Vincenzo Gentile

YouTube diventa XL per amor del televisore

Google ha rilasciato una versione del suo portale che ammicca al piccolo/grande schermo. Funzioni ridotte all'essenziale e, in futuro, una buona dose di pubblicità e contenuti premium

Roma - In attesa di trasformarsi in una perfetta macchina fabbrica soldi in grado di ripagare mamma Google per i dobloni investiti, YouTube si evolve ulteriormente, questa volta non nei contenuti: il figlioccio di BigG ha di recente annunciato il lancio di YouTube XL, piattaforma nata per esportare il video on demand su schermi più grandi, purché siano connessi al web. Intanto, in attesa di riuscire ad intuire se e quali benefici arriveranno da questa mossa, il rivale di sempre, quell'Hulu che ha spesso fatto impensierire i vertici del Tubo, potrebbe adottare un business model basato sul pay-per-view.

Dell'exploit sul piccolo schermo di YouTube se ne parla da inizio 2009, periodo in cui l'azienda ha iniziato a sperimentare un formato di visualizzazione del sito ideato per i televisori connessi al web magari con una Wii o una PS3. Ora YouTube ci riprova, mettendo su un'interfaccia grafica, chiamata YouTube XL, dedicata alla visione di video su schermi più grandi. Al contrario della precedente versione, la nuova piattaforma può essere visualizzata su qualsiasi browser dotato di Flash, espandendo così ulteriormente il numero di dispositivi utili alla sua fruizione.

Com'è possibile notare esplorando il nuovo portale, la caratterizzazione grafica è stata epurata da orpelli che potrebbero rendere difficoltosa la navigazione. I caratteri sono più grandi e tutte le operazioni a disposizione dell'utente sono raggruppate nel menù posto sul lato sinistro. L'intera versione del sito è studiata per ridurre al minimo le operazioni necessarie per la visualizzazione delle clip, decisione che porta inevitabilmente all'eliminazione della parte social del sito: niente commenti ai video, quindi.
Mancano, al momento, gli spot pubblicitari ormai onnipresenti nella versione classica del portale. La sensazione corrente è che per vedere gli spot anche su YouTube XL non vi sarà da attendere molto, dal momento che la metamorfosi è stata voluta soprattutto per fornire un'esperienza visiva più confortevole dei contenuti premium frutto dei numerosi accordi con alcuni dei maggiori distributori presenti sul mercato, tra cui CBS, Sony e Disney, giusto per citarne alcuni.

Nonostante le intenzioni di Google, parrebbe che i grandi distributori sarebbero al momento restii nell'offrire piena disponibilità dei loro contenuti premium sulla nuova piattaforma, temendo forse un calo di visite sui loro portali, dal momento che negli accordi stipulati il sito di video sharing di Google non sarebbe nient'altro che uno specchietto per allodole utile ad attirare gli utenti sui siti ufficiali. Per il momento Google non commenta, dichiarandosi disposta a fare il possibile per risolvere per risolvere la questione e offrire agli utenti la possibilità di usufruire sul grande schermo di tutti i contenuti presenti sul sito.

Del resto, il concetto fondamentale che ruota intorno a YouTube XL è quello della comodità di poter fruire dei contenuti del web stando comodamente seduti in poltrona: per chi non dovesse visualizzare il sito utilizzando il browser della console connessa alla rete è possibile vagliare soluzioni alternative, come ad esempio l'utilizzo di una piccola tastiera wireless, soluzione che si rivelerebbe parecchio utile anche in termini di velocità di inserimento delle chiavi di ricerca. Ma non si tratta dell'unico modo per poter controllare lo schermo: per gli utenti dotati di smartphone equipaggiato con Android basterà scaricare l'applicazione Gmote che utilizza il WiFi come mezzo per impartire al browser i comandi desiderati. Secondo quanto ipotizzato da più voci, a breve dovrebbe essere rilasciata anche un'applicazione analoga per iPhone.

Una mossa del genere non fa che adeguarsi a quelli che appaiono essere le ultime tendenze relative all'audience video fotografate da due importanti istituti di ricerca: soprattutto negli USA, gli utenti preferiscano il salotto come luogo per la visione di contenuti video, confermando che il televisore è l'unico in grado di attirare per un discreto numero di ore mensili gli utenti. In tal senso, l'azione di sdoganare la web TV su altri dispositivi, tra cui è doveroso citare anche smartphone e tablet PC, può costituire un vantaggio per gli utenti, che possono godere così di un'offerta di contenuti sempre più vasta.

Con la versione XL del suo portale, YouTube spera anche di scrollarsi di dosso l'ascesa di popolarità di Hulu, che ha di recente reso disponibile al download una sua versione software che permette di usufruire di tutti i contenuti del sito controllandoli con il telecomando di Apple Remote o con quello in dotazione con il proprio PC. Nonostante ciò, stando alle ultime indiscrezioni, il vero rivale di Hulu potrebbe essere proprio se stesso, dal momento che le recenti dichiarazioni di Jonathan Miller, nuovo chief digital officer di News Corp, prevedono un futuro in cui vi sarà parte dei contenuti - non è dato al momento sapere alcun dato percentuale - disponibile soltanto agli utenti che avranno sottoscritto un abbonamento al servizio.

Vincenzo Gentile
13 Commenti alla Notizia YouTube diventa XL per amor del televisore
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  • Già oggi cose come Samsung Internet@TV non sono più una novità. I televisori diverranno sempre più sofisticati PC da parete, in certi casi rimpiazzando anche le console; interfacce con riconoscimento vocale e dei movimenti faranno impallidire Project Natal, Minority Report e il vostro telecomando. Grazie alla dimensione social, potrete rovinare i finali dei film al vostro vicino e commentare in diretta la telenovela alla vostra amica, che potrà votarvi una stella su cinque e togliere l'audio.

    Grazie alle smart-TV, le TV via streaming si moltiplicheranno, per diffondere contenuti on-demand nel salotto di casa: emule diverrà per lo più superfluo e le vecchie TV e le major si renderanno conto di non avere capito nulla, rimpiangendo di non aver colto al balzo la rivoluzione, prima che sbocciasse il Web 3.0: allora si affretteranno a comprare il comprabile, per evitare la bancarotta, se non verranno comprate prima a loro volta. Ma questa linea temporale potrebbe essere diversa e finire nel 2012, quando il riscaldamento globale farà riaffiorare Atlantide dall'oceano. Nella mia linea temporale, invece il mio fan asdrubale è il partner sessuale del cugino di Ciubecca e si rifarà le tette per assomigliare a Jessica Alba.
    non+autenticato
  • Bello, sul mio 50" attaccato al mediacenter si vede bene. Ancora qualcosa da aggiustare per l'uso con il telecomando, nessun problema con la tastiera/mouse wireless.
    non+autenticato
  • Esistono da tempo portali specializzati per la visione di youtube sulle console, in particolare per la wii:

    www.wiitube.com che è un raccoglitore di video presi da youtube

    www.mywiicenter.com che è un media center completo per wii e pc

    Consultando youtubeXL non riesco a capirne il concept di design: non si riuscirebbe a navigare con un telecomando da tv/media center "medio" ed inoltre non si capisce se è solo un adattamento dell'interfaccia o qualcosa di più... Attendo ulteriori sviluppi,per adesso il giudizio è:rimandato.
    non+autenticato
  • Soprattutto, chi pagherà per dei contenuti che la gente è abituata ad avere gratis? Con la crisi, poi... A bocca aperta
    non+autenticato
  • la comodità si paga... anche quando si scaricano contenuti da <software p2p a scelta>, comunque si impiega tempo (ed elettricità) sia per cercare che per scaricare... con quei contenuti invece non si deve scaricare, ma li si vede in progressive download in tempo reale, risparmiando tempo (e corrente)
    non+autenticato
  • Nonostante la crisi, la gente si abbona a società che offrono canali televisivi a pagamento, con ricezione via satellite o digitale terrestre.
    Dunque se le stesse si spostassero via streaming offrendo la stessa qualità televisiva (quando le connessioni saranno migliori e più capillari), potrebbero fare anche di meglio (se non lo fanno loro, ci proveranno, anzi iniziano già a provarci, altri): un comodo servizio di film o episodi on demand, sfruttando l'ampio parco di titoli in loro possesso, per vedere quello che vuoi, quando vuoi. La TV può diventare molto più interattiva con molte nuove possibilità. Qualcuno tenterà la strada del finanziamento tramite pubblicità, come probabilmente farà Youtube anche con XL, ma servono contenuti più "seri" rispetto ai suoi soliti, le manovre di Google nel tentativo di migliorare la qualità dei contenuti e di cercare accordi, sembrano in effetti puntare in quella direzione (al costo di rendere quel "you" meno valente). Possono nascere nuovi networks, se sapranno cogliere l'attimo e cavalcare le tecnologie correlate, che finora non erano mature e non lo sono completamente neanche ora, la fase è abbastanza sperimentale. ma si stanno affacciando prospettive interessanti e qualuno prova a prendere quella direzione, sperando di non fare un buco nell'acqua
    non+autenticato
  • Cioe', alla fine della fiera fara' quello che fa gia' Apple TV da qualche anno?

    Sai che novita'-
    non+autenticato
  • Apple TV devi acquistarla, qui non devi comprare un hardware apposito ma basta un accesso a internet e virtualmente qualunque device in grado di collegarsi alla rete, quindi ad esempio anche xbox, nintendo wii etc... un target di clientela decisamente più ampio, a parità di contenuti vincerebbe sicuramente la sfida. Apple però ha il vantaggio degli accordi già conclusi con le major che invece non hanno certo visto di buon occhio Youtube fino ad oggi...
    Al tempo stesso Google ha sicuramente una forza economica superiore. Poi c'è il conflitto di interessi di Schmidt che siede nel CDA di entrambe le aziende... insomma una partita complicata!
  • - Scritto da: Charlie Parker
    > Apple TV devi acquistarla, qui non devi comprare
    > un hardware apposito ma basta un accesso a
    > internet e virtualmente qualunque device in grado
    > di collegarsi alla rete, quindi ad esempio anche
    > xbox, nintendo wii etc... un target di clientela
    > decisamente più ampio, a parità di contenuti
    > vincerebbe sicuramente la sfida. Apple però ha il
    > vantaggio degli accordi già conclusi con le major
    > che invece non hanno certo visto di buon occhio
    > Youtube fino ad
    > oggi...
    > Al tempo stesso Google ha sicuramente una forza
    > economica superiore. Poi c'è il conflitto di
    > interessi di Schmidt che siede nel CDA di
    > entrambe le aziende... insomma una partita
    > complicata!

    Guarda che Hulu come accordi sta facendo un mazzo così ad Apple.
    non+autenticato
  • Questo è il primo abbozzo del Web 3.0... o almeno lo era nella mia linea temporale.
    non+autenticato
  • nella tua linea temporale io mi scopo jessica alba?
    non+autenticato
  • - Scritto da: asdrubale
    > nella tua linea temporale io mi scopo jessica
    > alba?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: asdrubale
    > nella tua linea temporale io mi scopo jessica
    > alba?

    Va bene la fantascienza, ma...Con la lingua fuori
    non+autenticato