Alessandro Del Rosso

Stallman: liberatevi di Mono

Il celebre guru del free software lancia un monito a quelle distribuzioni Linux che scelgono di includere i porting del framework Microsoft. E mette in guardia dai rischi a suo dire derivanti dal connubio tra Linux e MS.NET

Roma - Che la comunità del software libero non veda di buon occhio Mono, celebre implementazione open source del MS.NET Framework, è cosa risaputa, ma raramente si è assistito ad una presa di posizione tanto ferma e incisiva come quella espressa in questo recente post da Richard Stallman, celebre fondatore e presidente di Free Software Foundation (FSF).

Stallman: liberatevi di MonoIl messaggio lanciato da Stallman al mondo FLOSS può essere distillato in poche parole: evitate Mono ogni volta che potete. "Dipendere dal C# (il linguaggio di programmazione di Microsoft implementato in Mono) è pericoloso, e per tale ragione è necessario scoraggiarne l'utilizzo", ha scritto il padre del GNU Project. Il quale tiene però a precisare come la sua non sia una campagna di demonizzazione contro il progetto Mono e il lavoro del suo fondatore, Miguel de Icaza.

"Il problema non è legato soltanto a Mono - scrive il guru di FSF - Qualsiasi implementazione libera di C# (inclusa Portable.NET del progetto GNU, NdR) solleva le stesse problematiche". Il motivo, secondo Stallman, è che in futuro Microsoft "potrebbe obbligare tutte le implementazioni libere di C# ad utilizzare i suoi brevetti: a quel punto non si perderebbe solo l'uso del C#, ma anche quello di tutte le applicazioni open source sviluppate con tale linguaggio". Il pericolo è a suo dire serio, tanto che "solo gli sciocchi potrebbero ignorarlo".
"Dovremmo sistematicamente operare affinché la nostra dipendenza dalle implementazioni libere di C# sia la minore possibile", continua Stallman nel suo post. "In altre parole, dovremmo scoraggiare le persone dallo scrivere programmi in C#. Di conseguenza dovremmo anche evitare di includere le implementazioni di C# nelle installazioni di default delle distribuzioni GNU/Linux, e dovremmo distribuire e raccomandare applicazioni non-C# che possano rimpiazzare, ove possibile, le equiparabili applicazioni in C#".

Tra le applicazioni scritte nel noto linguaggio di Microsoft il papà di Emacs cita Tomboy, un avanzato programma per prendere e condividere appunti che fa parte della suite di applicazioni standard di GNOME. Il desiderio di includere Tomboy tra le applicazioni predefinite di Debian è proprio ciò che ha portato gli sviluppatori di quest'ultima a ponderare l'integrazione di Mono nell'installazione di default della celebre distribuzione. E Stallman ha scritto la propria lettera soprattutto in risposta alla ventilata decisione di Debian.

Sebbene Mono faccia già parte di celebri distribuzioni Linux come Ubuntu, Fedora, OpenSUSE e CentOS, Debian si è sempre distinta da queste per fare un punto d'onore la sua stretta adesione alla filosofia del free software: un esempio è dato dalla separazione del repository dei software non-free da quello principale (main).

In passato diversi altri membri della comunità open source hanno sottolineato i rischi connessi alla "contaminazione" del software FLOSS con tecnologie Microsoft: tecnologie che, a loro dire, potrebbero essere utilizzate da BigM come una sorta di cavallo di Troia con il quale ricattare poi il mondo Linux. La minaccia, secondo alcuni, sarebbe ben più grande di quella rappresentata in passato da SCO.

Se è vero che i componenti al cuore del MS.NET Framework, come la Common Language Infrastructure (CLI) e il linguaggio C#, sono stati standardizzati dagli organismi internazionali ECMA e ISO, e sono disponibili sotto licenze libere da royalty, molti altri componenti di alto livello - come ASP.NET, ADO.NET, Windows Forms ecc - non sono coperti dai succitati standard e licenze.

La strategia del progetto Mono relativa a questi componenti è quella di aggirarne i brevetti reimplementando certe parti del MS.NET Framework o, laddove ciò non sia possibie, rimuovere le parti di codice coperte da brevetti o trovare dei precedenti che possano rendere inutilizzabili i brevetti stessi. Ma come si può immaginare, questo lavoro è tutt'altro che semplice, e c'è chi ritiene che da solo non basti per garantire che Mono sia libero da codice potenzialmente rivendicabile da Microsoft. Per altro il pericolo, spiegano gli esperti, non proviene soltanto da ciò che Mono implementa direttamente, ma anche da ciò che viene implementato da terze parti, e che rischia con il tempo di mescolarsi al codice open source.

C'è chi afferma che le uniche società che oggi possono utilizzare "a cuor leggero" Mono sono quelle, come Novell, che hanno stipulato accordi di cross-licensing e di protezione legale con Microsoft. Le garanzie offerte da Microsoft vengono spesso fornite in cambio di proprietà intellettuali e cooperazione, e sono considerate da FSF e da diversi membri della comunità open source la più pericolosa "arma bianca" di Microsoft contro il FLOSS.

Ma a dispetto di quelle che sono le convinzioni e i timori di Stallman e soci, GNOME non sembra affatto intenzionato a prendere le distanze da Mono: tutt'altro. Con il futuro rilascio della versione 3.0, gli sviluppatori del noto desktop environment per Linux stanno valutando la possibilità di affiancare a Tomboy altre applicazioni Mono-dipendenti, tra le quali il software per la gestione delle fotografie F-Spot, il player audio Banshee e l'application launcher Do. Del resto il progetto GNOME ha da sempre avuto molti punti di contatto con Mono, a partire dal suo co-fondatore, de Icaza.

Sulla questione Mono, dunque, la comunità open source appare più che mai divisa, e la dimostrazione arriva anche dalle decisioni divergenti annunciate da Fedora e Ubuntu: la prima sembra ormai decisa ad eliminare Tomboy e rimpiazzarlo con il suo port in C++ Gnote, sbarazzandosi così di Mono; la seconda sta invece valutando la possibilità di sostituire il player Rhythmbox con il già citato Banshee.

Alessandro Del Rosso
380 Commenti alla Notizia Stallman: liberatevi di Mono
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  • come ho appena detto è la redazione che ha sempre torto Sorride Richard Matthew Stallman ha sempre ragione da vendere Sorride
    non+autenticato
  • da questi commenti emergono:
    1. la gente non capisce niente
    2. la gente e' pigra
    3. la gente non sa di cosa parla
    4. la gente senza c# si sente sola
    5. ci sarebbe tanto da studiare e poco da parlare

    c# e .net sono proprietari e non e' chiara la licenza !!! = pericolo.

    nessuno sta dicendo di eliminare mono da linux si sta solo spiegano che non e' una buona idea installarlo di default.

    c# non e' l'unico linguaggio di programmazione, c c++ python ecc...

    python pare essere veloce, portabile e facile.

    c++ e qt sono un framework di sviluppo (multipiattaforma) molto valido e in continua evoluzione.

    non si puo' avere sulla bocca solo microzof perche' ne parlano tutti, se uno e' interessato si trovano alternative !!! L'informatica e' una di quelle scienze dove e' + palese che una cosa si puo' ottenere x molte strade e a volte sono equivalenti
    non+autenticato
  • ma scusa, la tua sembra cmq l'esposizione di una tua visione soggettiva che nn tollera altre visioni. nulla di più
    non+autenticato
  • Il problema è che aderire pienamente a un'idea, a un principio, e trarne le conseguenze fino in fondo, come fa senza riserve Stallman, è difficile e spesso doloroso, sono necessarie le cosiddette "palle quadrate", che Stallman possiede e la maggior parte degli utonti che gli sputano addosso no. Questi ultimi appartengono alla lega del cerchiobottismo, ingrossano le fila dell'esercito degli ignavi, quelli che, secondo Dante, ripudia persino l'Inferno. Sono le marionette preferite dei burattinai che stanno ai piani alti, docili pecorelle che si fanno volentieri intruppare in greggi da condurre con un gesto dove si vuole, a destra o a sinistra, verso l'Open o verso il Closed. Una scelta risoluta richiede un risoluto coraggio, e credi che questo si possa scaricare da internet e aggiungerlo al proprio carattere come un plugin ad un'applicazione?
    non+autenticato
  • qua si brevetta di tutto ad ogni modo C for ever...
    microsoft nella sua lunga carriera di software pessimi ne ha prodotti già troppi...
    e poi cosa ci fanno con mono che non si puo' fare con il C?

    bho...
    tanto per cambiare sono annoiati poverini...
    non+autenticato
  • - Scritto da: alex

    > e poi cosa ci fanno con mono che non si puo' fare
    > con il C?

    Dov'eri mentre inventavano la programmazione orientata ad oggetti ?
    11237
  • Ho visitato il sito ufficiale di Tomboy e ho visto le caratteristiche e gli screenshots di questo treepad (un notepad con classificazione gerarchica di appunti).Funzione drag and drop, ricerca rapida, rich text format...interfaccia spartana...non ha nulla...nulla che lo salvi dalla media.Banshee è una copia pedissequa di iTunes per gestire alla stessa maniera la musica di ogni genere di lettore multimediale.F-spot fa tutto quello che i classici file manager di KDE o GNOME fanno per navigare tra le fotografie con un più la funzione di taggare categorie descrittive per la ricerca o modificare i dati exif (che hanno comunque programmi presenti in quasi tutte le distribuzioni linux come KSquirrel o Gthumb).Do indicizza tutti i file e permette una ricerca rapida dei programmi o dei documenti.Semplice e funzionale...ma clone di molti altri programmi non in C.
    Se queste sono le punte di diamante dei programmi che usano il framework Mono...io il pericolo lo vedo non remoto..ma del tutto innocuo
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    Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 04.25
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    Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 04.26
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  • - Scritto da: masso
    > Ho visitato il sito ufficiale di Tomboy e ho
    > visto le caratteristiche e gli screenshots di
    > questo treepad (un notepad con classificazione
    > gerarchica di appunti).Funzione drag and drop,
    > ricerca rapida, rich text format...interfaccia
    > spartana...non ha nulla...nulla che lo salvi
    > dalla media.Banshee è una copia pedissequa di
    > iTunes per gestire alla stessa maniera la musica
    > di ogni genere di lettore multimediale.F-spot fa
    > tutto quello che i classici file manager di KDE o
    > GNOME fanno per navigare tra le fotografie con un
    > più la funzione di taggare categorie descrittive
    > per la ricerca o modificare i dati exif (che
    > hanno comunque programmi presenti in quasi tutte
    > le distribuzioni linux come KSquirrel o
    > Gthumb).Do indicizza tutti i file e permette una
    > ricerca rapida dei programmi o dei
    > documenti.Semplice e funzionale...ma clone di
    > molti altri programmi non in
    > C.
    > Se queste sono le punte di diamante dei programmi
    > che usano il framework Mono...io il pericolo lo
    > vedo non remoto..ma del tutto
    > innocuo

    eheheh...
    da questo punto di vista (tenico) hai proprio ragione!
    resta il problema "brevetti selvaggi"
    non+autenticato
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