Vincenzo Gentile

Schmidt: la censura iraniana è un rischio

Il CEO di Google si esprime sulla delicata vicenda iraniana consigliando al governo asiatico di non proseguire sulla strada della censura

Roma - Mentre alcune reti P2P si attivano in maniera prodiga per non lasciare che vengano insabbiate le notizie relative alle tragiche e sanguinose proteste iraniane, Google fa sentire la propria voce auspicando che il governo del paese asiatico abbandoni la sua politica di censura. Ad esprimere il parere del colosso del web è il CEO Schmidt in persona, secondo il quale azioni di repressione del libero pensiero sarebbero solo e semplicemente un vero e proprio pericolo per chi le compie.

Intervistato durante un incontro in occasione del Cannes Lions International Advertising Festival, il CEO dell'azienda statunitense si è detto speranzoso di vedere la fine del bavaglio mediatico che ha colpito il paese asiatico all'indomani delle discusse elezioni, portando le autorità ad oscurare i maggiori organi di informazione.

Un'azione che, stando al parere di Schmidt, sarebbe del tutto sconveniente: parlando di regimi dediti alla censura, il dirigente di BigG spiega che l'azienda ha "sempre cercato di spiegare che il blocco della libertà di parola e delle comunicazioni può portare a conseguenze da non sottovalutare", ammonendo chi non sembra risposto a cedere sulle proprie posizioni "di farlo a proprio rischio e pericolo". In tal caso, chiarisce Schmidt, per pericolo si intende la reazione degli utenti, che in seguito ad atteggiamenti simili potrebbero tentare il tutto per tutto, dal momento che "i cittadini non possono essere tenuti all'oscuro di questo tipo di strategie".
Del resto, il web non sembra disposto a stare a guardare con le mani in mano: dall'inizio della protesta in molti si sono offerti di propagare la libera circolazione delle informazioni utilizzando canali a larga risonanza come blog e social network, camuffandosi tra i netizen iraniani per evitare che questi vengano identificati dalle autorità locali.

A questo va ad aggiungersi la presa di posizione fatta dal team di LimeWire, noto client di file sharing che ha di recente invitato i propri utenti a condividere in maniera attiva le informazioni provenienti dall'Iran, utilizzando la propria rete P2P. In particolare, agli utenti viene chiesto di scaricare un archivio di 110MB circa, contenente diversi file video provenienti dal paese asiatico, con l'esplicita richiesta di decomprimere e condividere tutto con l'intera community.

Molto forte e sentita la motivazione del gesto, spiegato in maniera chiara ed esaustiva: "Il Governo iraniano ha limitato il libero flusso delle informazioni all'alba delle elezioni presidenziali" si legge in una nota di LimeWire. "Mentre non prendiamo posizione in merito alle elezioni stesse, crediamo fortemente in Internet e nella libertà di informazione".

Vincenzo Gentile
26 Commenti alla Notizia Schmidt: la censura iraniana è un rischio
Ordina
  • a fare sempre sti discorsi sui complotti si parla solo di aria fritta senza portare un minimo di prove.
    Fattostà che mezzo paese è insorto.. e figurati poi se lo facevano per far un piacere agli amati occidentali e americani... o parlate di cose reali oppure andate a vivere nel paese delle meraviglie.,.
    e vi consiglio anche i vari siti di orgnanizzazioni come amnesty international così vi fate un idea del genere di Democrazia in quel paese di questi gg.
    E anch'io come già detto che un governo che seda le proteste di piazza con la violenza dimostra di avere la coscienza sporca.. molto sporca..e il popolo iraniano, per quando sia culturalmente lontano dalla nostra filosofia di vita, sta cercando di cambiare e di sovvertire l'ordine tirannnico della teocrazia e del regime vigente che sta attaccato alla poltrona peggio delle sanguisughe.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 giugno 2009 17.36
    -----------------------------------------------------------
  • Ma possibile che ci sia ancora chi non vede la differenza fra la cultura occidentale e quella degli ayatollah? Però riflettendoci, si può capire, visto che c'è ancora chi crede nel paradiso comunista nonostante la storia lo abbia clamorosamente smentito in tutte le latitudini e longitudini. Ma si può essere più ...... di così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Ma possibile che ci sia ancora chi non vede la
    > differenza fra la cultura occidentale e quella
    > degli ayatollah?

    1 ti sbagli se credi che Moussavi non rappresenti la cultura degli ayatollah, ha partecipato alla rivoluzione islamica del 1979, contribuendo anche lui, come Khomeini, alla cacciata dello scià

    2 ti sbagli se pensi che un popolo non abbia il diritto di scegliere di quale cultura fare parte, se democratica; ammesso, e non concesso, che tutti i popoli considerino la democrazia la miglior soluzione per il proprio stato. Il punto è che ci sono fondati dubbi che il popolo iraniano in questo caso abbia avuto la reale possibilità di esprimersi.

    3 la cultura occidentale, come la chiami tu, ha vari peccattucci da farsi perdonare. con la tua affermazione, sembri alimentare il discorso dello "scontro di civiltà" o "civiltà migliori di altre" che non ha alcun senso.

    > Però riflettendoci, si può
    > capire, visto che c'è ancora chi crede nel
    > paradiso comunista nonostante la storia lo abbia
    > clamorosamente smentito in tutte le latitudini e
    > longitudini. Ma si può essere più ...... di
    > così.

    non so cosa c'entri questo con il discorso che fai.
    non+autenticato
  • Caro Pippuz, almeno Moussavi si sta ricredendo, ma tu ti accorgi almeno delle differenze culturali? E poi se gli iraniani vogliono cambiare il tipo di governo per uno più democratico (Scelta del popolo come tu affermi), cerchiamo di aiutarli, o vuoi che restino in mano degli ayatollah fanatici religiosi con tanto di legge coranica detta Sharia.
    non+autenticato
  • a giudicare dalla tua critica agli integralismi fanatici, Bush e i suoi "cristiani rinati" fanno parte della tua galleria degli orrori ..
  • Caro Etherodox non mi risulta che in occidente ci sia la Bibbia o il Vangelo come legge dello stato.
    Un cordiale saluto da un laicista convinto.
    non+autenticato
  • L'ennesima perla di affidabilità dei "media liberi" è confermata ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, dalla manipolazione della famosa foto della ragazza che, secondo questi, affronta e contesta Ahmadinejad riportata con grande enfasi da tutti mezzi di "distrazione di massa" occidentali.

    [/img]http://www.campoantimperialista.it/index.php?optio...
    non+autenticato
  • Sei ancora in lutto per la fine del Patto di Varsavia che devi andare a cercare il paradiso in terra tra gli ayatollah?

    Ma soprattutto, perché resti in occidente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > Sei ancora in lutto per la fine del Patto di
    > Varsavia che devi andare a cercare il paradiso in
    > terra tra gli
    > ayatollah?
    A me pare che i nostalgici dei bei tempi andati siete voi che non riuscite più a nascondere la rabbia per il fatto che l'occidente non può più spadroneggiare e colonizzare chi vuole come faceva fino a solo pochi anni fa. Non siamo più i padroni del mondo. Prima ve lo mettete in testa meglio è. Per tutti!

    > Ma soprattutto, perché resti in occidente?
    Secondo te questa è una domanda che ha un senso? E a una domanda senza senso è impossibile rispondere.
    non+autenticato
  • > A me pare che i nostalgici dei bei tempi andati
    > siete voi che non riuscite più a nascondere la
    > rabbia per il fatto che l'occidente non può più
    > spadroneggiare e colonizzare chi vuole come
    > faceva fino a solo pochi anni fa. Non siamo più i
    > padroni del mondo. Prima ve lo mettete in testa
    > meglio è. Per tutti!

    guarda i fatti e rispondi alle mie domande, invece di andare avanti per slogan e ideologia.
    non+autenticato
  • > guarda i fatti e rispondi alle mie domande,
    > invece di andare avanti per slogan e
    > ideologia.

    Chi parla per slogan non sono io. Se leggi i miei post vedrai che sostengo che contro Ahmadinejad ci sono proprio quegli studenti benestanti che possono andare in giro per il mondo a studiare e fare la bella vita, cosa che la maggior parte degli iraniani non possono fare. Sono proprio questi ultimi che danno il voto all'attuale presidente dell'Iran, che ci piaccia o no. Tutti questi brogli di cui parli sono sostenuti solo dai si dice, pare, si sospetta, potrebbero, ecc. Per quanto riguarda la prima elezione di Ahmadinejad voglio ricordare che allora egli era il primo cittadino di Teheran praticamente un signor nessuno che contro ogni previsione ha vinto le elezioni. E uno che all'epoca contava poco più di nulla dubito che abbia potuto fare dei brogli. Poi ognuno è libero di credere a chi gli pare (come ai studenti iraniani in Italia di cui parli tu). Voglio ricordare che queste persone non rappresentano il popolo iraniano ma quella classe sociale ricca (ma minoritaria) che osteggia l'attuale presidente e di cui avevo parlato nei precedenti post. Poi ripeto, puoi credere a chi vuoi ma la realtà è abbastanza visibile a chi abbia occhi per vedere.

    Voglio ricordare che non sono un sostenitore del presidente iraniano ma ho almeno l'onestà intellettuale di ammettere che in Iran il popolo ha scelto chi voleva. Differentemente di altri che riconoscono la validità delle elezioni solo quando vincono i propri beniamini.
    non+autenticato
  • >[...]Tutti
    > questi brogli di cui parli sono sostenuti solo
    > dai si dice, pare, si sospetta, potrebbero, ecc.

    leggi i miei post precedenti e replica, please.

    > Per quanto riguarda la prima elezione di
    > Ahmadinejad voglio ricordare che allora egli era
    > il primo cittadino di Teheran praticamente un
    > signor nessuno che contro ogni previsione ha
    > vinto le elezioni. E uno che all'epoca contava
    > poco più di nulla dubito che abbia potuto fare
    > dei brogli.

    quindi l'equivalente del sindaco di Roma è un signor nessuno? forse all'estero, ma non in Iran. anzi, il fatto che fosse il sindaco della città più popolosa dell'Iran, direi che costituiva un bel vantaggio in termini di notorietà. anche fosse, non è che per caso potrebbe essere il rappresentante di una precisa linea politica, che doveva (ma queste sono ovviamente mie illazioni) acquistare peso dopo il mandato del riformista Katahmi? guarda caso, il riformista Katahmi, che <ironia on> si sa, ha fatto la rivoluzione quando è stato eletto <ironia off>, si è ritirato per appoggiare Moussavi: anche lui burattino degli USA?

    > Poi ognuno è libero di credere a chi
    > gli pare (come ai studenti iraniani in Italia di
    > cui parli tu). Voglio ricordare che queste
    > persone non rappresentano il popolo iraniano ma
    > quella classe sociale ricca (ma minoritaria) che
    > osteggia l'attuale presidente e di cui avevo
    > parlato nei precedenti post.

    queste sono tue considerazioni personali, il fatto che la parte del popolo iraniano che ha scelto Moussavi sia minoritaria. ciò è stato quantomeno messo in discussione (altrimenti figurati se ricontavano i voti, sempre che sia stato fatto) persino dal consiglio dei guardiani.

    >Poi ripeto, puoi
    > credere a chi vuoi ma la realtà è abbastanza
    > visibile a chi abbia occhi per
    > vedere.

    però continui a non rispondere alle mie osservazioni del primo post, che significa che vuoi vedere solo quello che vuoi tu.

    > Voglio ricordare che non sono un sostenitore del
    > presidente iraniano ma ho almeno l'onestà
    > intellettuale di ammettere che in Iran il popolo
    > ha scelto chi voleva.

    ne sei sicuro? come lo sai? ci sono due (semplificando) correnti di pensiero in Iran, una dice che non sia così, l'altra dice di sì. che non ci siano le prove per esprimere quantomeno dei dubbi, mi pare voler ignorare la realtà, imho naturalmente. oppure dare la precedenza alla propria ideologia. sempre imho.

    > Differentemente di altri
    > che riconoscono la validità delle elezioni solo
    > quando vincono i propri
    > beniamini.

    Io non ho beniamini in Iran, te lo assicuro. Solo che mi sembra legittimo esprimere dei dubbi sulla validità delle elezioni, a causa dei motivi che ti ho scritto nel primo post. quando poi si reprime il dissenso con la forza e la violenza, ciò non fa che aumentarli e suscitare la mia avversione a qualunque governo usi la violenza nei confronti dei propri cittadini. sarebbe come dire, che la Cina, visto che ci sono le elezioni fra i candidati scelti dall'unico partito, è un paese democratico. Lo stesso vale per le dittature militari in giro per il mondo.
    non+autenticato
  • Dall'articolo:

    "E se non fosse un fotomontaggio? Se noi fossimo dei prevenuti? In quel caso i demo-blogger dovrebbero chiedersi: che razza di dittatura c’è in Iran se una “provocatrice” puo’ così impudentemente avvicinarsi al “dittatore”? Dove stava la sua sicurezza? Dove erano i famigerati picchiatori basiji? E se la donna avesse avuto una pistola o una bomba?"

    E se fosse stata pagata per agitare la mano (o il ditino) davanti al dittatore? Sai, non è mica meno umiliante del fare la donnina di facili costumi alle feste di chi sappiamo noi, o no? E noi italiani siamo ben abituati a manipolazioni dei media orchestrate per dipingere i potenti diversi da quallo che sono, anche se poi sono sempre tanti quelli che ci cadono con tutte le scarpe.

    Concordo sul non doversi fidare ciecamente di quello che si trova sulla rete, soprattutto in mancanza di testimonianze dirette e comprovate, ma il ragionamento se è valido lo deve essere in entrambi i sensi.
    non+autenticato
  • Prima di criticare l'Iran per la censura di tv ed internet rendiamoci conto di quale assedio l'Iran stia vivendo in questi ultimi anni:

    Si era parlato addirittura di una nuova guerra pur di rovesciare il governo ed impedire il programma nucleare.

    Ora tra una guerra ed una campagna mediatica di destabilizzazione, infinitamente meno costosa e rischiosa cosa scegliereste se foste a capo dell' asse USA/UK/Israele ?

    Chiaramente la seconda, visto anche che gli strumenti per metterla in pratica, cioé il controllo su mass media, agenzie di informazioni e giornali giá ci sono.

    Se provate a ragionare come un capo di stato capirete che, anche se tentare la campagna di destabilizzazione avesse anche solo l'1% di possibilitá di far evitare una guerra bisognerebbe farla ugualmente, ed é quello che é successo in Iran.

    Tutte le opposizioni al regime sono state lautamente finanziate, al risultato delle elezioni sfavorevole é stata fatta scoppiare la rivolta ed alle varie fazioni, se venisse rovesciato il vecchio governo é stato promesso un posto in quello nuovo, naturalmente amico del satana occidente.

    Se va in porto gli USA/israele si liberano di Ahmadinejad e del suo programma nucleare senza sparare un colpo.
    non+autenticato
  • ma va la... chissà perchè salta sempre quello con fantomatiche teorie complottistiche!!!!
    La gente in iran, studenti in primis non sono delle capre o degli idioti.Magari si sono resi conto che la loro volontà popolare era stata "lievemente" ribaltata e si sono incazzati..
    No vero ma fa figo dare la colpa sempre agli americani, israeliani, e fra un pò anche ai marziani!!!
  • - Scritto da: picard12
    > ma va la... chissà perchè salta sempre quello con
    > fantomatiche teorie
    > complottistiche!!!!
    > La gente in iran, studenti in primis non sono
    > delle capre o degli idioti.Magari si sono resi
    > conto che la loro volontà popolare era stata
    > "lievemente" ribaltata e si sono
    > incazzati..
    > No vero ma fa figo dare la colpa sempre agli
    > americani, israeliani, e fra un pò anche ai
    > marziani!!!


    Mi pare che qui il marziano sia tu!
    Quello che sta avvenendo in Iran è esattamente quello che Usa, GB e Israele hanno fatto in Georgia (rivoluzione delle rose) e in Ucraina (rivoluzione arancione). In Iran hanno solo cambiato colore (il verde). Le elezioni sono state regolari tanto è vero che si è parlato di fantomatici brogli senza portare uno straccio di prova a riguardo, e qui parliamo di milioni e milioni di voti frodati e non di qualche migliaio. Ricordo che proprio ieri sera è terminato il riconteggio del 10% delle schede che ha confermato il risultato elettorale (sarei curioso di sapere quale altra "democrazia" l'avrebbe concesso). Inoltre se i "democratici" dell'ultima ora fossero stati più attenti al processo elettorale iraniano avrebbero scoperto che la BBC (tv britannica) due settimane prima del voto aveva fatto un sondaggio fra gli iraniani e dava Ahmadinejad vincitore con un rapporto di 2 a 1 sul suo principale oppositore Mousavi (esattamente quello che uscito dalle urne). La verità è che Ahmadinejad ha il sostegno della maggioranza della popolazione compresi quei giovani tanto sbandierati dalla propaganda occidentale come oppositori al "regime". Certo c'è una parte della società iraniana che non lo vuole ed è esattamente quella uscita dalle urne: circa un terzo degli elettori. Normalmente dalle mie parti, correggimi se sbaglio, governa chi prende più voti e non chi ne prende meno. La parte che è contraria al presidente iraniano è quella più benestante, che può mandare i figli all'università e che ha uno stile di vita e di consumi molto superiore all'iraniano medio e che si concentra a Teheran. Tanto è vero che nonostante la propaganda occidentale i disordini si sono verificati solo in due quartieri di Teheran (guarda caso quelli ricchi). Nel resto del paese non si è mossa foglia. La copertura mediatica fatta dagli "organi di informazione" occidentali è veramente imbarazzante perché rivela un servilismo verso i potenti davvero oltre ogni limite della decenza.
    non+autenticato
  • Penso sia credibile un coinvolgimento americano nei disordini iraniani, sia per rispetto della "tradizione", che vista la delicatezza della situazione nell'area. Allo stesso tempo, non credo che la rivolta di Teheran sia manipolata da agenti stranieri: è l'Iran colto e cosmopolita che mal sopporta un governo oppressivo (e ormai potremmo dire tranquillamente criminale).

    Ciò che mi colpisce sempre in occasioni del genere, è che a ribellarsi è sempre una minoranza illuminata che si batte per tutta la comunità, mentre dalle elezioni esce sempre più spesso il risultato predeterminato dal controllo dei media e dalle parole d'ordine più rozze (a quanto pare non solo da noi). Davvero, ma come ora democrazia non è più sinonimo di "voting".
  • ma tu l' hai mai conosciuto un iraniana/o ?
    ci sei mai stato in Iran?

    oppure sei implicato religiosamente(!?), perchè la tua malafede è sconvolgente, inequivocabile!

    premesso che anche tu hai diritto di esprimere le tue opinioni...come pure padre livio(scusate la digressione mariana), certe argomentazioni danno il voltastomaco!

    quindi secondo te i le ragazze e i ragazzi iraniani vanno nelle piazze e si fanno ammazzare perchè l' hanno ddeciso CIA & MI6 ??????

    ...illuminami! dacci delle prove!
  • - Scritto da: zaadum
    > ma tu l' hai mai conosciuto un iraniana/o ?
    > ci sei mai stato in Iran?
    A questa domanda dovreste essere voi a rispondere visto che parlate sempre a nome degli altri popoli e di cosa essi vogliano (in questo caso quello dell'Iran).

    > oppure sei implicato religiosamente(!?), perchè
    > la tua malafede è sconvolgente,
    > inequivocabile!
    Veramente non sono credente.

    > premesso che anche tu hai diritto di esprimere le
    > tue opinioni...come pure padre livio(scusate la
    > digressione mariana), certe argomentazioni danno
    > il
    > voltastomaco!
    Addirittura: persino quelli come me hanno diritto di esprimere le loro opinioni? Ti ringrazio per l'incommensurabile privilegio di cui mi onori.

    > quindi secondo te i le ragazze e i ragazzi
    > iraniani vanno nelle piazze e si fanno ammazzare
    > perchè l' hanno ddeciso CIA & MI6
    > ??????
    >
    > ...illuminami! dacci delle prove!

    Le prove sei tu che le devi portare visto che non sono io a contestare il processo elettorale di un altro paese.
    Per quanto riguarda i "ragazzi e ragazze" iraniani che vanno in piazza "a farsi ammazzare" direi che non vanno a protestare ma mettono in campo un processo eversivo visto che hanno attaccato edifici governativi, caserme, ecc. incendiando e distruggendo tutto (le fiamme che si vedono alzarsi da vari edifici dicono tutto). Hai idea di cosa sarebbe successo in Italia o in qualsiasi altro paese "democratico" se avessimo osato fare la metà di quello che hanno fatto in Iran?
    Sul numero dei morti poi stendiamo un velo pietoso visto che si parla di una decina di morti alcuni dei quali erano sostenitori del governo uccisi a colpi di arma da fuoco dai "pacifici" manifestanti.
    Per enfatizzare il servilismo dei media occidentali voglio ricordare che negli stessi giorni delle "proteste" in Iran un drone americano ha sterminato ottanta, dico ottanta, persone che partecipavano ad un funerale in Pakistan. Ora chiedo quale è stata la rilevanza data dai media occidentali ad una strage come questa? Silenzio assoluto. Nel frattempo ci mandavano a ciclo continuo le immagini della ragazza iraniana morta durante le manifestazioni condita da paginate di stupidaggini ripetute fino alla noia sulla situazione iraniana.
    Certo i discorsi che faccio sono rivolti a persone che abbiano un minimo di senso critico e di onestà intellettuale. Non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Oramai è evidente a chiunque abbia un minimo di sale in zucca che si sta costruendo il prossimo mostro per poterlo poi bombardare impunemente (qualcuno si ricorda delle armi di distruzioni di massa di Saddam?)
    non+autenticato
  • > A questa domanda dovreste essere voi a rispondere
    > visto che parlate sempre a nome degli altri
    > popoli e di cosa essi vogliano (in questo caso
    > quello
    > dell'Iran).

    conosco 3 ragazzi iraniani, che, prima di trasferirsi per studio in Italia, vivevano a Teheran. Una sera, quando era spuntata l'eventualità che George W. volesse bombardare l'Iran, ci si mise a discutere di Ahmadinejad. Loro sostenevano che già nella sua prima elezione vi fossero stati brogli. Non avevano prove per sostenere quello che dicevano, ma che l'Iran non fosse democratico (libertà di espressione che, seppur in modo limitato, è presente nelle democrazie occidentali ed altre cose). Guardati qualche film iraniano, di registi iraniani. Poi ne riparliamo.

    > Le prove sei tu che le devi portare visto che non
    > sono io a contestare il processo elettorale di un
    > altro
    > paese.

    ho risposto al tuo post, non ho ricevuto risposta.

    > Hai idea di cosa sarebbe successo in Italia o in
    > qualsiasi altro paese "democratico" se avessimo
    > osato fare la metà di quello che hanno fatto in
    > Iran?

    sempre la solita tiritera, ma hai parzialmente ragione. In Italia, negli anni scorsi, ci sono state decine di manifestazioni contro il governo (sia di destra che di sinistra), alcune con milioni di persone, eppure sono ancora tutte lì. In pochissimi casi, purtroppo, anche qui alcune persone sono state uccise / torturate / picchiate (g8). Quindi se non si trova ammissibile che succedano queste cose qui, vanno bene in Iran? i cecchini che sparano sulla folla? gli arresti domiciliari per un candidato alla presidenza?

    > Sul numero dei morti poi stendiamo un velo
    > pietoso visto che si parla di una decina di morti
    > alcuni dei quali erano sostenitori del governo
    > uccisi a colpi di arma da fuoco dai "pacifici"
    > manifestanti.
    > Per enfatizzare il servilismo dei media
    > occidentali voglio ricordare che negli stessi
    > giorni delle "proteste" in Iran un drone
    > americano ha sterminato ottanta, dico ottanta,
    > persone che partecipavano ad un funerale in
    > Pakistan. Ora chiedo quale è stata la rilevanza
    > data dai media occidentali ad una strage come
    > questa? Silenzio assoluto.

    io l'avevo letto, con anche le implicazioni che poteva avere un evento del genere sul già debole governo pakistano. ma cosa c'entra con l'Iran?

    > Nel frattempo ci
    > mandavano a ciclo continuo le immagini della
    > ragazza iraniana morta durante le manifestazioni
    > condita da paginate di stupidaggini ripetute fino
    > alla noia sulla situazione
    > iraniana.

    stupidaggini perché lo dici tu?

    > Certo i discorsi che faccio sono rivolti a
    > persone che abbiano un minimo di senso critico e
    > di onestà intellettuale. Non c'è più sordo di chi
    > non vuol sentire. Oramai è evidente a chiunque
    > abbia un minimo di sale in zucca che si sta
    > costruendo il prossimo mostro per poterlo poi
    > bombardare impunemente (qualcuno si ricorda delle
    > armi di distruzioni di massa di
    > Saddam?)

    però non rispondi ai post nei quali ti vengono elencate le famose "prove", ed insulti gli altri quando non condividono le tue opinioni, complimenti.
    non+autenticato
  • >[...]Le elezioni sono
    > state regolari tanto è vero che si è parlato di
    > fantomatici brogli senza portare uno straccio di
    > prova a riguardo, e qui parliamo di milioni e
    > milioni di voti frodati e non di qualche
    > migliaio.

    bè, considera che una settimana prima delle elezioni sono stati chiusi alcuni giornali vicini all'opposizione, che in moltissimi seggi è stato impedito ai rappresentati di seggio dell'opposizione di monitorare il voto, considera che durante le elezioni fino a dopo il termine dello spoglio come per magia non funzionava più la rete cellulare, impedendo così di verificare in tempo reale la possibilità di monitorare il voto e farlo presente a chi di dovere, considera che il consiglio dei guardiani (o chi per loro, adesso non ricordo, ma comunque un'istituzione iraniana) ha verificato che ci sono almeno due milioni di schede in più rispetto al numero dei votanti, considera che, inizialmente, quando la cosa non sembrava avere conseguenze, Obama ha detto, sostanzialmente: "Per me Moussavi o Ahamadinejad, non fa differenza", considera che il secondo-te-"burattino" degli Stati Uniti-Moussavi ha partecipato in tempi non sospetti (1979, cacciata dello Scià, do you remember) alla rivoluzione islamica insieme a quello che poi diventò la guida suprema Komheini ed è quindi da un pezzo che è sulla scena politica iraniana, considera che c'è gente che muore ammazzata ogni giorno nelle strade perché protesta, considera che Moussavi, anche per quello detto sopra, vuole comunque una teocrazia islamica, solo più aperta e più democratica. considera che 5 giocatori della nazionale di calcio dell'Iran che hanno disputato una partita con un braccialetto verde al polso, sono stati arrestati. 3 sono poi stati rilasciati, gli altri non si sa che fine abbiano fatto. Fai così, fatti un paio di amici iraniani, poi ne riparliamo.

    > Ricordo che proprio ieri sera è
    > terminato il riconteggio del 10% delle schede che
    > ha confermato il risultato elettorale (sarei
    > curioso di sapere quale altra "democrazia"
    > l'avrebbe concesso).

    Italia 3 anni fa (certo, democrazia e Italia non so se stanno bene nella stessa frase), Stati Uniti nel 2000 (do you remember Al Gore - George W.?), ...

    > Inoltre se i "democratici"
    > dell'ultima ora fossero stati più attenti al
    > processo elettorale iraniano avrebbero scoperto
    > che la BBC (tv britannica) due settimane prima
    > del voto aveva fatto un sondaggio fra gli
    > iraniani e dava Ahmadinejad vincitore con un
    > rapporto di 2 a 1 sul suo principale oppositore
    > Mousavi (esattamente quello che uscito dalle
    > urne).

    pensa te, negli ultimi 15 anni, in Italia, tutti i sondaggi davano la Lega Nord a meno di un terzo dei voti che poi invece raggiungeva alle elezioni, si dice che fosse così (ora non più) perché gli elettori Lega si vergognavano di dire che votavano Lega. nel 1984, un candidato sindaco di L.A., nero, avrebbe dovuto vincere con il 60% dei voti. Però, perse, la gente si vergognava a dire che non avrebbe votato per un candidato nero. Non è che se eri troppo esplicito a dire che votavi Moussavi, potevi rischiare la vita? Non ti è mai passato per la testa?

    >La verità è che Ahmadinejad ha il sostegno
    > della maggioranza della popolazione compresi quei
    > giovani tanto sbandierati dalla propaganda
    > occidentale come oppositori al "regime".

    certo, pure Twitter fa parte della propaganda occidentale, no?

    > [...] Tanto è vero che
    > nonostante la propaganda occidentale i disordini
    > si sono verificati solo in due quartieri di
    > Teheran (guarda caso quelli ricchi). Nel resto
    > del paese non si è mossa foglia.

    anche in altre città iraniane, se vuoi saperlo. solo che là è stato più facile stroncare le prime manifestazioni, tutt'ora vietate. se sei in pochi e loro sono in tanti, non è facile, sai. si sono verificate in solo due quartieri? ecco perché i cortei sono vietati, i manifestati arrestati o uccisi, con i cecchini appostati sui palazzi.

    > La copertura
    > mediatica fatta dagli "organi di informazione"
    > occidentali è veramente imbarazzante perché
    > rivela un servilismo verso i potenti davvero
    > oltre ogni limite della
    > decenza.

    e tu superi, imho, ogni limite della paranoia. Gli USA non sono certo degli angioletti, anzi (Cile, Nicaragua, Cuba, Vietnam, Cambogia, ....), ma che l'Iran non sia proprio il posto giusto dove puoi esprimere tranquillamente la tua opinione, non è una novità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: picard12
    > ma va la... chissà perchè salta sempre quello con
    > fantomatiche teorie
    > complottistiche!!!!
    > La gente in iran, studenti in primis non sono
    > delle capre o degli idioti.Magari si sono resi
    > conto che la loro volontà popolare era stata
    > "lievemente" ribaltata e si sono
    > incazzati..
    > No vero ma fa figo dare la colpa sempre agli
    > americani, israeliani, e fra un pò anche ai
    > marziani!!!

    Non sono d'accordo, non metto in dubbio che gli studenti in Iran credano davvero in quel che fanno, ma l'Iran non è fatto di soli studenti, anzi. La grande massa popolare a Ovest si ritrova le minacce degli USA, a Est quelle di Israele. E secondo te a chi danno il voto, a chi si erge come loro difensore (Ahmadinejad) o a chi gioca la carta dell'"amicizia" con i due nemici (Moussavi)?
    Era palese che Ahmadinejad stravincesse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zaadum
    > ma tu l' hai mai conosciuto un iraniana/o ?
    > ci sei mai stato in Iran?
    A questa domanda dovreste essere voi a rispondere visto che parlate sempre a nome degli altri popoli e di cosa essi vogliano (in questo caso quello dell'Iran).

    > oppure sei implicato religiosamente(!?), perchè
    > la tua malafede è sconvolgente,
    > inequivocabile!
    Veramente non sono credente.

    > premesso che anche tu hai diritto di esprimere le
    > tue opinioni...come pure padre livio(scusate la
    > digressione mariana), certe argomentazioni danno
    > il
    > voltastomaco!
    Addirittura: persino quelli come me hanno diritto di esprimere le loro opinioni? Ti ringrazio per l'incommensurabile privilegio di cui mi onori.

    > quindi secondo te i le ragazze e i ragazzi
    > iraniani vanno nelle piazze e si fanno ammazzare
    > perchè l' hanno ddeciso CIA & MI6
    > ??????
    >
    > ...illuminami! dacci delle prove!

    Le prove sei tu che le devi portare visto che non sono io a contestare il processo elettorale di un altro paese.
    Per quanto riguarda i "ragazzi e ragazze" iraniani che vanno in piazza "a farsi ammazzare" direi che non vanno a protestare ma mettono in campo un processo eversivo visto che hanno attaccato edifici governativi, caserme, ecc. incendiando e distruggendo tutto (le fiamme che si vedono alzarsi da vari edifici dicono tutto). Hai idea di cosa sarebbe successo in Italia o in qualsiasi altro paese "democratico" se avessimo osato fare la metà di quello che hanno fatto in Iran?
    Sul numero dei morti poi stendiamo un velo pietoso visto che si parla di una decina di morti alcuni dei quali erano sostenitori del governo uccisi a colpi di arma da fuoco dai "pacifici" manifestanti.
    Per enfatizzare il servilismo dei media occidentali voglio ricordare che negli stessi giorni delle "proteste" in Iran un drone americano ha sterminato ottanta, dico ottanta, persone che partecipavano ad un funerale in Pakistan. Ora chiedo quale è stata la rilevanza data dai media occidentali ad una strage come questa? Silenzio assoluto. Nel frattempo ci mandavano a ciclo continuo le immagini della ragazza iraniana morta durante le manifestazioni condita da paginate di stupidaggini ripetute fino alla noia sulla situazione iraniana.
    Certo i discorsi che faccio sono rivolti a persone che abbiano un minimo di senso critico e di onestà intellettuale. Non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Oramai è evidente a chiunque abbia un minimo di sale in zucca che si sta costruendo il prossimo mostro per poterlo poi bombardare impunemente (qualcuno si ricorda delle armi di distruzioni di massa di Saddam?)
    non+autenticato
  • vedi ma non vuoi capire
    senti ma non vuoi ascoltare
    un' opinione granitica -> reazionaria e antiliberale

    non sei un interlocutore...sei uno slogan

    dove vai in ferie... in Myamar?
  • in Iran ci sono tanti potenziali clienti che potrebbero non venire toccati dalla loro "campagna per le libertà" for MONEY...

    Eh si, per fortuna che ci sono difensori dei diritti e dei pericoli come loro scevri dalla logica di potere e del guadagno e ispirati da una reale spinta umanitaria e democratica...

    Grazie google, grazie davvero ancora una volta e al governo delle banane nel quale hanno la principale sede.
    non+autenticato