Roma - Nokia Siemens Networks ha
negato di aver fornito agli operatori TLC iraniani le tecnologie necessarie per far sprofondare il paese nel buio della censura.
In una
nota ufficiale, il consorzio finnico-tedesco ha spiegato di aver fornito a
TCI (Telecommunication Company of Iran), provider telefonico di stato, gli apparati necessari per monitorare esclusivamente le chiamate vocali, nel
pieno rispetto delle regole stabilite da
ETSI (European Telecommunications Standards Institute) e
3GPP (3rd Generation Partnership Project).
Nessuna capacità di filtraggio o di censura della Rete iraniana avrebbe dunque il marchio Nokia-Siemens secondo Ben Roome, portavoce della joint venture, che si sta prodigando in una personale
battaglia a colpi di
tweet, cercando di
diffondere la smentita a un
articolo del
Wall Strett Journal che addossa a Nokia-Siemens la paternità degli strumenti censori dei Pasdaran.
(G.P.)