Alfonso Maruccia

USA, contro la banda a consumo

Una proposta di legge per vietare i piani tariffari che limitino la banda agli utenti, a meno che le organizzazioni federali non decidano altrimenti. Gli attivisti esultano, gli ISP un po' meno

USA, contro la banda a consumoRoma - Una connettività limitata a seconda delle tariffe che l'utente è disposto a pagare non è accettabile, ed è deleteria per l'economia e la società statunitense. A dirlo è Eric Massa, parlamentare democratico di New York che ha presentato il Broadband Internet Fairness Act, una proposta di legge in difesa di una Internet uguale per tutti, nel pieno rispetto della network neutrality e delle pari possibilità di accesso per i cittadini di ogni ordine e grado.

Secondo quanto previsto dal disegno di legge, nessun ISP del paese dovrebbe avere il diritto di limitare la velocità delle connessioni in broadband fintantoché la Federal Trade Commission non gli avrà concesso il permesso di comportarsi altrimenti. La FTC vaglierà le eventuali richieste di restrizione delle connessioni e tariffe a volume lasciando fuori dalla rete quelle considerate "irragionevoli e discriminatorie". Chi vorrà far pagare la connessione "un tanto a Gigabyte", inoltre, dovrà spiegare le proprie motivazioni al Congresso nel corso di un'audizione pubblica.

Nel presentare il suo Broadband Internet Fairness Act durante una conferenza stampa, Massa non ci va tanto per il sottile: ha definito le tariffe a volume "nocive per la nostra economia e il futuro della Internet americana", ha descritto il disegno di legge come "il risultato di forti mobilitazioni popolari che hanno chiesto un sistema di tariffazione equo".
Il deputato ha deciso di presentare la proposta in parlamento in seguito alle discusse sperimentazioni sulla banda a consumo di Time Warner Cable. Una sperimentazione che tra le altre cose ha provocato le proteste di un gruppo di medici che hanno minacciato, in un appello a Massa, di riversare l'incremento dei costi sui propri pazienti/clienti qualora in nuovo regime di prezzi fosse divenuto la normalità.

Che il BIFA sia il risultato di un movimento popolare lo dimostra anche l'elenco delle organizzazioni che hanno contribuito alla sua stesura, nella fattispecie Free Press e StoptheCap.com nata proprio come reazione alla volontà degli ISP di chiudere il rubinetto delle connessioni senza limiti. "Questo è un esempio davvero stimolante di come l'attivismo popolare in risposta a una pratica di business ingiusta da parte di una grossa azienda possa portare all'intervento diretto di un leader del Congresso", ha commentato Ben Scott di Free Press, ribadendo il rischio per lo sviluppo di Internet e la regressione allo stato delle connessioni esistente anni fa.

Non sono ovviamente d'accordo i provider, e un anonimo portavoce di AT&T (che come Time Warner Cable si è dimostrata parecchio interessata alle tariffazione a volume e alle connessioni "castrate") evidenzia al contrario che lasciare le cose così come stanno porterà a uno sfruttamento indebito e affatto "equo" di Internet da parte di pochi abbonati a danno di tutti gli altri. Quasi metà del traffico di rete è generato dal solo 5% dell'utenza, secondo quanto sostiene il portavoce.

"Non c'è dubbio sul fatto che Internet continui a sperimentare una crescita straordinaria visto che la rete diventa sempre più un veicolo non solo per email e siti web ma anche per foto, video, distribuzione cinematografica, VoIP e videogame" sostiene il rappresentante di AT&T. Avverte che "Appena uno di questi utenti consumatori di grandi volumi di traffico è in grado di prosciugare tanta banda quanta ne serve a 19 ambienti domestici tipici contribuisce così facendo al rischio di una congestione di rete; qualcosa che condiziona tutti i consumatori nella forma di una navigazione web più lenta del normale o persino nella forma di video in streaming malfunzionanti e che procedono a scatti".

Chi consuma più banda deva pagare di più di tutti gli altri, suggeriscono da AT&T, ma la verità dei fatti è che gli utenti della Internet statunitense pagano generalmente di più col passare del tempo, come evidenziato da un rapporto sull'utilizzo della broadband del Pew Internet Project, presentato nello stesso giorno in cui Massa introduceva BIFA.

Nelle cifre dello studio non solo si legge una crescita annuale significativa delle connessioni braodband domestiche, ma anche un aumento del prezzo medio delle suddette connessioni: una bolletta mensile media costava 34,50 dollari a maggio 2008, ne costa 39 ad aprile 2009, mentre in totale il 63% dei cittadini statunitensi adulti ha ora una connessione attiva a casa, un incremento annuale del 15% rispetto alle misurazioni precedenti.

Secondo quanto comunica il Pew l'utilizzo della banda larga è maggiore tra le fasce della popolazione economicamente più agiate, e la consapevolezza dell'importanza di avere una connessione sempre attiva aumenta al punto che i cittadini preferiscono in larga misura tagliare sui costi dei servizi mobile e per la TV via cavo piuttosto che rimanere senza Internet tra le mura domestiche. Aumenta l'uso della rete anche nelle zone rurali (46%, il 22% in più) mentre i cittadini di origine afroamericana rimangono distanziati rispetto al resto della popolazione (il 46% usa una connessione veloce).

Alfonso Maruccia
30 Commenti alla Notizia USA, contro la banda a consumo
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  • Mi ricorda un po' il discorso assurdo che fa chi vende l'energia.
    Faccio un contratto con l'Enel per tot KW, peccato che d'estate quando tutti attaccano i condizionatori, l'enel non è in grado di fornire a tutti la potenza acquistata e salta la corrente.
    E' ora che le compagnie smettano di vendere (e far pagare) quello che non hanno o che non possono garantire.
    non+autenticato
  • non e' proprio corretta l'ultima parte che hai scirtto, paghi quello che consumi.
    non+autenticato
  • Parzialmente corretto. In realtà si paga un "fisso", una sorta di canone, che varia in base alla potenza installata. Di fatto già per potenze non eccessive (6-10KW) si paga un fisso mostruoso. Discorso diverso per gli allacci industriali.

    Comunque: il sistema (elettrico come quello della banda internet) si regge sul concetto di "carico medio" e non di carico istantaneo. Ovvero: secondo un calcolo statistico si stabilisce che l'assorbimento medio collettivo in un dato intervallo di tempo tende ad un dato valore e che è inutile (costoso e inefficiente) mettere a disposizione sempre il 100% per tutti. In effetti basta pensarci: è altamente improbabile che tutta l'utenza utilizzi il 100% sempre.

    Gli errori di stima (se macroscopici) producono però dei mostri. Cioè se l'azienda stima un consumo istantaneo troppo distante da quello reale e si impegna a vendere tale stima sbagliata, poi si troverà per forza con la coperta corta.

    In sostanza un leverage troppo spinto tra stima e realtà produce il collasso del sistema. E siccome fare leverage non costa nulla...questi ci hanno preso grande gusto.
    non+autenticato
  • Invece l'esempio che fa dicendo che vendono cio' che hanno e' sacrosanto,infatti le aziende si nascondono dietro il paghi cio' che consumi oltre che per un presunto maggior profitto ottenuto quando il cliente supera il target fissato in questo modo sperano di sopperire alla mancanza di adeguate risorse.
    Infatti sono le reti di qualunque argomento si tratti che sono inadeguate o sottodimensionate che dir si voglia rispetto al bacino di utenze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ste
    > In sostanza un leverage troppo spinto tra stima e
    > realtà produce il collasso del sistema. E siccome
    > fare leverage non costa nulla...questi ci hanno
    > preso grande
    > gusto.

    ....leverage o non leverage, visto che ci hanno preso grande gusto, allora potremmo dire che vendono ciò che non possono offrire, e il discorso non cambia.

    un leverage troppo spinto tra stima e realtà produce anche un entrata indebita... ed ecco svelato l'arcano!
    non+autenticato
  • Ma cosi' non tarpano le ali anche allo streaming e/o download legale di contenuti?
    non+autenticato
  • Gli altri facciano contratti aziendali

    Ci vuole tanto?

    Qualche giorno fa mi telefonano dal call center della TI per dirmi che avrebbero portato forzatamente la mia 2mbit a 8...(avevo SEMPRE rifiutato ogni offerta precedente) perche' le 2mbit, dice ella, Telecom non le tiene piu'...

    Giusto per conoscenza.

    Tra un po' diranno che gli utenti consumano troppa banda e quindi la neutralita' e' un utopia, servono le tariffe a consumo ecc. ecc.

    Evito di fare commenti perche' verrei non solo censurato ma bannato....
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Gli altri facciano contratti aziendali
    >
    > Ci vuole tanto?
    >
    > Qualche giorno fa mi telefonano dal call center
    > della TI per dirmi che avrebbero portato
    > forzatamente la mia 2mbit a 8...(avevo SEMPRE
    > rifiutato ogni offerta precedente) perche' le
    > 2mbit, dice ella, Telecom non le tiene
    > piu'...

    Solo "fumo".
    Ho una linea "teoricamente" di 7 MB? Ma non sono mai arrivato oltre 250 KB.
    Certo non abito in una città quindi la linea non regge, ma per lo meno potrebbero anche dire che qui non può arrivare (per il momento) neanche 1 MB?
    Forse i 7 MB ci sono se supportati da una linea ottica, non certo con il doppino in rame (o bronzo come usano adesso). Inoltre quanti siti vi sono che consentono 7 MB?
  • A dire il vero la banda è espressa in Megabit al secondo, non in megabyte al secondo. Adesso quindi hai una banda di circa due mega.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lomme
    > A dire il vero la banda è espressa in Megabit al
    > secondo, non in megabyte al secondo. Adesso
    > quindi hai una banda di circa due
    > mega.
    Forse un pò di confusione.
    Mi documento meglio.Sorride
  • Ma che dici... io ho una 20mega e scarico a 2MB/s (equivalente a una 16-17 mega +/-), altro che non si sfruttano neanche i 7 megaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Atari e TomTom per esempio.
    I download da loro sono sempre al massimo della mia banda teorica (oltre 800 KByte/sec)


    Lanf (con Alice 7mega, era 640K, 1.2K, 2M)
    Lanf
    147
  • - Scritto da: Lanf
    > Atari e TomTom per esempio.
    > I download da loro sono sempre al massimo della
    > mia banda teorica (oltre 800
    > KByte/sec)
    >
    >
    > Lanf (con Alice 7mega, era 640K, 1.2K, 2M)

    Non so io sul mio contatore leggo (max) 250 KB/s
    ovviamente può darsi che sbagli la valutazione tra Megabit o megabyte, visto che tutte e due le misure cominciano per M.
    Per questo devo documentarmi meglio.
  • ad averli 2 Mbit... io ho una fastweb e da ormai diversi mesi che in download vado a 1 Megabit al secondo e in up 0.5
    con un contratto per 7 mb in down....
    vabbè che dicono che non sono garantiti ma pd datemi almeno 4-5 mb
    non+autenticato
  • - Scritto da: manhunt
    > ad averli 2 Mbit... io ho una fastweb e da ormai
    > diversi mesi che in download vado a 1 Megabit al
    > secondo e in up
    > 0.5
    > con un contratto per 7 mb in down....
    > vabbè che dicono che non sono garantiti ma pd
    > datemi almeno 4-5
    > mb
    Ho chiarito le mie idee....
    In effetti talvolta arrivo ai 2MBit/s ma non è la regola.
    E' anche vero che Telecom pubblicizza i 7 MBit/s che però non sono affatto garantiti.
  • un plauso a loro e un esortazione a chi non lo fa ancora; burn the bandwith! visto che si vende sempre capacità di banda che non si ha, bruciamola tutta e vediamo se investono 2 soldi (dei 100 che prendono) per aggiornare le infrastrutture.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lol
    > un plauso a loro e un esortazione a chi non lo fa
    > ancora; burn the bandwith! visto che si vende
    > sempre capacità di banda che non si ha,
    > bruciamola tutta e vediamo se investono 2 soldi
    > (dei 100 che prendono) per aggiornare le
    > infrastrutture.

    Anche perché se il 5% è quello che ne usa di più si vede che agli altri non serve, altrimenti la userebbero anche loro a manetta e le cose si riequilibrerebbero da sole (e si scoprirebbe che gli ISP vendono banda che non hanno). Se poi usando quello per cui si paga i video non vanno vuol dire semplicemente che di banda non ce n'è a sufficienza perché gli ISP non investono in infrastrutture in proporzione a quello che promettono.

    Una "chiave di lettura" delle motivazioni di chi vorrebbe la banda a consumo è la seguente: siccome vendono quello che non hanno, e siccome la gente pensa di averlo comprato e lo usa, va a finire che i video che le major dell'entertainment vorrebbero mettere in vendita tramite internet non funzionerebbero bene, e quindi la poca banda realmente disponibile la vorrebbero riservare a loro, facendosela ovviamente pagare profumatamente e trasformando "finalmente" Internet in un canale di distribuzione di contenuti a pagamento, non dissimile dalla vecchia TV. Credo che il concetto di "internet a due velocità" sia tutto qui.
    non+autenticato
  • E' sufficente usare il qos che non a caso e' stato inventato per nulla;
    i provider che hanno problemi di connettivita' lo usano e ha dimostrato di funzionare.

    personalmente avere molta banda disponibile mi fa comodo perche usando gli scheduler e un programma di limitazione a livello tcp/ip sposto il 90-99% del traffico fra le 1 e le 8 del mattina; e' una mia scelta ma vorrei che altri prendessero coscienza a facessero altrettanto.
    non+autenticato
  • Se non ricordo male ci fu qualcosa di simile anche in italia, ossia qualche isp si lamentava che i suoi utenti usavano la banda, sono rinco io di mattina presto o cosa?
    DuDe
    896
  • Ciao DuDe !

    > Se non ricordo male ci fu qualcosa di simile
    > anche in italia, ossia qualche isp si lamentava
    > che i suoi utenti usavano la banda, sono rinco io
    > di mattina presto o
    > cosa?

    Era TSCALI !!!
    Che mandava lettere di minaccia a tutti quegli utenti che pretendevano di USARE QUELLO PER CUI AVEVANO PAGATO !!!!

    http://www.tlcworld.it/forum/index.php?showtopic=8...
  • a ecco, allora ricordavo bene Geek
    DuDe
    896
  • E' vero...Tiscali mandava mail di minaccia di interruzione di servizio tempo fa a chi scaricava troppo.
    Poi però hanno smentito tutto ma le prove ci sono.
    non+autenticato
  • boh io uso tiscali da 6 anni... mi pare...
    mai avuto lettere di minaccia (e banda e ne uso...) (ne uso davvero tanta) e finora è l'unica compagnia che mi ha sempre dato i mb concordati. Si capita ogni tanto che vada un pochino più lento tipo invece che 8 vado a 6 mb ma di norma la banda max ce l'ho.

    Sarò un fortunato? mah!
    non+autenticato
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