Alfonso Maruccia

Un'alleanza di ferro per la TV online

Time Warner e Comcast si parlano e siglano un accordo. NascerÓ un provider multimediale, una nuova specie, che cercherÓ di trovare nuove forme di monetizzazione per i contenuti

Roma - Se fino a oggi i difensori della network neutrality hanno denunciato i pericoli di una Internet asservita agli interessi dei grandi gruppi, che cosa succederà dopo che questa mattina Comcast e Time Warner avranno annunciato la nascita di una joint-venture pensata per blindare i contenuti televisivi trasmessi in rete? ╚ facile prevedere l'acuirsi dello scontro tra sostenitori e avversari della neutralità dei "tubi" rispetto ai contenuti che vi transitano dentro, e un altrettanto probabile interesse da parte delle autorità federali di controllo sulle telecomunicazioni e il commercio.

Dando finalmente corpo a un progetto di cui si parla da tempo, il carrier Comcast e la media company Time Warner dovrebbero questa mattina presentare in via ufficiale TV Everywhere, che le società interessate descrivono come un modo per arricchire l'esperienza di rete degli utenti con nuovi contenuti e nuove modalità di accesso, cominciando a trasmettere per la gioia di grandi e piccini cose che fino a ora su Internet non s'erano viste.

Fuori dalla retorica di parte, dedicando un'occhiata più attenta a TV Everywhere si scopre che le nuove modalità di accesso corrispondono in realtà a un sistema di autenticazione proprietario, dove l'utente di Internet che vorrà accedere alla programmazione in mano a Time Warner (New Line Cinema, HBO, Warner Bros., Cartoon Network e DC Comics giusto per citare alcune delle sue sussidiarie) dovrà dimostrare, attraverso una procedura ignota al momento, di corrispondere già l'obolo mensile dovuto alla trasmissione della stessa programmazione via cavo.
I dettagli di TV Everywhere sono fumosi, nulla si sa né sull'eventuale costo aggiuntivo al canone per il cavo né sulle modalità di accesso o la pervasività del sistema di blindatura dei contenuti "premium" veicolati attraverso Internet. Quel che appare certo è che due nemici naturali, un carrier di "stupidi tubi" e una media company, hanno deciso di unirsi per uno scopo comune e non si tratta di mettere fiori nei fucili della guerra per il controllo dell'accesso né di fare beneficenza a favore del netizen medio.

Per le media company la prospettiva è la sopravvivenza, come il presidente di Comcast Stephen Burke conferma al NY Times spiegando che "La maggioranza dei profitti dei grandi produttori di intrattenimento deriva dalla programmazione via cavo", un modello di business talmente importante da richiede un'attenzione particolare da parte degli operatori per evitare di metterlo a rischio in qualche modo.

Si tratta insomma anche di difendere in qualche modo lo status quo, anche se difficilmente le due aziende potranno contrastare definitivamente una realtà fatta di show televisivi su BitTorrent, di atomizzazione dei contenuti e della progressiva perdita di controllo sullo sviluppo, la distribuzione e la vendita che fino ad oggi sono stati i pilastri dell'entertainment americano.

Alfonso Maruccia
4 Commenti alla Notizia Un'alleanza di ferro per la TV online
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  • I "grandi dell'entrateinement americano" (aka majors)...
    Possono sempre capire che il loro rapporto con la rete è quello descritto nel colloquio di "independence day" tra il presidente e l'alieno...

    Presidente: Ci può essere pace?
    Alieno: Niente pace.
    Presidente: Cosa dobbiamo fare?
    Alieno: Morire...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > I "grandi dell'entrateinement americano" (aka
    > majors)...
    > Possono sempre capire che il loro rapporto con la
    > rete è quello descritto nel colloquio di
    > "independence day" tra il presidente e
    > l'alieno...
    >
    > Presidente: Ci può essere pace?
    > Alieno: Niente pace.
    > Presidente: Cosa dobbiamo fare?
    > Alieno: Morire...

    bisogna ancora capire chi è l'alieno e chi il Presidente.

    a me sembra che tanto i 'tube' quanto il p2p vivano grazie all'uso dei materiali prodotti dalle major americane. ergo muore l'uno, muore anche l'altro. più che indipendence day a me sembra uno di quei film dove l'alieno vive in maniera simbiotica con l'ospite (StarGates?!).
    non+autenticato
  • Ma le major non "producono" nel vero senso della parola:

    Sovvenzionano,
    Distribuiscono,
    Promuovono

    E questo è tutto. Sono intermediari, e lo sanno benissimo
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov
    > - Scritto da: ullala
    > > I "grandi dell'entrateinement americano" (aka
    > > majors)...
    > > Possono sempre capire che il loro rapporto con
    > la
    > > rete è quello descritto nel colloquio di
    > > "independence day" tra il presidente e
    > > l'alieno...
    > >
    > > Presidente: Ci può essere pace?
    > > Alieno: Niente pace.
    > > Presidente: Cosa dobbiamo fare?
    > > Alieno: Morire...
    >
    > bisogna ancora capire chi è l'alieno e chi il
    > Presidente.
    >
    > a me sembra che tanto i 'tube' quanto il p2p
    > vivano grazie all'uso dei materiali prodotti
    > dalle major americane. ergo muore l'uno, muore
    > anche l'altro. più che indipendence day a me
    > sembra uno di quei film dove l'alieno vive in
    > maniera simbiotica con l'ospite
    > (StarGates?!).

    Balle!
    L'alieno (la rete) vive oltre al 95% di contenuti AUTOPRODOTTI è un dato statistico incontrovertibile i numeri sono numeri non chiacchere!
    La simbiosi è del tutto esclusa e i loro preziosi "contenuti" se li possono anche tenere nessuno li rimpiangerà!
    Molto (per non dire tutto) il materiale di "origine" major è in ogni caso immesso sul mercato a partire da contenuti già acquistati e pagati (dvd cd ecc.) e gran parte delle vendite delle major stesse sono fatte a p2pisti che sentito o visto un "rip" magari di bassa qualità decidono se vale o meno la pena di comprare.

    Il problema reale è che loro vogliono il controllo della distribuzione (quello che hanno sempre avuto in passato e che non recupereranno MAI PI┘) che gli consente di taglieggiare (stando in mezzo) i cosidetti "artisti" (più banalmente autori) da una parte i compratori dall'altra...
    Sanno perfettamente che una volta saltato il lucchetto (intermediazione-distribuzione) non gli resta altra fine che quella che l'alieno gli dice in tutta franchezza!
    non+autenticato