Alfonso Maruccia

Il nuovo network computer sarà fatto di Java

Fresco dell'acquisizione di Sun, il gran capo di Oracle rievoca vecchi progetti e al cuore ci mette Java, linguaggio universale per vocazione facente parte dei succosi asset recentemente conquistati a suon di miliardi di dollari

Roma - Si torna a parlare di Network PC, di terminali "stupidi" connessi alla rete "intelligente" e di hardware minimale che delega al software il compito di fornire operatività e funzioni utili alle attività informatiche dell'utente. E a parlare di net PC è ancora una volta Larry Ellison, CEO di Oracle che già in passato aveva provato a concretizzare l'idea di mini-terminale e super-rete telematica finendo poi con il fallire miseramente l'obiettivo.

Ma ora le condizioni sono molto diverse, il mercato è affamato di macchine poco performanti votate al risparmio e soprattutto dalla parte di Oracle c'è Java, la virtual machine universalista per eccellenza assorbita in blocco assieme al resto delle tecnologie Sun dopo l'acquisizione di quest'ultima. Insomma, i tempi sarebbero maturi perché l'idea di net PC attecchisca e generi un cospicuo flusso di contanti diretto nelle casse di Oracle, perlomeno stando a quanto sostiene Ellison a una conferenza tenutasi a Las Vegas e dedicata a Java.

"Vedrete che saremo molto aggressivi con Java - dice l'executive - e con lo sviluppo di applicazioni Java per cose come telefoni e netbook". Secondo Ellison l'estensione del mercato arriverà al punto che "ci saranno computer fondamentalmente basati su Java". Con tali dichiarazioni il CEO di Oracle contribuisce a chiarire quali siano i piani di sfruttamento degli asset software della neo-acquisita Sun, dopo aver già ribadito in passato l'intenzione di rilanciare sul piano dell'hardware e dei server SPARC.
Per Ellison il Java-computer passa per il crescente coinvolgimento dei programmatori con JavaFX, la nuova piattaforma di sviluppo basata su Java e pensata per rivaleggiare con altre tecnologie interattive e telematiche quali Flash di Adobe (ex-Macromedia) e Silverlight di Microsoft. Java sarà il cuore software del nuovo network PC ellisoniano, mentre l'hardware dovrebbe essere quello dei sempre più presenti e commercializzati netbook, vera mania informatica da qui a qualche anno.

Con 11,7 milioni di unità vendute nel 2008, d'altronde, sarebbe difficile dar torto al CEO di Oracle, così come appare indubbio, per gli analisti, il peso del mercato dei netbook nel prossimo futuro, con un livello di vendite stimato tra 20 e 30 milioni di netbook nell'anno in corso. Ma le variabili in gioco più importanti attendono ancora di andare al proprio posto, ragion per cui è comprensibile l'accorato appello di Ellison affinché gli sviluppatori si convertano alla religione del codice Java e indirizzino le necessità degli utenti verso questa piattaforma.

Alfonso Maruccia
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