
Dunque spariscono i MacBook: il marchio ora racchiude unicamente il modello bianco da 949 euro, ed è lecito domandarsi cosa accadrà al titolo che ha segnato molti anni della linea consumer di Apple. Ci sarà spazio forse per prodotti diversi, forse un portatile in formato ridotto come il vecchio iBook da 12 pollici, o magari addirittura un netbook o un tablet. È probabile che
per scoprirlo occorrerà attendere l'autunno e gli annunci consueti di ottobre: per il momento bisognerà accontentarsi di qualcosa che accadrà a settembre, mese in cui di solito si aggiornano gli iPod, visto che
a settembre nascerà anche Snow Leopard. Ovvero Mac OSX 10.6.

Dopo i soliti "complimenti" rivolti alla concorrenza (ribadito il concetto che Seven altro non sarebbe che Vista 2.0), Apple ci tiene a precisare per bocca di Bertrand Serlet che invece Leopard è stato un gran successo di cui andare orgogliosi (e qui qualche appassionato potrebbe anche obiettare):
Snow Leopard è stato costruito per completare, ampliare, migliorare Leopard. Introduce alcune novità, basti pensare ad Exchange, ma soprattutto raffina le precedenti: migliorato il Dock, migliorato Expose, riscritto il Finder per renderlo più performante.
Le installazioni ora, secondo Apple, durano il 45 per cento in meno delle precedenti: lo spazio risparmiato sul disco è di circa 6GB.
Il trackpad ora è in grado di riconoscere la scrittura, Safari 4 (rilasciato in versione definitiva) migliora le prestazioni come molte altre parti del sistema: tra le novità più interessanti, la separazione tra processi di plugin e delle finestre del browser, in modo da impedire che il crash dei primi si porti appresso anche il secondo. Migliorato Quicktime, sotto il cofano e con una interfaccia differente (spariscono, come anticipati, bordi e controlli dalla finestra), ampliate le possibilità di interagire con i file all'interno del proprio disco in modo più naturale.
E poi, ovviamente, c'è
la transizione definitiva a 64bit: fondamentale per trarre massimo giovamento dalle prestazioni delle CPU moderne, che inoltre sono sempre più spesso multicore e questo è un altro fattore che è stato tenuto in debita considerazione e sfruttato al meglio. Il risultato, secondo Serlet, è che la gestione dei thread migliora al punto da garantire maggiori prestazioni dell'intero sistema.
OpenGL, OpenCL, supporto Exchange per tutte le applicazioni fornite di serie (Mail, iCal, Rubrica Indirizzi), tutto il cucuzzaro.
Dulcis in fundo, il prezzo:
aggiornare Leopard a Snow Leopard costerà la roboante cifra di 29 dollari, ovvero prezzo da definire in euro. Per chi acquisterà un Mac oggi, e fino al 26 dicembre, Snow Leopard sarà compreso nel prezzo sotto forma di aggiornamento da richiedere gratuitamente (escluse le spese di spedizione). A tutti i developer intervenuti una versione di prova in anteprima, e poi di corsa verso iPhone OS e iPhone.