Claudio Tamburrino

UE, un brevetto per tutti

La Svezia avvia incontri bilaterali: un sistema brevettuale europeo permetterebbe procedure più agili e uniformi. In agguato i brevetti software?

Roma - La Svezia si è impegnata, assumendo la presidenza di turno dell'Unione Europea per i prossimi sei mesi, ad ottenere un accordo tra gli stati membri per la creazione di un unico brevetto valido in tutti i 27 paesi.

Quello preso dalla Svezia appare uno sforzo concreto: "Abbiamo preparato molti incontri bilateriali con i paesi più scettici per cercare di convincerli - ha affermato un diplomatico - stiamo puntando in alto, ma questi obiettivi possono essere raggiunti".

Accanto alla creazione di un unico brevetto con validità europea, la Svezia spera di raggiungere almeno un accordo preliminare per la creazione di un'area unificata per le controversie e di delineare una corte per i brevetti europea.
L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) non è un organo dell'UE e l'attuale brevetto europeo permette solamente
di poter richiedere ed ottenere, con un'unica procedura, il brevetto in più stati dell'Europa: si tratta in pratica di un fascio di brevetti indipendenti l'uno dall'altro.

Questo rappresenta un vantaggio relativamente ai costi amministrativi, ai servizi di traduzione, e alle procedure di analisi sia formale che sostanziale (sui requisiti necessari e sulla ricerca di antecedenze ed eventuali contestazioni) effettuate dall'Ufficio, servizi che non rendono tuttavia il brevetto immune da future cause per validità. La principale differenza rispetto ad un unico brevetto sta proprio nell'indipendenza dei singoli brevetti e nella litigation svolta a livello nazionale, demandata ai tribunali dei singoli stati: le sorti nei diversi paesi sono slegate l'una dall'altra ed una medesima invenzione potrebbe vedersi rifiutare la protezione in Francia mentre se ne vede risonosciuta una in Italia o in Spagna.

Da quando è nato l'EPO nel '77, d'altronde, in Europa si porta avanti il dibattito sull'uniformazione del diritto brevettuale e su un unico sistema processuale per i brevetti. Mentre la materia della proprietà intellettuale in generale, almeno di fatto da quando l'Organizzazione Mondiale del Commercio se ne occupa, si sta uniformando, la costituzione di un unico procedimento per le controversie resta l'argomento che più spaventa: i detentori dei diritti, anche se godrebbero di una netta semplificazione, temono di perdere con un solo procedimento di infrazione, in un sol colpo, tutti i loro diritti.

Inoltre, Benjamin Henrion, presidente della Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII) ha paura che il brevetto comunitario possa rendere più facile far passare la brevettabilità dei software in Europa: in particolare l'istituzione di un tribunale speciale per le controversie brevettuali, secondo Henrion, permetterebbe di superare l'autorità legale della Corte di Giustizia europea, garanzia di salvaguardia dall'estensione del brevetto ai software.

Per i suoi sostenitori invece l'intera riforma sarebbe una delle logiche conseguenze dell'impegno preso dall'Unione Europea con l'agenda di Lisbona del 2001: diventare la principale economia basata sull'innovazione del mondo.

Claudio Tamburrino
12 Commenti alla Notizia UE, un brevetto per tutti
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  • vi siete divertiti a scaricare a man bassa fregandovene dei contenuti ? ed ora pagatene le conseguenze !

    io per quanto mi riguarda ho scaricato solo software libero, spero che possano prenderli e dargli 200 anni di galera, ma di lavori forzati, così impareranno a non duplicare ed usare software non libero
    delle multinazionali e a trarne un illecito prifitto senza averne acquistato le licenze.

    il software libero per il 90% permette di fare le medesime cose del software libero, dunque perchè tutta questa riluttanza ad usarlo ?

    inoltre più di una volta è stato detto: non vi vanno bene i costi dei softwares, cd, films, non acquistateli, ma nemmeno duplicateli illegalmente e se ora passerà ciò lo si deve a 5 idioti svedesi e a tutti gli altri che li seguono.

    solo che i 5 idioti svedesi si sono arricchiti con qualcosa come 1.000.000 di euro a persona e gli altri invece rischiano di dover pagare maxi multe per i reati commessi.

    dunque speriamo che una volta per sempre blocchino tutto quello che circola nel p2p ed in torrent.
    non+autenticato
  • 1. Cosa c'entra con questa notizia?
    2. Torrent !=p2p, p2p != pirateria

    ciao ciao
    non+autenticato
  • In USA brevetti una volta (paghi una volta) e hai una copertura su 300.000.0000 di persone in europa per avere la stessa copertura devi brevettare (pagare) in 27 paesi
    non+autenticato
  • Ma è possibile che si continui a proporre i brevetti sul sw?

    I brevetti li vogliono soltanto le grandi aziende, che però per lo più sono statunitensi, a parte Nokia credo.

    Perchè continuano a proporli, se sono stati rigettati sempre?
    Vogliono prendere il parlamento per stanchezza?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno Qualunque
    > Ma è possibile che si continui a proporre i
    > brevetti sul
    > sw?
    >
    > I brevetti li vogliono soltanto le grandi
    > aziende, che però per lo più sono statunitensi, a
    > parte Nokia
    > credo.
    >
    > Perchè continuano a proporli, se sono stati
    > rigettati
    > sempre?
    > Vogliono prendere il parlamento per stanchezza?

    Guarda che per i brevetti "normali" in europa brevettiamo parecchio. Quindi avere un sistema europeo è solo una cosa positiva.
    Per i brevetti software non so se noti ma in tutto l'articolo c'è solo un timore di FFII sintetizzato in qualche riga. Ovviamente era solo la scusa per mettere nella sinopsi: "In agguato i brevetti software?"
    non+autenticato
  • Microsoft ieri ha rinunciato alla rivendicazione di qualsiasi brevetto sugli standard ECMA CLI e C#:
    http://port25.technet.com/archive/2009/07/06/the-e...
    non+autenticato
  • cit. "Inoltre, Benjamin Henrion, presidente della Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII) ha paura che il brevetto comunitario possa rendere più facile far passare la brevettabilità dei software in Europa: in particolare l'istituzione di un tribunale speciale per le controversie brevettuali, secondo Henrion, permetterebbe di superare l'autorità legale della Corte di Giustizia europea, garanzia di salvaguardia dall'estensione del brevetto ai software."

    Preoccupazione del tutto fondata, viste le pressioni che da sempre esistono sull'introduzione dei brevetti software così come sono organizzati negli USA.
    Tra l'altro non capisco 'sta cosa: si è visto che sono una sorta di fallimento visti i continui intralci all'innovazione che essi provocano, perché un governo semplicemente non prende provvedimenti e li "rimodula" (bella, eh, la frasettina usata per infilarlo in quel posto?)?

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    Saluti, Kap
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