Giorgio Pontico

MySpace perde colpi e dipendenti

L'azienda licenzia un terzo dei suoi impiegati. E intanto Facebook gli toglie il primato negli USA

Roma - NewsCorp, proprietaria di MySpace, ha deciso di licenziare più di 400 dipendenti, ridimensionando quindi del 30 per cento l'organico aziendale. Il taglio riguarderà esclusivamente il comparto americano del social network.

La decisione è stata presa dopo che Google ha fatto sapere di non essere intenzionato a rinnovare l'accordo per la gestione dell'advertising, che scadrà nel 2010, al prezzo 300 milioni di dollari. BigG infatti vorrebbe spendere solamente 50 milioni l'anno, considerato anche il periodo negativo attraversato da MySpace, che si è visto scavalcare fa Facebook come rete sociale più cliccata negli USA.

Negli States l'ultimo mese ha significato per MySpace 70 milioni e 237mila accessi singoli, mentre MySpace è stato visitato da 41mila utenti in meno. A questi dati poi si deve agggiungere il dominio mondiale del social network di Palo Alto, che a maggio ha totalizzato 307 milioni di utenze, più del doppio rispetto a quello acquistato da Murdoch nel 2005.
La crisi si era intravista da tempo e gli avvicendamenti al vertice dell'azienda erano stati operati nella speranza che si verificasse un cambio di rotta verso mari più calmi. Proprio il nuovo CEO, Owen Van Natta, è intervenuto di persona per spiegare il suo punto di vista rispetto alla falciata di posti di lavoro: "Capisco che questi cambiamenti possano essere dolorosi per molti, ma sono anche necessari per la salute dell'azienda sul lungo periodo".

Van Natta ha poi indicato come causa della crisi aziendale la crescita spropositata dell'organico, necessario in principio per intraprendere progetti che però non hanno garantito i risultati sperati. (G.P.)
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