Alfonso Maruccia

Google Apps dichiara guerra a Microsoft

Mountain View presenta l'ennesima alternativa al software in scatola marchiato Microsoft, prendendo di mira il settore più importante per il portafoglio di Redmond: i professionisti e le aziende

Roma - Più passa il tempo e più Google Apps, la suite di produttività basata sul web che Google sta spingendo come strumento ideale (disponibile ad aziende e privati) per entrare nel nuovo, luccicante mondo del cloud computing, da corpo alla ferma volontà di Mountain View di competere con Microsoft sul piano del suo parco software più pregiato ed economicamente importante. Ed è una competizione, come dimostra il recentemente presentato Google Apps Sync for Microsoft Outlook, che tende principalmente a corteggiare i clienti a cui si chiede lo switch.

Così come viene presentato sul blog corporate dall'ingegnere software Eric Orth, Google Apps Sync servirà a rimuovere "un'altra barriera fondamentale" nell'adozione di Google Apps da parte delle aziende, permettendo di integrare in maniera trasparente e senza intoppi le e-mail, i contatti e i calendari di Microsoft Outlook con i server tra le nuvole di Google Apps. Si tratta in sostanza di un vero e proprio sostituto a Exchange, il software Microsoft per la condivisione e la collaborazione remota nel settore corporate.

L'add-on per Google Apps, offerto agli utenti delle versioni Premier (a pagamento) ed Educational (per le organizzazioni non-profit) della suite, fornisce secondo BigG un incentivo irresistibile a far cambiare piattaforma di produttività a tutti, impiegati e clienti, indipendentemente dalle proprie preferenze applicative: chi vorrà potrà continuare a utilizzare Outlook offline, ma nel frattempo la presenza di Apps Sync permetterà la sincronizzazione e il "backup" remoto di contatti, e-mail, appuntamenti e task con l'ulteriore vantaggio di potervi accedere da qualunque postazione connessa in rete.
Per Google la concorrenza spietata a Microsoft passa per parole come "integrazione" e "migrazione", quest'ultima favorita anche da un tool per il trasferimento completo nelle nuvole di tutti dati di Outlook che non richiede più di due click da parte dell'utente. Sul blog ufficiale Google propaganda la bontà di Apps Sync riportando l'opinione di grossi nomi dell'hi-tech e del bio-tech, aziende del calibro di Genentech, Avago o alcuni importanti service provider statunitensi che ne esaltano la facilità e l'immediatezza di impiego lodando nel contempo il risparmio sui costi infrastrutturali dettato dalla sua adozione.

Risparmio dei costi: in una presentazione dedicata agli investitori, Andrew Kovaks e Dave Girouard di Google hanno sottolineato come la recessione economica stia grandemente favorendo la diffusione di soluzioni di cloud computing e "software-come-servizio" tra aziende e istituti educativi, con il 70 per cento delle università americane (secondo i dati forniti da Mountain View) in procinto di dare in outsourcing la propria infrastruttura di email, 1,75 milioni di clienti professionali già passati a Google Apps (su 15 milioni di utenti attivi totali) e "dozzine" di realtà che usano Apps con migliaia di impiegati al seguito.

I G-men ribadiscono che nel futuro di Mountain View c'è sempre più cloud computing, ma la corporation non dimentica di dedicare attenzione anche a tutta quella pletora di servizi e tool facenti parte del "pacchetto Google" standard. O di crearne di nuovi, come nel caso dell'applicazione per Mac OS X Google Quick Search Box che integra la possibilità di aggiornare il proprio stato su Twitter, oppure l'estensione delle possibilità di "traduzione universale" (dopo Gmail) a documenti locali, pagine web e articoli enciclopedici grazie a Google Translator Toolkit.

Alfonso Maruccia
55 Commenti alla Notizia Google Apps dichiara guerra a Microsoft
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  • Microsoft non fa sincronizzare outlook senza exchange.

    Eppure basterebbe un file condiviso per il calendario e i contatti in piccole realtà.

    Microsoft non offre un servizio online di condivisione universale, magari con un exchage come servizio gratis fino a x utenti.

    La prima cosa non può farla perchè non venderebbe più exchange e la seconda perchè non lo venderebbero più i suoi rivenditori.

    Poi arriva Google che offre tutto gratis : Microsoft si deve decidere, o cambia o gli entreranno in casa.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > Microsoft non fa sincronizzare outlook senza
    > exchange.
    >
    >
    > Eppure basterebbe un file condiviso per il
    > calendario e i contatti in piccole
    > realtà.
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    > Microsoft non offre un servizio online di
    > condivisione universale, magari con un exchage
    > come servizio gratis fino a x
    > utenti.
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    > La prima cosa non può farla perchè non venderebbe
    > più exchange e la seconda perchè non lo
    > venderebbero più i suoi
    > rivenditori.
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    > Poi arriva Google che offre tutto gratis :
    > Microsoft si deve decidere, o cambia o gli
    > entreranno in
    > casa.

    Forse smetterà di fare "schifezze".....
    (meglio tardi che mai).....
  • - Scritto da: CSOE
    > Microsoft non fa sincronizzare outlook senza
    > exchange.
    >
    >
    > Eppure basterebbe un file condiviso per il
    > calendario e i contatti in piccole
    > realtà.
    >
    > Microsoft non offre un servizio online di
    > condivisione universale, magari con un exchage
    > come servizio gratis fino a x
    > utenti.
    >
    > La prima cosa non può farla perchè non venderebbe
    > più exchange e la seconda perchè non lo
    > venderebbero più i suoi
    > rivenditori.
    >
    > Poi arriva Google che offre tutto gratis :
    > Microsoft si deve decidere, o cambia o gli
    > entreranno in
    > casa.

    Cavolo... è la prima volta da quando ti conosco che scrivi qualche cosa di sensato...
    non+autenticato
  • Oggi in ufficio siamo stati scollegati tutta la mattina (guasto tecnico), con il cloud computing saremmo stati rovinati?
    Non so....
    Noi non usaimo cloud computing, ma se lo avessimo fatto questa mattina, non avremmo potuto fare fatture, bolle di spedizione ecc...
    Mah....
    Ci sto ancora riflettendo...
  • Linee ridondate costeranno meno e complementeranno il cloud computing.

    Metti un router che può usare l'ADSL o l'HSPA in alternativa o entrambe contemporaneamente e la probabilità di essere down è equivalente a quella di non avere l'elettricità.

    Ma forse, voi, per evitare i down di questo tipo fate le fatture a mano, perchè altrimenti se manca l'elettricità come fate? E al posto delle telefonate usate i messaggeri, perchè altrimenti se non va il telefono come fate?

    Una volta avevamo il pozzo in ogni casa per l'acqua, ora dipendiamo da qualcuno. Come dipendiamo per l'elettricità e per il gas: perchè mai dipendere dal cloud computing dovrebbe essere più grave?

    Nessuno impedisce di utilizzare tecnologie di crittazione per assicurarsi che ciò che mettiamo "nella cloud" possa essere letto solo da noi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano
    > Una volta avevamo il pozzo in ogni casa per
    > l'acqua, ora dipendiamo da qualcuno. Come
    > dipendiamo per l'elettricità e per il gas: perchè
    > mai dipendere dal cloud computing dovrebbe essere
    > più
    > grave?

    Quante volte sei rimasto senz'acqua?
    E senza Internet?

    Le linee Internet ridondanti non ti mettono al riparo dall'interruzione del servizio di chi tiene i tuoi documenti. Per non dire di peggio, tipo che chiude la baracca.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: Maxy
    > Oggi in ufficio siamo stati scollegati tutta la
    > mattina (guasto tecnico), con il cloud computing
    > saremmo stati
    > rovinati?

    A me è capitato l’altro giorno di aver bisogno di lavorare su un foglio di calcolo condiviso con Google Apps e l’ADSL di NGI mi aveva lasciato a piedi.
    Ci ho lavorato in locale e appena è tornata la linea si è sincronizzato grazie a http://gears.google.com
    Soluzioni ce ne sono anche per lavorare con cloud.
    C’è un sacco di gente che consulta la propia casella di posta solo via webmail. Io non lo farei mai e in genere uso IMAP (con copia in locale). Se non ho la connessione non posso vedere neanche l’archivio delle mail, scherziamo?
    Teo_
    2645
  • senza contare che è un primo passo verso la fine dell'informatica come business.... si partirà dai programmi di utilità generale per arrivare a sw di nicchia? e a quel punto? semplice: tutto in mano di pochi "pezzi grossi"...
    non+autenticato
  • Io devo dipendere dalle paturnie di un server o di una società privata per poter scrivere un documento o usare un foglio di calcolo? No sicuro! E i miei dati? Sempre in balia dei server e di quella società o industria? No grazie, questi "ci hanno le pigne", ma tante tante! Spero ci caschino in pochi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aurorapolar e
    > Io devo dipendere dalle paturnie di un server o
    > di una società privata per poter scrivere un
    > documento o usare un foglio di calcolo? No
    > sicuro! E i miei dati? Sempre in balia dei server
    > e di quella società o industria? No grazie,
    > questi "ci hanno le pigne", ma tante tante! Spero
    > ci caschino in
    > pochi...

    Non ho mica capito che vuoi dire...
    A parte che qualsiasi cosa usi (MS o linux o mac) ti stai mettendo nelle mani di una società privata per usare un qualsiasi foglio di calcolo (closed o open).
    I tuoi dati sono alla mercé di chiunque visto che basta poco per bucarti il pc (soprattutto per cazzate che puoi fare tu anche se in buona fede)
    Le pigne probabilmente faresti meglio a raccoglierlo cosi almeno mangi i pinoli
    non+autenticato
  • Ah, un abitante di Marte. Capisco. Qui siamo sulla Terra, però. Sulla Terra io ho il mio PC con il mio programma di word processing e foglio di calcolo (o altro), lo uso quando mi pare e salvo i dati dove mi pare. Senza dipendere da nessuno. Su Marte come fate? Vaccate? Forse... Di sicuro, giacchè ne parli, avete i "PC bucati". Poverini voi! E chiudeteli, sti buchi, chiudeteli. Ma anche se non li chiudete, potete sempre staccare il cavo di rete e lavorare tranquilli. A già, su Marte avete il cloud, peccato...
    non+autenticato
  • parole sante !!! Forse facendo i muratori riuscirete a chiudere più buchi.... cambiate mestiere!!!!
    non+autenticato
  • Mi sa che hai ragione, quanto alle pigne! Sono andato a vedere le google apps qui:
    http://www.google.com/a/help/intl/it/users/dands.h...

    e per niente al mondo affiderei i miei documenti a simili... vaccate! Poi chi lo sa, dovessero scoprire che la Terra in realtà è un cubo allora sì, potrei cambiare idea, potrei...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bestbuy
    > Mi sa che hai ragione, quanto alle pigne! Sono
    > andato a vedere le google apps
    > qui:
    > http://www.google.com/a/help/intl/it/users/dands.h
    >
    > e per niente al mondo affiderei i miei documenti
    > a simili... vaccate! Poi chi lo sa, dovessero
    > scoprire che la Terra in realtà è un cubo allora
    > sì, potrei cambiare idea,
    > potrei...

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aurorapolar e
    > Ah, un abitante di Marte. Capisco. Qui siamo
    > sulla Terra, però. Sulla Terra io ho il mio PC
    > con il mio programma di word processing e foglio
    > di calcolo (o altro), lo uso quando mi pare e
    > salvo i dati dove mi pare. Senza dipendere da
    > nessuno.

    Dipende dal programma di word processing.
    Perche' se prendiamo un programma di word processing a caso, per esempio quello preinstallato in boundle, in prova gratuita per 30 gg e poi lo paghi, e provi a salvare col suo formato nativo, e poi quel documento lo vuoi mandare a qualcuno che ha la versione precedente di quel programma, non lo apre!

    > Su Marte come fate? Vaccate? Forse... Di
    > sicuro, giacchè ne parli, avete i "PC bucati".
    > Poverini voi! E chiudeteli, sti buchi,
    > chiudeteli.

    Veramente la patch per stuccare le falle (falle che in confronto lo squarcio del Titanic era meno di una puntura di spillo) e' uscita per il tuo di sistema. Proprio ieri.
  • - Scritto da: Aurorapolar e
    > Io devo dipendere dalle paturnie di un server o
    > di una società privata per poter scrivere un
    > documento o usare un foglio di calcolo?

    Hai l’esigenza di documenti condivisi? A meno che tu abiti in una webfarm dovrai appoggiarti a un server esterno o a un fornitore di connettività.
    Teo_
    2645
  • - Scritto da: Aurorapolar e
    > Io devo dipendere dalle paturnie di un server o
    > di una società privata per poter scrivere un
    > documento o usare un foglio di calcolo? No
    > sicuro! E i miei dati? Sempre in balia dei server
    > e di quella società o industria? No grazie,
    > questi "ci hanno le pigne", ma tante tante! Spero
    > ci caschino in
    > pochi...

    QUOTO!!!

    e linko: http://aclab.indivia.net/
    non+autenticato
  • Ho visto il video della zozzata...mi risulta poco chiaro il motivo per cui uno che conosce il software libero e google apps dovrebbe essere cosi attaccato a Outlook.... bho
    non+autenticato
  • magari qualcuno ha gia sviscerato, quando usciranno dalla beta saranno a pagamento? dato che sono anni che google sceglie contratti di beta invece che open source.. giusto? .. non e' che lo fa perche' un contratto di beta puo' sempre finire e chiedere un pagamento?
    non+autenticato
  • - Scritto da: auhmm
    > magari qualcuno ha gia sviscerato, quando
    > usciranno dalla beta saranno a pagamento? dato
    > che sono anni che google sceglie contratti di
    > beta invece che open source.. giusto? .. non e'
    > che lo fa perche' un contratto di beta puo'
    > sempre finire e chiedere un
    > pagamento?

    Di Google Apps c’è anche la versione a pagamento e può essere che finita la beta il serivzio gratuito diventi a pagament (ma non credo sarà così).
    Visti prezzi dei servizi non in beta per ora non mi preoccuperei (ad es. http://www.postini.com) sicuramente però cerco di usare servizi facilmente sostituibili da altri fornitori in caso di sorprese.
    Teo_
    2645
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