Giorgio Pontico

Cina, filtri rimandati

Sospeso a tempo indeterminato l'avvento del filtro Green Dam. In attesa di capire se la Grande Muraglia Digitale si alzerà di un altro metro

Roma - Era tutto pronto per Green Dam. Ogni passo era stato calcolato con cura certosina ma il giorno stesso del suo arrivo sui computer cinesi il governo di Pechino ha deciso di posticipare il tutto senza indicare una data precisa. L'agenzia di stampa nazionale Xinhuanet ha riferito che l'installazione sarebbe stata rimandata a causa delle difficoltà incontrate da alcuni produttori nell'equipaggiare i propri computer con il software.

La notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a centinaia di milioni di utenti cinesi, e non solo, creando invece panico e ansia in chi, dalla ex-Città Proibita, teme sempre di più la potenza Rete, pericoloso veicolo di informazioni sconvenienti per gli oligarchi d'oriente. Alla luce dei fatti iraniani, dove Internet agisce da protagonista nel veicolare il lamento del popolo al di fuori dei confini nazionali, è lecito aspettarsi che uno stato notoriamente incline alla censura voglia cautelarsi contro il pericolo Web.

Internet in Cina rischia ormai di diventare uno specchio tipico delle stanze da interrogatorio viste in innumerevoli film polizeschi: chi è dentro non vede ciò che è fuori, mentre dall'esterno si vede e si sente ogni cosa. Il tutto per tenere sotto controllo i cittadini della rete cinese, mettendo sotto torchio ed imprigionando chi tradisce la rivoluzione, come ad esempio i blogger dissidenti.
Se ne era avuto un assaggio durante le Olimpiadi dello scorso anno, quando decine di giornalisti sportivi, recatisi in Cina per documentare l'evento, avevano protestato a causa delle difficoltà di navigazione causate dall'enorme filtraggio del Web applicato da Pechino. Molti siti non graditi risultavano irraggiungibili e l'eco di questa notizia aveva generato scalpore sufficiente a convincere il governo cinese ad arretrare, almeno temporaneamente.

La tregua olimpica si era esaurita subito dopo la conclusione dell'evento sportivo, riattivando da subito le consuetudini censorie interrotte, fino ad arrivare all'introduzione di Green Dam per tutelare la navigazione dei giovani virgulti cinesi. Secondo alcuni però il nuovo filtro non si sarebbe limitato a nascondere contenuti a luci rosse, celando ai netizen cinesi le fonti di informazioni estere.

Non è chiaro se il ritardo del lancio di Green Dam sia dovuto alle pressioni internazionali o se si tratti invece di una velina diffusa dall'esecutivo per distogliere l'attenzione dei media occidentali dalle questioni interne del paese. Non spiegherebbe come mai la Sony abbia già annunciato di aver equipaggiato con il filtro anti-porno tutti i suoi Vaio destinati al mercato cinese.

Giorgio Pontico
11 Commenti alla Notizia Cina, filtri rimandati
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  • Quello che nessuno dice è che qui a Shanghai il filtro è stato installato a livello dei building office (solitamente i vari uffici utilizzano un unico router di propietà del building). Dal 1° agosto ci è stato comunicato che molti siti di carattere pornografico, informazione, politica potrebbero non essere più visibili. I log dei tentativi di accesso ai siti bloccati sono inviati periodicamente all'autorità competente.
    non+autenticato
  • E' vero che la censura e il filtraggio di siti esiste in Cina. Peccato che stia prendendo piede anche in occidente, con la solita scusa del 'quando lo facciamo noi è buono, se lo fanno loro è cattivo'.
    non+autenticato
  • ma certo, vuoi che l'Occidente, patria di tutte le libertà, faccia cose cattive....ma noooooo.....

    spiare tutti, tranne i politici, questo il nuovo slogan delle "democrazie" occidentali
  • di "una" democrazia occidentale. mi pare proprio che la mancanza di uno stato di diritto sia un problema molto italiano.
    non+autenticato
  • E' la terza volta che Punto Informatico riprende la stessa notizia stravolgendone il significato.
    Si puo' benissimo comprendere che il cinese sia una lingua difficile, ma l'inglese dovrebbe essere anche alla portata di gente che vive in paesini di meno di 3 milioni di abitanti tipo, per esempio, Roma (non farebbe nemmeno provincia, in Cina).

    1 - Il filtro e' un software aggiuntivo che e' obbligatorio, per il venditore di computer, REGALARE all'utente finale. L'utente, nel caso se lo voglia installare, ha la possibilita' di installarselo da solo oppure chiedere gratuitamente l'installazione;

    2 - Il filtro e' come quelli che si vendono "dalla parte giusta del mondo", tanto per citare una frase di un tipico utente di Punto Informatico: la polizia ha individuato dei siti non adatti ai minori e ne ha fatto una lista. Punto

    3 - detto software si puo' anche scaricare da Internet;

    4 - Sono stati spediti degli SMS a gran parte della popolazione per avvertirli di questa possibilita'. A seguito di questo invio, diverse persone mi hanno chiesto se gentilmente li aiutavo nell'installazione del suddetto filtro nel loro computer (hanno figli).

    5 - Se si vuole parlare di Cina, censura e diritti umani lo si puo' fare benissimo. Punto Informatico sembra essere il sito piu' adeguato fin dal nome, no?
    Se invece si vuole parlare di come stanno le cose su questo specifico fatto, beh, me sembra ci sia solo da prenderne atto.

    Aspettiamo il prossimo articolo di Punto Informatico per vedere l'ennesima interpretazione di questa notizia.
    non+autenticato
  • "...pericoloso veicolo di informazioni sconvenienti per gli oligarchi d'oriente..." Frase bellissima.
    Hanno pauraDeluso, l'informazione e la cultura libera corrodono i regimi.
    Fiero di essere Occidentale, sono nato nella parte giusta del mondo.Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steven
    > "...pericoloso veicolo di informazioni
    > sconvenienti per gli oligarchi d'oriente..."
    > Frase
    > bellissima.
    > Hanno pauraDeluso, l'informazione e la cultura
    > libera corrodono i
    > regimi.
    > Fiero di essere Occidentale, sono nato nella
    > parte giusta del mondo.
    >Ficoso

    ah beh, se per te fa lo stesso dover sottostare ai capricci degli oligarchi d'occidente, de gustibus...
    non+autenticato
  • Se proprio hai problemi, vuoi vedere due tette o il governo cinese ti sta sulle balle, va in in "pannello di controllo", "installazione applicazioni" selezioni "greeen dam" e premi "rimuovi".

    Sulle presunte censure ai blogger iraniani, qualcuno mi spieghi come fa il signor Saeed Valadbaygi (http://shooresh1917.blogspot.com) a caricare in rete tutte quelle foto e video con un "regime" che lo censurerebbe... io in italia con i 350kbit/s di upload avrei dei seri problemi. Fateci un giro in ogni caso: così vedrete i "pacifici manifestanti" che linciano un poliziotto ed incendiano autobus.
    non+autenticato
  • Non credo che le censure siano presunte, inoltre non credo che gli iraniani abbiano votato per l'attuale governo...
    Perchè, c'è qualcuno che ci crede?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steven
    > Non credo che le censure siano presunte, inoltre
    > non credo che gli iraniani abbiano votato per
    > l'attuale
    > governo...

    I fatti e quello a cui credi tu non devono per forza coincidere
    per dire: vedo gente negare di aver detto certe cose davanti alla registrazione che lo comprova e altra gente (e tanta) credergli...

    ad esempio sondaggi pubblicati su quotidiani usa e commissionati ed eseguiti da associazioni usa portavano a credere che vincesse il presidente uscente

    in quanto alle censure, chiediti se per caso (al di là del fatto che un governo sia più o meno autoritario) non ce ne siano ovunque (per favore evitare argomenti tipo: "allora vai a vivere lì" oppure "ma io in occidente posso dire quello che mi pare", se no ti rispondo "allora vai a vivere nei paesi baschi (o a portorico o in una riserva indiana usa) e prova a militare in un partito/movimento indipendentista" )


    > Perchè, c'è qualcuno che ci crede?

    beh da noi c'é perfino qualcuno che crede di vivere in uno stato democratico e che i bombardamenti servano a esportare la democrazia
    non+autenticato
  • - Scritto da: diego
    > Se proprio hai problemi, vuoi vedere due tette o
    > il governo cinese ti sta sulle balle, va in in
    > "pannello di controllo", "installazione
    > applicazioni" selezioni "greeen dam" e premi
    > "rimuovi".

    Cos'e' uno scherzo?!?
    Un software preinstallato obbligatoriamente su richiesta del Governo stesso in tutti i PC/Notebook puo agevolmente venire tolto da Pannello di Controllo?!?
    Carina questa....

    P.S. mai visto in una rete aziendale le group policy e qualche script di avvio, no vero?

    LV&P Angioletto