Giorgio Pontico

Iran, Internet batte la censura 4 a 0

I provvedimenti messi in atto da Teheran nel periodo elettorale sono serviti a poco. La Rete ha manifestato appieno la sua capacitÓ di veicolare informazioni

Roma - Lo spoglio elettorale appena concluso in Iran ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche alimentata non solo dalle accuse di brogli lanciate dagli sconfitti ma sopratutto dal blocco pressoché totale dei mezzi di comunicazione entro i confini del paese. La scure della censura ha colpito indistintamente vecchi e nuovi media: al blocco di Facebook e altri social network ha fatto eco l'inspiegabile tilt della locale rete GSM, che ha di fatto impedito qualsiasi scambio di commenti.

Le autorità di Teheran hanno provato ad imbavagliare gli organi di informazione sia nazionali che internazionali, anche se per questi ultimi il provvedimento restrittivo non ha sortito l'effetto sperato. Pur confermando i tentativi di sabotaggio delle sue trasmissioni in Iran la BBC ha riportato in maniera esauriente gli avvenimenti post-elettorali: "Ciò - spiega Peter Horrocks di BBC World - sembra far parte di una serie di comportamenti delle autorità locali atti a limitare la diffusione di notizie riguardanti le elezioni".

Oltre che dall'emittente britannica sono stati segnalati problemi anche dai reporter di RAI, ZDF (Germania), Al Arabya (Dubai) e SVT (Svezia). I giornali di stato non hanno accennato alle proteste popolari mentre quelli dell'opposizione non sono neanche apparsi nelle edicole. Tuttavia il flusso di notizie, per quanto intasato dai blocchi di stato, è riuscito a mettere in moto la macchina dei social network ed in particolare di Twitter, che ha guidato l'onda del dissenso telematico.
Proprio grazie al tecno-fringuello il principale avversario del presidente Ahmadinejad, Hossein Mousavi, ha riferito di trovarsi agli arresti domiciliari, aggiornando con frequenza i suoi sostenitori circa l'evolversi degli eventi. Sempre su Twitter è poi montata la protesta dei netizen, che hanno fatto del tag #IranElection il proprio cavallo di battaglia per mantenere costante il bombardamento di news riguardanti l'Iran. Negli Stati Uniti la notizia di Twitter come portatore di notizie è stata discussa all'interno di un articolo del New York Times dedicato alla situazione del paese mediorentale.

Un altro tag che ha invece fatto da contraltare a #IranElection è stato #CNNFail, riferito al comportamento tenuto da CNN. Il canale informativo statunitense è stato infatti accusato di non aver dato un'adeguata copertura ai fatti di Teheran, luogo in cui si sono verificati gli scontri più cruenti, relegando la notizia insieme ad altre di minore rilevanza.

Accortosi di ciò il broadcaster statunitense ha corretto il tiro posizionando la notizia tra quelle più importanti, facendo così aumentare ancora di più la platea di spettatori che stanno seguendo il turbolento spettacolo dato dalle forze dell'ordine iraniane.

Tuttavia l'intensità dei moti di protesta unita alla consapevolezza di trovarsi, nonostante tutto, di fronte agli occhi del mondo intero potrebbe aver generato un cambio di rotta da parte di chi attualmente detiene il potere in Iran, ovvero l'Ayatollah Ali Khamenei: secondo quanto riportato dal Guardian la massima autorità religiosa del paese avrebbe ordinato di indagare sulle modalità dello svolgimento della tornata elettorale. Una mossa inaspettata e che lascia presagire che Mahmoud Ahmadinejad dovrà aspettare per cantare vittoria.

Giorgio Pontico
31 Commenti alla Notizia Iran, Internet batte la censura 4 a 0
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  • Ma pechè andare a chiedere al guardian od ai gossip dei pochi internauti iraniani? Se ieri leggevate irna.ir avreste saputo che khamenei ha stabilito il riconteggio. Mossa saggia, ovviamnte che rivelerà le ulteriori violenze essere parte di un progetto destabilizzante.

    PS: il nostro fantoccio in Afganistan Karzai si è gia congratulato ufficialmete con Ahmadinejad. Per La Stampa e Repubblica è imbarazzante: questa è la notizia interessante.
    non+autenticato
  • lungi da me essere a favore dei regimi, anche se c'è da vedere se le elezioni sono più falsate in Iran o negli USA dove al massimo va a votare il 30% degli americani

    comunque.....

    però realisticamente a me sembra un attacco temporizzato per destabilizzare il regime di Teheran...come ha scritto un eminente pensatore iraniano ( rifugiato politico in Occidente ), è vero che ci sono stati brogli, ma è pur vero che in ogni caso i conservatori avrebbero vinto

    insomma, le truffe avvengono, ma cambiano di un 5% il risultato non del 100% come le tv pseudo-libere occidentali vogliono far intendere

    purtroppo la propaganda colpisce e da una parte e dall'altre, i fessi ripetono: "l'ha detto la televisione, quindi è vero"
  • - Scritto da: pabloski
    > lungi da me essere a favore dei regimi, anche se
    > c'è da vedere se le elezioni sono più falsate in
    > Iran o negli USA dove al massimo va a votare il
    > 30% degli americani

    > comunque.....

    > però realisticamente a me sembra un attacco
    > temporizzato per destabilizzare il regime di
    > Teheran...come ha scritto un eminente pensatore
    > iraniano ( rifugiato politico in Occidente ), è
    > vero che ci sono stati brogli, ma è pur vero che
    > in ogni caso i conservatori avrebbero
    > vinto
    >
    > insomma, le truffe avvengono, ma cambiano di un
    > 5% il risultato non del 100% come le tv
    > pseudo-libere occidentali vogliono far
    > intendere

    > purtroppo la propaganda colpisce e da una parte e
    > dall'altre, i fessi ripetono: "l'ha detto la
    > televisione, quindi è vero"

    E tu i dati ed i numeri scritti in questo post dove li hai presi ?
    Fonti ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Fonti ?

    deve esserseli tirati fuori dal cuore, difatti l'affluenza alle urne alle ultime elezioni presidenziali degli stati uniti è stata un onesto (ma non esaltante) 62%, in linea con l'affluenza del 2004. http://politicalticker.blogs.cnn.com/2008/11/06/re.../
    non+autenticato
  • 62% degli iscritti alle liste elettorali?

    e gli altri?
  • era chiaramente un'esagerazione ma la questione di fondo rimane

    l'amico più giù ha fatto notare che si tratta del 60% o poco più....ok ma ci sono comunque altri 2 cittadini su 5 che non ci vanno nemmeno a votare

    poi in un sistema bipartitico come gli USA la parola democrazia è una parola grossa

    non si può non notare come le amministrazioni USA da almeno 60 anni facciano gli interessi delle lobby più che quelli dei cittadini e non si può non notare come in vari reportage le parole del nero di Harlem siano sempre le stesse e cioè: "hey amico la mia guerra è qui, a Washington fanno la guerra per far soldi"

    non si può parlare di democrazia laddove le fonti d'informazione sono in mano a 3-4 grandi gruppi di potere e gente come Ron Paul non riesce nemmeno a parlare in TV

    solo che in Occidente sono più furbi, ti danno i culi delle veline, un piatto di ceci e tu sei tutto contento e credi di essere libero solo perchè puoi uscire la sera ad ubriacarti in discoteca
  • - Scritto da: pabloski
    > lungi da me essere a favore dei regimi, anche se
    > c'è da vedere se le elezioni sono più falsate in
    > Iran o negli USA dove al massimo va a votare il
    > 30% degli
    > americani

    ah beh, vuoi mettere un sistema elettorale dove i "guardiani della Rivoluzione" decidono chi può candidarsi (i più-che-ortodossi) e chi no (tutti gli altri), e alla fine chi comanda sono solo loro, non ci sono osservatori internazionali, eccetera...

    > però realisticamente a me sembra un attacco
    > temporizzato per destabilizzare il regime di

    Come la storiella della "giustizia a orologeria", la si racconta per sviare il discorso e non parlare degli scandali che stanno a monte

    > Teheran...come ha scritto un eminente pensatore
    > iraniano ( rifugiato politico in Occidente ), è
    > vero che ci sono stati brogli, ma è pur vero che
    > in ogni caso i conservatori avrebbero
    > vinto

    Guarda che anche l'altro è un ultraconservatore

    > insomma, le truffe avvengono, ma cambiano di un
    > 5% il risultato non del 100% come le tv
    > pseudo-libere occidentali vogliono far
    > intendere
    >
    > purtroppo la propaganda colpisce e da una parte e
    > dall'altre, i fessi ripetono: "l'ha detto la
    > televisione, quindi è
    > vero"

    La sostanza non cambia
    Funz
    12988
  • non mi pare, Moussavi è l'opposizione e i guardiani non gli hanno impedito di candidarsi

    e poi nemmeno da noi ci sono gli osservatori internazionali nei seggi eppure di brogli se ne fanno, specialmente al Sud e nelle zone a controllo camorristico e mafioso
  • - Scritto da: pabloski
    > non mi pare, Moussavi è l'opposizione e i
    > guardiani non gli hanno impedito di
    > candidarsi

    A meno che negli ultimissimi anni non si siano fatti grandi progressi, la democrazia in Iran è una pura finzione. Ripeto, se un candidato non è gradito a chi detiene veramente il potere non può nemmeno presentarsi.
    Al massimo gli iraniani possono scegliere tra il conservatore che fa la faccia cattiva e quello un pochino più gentile...

    > e poi nemmeno da noi ci sono gli osservatori
    > internazionali nei seggi eppure di brogli se ne
    > fanno, specialmente al Sud e nelle zone a
    > controllo camorristico e
    > mafioso

    Sono d'accordo. Quand'è che ci invadono gli svizzeri?
    Funz
    12988
  • Posso sempre provare a fare un'iniziativa! A bocca aperta
    non+autenticato
  • quoto, e la posizione usa infatti e' molto cauta. un riconteggio non potra che confermare il risultato spostando un po le percentuali. ci sono forti interessi a destabilizzare l'iran, e' possibile ci siano stati dei brogoli ma no hanno certo cambiato la sostanza.

    certamente le manifstazioni dell'opposizione sono state grandi e importanti, spero che servano, ma sono anche state violente, assalti alle caserme ecc.

    l'opposizione qui da noi ha mandato milioni di persone in piazza pur avendo perso le elezioni; memori dei g8, se migliaia di manifestanti avessero assaltato le stazioni di polizia cosa sarebbe successo?
    non+autenticato
  • Non è la solita storia già vista (e vissuta)
    del solito cattivone dittatore che fa il bello
    e il cattivo tempo? Che minaccia il mondo con
    le improbabili armi di distruzione di massa.
    Poi arrivano gli americani (sarebbe più corretto
    dire i soliti tra gli americani) che portano la
    democrazia, e si prendono tutto il resto...
    E al popolo non resta un caxxo di altro da fare
    che barattare le loro ricchezze petroleose con
    la democrazia, la libertà (da chi?) e una povertà
    ancora più terribile della precedente!?
  • mah.. e quindi?
    ho capito che intendi...
    blocchiamo anche il cattivissimo twitter
    e lasciamo le cose come stanno...
    dopotutto l'amato leader iraniano non ha fatto niente di male..
    ha solamente vinto le elezioni.. di che dovremo preoccuparci.
    probabilmente gli scontri di piazza fomentati da twitter non sono altro che festeggiamenti per il leader uniti alla sagra del patrono di teheran
    non+autenticato
  • - Scritto da: mah3335
    > mah.. e quindi?
    > ho capito che intendi...
    > blocchiamo anche il cattivissimo twitter
    > e lasciamo le cose come stanno...

    No, parla di un Saddam Hussein 2. Magari si trattasse di twitter...
    non+autenticato
  • Si è un deja vu.. e ce ne saranno ancora....TANTI TANTI TANTI!
  • Speriamo che sta volta il buon senso globale tenga lontani gli usa dalla faccenda altrimenti mi sokkka....
    non+autenticato
  • loro almeno s'incazzano e vanno a protestare di dovere, gli unici passivi stanno a sud delle Alpi da secoli .... talmente iNNioranti che manco sanno accendere un computer con il dito giusto
    non+autenticato
  • Non sai quanto hai ragione!
    Solo da un po' di tempo ho scoperto, vedendo un amico,
    che non avevo bisogno di abbassarmi le mutande per
    accendere il PC.
  • Internet è la causa della rivolta dei giovani in Iran, una cosa mi è rimasta particolarmente impressa: i giovani della rivolta sono vestiti "all'occidentale".
    L'occidente ha suo fascino, questo è il motivo per cui i cinesi vogliono dotare i computer di filtri.
    non+autenticato
  • Ma quale occidente e quale internet! Non diciamo stupidaggini!
    Gli iraniani si trovano di fronte alla repressione sistematica del governo e protestano per i loro diritti civili e le loro libertà, mica per l'occidente.
    L'occidente al momento è muto e non ha interesse nel sostenere la protesta, preferendo di gran lunga un Iran stabile.

    Solo gli occidentali sono così arroganti da usare un'ottica egocentrica nel spiegare gli eventi terrificanti di questi giorni.
    non+autenticato
  • > L'occidente al momento è muto e non ha interesse
    > nel sostenere la protesta, preferendo di gran
    > lunga un Iran
    > stabile.
    si beh non esageriamo.. da molti (non tutti) occidentali uno fissato con proclami tipo "Israele criminale sparirà dalle carte georgrafiche" e con la bomba atomica, non viene ritenuto molto stabile (di mente e oltre)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > > L'occidente al momento è muto e non ha interesse
    > > nel sostenere la protesta, preferendo di gran
    > > lunga un Iran
    > > stabile.
    > si beh non esageriamo.. da molti (non tutti)
    > occidentali uno fissato con proclami tipo
    > "Israele criminale sparirà dalle carte
    > georgrafiche" e con la bomba atomica, non viene
    > ritenuto molto stabile (di mente e
    > oltre)

    quella traduzione del proclama (data alle agenzie stampa dal memri, un'associazione di ex 007 di uno stato che vuole la guerra con l'iran) su molti siti viene corretta con qualcosa tipo "quel governo razzista sparirà dalla storia come quello sudafricano"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nibiru
    > Internet è la causa della rivolta dei giovani in
    > Iran

    No la causa e' che sono oppressi da un governo che non lascia spazio alle liberta' personali, non permette alle persone nemmeno di scegliere che musica ascoltare o cosa indossare, altro che internet.

    > una cosa mi è rimasta particolarmente
    > impressa: i giovani della rivolta sono vestiti
    > "all'occidentale".

    Che ti aspettavi, gente col turbante, beduini, gente sul cammello, donne con veli e bracciali d'oro, fachiri e maghi con scarpe a punta che danzano su tappeti volanti?

    > L'occidente ha suo fascino, questo è il motivo
    > per cui i cinesi vogliono dotare i computer di
    > filtri.

    Il motivo per cui il governo cinese vuole dotare i computer di filtri e' per mantenere il potere, in quanto all'estero si parla delle porcate del governo cinese e si puo' leggere come in altri paesi siano tutelati i diritti di tutti, non certo per il presunto fascino occidentale.

    I governanti cinesi sono i primi a vivere in appartamenti all'occidentale e a vestire all'occidentale e non fanno proprio nulla per impedire alle persone di leggere libri francesi o manga giapponesi, ballare la samba, indossare jeans o armani e bere coca cola.
    non+autenticato
  • > Il motivo per cui il governo cinese vuole dotare
    > i computer di filtri e' per mantenere il potere,

    come ogni governo, del resto

    > in quanto all'estero si parla delle porcate del
    > governo cinese

    oscurando quelle compiute in loco

    > e si puo' leggere come in altri
    > paesi siano tutelati i diritti di tutti,

    appunto, si può leggere, poi sul fatto che siano veramente tutelati...

    sai che in cina una marcia ha impedito la costruzione di una fabbrica di pvc in una zona abitata ? da noi per la tav manganellano i vecchietti e la fanno lo stesso


    in quanto al governo repressivo di teheran, se anzichè leggere solo la stampa occidentale si desse un'occhiata ad altre cose (tipo i film di kiarostami, che pure é un oppositore) o a link tipo questo:

    http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=Ne...


    forse se ne potrebbe parlare con più cognizione di causa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nibiru
    > Internet è la causa della rivolta dei giovani in
    > Iran, una cosa mi è rimasta particolarmente
    > impressa: i giovani della rivolta sono vestiti
    > "all'occidentale".
    > L'occidente ha suo fascino, questo è il motivo
    > per cui i cinesi vogliono dotare i computer di
    > filtri.

    E` la libertà che affascina, ed affascina soprattutto i giovani, come è sempre stato, ed Internet è il più importante strumento di libertà oggi disponibile. E` per questo che non ci si deve arrendere di fronte ai tanti tentativi di metterle il bavaglio come se fosse una TV o un giornale. Quanto al fatto che chi desidera più libertà guarda ad occidente non posso che concordare, perché se è vero che le nostre democrazie hanno tanti difetti è anche vero che ben pochi occidentali emigrerebbero in Iran, mentre molti sono molti gli iraniani che, potendo, emigrano verso l'occidente.
    non+autenticato
  • > Quanto al fatto che chi desidera più
    > libertà guarda ad occidente non posso che
    > concordare, perché se è vero che le nostre
    > democrazie hanno tanti difetti è anche vero che
    > ben pochi occidentali emigrerebbero in Iran,
    > mentre molti sono molti gli iraniani che,
    > potendo, emigrano verso
    > l'occidente.

    ma per il benessere, non per la democrazia
    ed é per il benessere che noi la democrazia non l'abbiamo portata a compimento e anzi ci stiamo allegramente rinunciando
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nibiru
    > Internet è la causa della rivolta dei giovani in
    > Iran, una cosa mi è rimasta particolarmente
    > impressa: i giovani della rivolta sono vestiti
    > "all'occidentale".

    L'iran non e' una nazione di beduini. L'iran era (ed e' tuttora) una delle nazioni piu' occidentalizzate e laiche del panorama "musulmano". Ho amici iraniani, ho visto foto del luogo, ho ascoltato testimonianze. La gente ha la parabolica sotto il tetto (perche' e' illegale) e vive nel risultato di una rivoluzione religiosa voluta da pochi rompicoglioni che hanno rovinato (a detta degli iraniani che ho conosciuto) la loro cultura e tradizione. Per questo la vittoria di quel manichino puzza assai. Perche' non e' in linea con quello che uno si aspetterebbe, e il post-elezione lascia spazio a dubbi.
    non+autenticato