Alessandro Del Rosso

Il codice open di webOS è nudo

Palm ha rilasciato il sorgente di tutti i pacchetti open source contenuti nel suo sistema operativo webOS, lanciando nel contempo un sito espressamente dedicato agli sviluppatori. Al momento, però, ancora niente SDK

Roma - In ottemperanza a quanto impone la licenza GNU GPL, la scorsa settimana Palm ha rilasciato il codice sorgente di tutti i pacchetti open inclusi nel suo giovane sistema operativo mobile webOS. Con l'occasione la società californiana ha anche inaugurato un sito espressamente dedicato agli sviluppatori open source.

Tra i pacchetti di cui Palm distribuisce il codice sorgente si trova il kernel Linux 2.6.24 comprensivo di tutte le modifiche - circa un migliaio di patch - apportate dagli sviluppatori dell'azienda. Il codice comprende poi driver ad hoc per il Pre, tra i quali quelli per l'accelerometro e il touch screen, e molti dei più famosi software open source per Linux: la suite di tool a linea di comando BusyBox, la suite di codec e strumenti multimediali FFmpeg, il framework multimediale GStreamer, la libreria di compressione zlib, l'application framework WebKit ecc.

Va detto che non tutto il codice aperto utilizzato in webOS è pubblicato sotto la licenza GPL: alcuni file sono infatti coperti da altri tipi di licenza open source, quali la BSD. Un elenco completo dei pacchetti open source compresi in webOS si trova nel documento Open Source License Information scaricabile da qui in formato PDF.
Al momento, oltre al codice dei suddetti programmi e i relativi termini di licenza, sul nuovo sito opensource.palm.com è possibile trovare ben poco altro. Il sito di riferimento per gli sviluppatori rimane developer.palm.com, da dove sarà possibile scaricare - non appena disponibile al pubblico - l'SDK per webOS (chiamato Mojo).

Attualmente Palm distribuisce Mojo SDK a un selezionato numero di partner, e questo nonostante Pre, il primo smartphone basato su webOS, sia già sul mercato da due settimane. Sebbene il rilascio ufficiale dell'SDK appaia ancora lontano, nelle prossime settimane Palm ha promesso di ampliare il numero di sviluppatori che potranno accedere al relativo programma di testing.

Nonostante il numero di web application per Pre sia ancora modesto, dal 6 giugno - data del debutto di Pre sul mercato americano - al 17 giugno scorso il negozio online di Palm ha registrato quasi 670mila download: un numero che supera le più rosee aspettative dell'azienda statunitense. Come suggerisce Engadget, però, è ancora presto per fare bilanci: per capire se il Palm App Catalog potrà diventare un serio concorrente dell'iPhone App Store, e generare profitti, bisognerà attendere un periodo di tempo più lungo e l'arrivo delle prime applicazioni a pagamento di una certa caratura.

Alessandro Del Rosso
20 Commenti alla Notizia Il codice open di webOS è nudo
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  • Cosi' facendo si tirano addietro tutta la comunita', presto quel cell potra' avere applicazioni al livello di iphoneA bocca aperta

    era ora che qualcuno facesse del mobile qualcosa di serio
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > Cosi' facendo si tirano addietro tutta la
    > comunita', presto quel cell potra' avere
    > applicazioni al livello di iphone
    >A bocca aperta
    >
    > era ora che qualcuno facesse del mobile qualcosa
    > di
    > serio

    Il bello di webos è che si possono installare applicazioni anche senza passare per l'app catalog ma copiandole via usb (possibilità prevista da Palm quindi niente bisogno di jailbreak o schifezze simili).
    Infatti la comunità linux è già al lavoro: http://predev.wikidot.com/start e per accedere al sistema Linux sottostante basta entrare nella developer mode che non occorre di jailbreak o crack vari!
    Aggiungici anche l'emulatore Motionapps (già disponibile su App catalog) di decine di migliaia di programmi palm os.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kersel
    > Il bello di webos è che si possono installare
    > applicazioni anche senza passare per l'app
    > catalog ma copiandole via usb (possibilità
    > prevista da Palm quindi niente bisogno di
    > jailbreak o schifezze simili).

    Non farà scegliere a qualche sviluppatore la piattaforma iPhone proprio questa libertà?
    Dal punto di vista dello sviluppatore, potrebbe essere più garantito contro la pirateria una sistema chiuso come AppStore, no?
    Teo_
    2654
  • - Scritto da: Teo_

    > Non farà scegliere a qualche sviluppatore la
    > piattaforma iPhone proprio questa
    > libertà?
    > Dal punto di vista dello sviluppatore, potrebbe
    > essere più garantito contro la pirateria una
    > sistema chiuso come AppStore,
    > no?

    Chi cracca applicazioni, mediamente, sa anche come "jailbreakare" l'iPhone.

    Avere la possibilità di installare applicazioni gratuite (opensource o meno) anche fuori dallo store può invogliare tutti quei programmatori che non vogliono pagare la Apple per regalare i loro software (cosa che accade con Apple Store), e/o che non sono interessati a mettere l'applicazione sullo store e/o che vogliono distribuire delle versioni beta per far fare i test (sempre senza passare per lo store).

    Android Store, da questo punto di vista, è meglio dell'Apple Store (almeno non fa pagare per le applicazioni gratuite).

    Io sviluppatore ho ben poche garanzie, e di contro molte limitazioni, passando per l'Apple Store.
    L'unica garanzia, forse, è il fatto che TEORICAMENTE la Apple, verificando tutte le applicazioni, dovrebbe per riflesso garantire la mia bravura/onestà nel momento in cui accetti una mia applicazione.
    Ma, da eventi recenti, si è visto che invece vale poco anche questa garanzia.

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu
    > - Scritto da: Teo_
    >
    > > Non farà scegliere a qualche sviluppatore la
    > > piattaforma iPhone proprio questa
    > > libertà?
    > > Dal punto di vista dello sviluppatore, potrebbe
    > > essere più garantito contro la pirateria una
    > > sistema chiuso come AppStore,
    > > no?
    >
    > Chi cracca applicazioni, mediamente, sa anche
    > come "jailbreakare"
    > l'iPhone.

    Non ne sono così sicuro: chi sul PC usa programmi pirata non per forza ha competenze superiori alla media (anzi forse è l’opposto).
    Il fatto di non essere così scontato chiedere «Mi passi l’applicazione per iPhone che hai appena comprato?» con relativa risposta «Non posso / non so come fare / lo devi jalbreakare» è già un bel freno alla pirateria.
    Teo_
    2654
  • - Scritto da: Teo_
    > - Scritto da: Shu
    > > - Scritto da: Teo_

    > > > Non farà scegliere a qualche sviluppatore la
    > > > piattaforma iPhone proprio questa
    > > > libertà?
    > > > Dal punto di vista dello sviluppatore,
    > > > potrebbe essere più garantito contro la
    > > > pirateria una sistema chiuso come AppStore,
    > > > no?

    > > Chi cracca applicazioni, mediamente, sa anche
    > > come "jailbreakare"
    > > l'iPhone.

    > Non ne sono così sicuro: chi sul PC usa programmi
    > pirata non per forza ha competenze superiori alla
    > media (anzi forse è l’opposto).
    > Il fatto di non essere così scontato chiedere «Mi
    > passi l’applicazione per iPhone che hai appena
    > comprato?» con relativa risposta «Non posso / non
    > so come fare / lo devi jalbreakare» è già un bel
    > freno alla pirateria.

    Infatti la risposta corretta e' : non so come passertela, ma scusa perche' non fai come ho fatto io : vai da Tony che ti cosa il telefono poi te la scarichi dal mulo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Teo_
    > > - Scritto da: Shu
    > > > - Scritto da: Teo_
    >
    > > > > Non farà scegliere a qualche sviluppatore la
    > > > > piattaforma iPhone proprio questa
    > > > > libertà?
    > > > > Dal punto di vista dello sviluppatore,
    > > > > potrebbe essere più garantito contro la
    > > > > pirateria una sistema chiuso come AppStore,
    > > > > no?
    >
    > > > Chi cracca applicazioni, mediamente, sa anche
    > > > come "jailbreakare"
    > > > l'iPhone.
    >
    > > Non ne sono così sicuro: chi sul PC usa
    > programmi
    > > pirata non per forza ha competenze superiori
    > alla
    > > media (anzi forse è l’opposto).
    > > Il fatto di non essere così scontato chiedere
    > «Mi
    > > passi l’applicazione per iPhone che hai appena
    > > comprato?» con relativa risposta «Non posso /
    > non
    > > so come fare / lo devi jalbreakare» è già un bel
    > > freno alla pirateria.
    >
    > Infatti la risposta corretta e' : non so come
    > passertela, ma scusa perche' non fai come ho
    > fatto io : vai da Tony che ti cosa il telefono
    > poi te la scarichi dal
    > mulo.

    In effetti lo fanno in molti, queste statistiche li danno al 22%. Non credevo http://www.pinchmedia.com/blog/jailbroken-phone-an.../
    Magari cambierà qualcosa con la versione 3.0.
    Teo_
    2654
  • - Scritto da: Teo_

    > Il fatto di non essere così scontato chiedere «Mi
    > passi l’applicazione per iPhone che hai appena
    > comprato?» con relativa risposta «Non posso / non
    > so come fare / lo devi jalbreakare» è già un bel
    > freno alla
    > pirateria.

    preferisco la risposta: «Pidocchioso, costa 79 centesimi, compratela»
  • > Cosi' facendo si tirano addietro tutta la
    > comunita', presto quel cell potra' avere
    > applicazioni al livello di iphone
    >A bocca aperta
    >
    > era ora che qualcuno facesse del mobile qualcosa
    > di
    > serio
    E SENZA giava tra i marroniA bocca aperta
    non+autenticato
  • ma avete visto che bomba che è il Palm Pre?

    altro che iPhone AHAHAH!
    non+autenticato
  • - Scritto da: mrauha
    > ma avete visto che bomba che è il Palm Pre?
    >
    > altro che iPhone AHAHAH!

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    50k unità vendute contro 1M, eh si è proprio una bomba Rotola dal ridere

    Fan Apple
    non+autenticato