
Scott Forstall, ormai il "signor iPhone", sale sul palco per l'ultima parte del keynote. Il consueto riepilogo è ormai un'abitudine: oltre 50mila applicazioni in vendita dentro App Store, ci sono 40 milioni di terminali in circolazione tra iPhone e iPod Touch, in 9 mesi sono state vendute oltre un miliardo di applicazioni. Gli sviluppatori, dice Forstall, sono entusiasti della piattaforma: e sullo schermo va un video in cui una piccola rappresentanza di questi ultimi loda iPhone OS e tutto quello che ha fatto per loro.

Spazio alle
funzionalità che introduce il nuovo firmware 3.0: copia e incolla, shake-undo (si scuote il cellulare per annullare un'operazione), modalità panoramica per le applicazioni principali, MMS (ma pare che AT&T li supporterà solo più avanti, con disappunto del pubblico), Spotlight ovvero la ricerca unificata nel dispositivo, tethering (ma pare che per AT&T questo resti un tabù, mistero sul resto degli operatori partner), Safari Mobile potenziato con auto-completamento dei campi, sistema di
localizzazione da remoto del proprio cellulare disperso.
Quest'ultima funzione, mostrata con tanto di demo, è impressionante: tramite MobileMe si rintraccia sulla mappa il terminale, se non lo si trova in casa si manda un messaggio al cellulare (che suona anche se è in modalità silenzioso) per rintracciarlo, oppure
se è stato rubato lo si può formattare da remoto. Confermato il push, confermate le mappe
embeddabili nelle applicazioni, confermato tutto: e per dimostrare che tutto funziona, sul palco si avvicendano diverse demo, alcune meglio riuscite di altre (non manca qualche siparietto divertente quando un paio di applicazioni non funzionano come dovrebbero), e sicuramente tra le più interessanti figura quella di TomTom - che porterà in dote anche uno speciale kit per montare iPhone in auto.
iPhone OS, lo dimostrano applicazioni come
Zipcar, è in grado di trasformare un cellulare in un dispositivo tuttofare: si trova una macchina da noleggiare, la si prenota, la si rintraccia e, quando ce la si trova davanti, la si apre grazie ad un tocco sul cellulare. Operazioni complesse svolte in totale trasparenza, un tocco e si parte: farà la felicità di molte aziende che saranno in grado di
offrire servizi a pagamento di facile utilizzo in una interfaccia familiare.
Il nuovo OS sarà disponibile dal 17 giugno, come sempre gratuitamente per iPhone e a pagamento per iPod Touch. Ma non sarà l'unica novità del mese: sul palco torna Phil Schiller, e in quattro e quattr'otto spunta pure
iPhone 3GS: un nome poco azzeccato per un device che è l'evoluzione del suo predecessore, che finalmente incorpora un apparato di trasmissione
HSDPA da 7,2Mbps e che pare sia in grado di raddoppiare le prestazioni del "vecchio" 3G.
Fotocamera autofocus da 3MPx, registrazione video, alcune funzionalità di manipolazione dei filmati e la possibilità di condividerli con altri. iPhone 3GS incorpora pure i comandi vocali (sia per le chiamate che per la musica), così come molti altri apparecchi di altre marche che l'hanno preceduto, c'è il magnetometro anticipato, il supporto a Nike+, e la crittografia hardware.
Migliora la durata della batteria, ma non c'è traccia della fotocamera frontale: niente videoconferenza, almeno per il momento.
Prezzi in linea con il passato: ci vorranno 199 dollari per la versione da 16GB, 299 per quella da 32GB (anche questa una conferma delle indiscrezioni). Per non scontentare nessuno,
su piazza resta pure il 3G classico da 8GB, ribassato a 99 dollari: una mossa dettata dal desiderio di ampliare il proprio bacino potenziale, e che prelude senz'altro alla crescita di un vero ecosistema iPhone modellato sulla falsa riga di quello iPod. A giugno 3GS uscirà negli USA, ad agosto nel resto del mondo (in Italia non è ben chiaro al momento, ma
il 19 giugno potrebbe anche capitare di trovarlo nei negozi dello Stivale). Sipario.
Ebbene sì, niente sorpresa finale e
niente Steve Jobs: e quello chassis opaco che si era visto in circolazione? Chissà, forse anche quello fa parte di qualche altra novità che si vedrà in giro entro la fine dell'anno. D'altra parte il
leader macsimo sta per tornare in sella, e vorrà senz'altro tenersi qualche cartuccia da sparare per segnare un ritorno in grande stile: di mancati annunci, d'altronde, ce ne sono stati a bizzeffe. Niente di più probabile che a settembre si dia una rinfrescata a Apple TV e iTunes (i video in streaming ormai sono roba succulenta), senza dimenticare gli iPod. E poi chissà: di mesi nel 2009 ce ne sono ancora sei.
Luca Annunziata