Luca Annunziata
giovedì 18 giugno 2009

WiMax, un anno dopo

Viaggio per l'Italia alla ricerca di un bilancio dopo 12 mesi dall'assegnazione delle licenze. Da nord a sud, qualcosa si muove

La domanda, tutti lo ribadiscono, c'è: e forse tra gli assegnatari di licenza il meno attivo fino ad oggi è stato proprio l'incumbent della rete fissa, vale a dire Telecom Italia. Non stupisce che quindi abbia deciso di stringere un accordo proprio con Aria, un accordo tanto raro perché vede Telecom nella posizione di azienda che acquista un servizio da un'altra. "L'accordo nasce da un'idea, dalla voglia di avviare un processo intelligente di coopetition - spiega a Punto Informatico l'amministratore delegato di Aria, Mario Citelli - Telecom non aveva programmi particolari per il WiMax, presa com'è nelle scelte riguardanti NGN e fibra: abbiamo fatto un accordo, ci siamo presi la responsabilità di garantire anche gli impegni di copertura minima presi a suo tempo con il Ministero, perché crediamo che questa tecnologia possa essere vincente con livelli di massa critica adeguati".

Non c'è il rischio, chiediamo, in era di Rapporto Caio che WiMax faccia la fine di Cenerentola, che venga relegata in un angolo anche rispetto ai finanziamenti in gioco in qualità di tecnologia subordinata? "Investire nella fibra può essere complicato - aggiunge Citelli - Non ho difficoltà a pensare al WiMax come una tecnologia subordinata alla fibra: ma se in un paese del futuro la FTTH (fiber to the home, ndr) sarà il punto fisso sul piano tecnologico, basti pensare a Giappone o Corea che sono già avanti in questo discorso, l'Italia resta un paese con una geografia particolare. Ci sono molti comuni di piccole dimensioni da coprire, e per questo credo sia più giusto definire il WiMax come complementare più che subalterno".

Attenzione poi, e questo lo sottolinea De Caro, a non ritenere il WiMax soltanto uno strumento per navigare: "Il WiMax non è solo connettività - chiarisce a Punto Informatico - nel nostro approccio non viene vista solo come una infrastruttura per navigare, per fare VoIP o stare sui social network: è una struttura di comunicazione machine to machine, serve ad abilitare una serie di servizi di videosorveglianza, di controllo del territorio, di monitoraggio del rischio idrogeologico". La visione di Mandarin, aggiunge, "esprime bisogni e percezioni della Sicilia, diversi da altre aree della nazione: è una visione turistica, che insiste su aree suburbane o rurali che spesso soffrono pure di una scarsa copertura in rame". Si potrebbe, insomma, allo stesso tempo ampliare l'infrastruttura in grado di veicolare i servizi della pubblica amministrazione del territorio, e il citato rischio idrogeologico è solo uno degli esempi più immediati, ma pure tentare di esplorare nicchie di mercato specifiche altrimenti difficilmente percorribili, in sinergia con l'architettura fissa o mobile tradizionale. La stessa Aria, azienda umbra, come racconta Volpi ha un gran numero di esempi di occasioni nelle quali per tante ragioni anche dove l'ADSL (e quindi in teoria la banda larga) c'è, lo spazio per il WiMax resta comunque: basti pensare al centro storico di una città come Perugia, dove a volte ci sono piccoli buchi di connettività da coprire, o un servizio più efficiente da offrire al pubblico.

Sia Mandarin che Aria confermano di essere a buon punto dello sviluppo del servizio: la seconda, anche in virtù dell'accordo raggiunto con Telecom e grazie alle licenze acquisite per l'intero territorio nazionale, si avvia ad una copertura di diverse regioni già a partire da questi mesi e per tutto il 2010, con l'Umbria (dove gioca in casa) già a buon punto. Non è escluso che in futuro altri accordi tra gli operatori possano esserci in direzione di una "razionalizzazione del concetto di open network", così la definisce l'AD Citelli, un po' come successe nel '98 all'epoca della liberalizzazione del fisso e degli oltre 300 operatori spuntati ovunque come funghi.

Le offerte, per i privati e le aziende, ormai sono sul mercato da qualche mese, e presto potrebbero anche allargarsi: resta da capire se l'impegno di queste aziende, e di Intel che continua a sponsorizzare ogni volta che è possibile la tecnologia, riusciranno a rilanciare e far affermare definitivamente il WiMax. Qualcosa si muove anche sull'altra sponda dell'oceano, ma nonostante siano trascorsi 12 mesi dall'assegnazione delle licenze italiane forse oggi è ancora presto per stilare un giudizio definitivo.

a cura di Luca Annunziata
56 Commenti alla Notizia WiMax, un anno dopo
Ordina
  • Mi pare una gran fregata. Sembra un pò un modo per tirare su soldi facili. Un amico dopo che era arrivata a casa la pubblicità di un operatore wifi-m che diceva che copriva l'intera zona era interessato. Ha richiesto l'uscita del tecnico che ha verificato eeeee
    "purtroppo la sua casa non ha abbastanza segnale"
    fanno 70€ comunque....

    mmmmmmm

    chiedendo in zona è successa ad un po di persone.....

    mmmmmmm

    sento puzza di fregatura...che dite?:)
    non+autenticato
  • AriaDSL non è più israeliana da almeno un anno! E' russa-americana!

    The Russian private equity firm ICON Private Equity together with Goldman Sachs and consortium of private investors acquired a majority stake in AriaDSL, an Italian telecom operator that holds WiMAX licenses to operate across Italy for $100 million from the Israeli billionaire Davidi Gilo, reported business daily Vedomosti. Each investor paid approximately one-third of the transaction amount

    In pratica, Davidi Gilo, comprò il 75% della piccola azienda umbra, poi spese 50 milioni di euro per le licenze WiMax per tutta l'Italia e dopo... ha venduto tutto ad un fondo russo-americano per 100 milioni! Senza aver ancora fatto nulla di concreto... un bel guadagno no?

    http://blog.quintura.com/2008/05/23/russian-privat...
    non+autenticato
  • ...come tutti i gestori alle prime armi, ARIA dal punto di vista delle richieste di installazioni fa tanto di quel casino, che le richieste si rallentano per forza...fidatevi, sono uno di quelli che a queste richiest deve dare un parere...
    non+autenticato
  • Se vi interessa.

    Francamente speravo in tariffe migliori. Adsl a 20 euro al mese più telefono con costi a parte.

    Con absolute adsl di wind / infostrada ho adsl a 25 euro al mese più telefono con costi a parte.

    Non è che sia questo gran risparmio, considerato anche che le telefonate verso fisso con linkem sono a tempo e con wind infostrada no.

    Facile andare a pari o magari anche perderci. Dovrei confrontare bene i costi telefonici.

    Non mi esalta come offerta. Però magari a qualcuno interessa e secondo il proprio profilo conviene.
    non+autenticato
  • Io ho da poco fatto il Max20 di Linkem in azienda e per il momento sono soddisfatto (linea di back up, che però sto testando intensamente).
    Per 20 € al mese hai l'equivalente di una buona adsl senza costi aggiuntivi.
    Se il segnale arrivasse anche a casa, saluterei mamma Telecom e zie varie (Wind, Tele2 ecc.) con i loro canoni visibili ed invisibili, ma comunque tangibili.
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    Modificato dall' autore il 18 giugno 2009 14.07
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  • Sul forum di Anti Digitale Divide ne parlano piuttosto male...
    non+autenticato
  • Io abito in una zona dell'Umbria (fascia appenninica nord est) soggetta a digital divide.
    Aria ha coperto le zone a più alta densità ma anche già coperte da banda larga, lasciando proprio la nostra area senza servizio.
    E adesso inizia a coprire altre regioni, lasciando le zone montane senza copertura.
    E allora, tanto valeva tenersi Telecom Italia, se l'unico motivo di diffusione è il profitto aziendale. Come al solito, le licenze wimax sono state assegnate senza garanzie sugli investimenti per il superamento del Digital Divide.
    non+autenticato
  • ma secondo te le antenne le danno gratis.... è normale che cerchino prima di tutto le zone ad alta densità
    non+autenticato
  • certo che no,
    ma non vadano in giro a raccontare che il WiMax è il paladino del Digital Divide perchè è solo l'ennesima presa in giro.
    non+autenticato
  • Visto che qualcuno considera "logico" che i servizi essenziali vadano solo nelle zone ad "alta redditività", vorrei che allo stesso modo si considerasse logico che a noi che viviamo in zone a "bassa redditività" venissero chieste tasse più basse. Con quello che risparmieremmo potremmo farci da soli le nostre antenne.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > Visto che qualcuno considera "logico" che i
    > servizi essenziali vadano solo nelle zone ad
    > "alta redditività", vorrei che allo stesso modo
    > si considerasse logico che a noi che viviamo in
    > zone a "bassa redditività" venissero chieste
    > tasse più basse. Con quello che risparmieremmo
    > potremmo farci da soli le nostre
    > antenne.

    Fossi in te comincerei a farle comunque... il risparmio arriva anche senza tasse ridotte.

    Invece di belare pecorilmente comincia a darti da fare e mettere assieme e condividere i costi e la loro riduzione con gli altri come te.
    Si... si può fare!!!
    è già stato fatto!
    e ... si io sono uno di quelli che lo ha fatto!
    e si... conviene anche economicamente.. basta essere in un certo numero!
    e... Si bisogna pure avere conoscenze "tenniche".... ma come sai la libertà costa non tanto soldi quanto impegno personale...

    Difficile ehh?
    Quando si parla di condividere da pari a pari (come si fa sempre più in altri paesi) nel nostro paese (il paese dei furbi in cui io frego te e tu freghi me) ci si ferma o si cerca di custruire il proprio piccolo privilegio!
    Che furbi che siamo!

    Se invece non sei ne pecora ne furbo.... e...
    Se vuoi una mano te la do più che volentieri!
    Non hai che da chiedere ....
    Ma (ripeto) non da pecora e non da furbo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Paolo T.
    > > Visto che qualcuno considera "logico" che i
    > > servizi essenziali vadano solo nelle zone ad
    > > "alta redditività", vorrei che allo stesso modo
    > > si considerasse logico che a noi che viviamo in
    > > zone a "bassa redditività" venissero chieste
    > > tasse più basse. Con quello che risparmieremmo
    > > potremmo farci da soli le nostre
    > > antenne.
    >
    > Fossi in te comincerei a farle comunque... il
    > risparmio arriva anche senza tasse
    > ridotte.
    >
    > Invece di belare pecorilmente comincia a darti da
    > fare e mettere assieme e condividere i costi e la
    > loro riduzione con gli altri come
    > te.
    > Si... si può fare!!!
    > è già stato fatto!
    > e ... si io sono uno di quelli che lo ha fatto!
    > e si... conviene anche economicamente.. basta
    > essere in un certo
    > numero!
    > e... Si bisogna pure avere conoscenze
    > "tenniche".... ma come sai la libertà costa non
    > tanto soldi quanto impegno
    > personale...
    >
    > Difficile ehh?
    > Quando si parla di condividere da pari a pari
    > (come si fa sempre più in altri paesi) nel nostro
    > paese (il paese dei furbi in cui io frego te e tu
    > freghi me) ci si ferma o si cerca di custruire il
    > proprio piccolo
    > privilegio!
    > Che furbi che siamo!
    >
    > Se invece non sei ne pecora ne furbo.... e...
    > Se vuoi una mano te la do più che volentieri!
    > Non hai che da chiedere ....
    > Ma (ripeto) non da pecora e non da furbo!

    Mi sembra che tu abbia risposto con una cattiveria ingiustificata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca O
    > - Scritto da: ullala
    > > - Scritto da: Paolo T.
    > > > Visto che qualcuno considera "logico" che i
    > > > servizi essenziali vadano solo nelle zone ad
    > > > "alta redditività", vorrei che allo stesso
    > modo
    > > > si considerasse logico che a noi che viviamo
    > in
    > > > zone a "bassa redditività" venissero chieste
    > > > tasse più basse. Con quello che risparmieremmo
    > > > potremmo farci da soli le nostre
    > > > antenne.
    > >
    > > Fossi in te comincerei a farle comunque... il
    > > risparmio arriva anche senza tasse
    > > ridotte.
    > >
    > > Invece di belare pecorilmente comincia a darti
    > da
    > > fare e mettere assieme e condividere i costi e
    > la
    > > loro riduzione con gli altri come
    > > te.
    > > Si... si può fare!!!
    > > è già stato fatto!
    > > e ... si io sono uno di quelli che lo ha fatto!
    > > e si... conviene anche economicamente.. basta
    > > essere in un certo
    > > numero!
    > > e... Si bisogna pure avere conoscenze
    > > "tenniche".... ma come sai la libertà costa non
    > > tanto soldi quanto impegno
    > > personale...
    > >
    > > Difficile ehh?
    > > Quando si parla di condividere da pari a pari
    > > (come si fa sempre più in altri paesi) nel
    > nostro
    > > paese (il paese dei furbi in cui io frego te e
    > tu
    > > freghi me) ci si ferma o si cerca di custruire
    > il
    > > proprio piccolo
    > > privilegio!
    > > Che furbi che siamo!
    > >
    > > Se invece non sei ne pecora ne furbo.... e...
    > > Se vuoi una mano te la do più che volentieri!
    > > Non hai che da chiedere ....
    > > Ma (ripeto) non da pecora e non da furbo!
    >
    > Mi sembra che tu abbia risposto con una
    > cattiveria
    > ingiustificata.

    Fammi capire quale è la parte di "Se vuoi una mano te la do più che volentieri!" che non ti è chiara?

    Secondo te la "cattiveria" e mia o forse c'è qualcosa che non ti è del tutto chiaro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Luca O
    > > - Scritto da: ullala
    > > > - Scritto da: Paolo T.
    > > > > Visto che qualcuno considera "logico" che i
    > > > > servizi essenziali vadano solo nelle zone ad
    > > > > "alta redditività", vorrei che allo stesso
    > > modo
    > > > > si considerasse logico che a noi che viviamo
    > > in
    > > > > zone a "bassa redditività" venissero chieste
    > > > > tasse più basse. Con quello che
    > risparmieremmo
    > > > > potremmo farci da soli le nostre
    > > > > antenne.
    > > >
    > > > Fossi in te comincerei a farle comunque... il
    > > > risparmio arriva anche senza tasse
    > > > ridotte.
    > > >
    > > > Invece di belare pecorilmente comincia a darti
    > > da
    > > > fare e mettere assieme e condividere i costi e
    > > la
    > > > loro riduzione con gli altri come
    (...)
    > Fammi capire quale è la parte di "Se vuoi una
    > mano te la do più che volentieri!" che non ti è
    > chiara?
    >
    > Secondo te la "cattiveria" e mia o forse c'è
    > qualcosa che non ti è del tutto
    > chiaro?
    sai, in italia non e' semplicemente una questione "pecorile"... e' che in italia abbiamo beghe come quelle inventate da Pisanu e altre.. vedansi :


    http://is.gd/T4OD questa e' l'ordinanza del Consiglio di Stato che dice "Ritenuto che, la licenza del Questore prevista dall’art. 7 D.L. n. 144/05 (conv. in L. 155/05) è necessaria anche nel caso in cui l’accesso ad internet sia offerto mediante tecnologia wireless..."

    che a sua volta recita http://is.gd/T52S

    "chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore"
    Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1, la licenza deve essere richiesta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

    3. La licenza si intende rilasciata trascorsi sessanta giorni dall'inoltro della domanda.

    e poi bisogna osservare tutte le norme cmq. in vigore per gli internet point: http://is.gd/T5c6

    Come dire, se uno vuole mettere un wifi in un albergo, deve seguire tutte le norme degli internet point, tra cui anche la licenza del Questore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: ullala
    > > - Scritto da: Luca O
    > > > - Scritto da: ullala
    > > > > - Scritto da: Paolo T.
    > > > > > Visto che qualcuno considera "logico" che
    > i
    > > > > > servizi essenziali vadano solo nelle zone
    > ad
    > > > > > "alta redditività", vorrei che allo stesso
    > > > modo
    > > > > > si considerasse logico che a noi che
    > viviamo
    > > > in
    > > > > > zone a "bassa redditività" venissero
    > chieste
    > > > > > tasse più basse. Con quello che
    > > risparmieremmo
    > > > > > potremmo farci da soli le nostre
    > > > > > antenne.
    > > > >
    > > > > Fossi in te comincerei a farle comunque...
    > il
    > > > > risparmio arriva anche senza tasse
    > > > > ridotte.
    > > > >
    > > > > Invece di belare pecorilmente comincia a
    > darti
    > > > da
    > > > > fare e mettere assieme e condividere i
    > costi
    > e
    > > > la
    > > > > loro riduzione con gli altri come
    > (...)
    > > Fammi capire quale è la parte di "Se vuoi una
    > > mano te la do più che volentieri!" che non ti è
    > > chiara?
    > >
    > > Secondo te la "cattiveria" e mia o forse c'è
    > > qualcosa che non ti è del tutto
    > > chiaro?
    > sai, in italia non e' semplicemente una questione
    > "pecorile"... e' che in italia abbiamo beghe come
    > quelle inventate da Pisanu e altre.. vedansi
    > :
    >

    Le ho citate io giusto qualche post sopra!
    Proprio a me lo dici?

    >
    > http://is.gd/T4OD questa e' l'ordinanza del
    > Consiglio di Stato che dice "Ritenuto che, la
    > licenza del Questore prevista dall’art. 7 D.L. n.
    > 144/05 (conv. in L. 155/05) è necessaria anche
    > nel caso in cui l’accesso ad internet sia offerto
    > mediante tecnologia
    > wireless..."
    >
    > che a sua volta recita http://is.gd/T52S
    >
    > "chiunque intende aprire un pubblico esercizio o
    > un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale
    > sono posti a disposizione del pubblico, dei
    > clienti o dei soci apparecchi terminali
    > utilizzabili per le comunicazioni, anche
    > telematiche, deve chiederne la licenza al
    > questore"
    > Per coloro che già esercitano le attività di cui
    > al comma 1, la licenza deve essere richiesta
    > entro sessanta giorni dalla data di entrata in
    > vigore del presente
    > decreto.
    >
    > 3. La licenza si intende rilasciata trascorsi
    > sessanta giorni dall'inoltro della
    > domanda.
    >
    > e poi bisogna osservare tutte le norme cmq. in
    > vigore per gli internet point:
    > http://is.gd/T5c6
    >
    > Come dire, se uno vuole mettere un wifi in un
    > albergo, deve seguire tutte le norme degli
    > internet point, tra cui anche la licenza del
    > Questore.

    E quindi dopo la recita di tutta la sola che sapevo a memoria ?
    Lo so Anche per avere già fatto tutte queste pratiche... dove vorresti arrivare?

    Secondo te una associazione di cittadini non può ottenere (come da norma) la licenza (cosa semplicissima) ???
    E quale sarebbe di grazia il problema certo pisanu non facilita ma questo non significa granchè ai fini del discorso
    Tieni presente che:
    1) una associazione di cittadini può benissimo non "offrire nulla al pubblico" ma solo ai soci...
    2) Volendo "offrire al pubblico" non è che occorra granchè basta piuttosto poco e alla portata economicamente anche solo di poche decine di persone.
    3) Ripeto parlo di cose fatte non di chiacchere....
    4) se ti costa troppa fatica... vuole dire che aspetti che qualcuno ti porti (ma a quel punto non lamentarti delle SUE condizioni) quello che conviene a lui....

    Contento tu contenti tutti!
    Siamo in ITAGLIA!
    non+autenticato
  • Condivido l'esasperazione di Ullala (a meno che non sia più banalmente una nevrosi), ma non è menando fendenti a destra e manca che puoi dare un parere a un post intelligente come quello di Paolo T. Anche lui, come te vive in Itaglia e probabilmente gli fa schifo quanto a me l'(attuale) ignoranza del suo popolo.

    Leggo spesso su questi forum commenti feroci a proposito del posto in cui abitiamo e difese patriottiche di rimando, entrambe un po' naif. L'Italia è quel paese che trent'anni fa è stato domato da bombe nere, Gladio e P2. Gli effetti sono sotto i nostri occhi. Dal punto di vista patriottico c'è poco di cui andar fieri, ma ci vive sopra anche un sacco di gente che ragiona e che ricorda.
  • - Scritto da: etherodox
    > Condivido l'esasperazione di Ullala (a meno che
    > non sia più banalmente una nevrosi)

    Carisimo etherodox più che esasperazionee nevrosi si tratta di fare se davvero si vuole fare...
    Può anche essere che il sottoscritto si sia effettivamente molto le scatole (e così è) ma....

    Quando vedo la lamentela trsformarsi da rivendicazione a semplice mugugno e nella inerzia e indiffernza nessuno fa altro che lamentarsi (piove governo/i ladro/i) salvo poi essersi puntualmente scelto una classe dirigente TUTTA MERITATA e MOLTO IMITATA da ciascuno dei pretesi lamentosi... (ma indifferenti e ignavi) mi chiedo se valga la pena di stare a disquisire su cose che sappiamo tutti!
    cioè:
    a) Sappiamo tutti quale è la situazion in Italia in termini di leggi leggine e concessioni (sappiamo tutti a cosa serve un regime "concessorio" vero?).
    b) Conosciamo tutti il compotamento degli operatori... che anche quando (raramente) sono magari costretti a essere più virtuosi in patria quando sbarcano nel bel paese si adeguano "tout de suite"....
    c) Abbiamo contezza di quali e quanti soldi ci sono stati fregati ma assistiamo imperterriti e speranzosi di raccattare qualche briciola per il nostro personale tornaconto alla creazione di nuovi "tavoli e comitati" (banda larga... infracom, dove hanno fatto prima di tutto il CDA ma per il resto nisba!)...

    E nonostante questo anche nei rari casi in cui con un pochino di sforzo e lo spirito giusto si può fare qualcosa di utile ce ne freghiamo.

    Mbhe permettimi non si tratta di esasperazione e nevrosi ma del tentativo di svegliare qualcuno con l'esempio non sempre funziona... ma ogni tanto si!
    Se invece preferiamo recitare l'elenco dei problemi e la nostra più usuale preghiera (che non è il "padre nostro" ma il "piove governo ladro") possiamo andare avanti per secoli con i "governi ladri" nessuno li manderà via e si succederanno (come fanno) facendo finta di essere una volta di destra e una volta di sinistra ma con una granitica certezza... quella della cadrega assicurata!
    non+autenticato
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