restando che si tratta di
    > supposizioni, le cose son due: o riscrivono
    > quei moduli, o rendono accessibile il CD
    > come se si trattasse di un normale floppy,
    > eventualmente piu` grande del normale, cosa
    > che e` possibilissima: tramite int 13h e`
    > possibile arrivare a 8.4Gb di spazio
    > d'indirizzamento.

    La logica di Apple fin dalle origini è stata opposta a quella del PC: su PC vedo un dispositivo solo se PRIMA ho caricato il suo driver. A questa regola ubbidiscono anche i dischi, il cui supporto o è nel BIOS, o è nella scheda SCSI. Ma se ho un disco un po' "esotico", il suo driver va caricato prima. Apple all?epoca fece una considerazione diversa: ogni produttore di periferiche sa come è fatta la sua periferica ed è inutile perdere tempo a cercare di supportarle tutte, specie perché potrebbero avere chiamate Read/Write molto differenti. Il S.O. semplicemente "annusa" ogni unità con i comandi SCSI standard, ci trova una partizione con sopra un "pezzo" di binario con una particolare "firma" (è il driver) e lo carica in RAM; è il DRIVER che ora si occupa delle vere letture/scritture con le chiamate proprietarie che il produttore ha scritto. Per cui quando si formatta un disco, una cartuccia, uno ZIP o altro (SCSI), il S.O. aggiunge anche in testa il relativo driver che, invisibile per l'utente (è su una partizione nascosta), all'atto del boot o del mount viene caricato. In tal senso il mount è semplicemente una chiamata allo SCSI manager, che scandisce gli indirizzi SCSI con una SCSI_ENQUIRY e, se trova risposte, opera una serie di READ con cui carica il driver e il driver poi monta il disco.

    Ma ciò ha un'altra bellissima conseguenza: i dischi si montano a caldo SENZA RIAVVIARE (risate! e invidia dei PC); idem per masterizzatori che accendo quando mi servono, e non al boot se no Windows non li riconosce.

    A parte il floppy, ormai scomparso, sui Mac è tradizione poter avviare da qualunque dispositivo che possa essere visto dal microprocessore all'avvio, ciò significa da qualunque disco o IDE (nei piu' recenti mac) o da qualunque dispositivo SCSI collegato a una qualsiasi delle schede SCSI, col meccanismo visto sopra per i driver dei dischi. Ma ciò significa poter bootstrappare da OGNI disco IDE o SCSI, ma SENZA quelle orrende modifiche al BIOS o simili: il Mac si avvia, col disco di default, quando è "su" esiste un apposito pannello di controllo con cui scegliere l'unità di avvio (si noti anche il boot da rete, introdotto con il System 9.0).
    Scelta unità di avvio

    Se il disco (ad es. esterno) da cui voglio partire è offline (sconnesso o spento, o altro) automaticamente il codice di boot passa al successivo "candidato" in cui vi sia una cartella Sistema valida, e non in base alla lettera dell'alfabeto assegnata al drive come in windows. Insomma se lascio un cd o un floppy inserito il boot lo fa sempre da HD a meno che io non chieda diversamente premendo UN tasto all'avvio....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    .....
    > Ma ciò ha un'altra bellissima conseguenza: i
    > dischi si montano a caldo SENZA RIAVVIARE
    > (risate! e invidia dei PC); idem per

    Questo è quello che succede, senza il meccanismo che hai descritto, su qualsiasi WS Unix. Attacchi il disco alla SCSI, lo accendi e lo monti. Windows credo non lo possa fare solo perchè i dischi li monta al boot. Penso invece sia possibile su un PC con Linux. Non ho fatto la prova perchè non ho la SCSI, e non mi è mai venuto in mente di provare con la IDE...

    Di sicuro anche Windows può farlo con le unità USB.

    .....
    > dischi. Ma ciò significa poter bootstrappare
    > da OGNI disco IDE o SCSI, ma SENZA quelle
    > orrende modifiche al BIOS o simili: il Mac
    > si avvia, col disco di default, quando è
    > "su" esiste un apposito pannello di
    > controllo con cui scegliere l'unità di avvio

    Hai appena descritto un boot manager....

    Il bios all'avvio esegue il MBR dell'unità di avvio. Se nel MBR c'è un boot manager, questo può redirigere il boot su qualsiasi altra unità.

    ......
    > sia una cartella Sistema valida, e non in
    > base alla lettera dell'alfabeto assegnata al
    > drive come in windows. Insomma se lascio un

    Beh, magari non è molto furbo il sistema per nominare le unità....

    > cd o un floppy inserito il boot lo fa sempre
    > da HD a meno che io non chieda diversamente
    > premendo UN tasto all'avvio....

    Anche su un PC è così, basta che da bios sia settata l'unità dove c'è il boot manager.

    Insomma, non ci vedo tutte queste differenze. Anzi non ne vedo nessuna....

    TeX
    957

  • - Scritto da: TeX
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > .....
    > > Ma ciò ha un'altra bellissima
    > conseguenza: i
    > > dischi si montano a caldo SENZA RIAVVIARE
    > > (risate! e invidia dei PC); idem per
    >
    > Questo è quello che succede, senza il
    > meccanismo che hai descritto, su qualsiasi
    > WS Unix. Attacchi il disco alla SCSI, lo
    > accendi e lo monti. Windows credo non lo
    > possa fare solo perchè i dischi li monta al
    > boot. Penso invece sia possibile su un PC
    > con Linux. Non ho fatto la prova perchè non
    > ho la SCSI, e non mi è mai venuto in mente
    > di provare con la IDE...

    Non puoi farlo, neanche con Linux. Il bios ti obbliga a montare i dischi al boot.

    >
    > Di sicuro anche Windows può farlo con le
    > unità USB.

    Beh, magari anche con le firewire ma con un Mac si è sempre fatto, da quasi vent'anni...
        
    > .....
    > > dischi. Ma ciò significa poter
    > bootstrappare
    > > da OGNI disco IDE o SCSI, ma SENZA quelle
    > > orrende modifiche al BIOS o simili: il Mac
    > > si avvia, col disco di default, quando è
    > > "su" esiste un apposito pannello di
    > > controllo con cui scegliere l'unità di
    > avvio
    >
    > Hai appena descritto un boot manager....

    Non esattamente. Un boot manager agisce "prima" del boot, il pannello disco d'avvio agisce "dopo". Sul Mac non c'è il Bios...parte direttamente in modalità grafica.

    >
    > Il bios all'avvio esegue il MBR dell'unità
    > di avvio. Se nel MBR c'è un boot manager,
    > questo può redirigere il boot su qualsiasi
    > altra unità.
    >
    > ......
    > > sia una cartella Sistema valida, e non in
    > > base alla lettera dell'alfabeto assegnata
    > al
    > > drive come in windows. Insomma se lascio
    > un
    >
    > Beh, magari non è molto furbo il sistema per
    > nominare le unità....


    Direi di più: le unità con le lettere ti consentono di identificare il "canale" su cui potresti trovare un disco ma non il disco stesso, sulla scrivania di un Mac vedi solo i dischi realmente presenti e non le loro possibili allocazioni. In pratica inserisco un disco e solo in quel momento appare l'icona...qualunque tipo di disco...
    >
    > > cd o un floppy inserito il boot lo fa
    > sempre
    > > da HD a meno che io non chieda
    > diversamente
    > > premendo UN tasto all'avvio....
    >
    > Anche su un PC è così, basta che da bios sia
    > settata l'unità dove c'è il boot manager.

    Bella differenza. Il boot manager è a basso livello, il pannello di controllo disco d'avvio è nella gui...per scegliere il disco di avvio al boot è sufficiente lasciare fare alla macchina o premere il tasto c per il cd...e cosi via.

    >
    > Insomma, non ci vedo tutte queste
    > differenze. Anzi non ne vedo nessuna....
    >

    Una delle differenze è che se su windows lasci inserito un floppy non bootable, il sistema non si avvia, nel caso di apple se il foppy non è bootable non lo prende in considerazione per il boot neanche se lo hai scelto già per sbaglio come disco d'avvio e passa al primo disco che abbia una cartella sistema valida.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: TeX
    > >
    .....
    > > Questo è quello che succede, senza il
    > > meccanismo che hai descritto, su qualsiasi
    > > WS Unix. Attacchi il disco alla SCSI, lo
    > > accendi e lo monti. Windows credo non lo
    > > possa fare solo perchè i dischi li monta
    > al
    > > boot. Penso invece sia possibile su un PC
    > > con Linux. Non ho fatto la prova perchè
    > non
    > > ho la SCSI, e non mi è mai venuto in mente
    > > di provare con la IDE...
    >
    > Non puoi farlo, neanche con Linux. Il bios
    > ti obbliga a montare i dischi al boot.

    Ripeto: non ho fatto la prova e quindi non posso dare una risposta certa. L'unica cosa sicura è che il bios non c'entra nulla con il mount di un disco. Anzi sia su Linux che sui Windows della serie NT (NT/2000/XP) il bios non viene utilizzato per l'accesso al disco.

    Io ho un disco che a causa delle sue dimensioni non è riconosciuto correttamente dal mio bios ormai vecchiotto (ho un PC del '97), che anzi si inchioda se tenta di riconoscerlo. Quindi ho disabilitato il riconoscimento di questo disco da parte del bios. Ovviamente durante il bootstrap il bios non mi fa vedere il disco, ma sia Linux che Windows lo riconoscono e lo usano perfettamente.

    Quindi se c'è un problema nel riconoscere un'unità collegata a PC acceso non è di certo nel bios.

    > > Di sicuro anche Windows può farlo con le
    > > unità USB.
    >
    > Beh, magari anche con le firewire ma con un
    > Mac si è sempre fatto, da quasi vent'anni...

    E con lo Unix da oltre 30...

    ......
    > > Hai appena descritto un boot manager....
    >
    > Non esattamente. Un boot manager agisce
    > "prima" del boot, il pannello disco d'avvio
    > agisce "dopo". Sul Mac non c'è il
    > Bios...parte direttamente in modalità
    > grafica.

    Con tutta probabilità c'è un bios più ridotto che non sui PC. Ma con altrettanta probabilità c'è. Se non altro per contenere il codice necessario per accedere alla SCSI.

    Riguardo alla modalità grafica... ci sono dei boot manager grafici:

    www.xosl.org
    gag.sourceforge.net

    E anche lo stesso Lilo di Linux può funzionare in modalità grafica.

    > Direi di più: le unità con le lettere ti
    > consentono di identificare il "canale" su
    > cui potresti trovare un disco ma non il
    > disco stesso, sulla scrivania di un Mac vedi
    > solo i dischi realmente presenti e non le
    > loro possibili allocazioni. In pratica
    > inserisco un disco e solo in quel momento
    > appare l'icona...qualunque tipo di disco...

    Diciamo che hanno fatto un boot manager sofisticato...

    .....
    > Bella differenza. Il boot manager è a basso
    > livello, il pannello di controllo disco
    > d'avvio è nella gui...per scegliere il disco
    > di avvio al boot è sufficiente lasciare fare
    > alla macchina o premere il tasto c per il
    > cd...e cosi via.

    L'unico motivo per il quale non inizio a pensare che tu non abbia mai visto un boot manager in un PC è che lo pensavo già.....

    ....
    > Una delle differenze è che se su windows
    > lasci inserito un floppy non bootable, il
    > sistema non si avvia, nel caso di apple se
    > il foppy non è bootable non lo prende in
    > considerazione per il boot neanche se lo hai
    > scelto già per sbaglio come disco d'avvio e
    > passa al primo disco che abbia una cartella
    > sistema valida.

    Un boot manager che verifica se il disco è di sistema prima di redirigerci il boot....
    TeX
    957
  • Trollata : via la tastiera, lasciamo solo il CTRL-ALT-CANC
    per winzoz...

    Ultimo crash mezz'ora fa, leggendo il forum...
    non+autenticato
  • >Trollata : via la tastiera, lasciamo solo il CTRL-ALT-CANC
    >per winzoz...
    >
    >Ultimo crash mezz'ora fa, leggendo il forum...

    ultimo crash 2 anni fa è andata via la corrente...

    forse sono fortunato io!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > >Trollata : via la tastiera, lasciamo solo
    > il CTRL-ALT-CANC
    > >per winzoz...
    > >
    > >Ultimo crash mezz'ora fa, leggendo il
    > forum...
    >
    > ultimo crash 2 anni fa è andata via la
    > corrente...
    >
    > forse sono fortunato io!

    Mah, qui son dieci anni che e' tutto un crash....
    Devo ammettere pero' che non vedo piu' le mitiche
    schermate blu, ora i pc vanno direttamente in freeze...
    Un gran passo avanti.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Mah, qui son dieci anni che e' tutto un
    > crash....
    > Devo ammettere pero' che non vedo piu' le
    > mitiche
    > schermate blu, ora i pc vanno direttamente
    > in freeze...
    > Un gran passo avanti.....

    Hehe! vero!
    il mio portatile lo fa.
    Pensavo fosse un problema hardware, addirittura.
    Macche`. Con Linux non succede.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Devo ammettere pero' che non vedo piu' le
    > > mitiche
    > > schermate blu, ora i pc vanno direttamente
    > > in freeze...
    > > Un gran passo avanti.....
    >
    > Hehe! vero!
    > il mio portatile lo fa.
    > Pensavo fosse un problema hardware,
    > addirittura.
    > Macche`. Con Linux non succede.

    Che sollievo, non sono l'unico allora...
    ... e scommetto anche che appena mettero' Linux
    spariranno i rumoracci all' hd !!!
    non+autenticato
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