Gaia Bottà

ASCAP: i trilli sono performance

La collecting society statunitense vorrebbe che gli artisti fossero ricompensati per ogni squillo di telefonino

Roma - Lasciare che il telefono suoni fra frotte di persone, indugiare nel rispondere per gustarsi qualche secondo in più della suoneria ricalcata su un brano musicale costituisce un'esecuzione in pubblico. E ASCAP, società di gestione dei diritti statunitense, vorrebbe che si pagasse per aggiudicarsi il diritto in questione.

Gli operatori telefonici che offrono ai propri utenti questi servizi a valore aggiunto sarebbero dunque in debito nei confronti dei detentori dei diritti: ASCAP, in un documento depositato in tribunale nel quadro del contenzioso in corso che la vede opposta ad AT&T, chiede che i carrier paghino per accaparrarsi anche il diritto dell'esecuzione in pubblico delle suonerie. "Quando una suoneria squilla per segnalare una chiamata in entrata - si legge nel documento - è ovviamente una performance".

La società di gestione dei diritti cita a supporto della propria richiesta il fatto che negli anni scorsi numerosi fornitori di servizi dedicati al download della suonerie pagassero anche per l'esecuzione in pubblico dei brani. Comportamento che si è andato modificando sulla scorta di interpretazioni della legge sempre più a favore dei fornitori dei servizi. Ma ASCAP intende continuare a far valere il diritto degli artisti ad essere ricompensati per la diffusione delle loro opere mediata dai telefonini.
Le polemiche si sono abbattute sulla sortita della società di gestione dei diritti: è così che ASCAP ha diramato dichiarazioni per rassicurare i proprietari dei telefonini. "Per essere completamente chiari - spiega la collecting society - l'approccio di ASCAP è sempre stato quello di concedere le licenze a coloro che ne fanno del business, non a coloro che ascoltano o gli utenti finali". (G.B.)
14 Commenti alla Notizia ASCAP: i trilli sono performance
Ordina
  • Tra non molto ci saranno agenti SIAE con tanto di PATACCA alla tipo polizia americana, che ti fermano e ti multano per non aver pagato i diritti mentre fischiettavi una canzoncina che avevi nella testa???

    Mi domando... Siamo sempre noi che permettiamo questo vero????
  • L'avidità di questa gente è senza limiti.
    Gli auguro di spendersi tutto in medicine per il cancro.
    Funz
    12980
  • Io ne ero sicuro che prima o poi sarebbe successo, e succederà anche per gli impianti hifi-car, probabilmente succederà anche per il solo fischiettare una melodia... non oso pensare se il pappagallino imparasse l'ultima hit, dovrebbe forse vendersi le piume?
    Wolf01
    3342
  • Sono d'accordo con la richiesta, inoltre vorrei portarvi all'attenzione di un altro problema altrettando grave. Ogni fine settimana, ma anche durante i giorni feriali, migliaia di famiglie sono costretti a sorbirsi i rumori provenienti da case ed appartamenti vicini i cui abitanti decidono di ascoltare musica ad alto volume, per non parlare di coloro i quali abitano nelle vicinanze di un locale con musica ad alto volume, passando le notti insonni ad ascoltare ore ed ore di musica, fino all'eventuale arrivo della polizia chiamata a far smettere i rumori molesti. Ebbene, queste persone usufruiscono di performance acustiche completamente AGGRATIS, non versano una lira in diritti SIAE, e questa è un'irregolarità che NON DEVE ESSERE TOLLERATA. Per questo propongo che la polizia contesti una multa per il non pagamento dell'imposta SIAE a coloro che richiedano un intervento della stessa per rumori molesti.

    Inoltre, non è da dimenticare il fatto che le nostre trasmissioni radio possono raggiungere i più remoti confini dell'universo, e probabilmente in questo momento delle forme senzienti su Alpha Centauri si stanno godendo il festival di sanremo del 2004, ovviamente EVADENDO COMPLETAMENTE ogni imposta (avete visto qualche ufo portare sulla terra la quantità di denaro che spetta alla SIAE?). Per questo propongo che si mobilitino le agenzie spaziali internazionali, la NASA, la ESA, la cina, il giappone, Geeg robot d'acciaio, piero angela, per preparare una missione spaziale che riporti quegli umuncoli verdi nella legalità. Questo scempio non deve continuare.
    non+autenticato
  • AHAHAAAahahahahahahah hahahaahah !!!!gHGHghghhgGHGHGHGHGHghghghghghghghghghghghg gghghgh ghg hgg ghg hg gh gh!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Se mi date il numero di conto corrente, vorrei versare alla SIAE e alla RIAA un certo numero di migliaia di euro, poichè ogni volta che per lavoro chiamo una ditta, e devo rimanere in attesa per decine di minuti, usufruisco di prestazioni canore, evadendo le tasse! Talvolta, mi ascolto la stessa canzone anche cinque, o dieci volte di fila.
    Aiutatemi a regolarizzare la mia situazione.
    non+autenticato
  • Probabilmente quella situazione è già regolarizzata dall'azienda che ti tiene in attesa. Se non lo è puoi minacciarli dicendo che racconterai a SIE e SCF che non ha licenza per utilizzare musica di sottofondo nell'attesa al telefono.
    non+autenticato
  • e vogliamo parlare di quello che cantano/fischiettano per strada?
    Siamo alla frutta insomma
  • Io riesco a modulare l'ultima canzone di Marco Carta scoreggiando.
    Devo pagare qualcosa ?
    non+autenticato
  • azz, per svariati motivi spero di non ritrovarmi mai nelle vicinanze mentre lo fai...
  • - Scritto da: sco
    > Io riesco a modulare l'ultima canzone di Marco
    > Carta
    > scoreggiando.
    > Devo pagare qualcosa ?
    ahahhahahahahahha sei un grande
    non+autenticato
  • io sto registrando un brano che appunto si chiama "scoreggia", e a fine pratica, qualsiasi "riproduzione pubblica" (quelle in casa no, sono esecuzione privata, a meno di non farle sentire durante una festa, ma non si usa generalmente) dovrà essere seguita da versamento. Anche quelle in inglese.
    non+autenticato
  • Ahah, genialeSorride
    non+autenticato
  • non dimenticarti la cosa fondamentale: NON PAGANO IL CANONE RAI!!!! sono morosi da una vita!