Roma - Microsoft ha
deciso:
Soapbox, il servizio di video upload pensato per mettere i bastoni fra le ruote di YouTube,
verrà accantonato e dalle sue ceneri nascerà, forse, qualcosa di simile.
Di certo non vedrà la luce un avversario del player di Google. Dal suo lancio, avvenuto nel 2006, il contenitore proveniente da Redmond
non era mai riuscito a fare breccia nel cuore degli utenti: gli hanno sempre preferito YouTube, che da solo detiene più del 40 per cento del mercato, lasciando a
Soapbox solo le briciole.
Tuttavia
Google ha poco di che gioire: secondo alcuni
analisti le perdite generate da YouTube per il 2009 dovrebbero superare i 500 milioni di dollari, un terzo della cifra spesa da BigG per il suo acquisto tre anni fa.
Nonostante tutti i
tentativi e le
rassicurazioni l'adolescenza del Tubo non sembra essere per nulla vicina alla sua conclusione.
(G.P.)