Federica Ricca

Mamma Jammie contrattacca

La guerra RIAA-Jammie Thomas-Rasset è giunta al terzo atto. La donna si è opposta alla sentenza

Roma - Jammie Thomas-Rasset ci riprova. La sua avventura contro la RIAA era iniziata due anni fa quando, alla fine di un primo processo, la trentenne del Minnesota era stata accusata di infrazione del diritto di autore per aver condiviso 24 file audio sul network KaZaa ed era stata condannata a corrispondere all'associazione statunitense 222 mila dollari. Il primo processo è stato, poi, ripetuto e si è giunti un mese fa ad una richiesta di risarcimento pari a 1,92 milioni di dollari, circa 60mila euro a canzone.

Ieri, però, mamma Jammie ha deciso di riprovarci e di chiedere una riduzione del risarcimento. Unica e prevedibile mossa, date le condizioni economiche della donna, madre di quattro figli ed economicamente dipendente da un sussidio dello Stato.

Secondo le motivazioni addotte dai suoi legali, la cifra di 1,92 milioni di dollari sarebbe eccessivamente alta e, dunque, sproporzionata rispetto al danno arrecato. Si tratterebbe, inoltre, di una decisione contraria alla norma del giusto processo. La richiesta che i legali di Thomas sono intenzionati a fare è quella di ridurre il risarcimento al minimo legale, che corrisponde a 18 mila dollari (750 dollari per ogni brano).
Ricorrerà in appello, dunque, la donna americana, diventata ormai simbolo della guerra al file sharing. F.R.
6 Commenti alla Notizia Mamma Jammie contrattacca
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  • "madre di quattro figli ed economicamente dipendente da un sussidio dello Stato"

    :( ecco perché l'hanno pescata.
    Bush dopo una guerra basata sulle bugie cammina libero.
    La chiamano democrazia poi.
    non+autenticato
  • Ci pensavo stamattina all'ultimo CD "importante"(nel senso non la collezione di musica da bar irlandese) acquistato: hanno ucciso l'uomo ragno degli 883: fu un'estate in cui fecero pagare tutti i CD degli 883 10.000 lire (il giusto prezzo a cui io valutavo un qualsiasi cd all'epoca).
    Lo comprai non tanto per avercelo (già avevo la mia cassettina degli 883) ma per premiare il coraggio dell'operazione.
    Coraggio che nell'epoca delle novità a SOLI 24.00 euro sembra che nessuno abbia +.
    Siccome TUTTI scaricano mp3 e film evidentemente il danno cagionato lo deve risarcire solo il pollo che compra originale e i DVD vergini in Italia... e mamma Jamie, ovviamente.
    non+autenticato
  • Sarò ripetitivo coi miei auguri, ma spero che la prossima sentenza sia una svolta (specie dopo la folle sentenza dell'ultimo processo)
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    Modificato dall' autore il 07 luglio 2009 19.02
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  • Bisogna essere realisti, verrà .......
    Condannata alla Sedia Elettrica, perchè
    condividere 24 brani (Due CD) è l'equivalente
    di buttare giù le due Torri Gemelle....

    O I GOVERNI SI TOLGONO DALLE RAGNATELE MAJOR
    O IN CASO DI RIVOLUZIONE QUESTI TIPI VANNO
    LAPIDATI DA VIVI !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Armageddon
    > Bisogna essere realisti, verrà .......
    > Condannata alla Sedia Elettrica, perchè
    > condividere 24 brani (Due CD) è l'equivalente
    > di buttare giù le due Torri Gemelle....
    >
    > O I GOVERNI SI TOLGONO DALLE RAGNATELE MAJOR
    > O IN CASO DI RIVOLUZIONE QUESTI TIPI VANNO
    > LAPIDATI DA VIVI !

    Sai, prima qualcosa ancora compravo, perchè in fondo mi sembrava ingiusto scaricare tutto a gratis. Ora, per ripicca contro questi atteggiamenti, non compro più NIENTE che sia registrato su un CD o DVD. E se mio figlio di tre anni si sofferma davanti allo scaffale dei DVD Disney, lo trascino via spiegandogli che non bisogna comprare quella merce. Chissà come sarà la prossima generazione di acquirenti ahahahahhaa
    non+autenticato
  • È lo stessa cosa che è successa anche a me: fino a qualche anno fa, scaricavo poco e mi vergognavo anche un po' a farlo, pensando che in fondo stavo commettendo un illecito...
    Ma grazie alla politica delle major, con la loro caccia alle streghe e i processi insensati, oggi mi vergogno quando (raramente) mi capita ancora di comprare qualcosa di originale, magari per fare un regalo.
    E questo atteggiamento ormai non me lo toglieranno più, anche se dovessero rovinarmi la vita come hanno fatto con la signora Jammie.
    Ed io ho più di 30 anni... ho visto che normalmente i nativi digitali trovano semplicemente inconcepibile il dover pagare per qualcosa che puoi trovare gratis in rete, ed il futuro del mercato sono loro!
    non+autenticato