Alfonso Maruccia

HTML capitolo 5: la guerra dei codec

La nuova versione dello standard web per antonomasia dovrebbe servire a propagare un'autentica rivoluzione per i contenuti video e lo streaming multimediale. Ma prima occorrerà attendere la fine della contesa tra i formati

Roma - Non c'è pace nella galassia degli standard del futuro, e nell'ambito della prossima versione di HTML si sta in particolare consumando un'autentica guerra dei formati video fatta di codice chiuso e licenze GPL, di corsa alle caratteristiche e di interessi nei confronti di un mercato sterminato.

Oggetto del contendere è l'oramai noto tag video, che dovrebbe far parte delle specifiche finali di HTML 5 ma che al momento è orfano di uno standard comune per la decodifica dei contenuti multimediali in streaming. Sul suddetto tag video molto si è detto e molto si continuerà a dire, sulla sua capacità di favorire innovazione e sul possibile pensionamento della tecnologia Flash proprietaria in mano ad Adobe.

Se sulle promesse di HTML 5 le obiezioni sono poche, il grosso della discussione verte sui due codec che attualmente si contendono il posto d'onore dello "standard" ufficialmente scelto dal W3C, vale a dire H.264 e Ogg Theora. Le caratteristiche del primo sono divenute di dominio pubblico da quando si è cominciato a parlare di alta definizione, Blu-ray, "Full HD" e sigle della stessa risma: messo a punto e gestito dal consorzio ISO MPEG, H.264 è in grado non solo di offrire immagini di qualità ad alta definizione ma anche di ottimizzare il flusso dei dati tanto da restituire la qualità di un DVD (standard MPEG-2) alla metà del bitrate di quest'ultimo.
Il problema non da poco di H.264 è che non è gratuito, e la sua implementazione vale un certo quantitativo di denaro da pagare al suddetto gruppo MPEG per coprire i costi di licenza. Dall'altra parte del ring invece c'è Ogg Theora, parente multimediale del noto standard sonoro open source Ogg Vorbis e gestito come quest'ultimo da Xiph.Org Foundation, organizzazione non profit finanziata da Mozilla e altri che sviluppa e promuove l'adozione di standard gratuiti e utilizzabili liberamente da chiunque.

L'ambizioso obiettivo di Theora è quello di confrontarsi con l'intero lavoro del gruppo industriale MPEG, ponendosi come sostituto full-optional di tutti i codec sin qui utilizzati per processare i contenuti multimediali in bassa, media, alta o altissima definizione. Vista la sua natura FOSS Theora sembrerebbe essere il candidato naturale all'adozione da parte del W3C, ma i produttori di browser e l'industria nel complesso si sono sin qui spaccati tra il partito dell'open a tutti i costi e i sostenitori di H.264.

Per quanto riguarda i produttori dei browser web, Mozilla e Opera supportano Theora, mentre Apple e Google sembrano preferire H.264. Mountain View sostiene che H.264 sia superiore, ma nonostante questo intende includere il supporto di entrambi i formati nel suo Chrome. Il parere di Google nel merito è particolarmente importante considerando la centralità di YouTube nel mercato dei contenuti multimediali, e l'opinione secondo cui passare dall'attuale tecnologia di streaming impiegata su GoogleTube a Theora consumerebbe addirittura tutta la banda disponibile su Internet ha certamente avuto un impatto non trascurabile sulla discussione in corso.

Da Xiph.Org sono poi arrivate le contro-opinioni tese a confutare quella di Mountain View, o per meglio dire a smantellarla con prove e video comparativi. Ma oltre che alla qualità Google e Apple pensano anche a un possibile scenario di infrazione di brevetti da parte dello standard open source, uno scenario che nonostante sin qui non si sia verificato induce Apple a nutrire seri dubbi sull'opportunità di adottare il formato come fondamento dei contenuti video gestiti via web.

La querelle legale e tecnologica tra sostenitori di MPEG H.264 e Ogg Theora non è probabilmente destinata a placarsi in breve tempo, e anche se la concorrenza non è mai un fatto negativo posto che porti a una discussione pubblica e trasparente, alla lunga a subirne gli effetti negativi potrebbero essere il mercato stesso e i consumatori.

Alfonso Maruccia
162 Commenti alla Notizia HTML capitolo 5: la guerra dei codec
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  • Bella storia, si,
    proprio una bella storia di merda...
    non+autenticato
  • ..o analoghi su altri SO? perché mo il browser dovrebbe diventare un lettore multimediale?

    sai che bello sarebbe vedere i video di utube tramite ffdshow con tutte le opzioni di post processing? e sentire l'audio attraverso l'ac3 filter, con normalizzazione e dynamic range compression del volume?

    e invece no, mettiamo la decodifica nativa nel browser, ma a che pro, per gli utonti che non riescono a installarsi un codec?

    a me 'sta guerra tra formati video sembra uno specchietto per le allodole, per coprire altri interessi (quali? boh, di certo non quelli degli utenti)

    oppure 'ste persone semplicemente mancano di senso pratico
  • Per la felicità dei sostenitori a tutti i costi del codec x/h264, della cui bontà nessuno discute, basterebbe che Google, Adobe e Apple - i principali "responsabili" della sua diffusione - si mettessero d'accordo e acquistassero i diritti da Mpeg LA. E poi concedessero una licenza "universale" libera da "canoni".

    Come ha fatto On2 Tech. con VP3.

    E tutti saremmo felici e contenti.

    Ma fin quando ciò non accadrà, theora rulez per html5. Con buona pace di tutti.
    non+autenticato
  • Ecco una comparazione che si trova sul web fatta dai ragazzi di xiph.org che potrebbe essere interessante:

    http://people.xiph.org/~greg/video/ytcompare/compa...

    Cmq la preoccupazione per il non adottare theora come standard deriva anche dal fatto che la proprietà intellettuale è di xiph.org che nasce e cresce espressamente per portare standard liberi nel web senza richiedere il pagamento di nessuna royalty, ma i "grandi" temono che in futuro possa balenare l'idea di richiede tali royalty.

    Un precedente c'è, e guarda un po' riguarda microsoft che dopo 20 e passa anni chiede le royalty per FAT, davvero penoso. Tuttavia xiph.org non è microsoft, e le aziende non c'hanno pensato due volte se adottare FAT o ext3 per le loro pennette USB di cui dovranno ora pagare le royalty.

    Infine per quanto riguarda la qualità, è indubbio che h264 sia attualmente il codec più evoluto, ma bisogna capire quale è il bitrate target di questo codec. Magari a 1 Mbit/s fa miracoli, mentre a 300 kbit/s è una chiavica. Poi c'è anche il fattore complessità computazione. Tutto bello con h264 in HD, però se poi mi serve un quad core per videre un fetente di filmato non va' bene! E non tiriamo in ballo accelerazioni hardware fortemente dipendenti dalla piattaforma... (anche perchè così facendo verrebbe tagliato via tutto la mondezza del parco macchine con video integrato intel che di accelerato hanno solo l'obsolescenza).
    non+autenticato
  • - Scritto da: blackshard

    > Infine per quanto riguarda la qualità, è indubbio
    > che h264 sia attualmente il codec più evoluto, ma
    > bisogna capire quale è il bitrate target di
    > questo codec. Magari a 1 Mbit/s fa miracoli,
    > mentre a 300 kbit/s è una chiavica. Poi c'è anche
    > il fattore complessità computazione. Tutto bello
    > con h264 in HD, però se poi mi serve un quad core
    > per videre un fetente di filmato non va' bene! E
    > non tiriamo in ballo accelerazioni hardware
    > fortemente dipendenti dalla piattaforma... (anche
    > perchè così facendo verrebbe tagliato via tutto
    > la mondezza del parco macchine con video
    > integrato intel che di accelerato hanno solo
    > l'obsolescenza).

    Ovviamente la qualità superba di h264 ha un prezzo sotto forma di maggiore complessità computazionale. Ed è ovvio, la qualità si deve pagare un po' (algo più complessi).
    In ogni caso per il playback di un film a 1920x1080 con CABAC attivo basta e avanza un dual core...il mio E6850, per esempio, viene occupato per un misero 20-25% durante il playback 1080p encodati con x264!

    Quindi, ormai anche i PC più vecchi possono far vedere agevolmente filmati FullHD...
    non+autenticato
  • Sicuro che la tua scheda video non si occupa di decodificare il flusso video? L'uso della tua cpu è davvero ridotto rispetto a quel genere di flusso.
    non+autenticato
  • infatti. Per decodificare via software un filmato 1080p con h264 generalmente non è sufficiente un qualunque Pentium 4 prescott di ultima generazione.
    E' vero che un core 2 duo o un qualunque athlon64 x2 lo fanno, ma bisogna tenere conto che fare lo streaming di un filmato 1080p attualmente non è proponibile, in più c'è la folta schiera dei netbookiani che con un atom 1.6 ghz non andrà da nessuna parte con h264.
    Theora da questo punto di vista dovrebbe essere molto molto più parsimonioso.
    non+autenticato
  • Aggiungo che, dalle mie prove, un filmato h264 720p non veniva decodificato al framerate previsto su un pentium M 1.5 Ghz utilizzando il decoder più veloce che fosse disponibile (coreAVC), quindi su un atom è del tutto improponibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: blackshard
    > in più c'è la folta schiera dei
    > netbookiani che con un atom 1.6 ghz non andrà da
    > nessuna parte con
    > h264.
    Quelli già non vanno da nessuna parte per la risoluzione del display, che li estromette dal mondo HD.
    ruppolo
    33147
  • > Ovviamente la qualità superba di h264 ha un
    > prezzo sotto forma di maggiore complessità
    > computazionale. Ed è ovvio, la qualità si deve
    > pagare un po' (algo più complessi).
    > In ogni caso per il playback di un film a
    > 1920x1080 con CABAC attivo basta e avanza un dual
    > core...il mio E6850, per esempio, viene occupato
    > per un misero 20-25% durante il playback 1080p
    > encodati con x264!
    >
    > Quindi, ormai anche i PC più vecchi possono far
    > vedere agevolmente filmati
    > FullHD...
    Certo, ovviamente mica ti poteva venire in mente che un consumo così basso deriva SICURAMENTE dal fatto che la tua scheda video si occupa di tutta la complessità computazionale, scaricando la CPU del gravoso compito? Ma no, eri troppo preoccupato ad insultare
  • La discussione h264 vs Theora mi ricorda molto le discussioni talebane di Linux vs Windows.

    Una precisazione: le royalties le devono pagare solo chi implementa, a livello commerciale, lettori/codificatori h.264 hardware/software.

    Per encodare il vostro farlok-video in h.264 non serve pagare alcuna royalty quindi!
    non+autenticato
  • azz... io mi ero fatto l'idea che pure per pubblicare un video su un sito personale, con un bel tag video e h264 avrei dovuto pagare. Se non è così, scusatemi, ho capito male.
  • Anche io pensavo che per usare Adobe Photoshop
    bisognasse pagare...

    Quanto costa il software per fare la codifica
    Teo. è gratis h6xx potresti usarlo, ma il software
    va pagato, e una volta standard de fatto ci saranno
    le solite guerre per obbligare i software free a
    togliere l'algoritmo di codifica, ed inoltre mettiamo
    che ti fanno il video, se lo pubblichi diventa
    un limbo, perchè ad uso privato significa dentro
    casa tua.
    non+autenticato
  • Eh, ma dovrà pagare Google per via dell'encoding in h264 su youtube. E a partire dal 2011.

    La questione non è senza rilevanza, e non riguarda solo i produttori di dispositivi hardware.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nemo
    > Eh, ma dovrà pagare Google per via dell'encoding
    > in h264 su youtube. E a partire dal
    > 2011.
    >
    > La questione non è senza rilevanza, e non
    > riguarda solo i produttori di dispositivi
    > hardware.

    Vabbè, cosa vuoi che sia per Youtube! Eppoi già deve pagare le royalties dato che i suoi filmati sono proprio encodati con x264...Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: E. Purator
    > - Scritto da: nemo
    > > Eh, ma dovrà pagare Google per via dell'encoding
    > > in h264 su youtube. E a partire dal
    > > 2011.
    > >
    > > La questione non è senza rilevanza, e non
    > > riguarda solo i produttori di dispositivi
    > > hardware.
    >
    > Vabbè, cosa vuoi che sia per Youtube! Eppoi già
    > deve pagare le royalties dato che i suoi filmati
    > sono proprio encodati con x264...
    >Sorride
    Forse è più probabile che le percepisca...
    ruppolo
    33147
  • il software per l'Encoding non è gratis, ma ne viene
    abbusato l'uso, non appena tutto si regolarizzerà vedrai
    come l'mpegcoso si farà avanti per far rimuovere l'algoritmo
    dal software free come la fat32 di microsoft... ma non era libera, e tom tom paga...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Siae2029 aka Armageddon aka Be&O
    > il software per l'Encoding non è gratis, ma ne
    > viene
    > abbusato l'uso, non appena tutto si regolarizzerà
    > vedrai
    > come l'mpegcoso si farà avanti per far rimuovere
    > l'algoritmo
    > dal software free come la fat32 di microsoft...
    > ma non era libera, e tom tom
    > paga...

    Ma che CACCHIO dici, x264 è opensource...per favore, INFORMARSIIIII!!!!
    non+autenticato
  • Anche LAME (per gli mp3) è open source.

    Ma ha avuto grane legali, e quindi ha dovuto fare certi "accorgimenti" per evitare di finire nei guai.

    INFORMARSI PRIMA!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stein Franken
    > Anche LAME (per gli mp3) è open source.
    >
    > Ma ha avuto grane legali, e quindi ha dovuto fare
    > certi "accorgimenti" per evitare di finire nei
    > guai.
    >
    > INFORMARSI PRIMA!

    Certo, secondo logica Open Source = Soregenti Aperti, il che non vuol dire licenza libera.
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