Giorgio Pontico

USA, i terroristi si sconfiggono con i minitrasmettitori

Gli Stati Uniti si avvalgono di segnalatori radio minuscoli per dare una svolta definitiva alla lotta al terrorismo

Roma - Una nuova strategia utilizzata dalle forze USA in Afghanistan prevede l'utilizzo di abitanti del luogo compiacenti quali carrier per radiofari da depositare nei pressi di obiettivi sensibili come i rifugi dei capi talebani, nella speranza di assentare un duro colpo, magari definitivo, al terrorismo.

Per un compenso che può arrivare ad alcune centinaia di dollari gli autoctoni, opportunamente istruiti dal personale militare statunitense, si inoltrano nelle zone controllate dai miliziani taliban per posizionare trasmettitori radio camuffati per consentire ai droni Predator di colpire con maggiore precisione. Una volta piazzato il segnalatore i velivoli senza pilota, guidati direttamente da un centro vicino a Las Vegas, decollano dalla base aerea di Shamsi e si mettono in rotta per l'obiettivo, le cui coordinate sono state ricevute via satellite, per distruggerlo con i missili Hellfire.

Le specifiche tecniche di questi gingilli militari non sono facilmente reperibili, dato che ufficialmente si tratta di tecnologie classificate, ma uno dei fornitori dello U.S. Department of Defense, EWA Government Systems, produce un sistema chiamato Bigfoot Remote Tagging System. Uno strumento del genere avrebbe quindi il compito di attirare su di sé i Predator e altri armamenti senza correre il rischio di essere individuato e disattivato dal nemico, grazie alle dimensioni eccezionalmente ridotte che lo rendono facilmente occultabile.
Robert Baer, un ex agente della CIA, nutre alcuni dubbi sull'efficacia dell'implementazione bellica di questo sistema: "Non essendo possibile addestrare propriamente un Pashtun proveniente dal Waziristan per recarsi presso un sito prefissato non ci si può aspettare che una volta finito il lavoro questo ritorni a Peshawar o Islamabad con in mano un rapporto sulla missione. Il massimo che si può fare è sperare che abbia lasciato il radiofaro nel punto giusto".

In futuro non saranno solo i Predator e i Reaper statunitensi ad usufruire di questa tecnologia: altre macchine belliche progettate per azioni antiterrorismo potrebbero avvalersi di questo sistema di segnalazione per consentire ai militari USA di terminare da remoto i nemici più pericolosi.

Infatti, secondo il comandante delle forze alleate in Afghanistan, negli ultimi 18 mesi sarebbero stati compiuti dai droni più di 50 attacchi, che avrebbero inferto seri danni alle milizie.

Giorgio Pontico
13 Commenti alla Notizia USA, i terroristi si sconfiggono con i minitrasmettitori
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  • si tratta sempre di ammazzare degli esseri umani e quindi anche il linguaggio dell'articolo potrebbe esprimere un po' di sana pietas umana, invece di usare termini da videogame quali "terminare da remoto i nemici più pericolosi".. sono persone anche i Talebani, con i loro affetti, famiglia, ecc. Talvolta nei rifugi non ci sono solo combattenti, ma anche i loro figli, le mogli, i vecchi. Che siano dalla parte sbagliata del drone è noto, che siano trattati anche loro come persone, un dovere. Grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: LucaT
    > si tratta sempre di ammazzare degli esseri umani
    > e quindi anche il linguaggio dell'articolo
    > potrebbe esprimere un po' di sana pietas umana,
    > invece di usare termini da videogame quali
    > "terminare da remoto i nemici più pericolosi"..
    > sono persone anche i Talebani, con i loro
    > affetti, famiglia, ecc. Talvolta nei rifugi non
    > ci sono solo combattenti, ma anche i loro figli,
    > le mogli, i vecchi. Che siano dalla parte
    > sbagliata del drone è noto, che siano trattati
    > anche loro come persone, un dovere.
    > Grazie.

    Quoto.
  • Chiedilo a quelli delle torri gemelle....
    non+autenticato
  • - Scritto da: sdfsdfdsf
    > Chiedilo a quelli delle torri gemelle....

    Sono convinto che i figli dei Talebani hanno contribuito sostanzialmente all'assassinio di loro coetanei nelle torri gemelle. Rotola dal ridere

    L'ideologia è una brutta bestia, sia da una parte che dall'altra.
  • - Scritto da: LucaT
    > si tratta sempre di ammazzare degli esseri umani
    > e quindi anche il linguaggio dell'articolo
    > potrebbe esprimere un po' di sana pietas umana,
    > invece di usare termini da videogame quali
    > "terminare da remoto i nemici più pericolosi"..
    > sono persone anche i Talebani, con i loro
    > affetti, famiglia, ecc. Talvolta nei rifugi non
    > ci sono solo combattenti, ma anche i loro figli,
    > le mogli, i vecchi. Che siano dalla parte
    > sbagliata del drone è noto, che siano trattati
    > anche loro come persone, un dovere.
    > Grazie.

    Avresti ragione se non ti riferissi a gente che è disposta a sgozzare o lapidare anche i propri "affetti" più cari per una miriade di motivi diversi, tutti scritti in un libro che specie su queste cose si contraddice così spesso da far pensare che non sia opera di un solo profeta come dicono...
    non+autenticato
  • non dimenticare che fino a qualche decina di anni fa eravamo così anche noi (solo a titolo di esempio: i campi di concentramento, le fosse Ardeatine, partigiani prima e fascisti poi appesi ai lampioni)... sono contrario al regime talebano ma non dimentichiamo mai che sono esseri umani come me e te e, tornano al punto, non poligoni processati da una scheda grafica.
    non+autenticato
  • ...oppure le procedure sono più complesse di quanto rilevato, altrimenti sarebbe solo un modo più costoso di non ottenere risultati. Forse verrà usato da pochi fidati infiltrati, far credere che l'uso sarà più ampio e con una selezione approssimativa serve solo a coprire i pochi veri acquisitori di obiettivi (che pure negli eserciti regolari sono una ristretta minoranza in corpi già di per sé d'élite).
    non+autenticato
  • Diffondere la voce che gli americani usano questo metodo non metterà forse a rischio le vite di coloro che sto cacchio di segnalatore lo devono portare a destinazione?
    Non potevano starsene zitti e rendere disponibile la notizia a fine guerra?
    Bah...
  • Quale segretezza?
    Pensi davvero che usino queste cose? Sai quanti "capitribu" userebbero questo sistema per far fuori la tribu/stirpe/etnia avversaria? Oppure, hai idea dei costi operativi di una missione, macchine sofisticate e sitemi di controllo per colpire bersagli insicuri, non certficati e a rischi "morti civili" come e più degli altri? Operwazione con macchine e costi da milioni di dollari su bersagli "comprati" con qualche centinaio di dollari?

    Questa è solo "comunicazione pubblicitaria a cura del DoD", null'altro.

    Quando domani gli USA raderanno al suolo un altro ospedale o un altra scuola come al solito fregandosene dei civili e sparando a caso, sosterranno che li sotto i talebani avevano una base e di essere sicuri grazie a questo metodo che, essendo "ampiamente pubblicizzato", è anche accettato come sicuro, significativo ed efficacia provata.


    Ciao
    non+autenticato
  • In realtà come sistema lo trovo altamente difettoso.
    A parte che mi pare difficile convincere gente che supporta i talebani a tradirli, a parte che trovo difficile che i talebani facciano arrivare il primo che passa al loro covo. Trovo molto più facile che questi piazzino il trasmettitore al primo posto che gli salta in mente.

    Ma comunque leggendo così l'articolo sembra che gli americani scaglino bombe a caso sul primo posto che gli viene indicato. OK, non lo escludo a priori ma non la chiamerei propriamente una strategia.
  • Ma chi ve le racconta ste' storielle ???
    Hanno il GPS... basta e avanza
    non+autenticato
  • Il punto è che non hanno le coordinate del bersaglio!
    Se io ti dico di colpire il covo di bin laden, ma non sai le coordinate colo gps cosa ci fai?
    Se io invece convinco un pastore locale che conosce i miliziani di mettere quel "coso" sotto il letto di bin laden... il missile della buonanotte non glielo toglie nessuno.
    non+autenticato
  • E chi mi dice che non succede come tra i due famosi personaggi dei cartoni animati...... che gli americani non si ritrovano io radiofaro posizionato sotto il sedereA bocca aperta
    non+autenticato