Vincenzo Gentile

UK, niente più anonimato sul web?

Un giudice ha stabilito che il nome di un poliziotto blogger, che si nascondeva sotto pseudonimo, non è materia coperta da segreto. La Rete è come una pubblica piazza, dice

Roma - Sta suscitando vivo interesse nell'intero web la vicenda legata al blog di un detective britannico che, sotto la protezione dell'anonimato, si lasciava andare a considerazioni personali sul suo lavoro e su questioni politiche. Smascherato da un reporter, l'uomo ha cercato riparo nella giustizia vedendosi negare il mantenimento dell'anonimato, per poi pagare a livello disciplinare le sue esternazioni sul web.

Meglio noto come Night Jack, il detective si era costruito una certa popolarità in rete raccontando il suo lavoro quotidiano in una non meglio precisata cittadina britannica. Nel suo blog confluivano esperienze personali di vita vissuta servendo l'autorità, nonché pareri ed opinioni sull'organizzazione delle forze dell'ordine e sulla situazione politica del paese. Ed è stata proprio la sua crescente popolarità a segnare il punto di rottura: a quanto appreso, il suo blog si è aggiudicato un Orwell prize per la categoria blog, esponendolo quindi a rischio di "identificazione".

Per questo motivo il detective dalla penna facile si è rivolto alle autorità giudiziarie rivendicando la possibilità di mantenere il suo anonimato, una scelta che non gli è stata possibile dal momento che il giudice del caso ha espresso parere contrario, dando il via a quella che da più parti viene celebrata ora come la morte dell'anonimato sul web britannico. Secondo le argomentazioni del giudice, non vi sarebbe alcun motivo per cui l'ufficiale debba mantenere la sua privacy dal momento che "il blogging costituisce un'attività pubblica piuttosto che privata".
Inoltre, secondo il parere del giudice preposto al caso, risulterebbe utile sapere chi sia stato ad esprimere certi pareri - contenenti a suo dire anche pesanti critiche per alcuni Ministri e per l'ambiente della Polizia in generale - in maniera da stabilire il valore da poter attribuire a tali dichiarazioni. Per questo motivo ogni richiesta fatta dal blogger è stata rifiutata, esponendolo così alle conseguenze del caso.

Alla fine della vicenda Night Jack ha assunto le sembianze del detective Richard Horton, operante nel Lancashire. Come prevedibile, all'uomo è stato recapitato un avviso scritto circa l'indagine interna partita a suo carico, volta a chiarire il suo comportamento. Secondo quanto dichiarato da una portavoce delle forze dell'ordine britanniche, Horton "è consapevole che alcuni aspetti della sua attività di commentatore pubblico si sono rivelate al di fuori degli standard di comportamento professionale richiesti ai nostri agenti". Al momento, comunque, non sembra essere chiaro se e quali provvedimenti disciplinari pendano sul suo capo. L'unica cosa che sembra certa è che il blog in questione non è più disponibile e che il protagonista della vicenda non sembra disposto a rilasciare ulteriori dichiarazioni.

Vincenzo Gentile
TAG: UK, web, anonimato, blog
44 Commenti alla Notizia UK, niente più anonimato sul web?
Ordina
  • Un sistema di potere si regge su degli equilibri, alcuni di questi sono molto forti e consolidati, altri invece sono molto delicati e precari.
    Se la cosa pubblica venisse gestita in maniera trasparente non ci sarebbe nessun vantaggio a farne parte.
    Il potere in politica sta nelle zone d'ombra negli scambi inconfessabili di favori che possono essere anche immaginati, ma non devono essere mai confermati, altrimenti il giocattolo si rompe.
    Anni fa un famoso giornale scrisse sulle "amicizie" delle protagoniste della TV pubblica e vi dico che tutte, ma proprio tutte "erano vicine" a qualche potente.
    Pensate che alcune presentatrici "in seconda", che non avevavno un appoggio forte, ma dovevano soggiacere a più richieste venivano chiamate, con disprezzo, "Le spaccadivano".
    Questo accadeva molti anni prima della TV spazzatura e dello scandalo veline.
    Ma tutto quello che vi ho raccontato è solo gossip, rispetto al modo di gestire delle grosse aziende sia private ma anche pubbliche.
    Nessuno può fare nulla senza appoggi politici, in settori come grandi opere, sanità, aziende pubbliche e anche molte private. Lo "sponsor" politico è indispensabile.
    L'Italia è il paese più lobbyzzato al mondo, quindi non c'è da stupirsi se internet viene percepito come un pericolo imminente.
    Il fatto che non abbiano ancora censurato i bloog o imposto forti controlli e limitazione a tutta la rete, è dovuto al carattere dell'extraterritorialità di internet.
    Se chiudessero questo bloog servirebbe solo qualche ora per trasferirlo all'estero e cercare di applicare dei filtri è solo una battaglia persa.
    Ma statene certi ci proveranno sempre, il caro signor Obama con la scusa del terrorismo e degli Hacker sta cercando il sistema per mettere il bavaglio alla rete.
    Statene sicuri, che l'argomento è già in agenda nel prossimo G7, la nostra unica speranza in una lotta fra leoni e gazzelle è quella di essere sempre più veloce del leeone.
  • se la gente avesse ben chiaro il concetto di responsabilità delle proprie azioni non staremmo qui a discutere: se calunnio qualcuno a mezzo internet è giusto che io ne paghi le conseguenze. Se invece diffondo notizie e fatti provabili e confermabili allora non ho bisogno di proteggermi dietro l' anonimato. L' unica differenza che noto è che se a calunniare è un giornalista, essendo protetto dalla propria casta, non pagherà mai in prima persona per i propri comportamenti.
    Questa sarebbe libertà di espressione?
    Ma nessuno si ricorda mai che è giusto e sacrosanto che la propria libertà termini dove comincia la libertà del suo vicino?
  • La cosa che mi rammarica di piu' e' che una persona (Odissea2001) abbia dedicato del tempo per scrivere un ottimo post e poi arriva il xxxxxxxx di turno che proprio dimostra di non aver capito manco una riga..

    Mi riesci a citare un caso (UNO) di calunnia mezzo internet restata impunita per via dell'anonimato?

    ..e comunque, e' inutile parlare con gente come te. Perlomeno quando ci toglieranno tutti nostri diritti, sapremo chi ringraziare..
    non+autenticato
  • di casi se vuoi te ne cito parecchi: prova a fare una ricerca con parole chiave tipo "psico", "pedo", "nano" o simili e ne trovi quante vuoi di calunnie su internet e non solo calunnie ma anche tanti casi di vilipendio.
    casualmente arrivano tutti da una sola parte politica, che poi è la stessa che difende ad oltranza la tua e di molti altri visione distorta del concetto di libertà.
    con 2 min di ricerca su internet ti accorgeresti che l' altra parte politica è nel complesso anni luce più corretta nelle sue forme di espressione.
    per la cronaca se tutti avessero ragionato come fai tu la parola diritto non sapremmo nemmeno come scriverla, e se hai bisogno di esempi a supporto anche di quest'ultima affermazione ti suggerisco di studiare un po' di storia moderna e contemporanea.
  • > "psico", "pedo", "nano" o simili e ne trovi quante vuoi di
    > calunnie su internet e non solo calunnie ma anche
    > tanti casi di vilipendio.

    Vilipendio? Ti rendi conto che vilipendio è quando mimo di pulirmi il cu.o con la bandiera italiana o quando bestemmio contro divinità varie, e non quando si dà dello psico-nano a qualcuno che comunque sa benissimo come difendersi dagli attacchi politici. Sì, ti rendi conto?
    non+autenticato
  • forse sei tu che non ti rendi conto. prova a dare un' occhiata al seguente link a poi vediamo chi si rende conto e chi no. Ignorante.

    http://books.google.it/books?id=c-kGTVkIdW4C&pg=PA...
    non+autenticato
  • Wow!! si e' partiti dall'estremo grado di corruzione che c'e' in Italia e dall'impossibilita' oggettiva di parlarne a livello mediatico, hai voluto buttarla sulla calunnia, ma l'unica cosa che ti viene in mente e' il vilipendio del tuo caro presidente Berlusconi?

    a parte che ci sono molti blog NON anonimi (tra i quali quello di Grillo che ha lanciato il termine..) che usano il termine psiconano e non mi sembra che qualcuno li abbia denunciati per vilipendio oppure che ci siano denunce di vilipendio contro ignoti..

    secondo, sto proprio pensando di creare un sito dove raccogliere tutti i commenti come i tuoi pro regime e dove possibile con nome e cognome (tra l'altro non dovrebbe essere un problema visto che voi siete contro l'anonimato..), per poi sputtanarvi quando questa clima irreale sara' finalmente finito. Speriamo presto...
    non+autenticato
  • Skyeye, tu che ne sai, ma poi che fine fece il tipo che fece tiro a bersaglio (con scarsissima mira e forza direi) con un treppiedi di macchina fotografica, contro il nano calvo lolitaro?
    non+autenticato
  • Purtroppo la storia del lanciatore di treppiede non sembra essere finita bene (per la sua dignità). Dopo il beau geste che lo aveva coperto di gloria, è stato raggiunto telefonicamente da Berlusconi che gli parlato amichevolmente. Ciò è bastato per fargli gridare al miracolo e spingerlo a dichiarare di aver colpito un uomo dalla grande umanità.

    Purtroppo il nostro lanciatore non aveva letto "Memorie di Adriano" (a differenza dello staff di Berlusconi) e non poteva sapere che l'imperatore filosofo aveva consegnato alla storia il clamoroso perdono dello schiavo spagnolo che aveva tentato di accoltellarlo e che, risparmiato al patibolo, divenne la sua più fidata guardia del corpo.

    I guai dell'ignoranza .. e fossero solo questi.
  • tu che ne sai di cosa? forse non sai leggere, io sto chiedendo esempi ci calunnia e uno mi viene fuori con il vilipendio (ma nessun esempio), tu mi dici del fotografo (che mi sembra tutta un alta cosa, se mi dici il nesso calunnia su internet e lancio di oggetti..)

    Insomma mi sembra proprio che la vostra (pdl + lega) sia una nuova religione, credere a dio Silvio come una professione di fede. Quando ci direte che ha camminato sulle acque?!
    non+autenticato
  • Ahi, Skyeye, pensavo che fossi savio e invece sei solo isterico e tu sì, incapace di leggere. Etherodox ha ben capito l'informazione che (ti ) chiedevo e tu mi dai del leghista o del pidiellino, a me!

    Arripigghiate!

    P.S.: Grazie etherodox, pensavo fosse finita meglio per il soggetto in questione, invece è solo rimasto fulminato sulla via di Damasco... d'altronde si sa, chi ha a che fare con gli Unti... si unge. Mi viene il sospetto che fosse tutto preparato insomma.
    P.P.S. O.T.: La Yourcenar, ha detto tutto, lei.

    Ad majora.

    - Scritto da: skyeye
    > tu che ne sai di cosa? forse non sai leggere, io
    > sto chiedendo esempi ci calunnia e uno mi viene
    > fuori con il vilipendio (ma nessun esempio), tu
    > mi dici del fotografo (che mi sembra tutta un
    > alta cosa, se mi dici il nesso calunnia su
    > internet e lancio di
    > oggetti..)
    >
    > Insomma mi sembra proprio che la vostra (pdl +
    > lega) sia una nuova religione, credere a dio
    > Silvio come una professione di fede. Quando ci
    > direte che ha camminato sulle
    > acque?!
    non+autenticato
  • leggendo l' articolo mi viene un dubbio: ma se uno dedica così tanto tempo ad un blog da farlo balzare agli onori delle cronache, non è che per caso egli stesso voglia che il blog diventi popolare? e a questo punto, una volta diventato popolare, non diventa anche lui un personaggio pubblico?
    la sua richiesta al giudice mi suona tanto come la richiesta di uno che tira il sasso e nasconde la mano: troppo comodo.
    Se dici o scrivi qualcosa pubblicamente è giusto che te ne assumi pubblicamente la responsabilità, o mi sbaglio?
  • - Scritto da: corwyn
    > leggendo l' articolo mi viene un dubbio: ma se
    > uno dedica così tanto tempo ad un blog da farlo
    > balzare agli onori delle cronache, non è che per
    > caso egli stesso voglia che il blog diventi
    > popolare? e a questo punto, una volta diventato
    > popolare, non diventa anche lui un personaggio
    > pubblico?
    > la sua richiesta al giudice mi suona tanto come
    > la richiesta di uno che tira il sasso e nasconde
    > la mano: troppo
    > comodo.
    > Se dici o scrivi qualcosa pubblicamente è giusto
    > che te ne assumi pubblicamente la responsabilità,
    > o mi
    > sbaglio?

    se io leggo opinioni non ho per forza bisogno di sapere chi le ha scritte.
    le leggo, le giudico.
    non+autenticato
  • ok, ma se io leggo opinioni, poniamo, su di me allora si che vorrei il diritto di sapere chi le ha scritte, o no? perchè se la risposta è no allora potrei cominciare a sparare a zero e su larga scala a chi mi sta antipatico forte del fatto di rimanere anonimo... non mi sembra un gran risultato...
  • più che dello psicopatico che si mette a diffamarmi su un blog perchè gli sto antipatico, mi preoccuperei di chi costruisce la realtà su balle e mitologie, su chi possiede televisioni e sostituisce i direttori rai giusto prima delle elezioni, su chi mette la digos a sorvegliare le massaie abruzzesi perchè non blocchino la statale per dire ciò che pensano (e impediscono ai giornalisti di andare a intervistarle).
  • Il complesso sistema di potere oligarchico, ha semplicemente reaggito, chiudendo quel forellino che poteve diventare una crepa, così pericolosa da mandare giù tutta la diga.
    L'anonimato può essere un arma incontrollabile in mano a chi professa la democrazia.
    Senza andare troppo lontani potremo scoprire che anche in Italia ci sono delle verità inconfessabili.
    Noi ci vantiamo tanto dell'alto grado di democraticità delle nostre istituzioni. Accusiamo a piene mani questo o quel paese di violare i diritti umani, ma io mi chiedo se voi sapete le condizioni di vita dei detenuti (buona parte in attesa di giudizio), oppure di come operano le forze dell'ordine dopo gli arresti.
    Siamo in un paese dove si fanno gare di appalto effettuate, collaudate, pagate ma però mai eseguite!
    In questi giorni stiamo assistendo alle storie sessuali del presidente del consiglio, ma se già scendessimo a livello di assessori comunali di piccole cittadine, vedreste che la musica cambierebbe di pochissimo.
    Ma quante cose si potrebbero raccontare nel nostro belpaese, ve lo immaginate se tutti potessero spifferare su tutto.
    Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la fine del mondo".
  • > Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la fine
    > del mondo".

    La fine del suo/loro mondo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: skyeye
    > > Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la
    > fine
    > > del mondo".
    >
    > La fine del suo/loro mondo..
    mi viene da dire "all in"
    non+autenticato
  • - Scritto da: andrea io
    > - Scritto da: skyeye
    > > > Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la
    > > fine
    > > > del mondo".
    > >
    > > La fine del suo/loro mondo..
    > mi viene da dire "all in"

    All in, va bene, ma credo che una volta che la gente comune abbia assimilato (piu' o meno bene) alcune verita' nascoste, vivremmo tutti molto meglio e potremmo dare un calcio in culo a certi individui.
    non+autenticato
  • non esiste l'anonimato in rete.. niente di piu facile per chi ne ha gli strumenti risalire sempre e comunque a nome e cognome reali. Il nostro amico inglese che di mestiere fa il poliziotto dovrebbe saperlo. In effetti è un po' ingenuo. L'anonimato esiste se non interessa a nessuno quello che fai in rete ma, come dimostra la vicenda se, viceversa interessa a qualcuno in un minuto ti individuano.
    non+autenticato
  • Tanto per confermarti che l'anonimato in rete esiste, qui in Inghilterra puoi tranquillamente andare in un internet point e con 10£ ti prendi 30 ore di navigazione che e' completamente anonima dato che nessuno ti chiede carta d'identita' e ti puoi fare tutti gi account anonimi che vuoi.

    Senza essere tecnici e andare a scomodare Tor..
    non+autenticato
  • o più semplicemente, se lo faccio dal computer di casa, chi dice se son stato io, mio fratello, mio padre o mia madre? non è anonimato ma almeno lascia il dubbioSorride
  • vero, ma possono comunque sospettare che sia tu. Se elimini tutti i possibili link...
    non+autenticato
  • puoi nasconderti dove vuoi e come vuoi, ma se inizi a citare fatti e luoghi rintracciabili, e se attraverso il tuo account ti colleghi ad altre persone rintracciabili (contatti di posta, facebook, etc.), non occorre un grande investigatore per risalire a te.

    Senza poi ipotizzare che ci sia qualcuno che lo conosceva, che conosceva il suo blog, e che non condivideva le sue idee ... magari uno dei suoi datori di lavoro ... che ha fatto l'uccellino con il giornalista che non vedeva l'ora di trovare qualcosa da pubblicare.

    È il problema di oggi: tutti vogliono raccontare troppo di sé, per poi lamentarsi quando qualcuno utilizza le informazioni che abbiamo incoscientemente regalato al mondo per un tempo illimitato.
  • ingenuamente ha pensato alla giustizia... scommetto che si è beccato la stessa giustizia che viene inferta ad altri che ha nel suo mirino anche lui

    ha chiesto aiuto a quelli come lui

    e quello ha ricevuto.


    quanto meno c'è stato equilibrio, coerenza.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)