Giorgio Pontico

Twitter: io uccido

Il tecno-fringuello diventa il serial-killer delle star. Che si vedono costrette a smentire

Roma - In questi ultimi giorni la Rete sembra essere inondata da bollettini di guerra: due caduti li, quattro laggiù e via così. L'hype generato dalla prematura scomparsa di Michael Jackson, in contemporanea alla dipartita di Farrah Fawcett, ha fatto scattare diverse molle a chi, evidentemente, ama cibarsi di notizie dal sapore macabro.

Ondate di rumors hanno fatto suonare le campane a lutto per altri noti personaggi del mondo della musica e del cinema. La falce di Twitter non ha risparmiato quasi nessuno: tanti personaggi famosi, perlopiù statunitensi, hanno dovuto smentire in massa le notizie riguardanti questa strage telematica.

Ad esempio Britney Spears aveva annunciato la propria morte cinguettando su Twitter. La rettifica, da parte dello staff della popstar, era arrivata qualche ora dopo con un post che ne ufficializzava la resurrezione: qualcuno si era divertito a violare l'account, uno di quelli verified, sfruttando una falla di Twitpic, spargendo così la nefasta notizia.
Per Rick Astley invece la dipartita ha contribuito al suo ennesimo ritorno alla notorietà dopo i fasti degli anni '80. Grazie alla Rete era già tornato alla ribalta un anno fa circa a causa del pernicioso Internet Meme del Rickrolling.

Anche molte star di Hollywood sono dovute intervenire di persona per assicurare ai propri fan che la loro esperienza nel mondo dei vivi non era terminata: George Clooney, Natalie Portman e sopratutto Jeff Goldblum, che durante lo show di Stephen Colbert ha ironizzato sulla vicenda.



Twitter ancora una volta si è rivelato il megafono preferito per diffondere notizie e aggiornamenti. Anche se in questo caso non si trattava di giornalisti iraniani o di fan disperati, ma di hacker appassionati di occultismo per dare risonanza al proprio operato.

Giorgio Pontico
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