Luca Annunziata

Iran, la Rete ha vinto

Non si può essere sicuri di aver arginato ogni canale di comunicazione. Così come i cittadini non possono sapere se quanto stanno dicendo dietro l'anonimato di un protocollo sia davvero al riparo da sguardi governativi indiscreti

Roma - Internet in Iran potrà anche essere stata colpita, ma non è stata azzerata. E non è una questione di etica o di lungimiranza politica, ma una semplice considerazione economica: nel paese mediorientale ci sono aziende che fanno affari con l'occidente, che contano sulla Rete per condurre il proprio business. Tagliare a loro l'accesso al Web significherebbe colpire interessi economici significativi: e questo all'Iran e al suo establishment politico in carica potrebbe non convenire. A tentare di ricostruire come stanno andando le cose sulle dorsali iraniane ci prova Marco Gioanola, consultant engineer di Arbor Networks, che a Punto Informatico spiega quello che è possibile dedurre dall'analisi del traffico in entrata e in uscita dalla nazione in fermento.

"Quello che è accaduto probabilmente - spiega Gioanola - è che a cavallo delle elezioni sia stata messa precipitosamente in campo qualche tipo di infrastruttura: inizialmente di blocco, e successivamente di filtraggio a livello di contenuti e applicazioni". Secondo le analisi di Arbor Networks, effettuate mediante il network di ISP che collabora alla raccolta anonima di informazioni sul traffico in transito sui propri nodi, c'è senz'altro in atto un deciso tentativo di oscurare i contenuti sgraditi all'attuale regime: "D'altro canto - aggiunge - c'è il sospetto che queste infrastrutture costituiscano anche un collo di bottiglia, che limitino per le loro capacità prestazionali la quantità di traffico che entra ed esce dall'Iran".

Sul piano quantitativo, secondo le ricostruzioni effettuate la capacità complessiva di traffico in entrata e uscita dall'Iran si aggira sui 12Gbps di picco: tipicamente, nelle settimane che avevano preceduto le elezioni la media si era assestata sui 6Gbps, con le consuete flessioni notturne e nei weekend tipiche di qualunque paese. Improvvisamente, nella giornata delle elezioni, il traffico è sceso praticamente a livello zero, per poi risalire gradualmente nei giorni seguenti ma senza mai ritornare ai livelli precedenti.
"Possiamo basare le nostre osservazioni solo sull'analisi di questi dati - precisa Gioanola a Punto Informatico - e non è un mistero che al Mondo ci siano paesi che filtrano più o meno pesantemente Internet: quello che osserviamo è che farlo massivamente, a livello nazionale e per quantitativi di traffico medio-alti non è banale". In altre parole, prosegue Gioanola, anche se a scendere in campo è una struttura governativa, non è detto che sia possibile analizzare realmente ogni messaggio di Twitter a meno di non disporre di strumenti di una certa portata: "C'è il sospetto che questa infrastruttura di filtro possa causare danni anche non voluti rispetto all'attività stessa, che crei un collo di bottiglia che va ad impattare anche aziende iraniane che abbiano bisogno di usare Internet per il loro business".

In valori assoluti, il traffico complessivo dell'Iran equivale a quello di un ISP medio occidentale: con la differenza che, essendoci in pratica un solo gestore dell'intera infrastruttura nazionale di comunicazione (per di più sotto il controllo del governo), il metodo più veloce ed economico per arginare fenomeni indesiderati presenti in Rete sia la censura di interi protocolli, servizi, domini: "È comune che i regimi di un certo tipo - spiega Gioanola a Punto Informatico - si rivolgano a metodi tecnologici più grossolani, come ad esempio il blocco di YouTube o di Twitter solo per arginare alcuni video o un singolo utente scomodo. Il rovescio della medaglia è che questo metodo conduce a blocchi troppo drastici, e quindi che come suggerisce qualcuno questo blocco abbia effetti su altre attività".
68 Commenti alla Notizia Iran, la Rete ha vinto
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  • In fondo è la prima volta in cui assistiamo allo scontro frontale tra una dittatura e la Rete. Dico che è una dittatura teocratica perché sta scritto nella costituzione iraniana: il potere non viene attribuito dal popolo con le elezioni ma da Allah ed esercitato tramite a Guoda suprema. Infatti le elezioni non solo riguardano i soli candidati ammessi, del tutto discrezionalmente, dai Guardiani della Rivoluzione, ma non impattano minimamente sui più importanti poteri statuali che sono esercitati dall Guida Suprema (oggi, l'ajatollah Kamenei). In parte era una precisazione in topic, questa. Quanto alla sfida tra la dittatura e la come mezzo di comunicazione individuale e collettiva, sembra che *in questo caso* abbia ragione Mac Luhan, il medium è il messaggio. In altre parole la sola voglia e possibilità di esprimersi liberamente assume, per ciò stesso, il significato di opposizione alla corrispondente limitazione, imposta dalla dittatura teocratica, di questa libertà fondamentale.
    E' una situazione affatto nuova, questa e potrebbe rivelare effetti di portata epocale. Alcuni studiosi, tra cui il premio Nobel Le Clezio si interrogano sull'ipotesi (ovviamente proiettata nel nostro futuro) di un Hitler alle prese con You Tube (Cfr. http://newsweek.washingtonpost.com/onfaith/guestvo...).
    non+autenticato
  • gia' leggo in giro che tutto questo e' una montatura per spianare una nuova guerra in iran per ovviamente il petrolio.

    Youtube crea un canale apposito per i video dell'iran...

    bla bla, ma andate a dormire va o andate in iran a vivere poi diteci come si sta!
    non+autenticato
  • Tutti e due!

    "È una rincorsa: se io regime blocco l'HTTP, io utente userò altro protocollo. Se blocco i PC allora si passerà agli SMS: ci sono talmente tanti modi di comunicare che l'approccio miope della censura ha un effetto immediato nel momento in cui viene applicato, ma scatena una rincorsa tecnologica" (Marco Gioanola)

    Che fa il paio con:

    "Io sono per la lentezza, ma quello schifo di Internet ci fa correre. Spero proprio che nel giro di dieci anni lo buttino nel cesso" (Ornella Vanoni)

    Con l'Iran non centra niente... ma do' per scontato una certa analogia con l'Italia. I laici pensano che siamo noi informatici a correre... mentre noi siamo solo quelli piu' stressati - spesso inconsciamente - da questa corsa tecnologica (per altro inutile). Gli avvocati possono permettersi di dire "non so dirti niente cosi' su due piedi perche' devo vedere i codici"... noi dobbiamo rispondere prima ancora di iniziare a lavorare; se la tecnologia cambia troppo rapidamente dobbiamo fare i doppi turni per studiare quella nuova. E per fare che? Ri-scrivere quello che e' stato gia' scritto gia' varie volte? (una volta sui mainframe, una volta sui pc, una una volta sui server web... una volta capito che sui cellulari non si puo' fare che famo? Ce lo tatuiamo sulla pelle?)
    Bon, cmq, tornando in topic... qui in Italia abbiamo gia' vari sistemi di filtro in posizione... e non solo tecnologici... il primo blocco e' in testa, nel dna dell'italiano. Bisogna solo sperare che le societa' ICT non si sgonfino troppo in fretta (a sgonfiare si sgonfieranno), perche' se non c'e' il movente economico voglio vedere chi si opporrebbe al blocco delle comunicazioni.
  • Quante persone in questo blog si limitano ad offendere senza fare ragionamenti sensati, sembrano spinti dall'odio verso questa società che molti altri uomini ci invidiano e che farebbero, e molti lo fanno, vedi gli immigrati, qualsiasi cosa per poterne partecipare. Cerchiamo di non sputare nel piatto dove mangiamo e teniamocela stretta questa qualità di vita, perchè tempi duri stanno per arrivare grazie alla globalizzazione e all'esplosione demografica mondiale.
    non+autenticato
  • E ti sembra che attribuire al solo odio e non a riflessioni a monte, le critiche che compaiono su questi forum sia un ragionamento sensato? Globalizzazione ed esplosione demografica ce li manda forse il padreterno?
  • allora aspettati il peggo.
    rfid sottocutanei per tutti, a norma di legge, telecamere in ognidove, scatola nera anche per le auto e motorini, aumento della borucratizzazione per ricevere anche solo una misera pensione...

    altro che odio..
    non+autenticato
  • Come volevasi dimostrare: Per taluni la nostra società fa schifo ed è meglio quella tribale, o mussulmana, o cubana, o terzomondista, bravi avete capito tutto dalla vita. Mi avete convinto e domani parto subito per l'Africa o forse per il democratico stato iraniano. Vi mando poi una cartolina, se me lo lasciano fare.
    Un cordiale saluto.
    non+autenticato
  • Dimostrazione concreta di come quelli che mancano di fantasia siano più pericolosi di quelli che progettano le carceri.
  • interessante è sapere (o immaginare?) come si evolverà la repressione..
    non+autenticato
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