Giorgio Pontico

Google, Chrome sarà un OS

Il lancio sul mercato del sistema operativo open source di Mountain View avverrà nel 2010. Windows e Linux sono avvisati

Roma - La lieta novella è giunta nella notte: Google sta per dare vita a Google Chrome OS, primo sistema operativo targato Mountain View. Il lancio è previsto per la seconda metà del 2010.

Il primo obiettivo fissato da BigG per il suo ultimo pargolo è il raggiungimento di una consistente fetta del mercato dei netbook. Capace di girare sia su processori ARM che x86, Google Chrome OS è un sistema operativo leggero basato su un kernel Linux: "Stiamo ultimando il nostro OS - spiega Sundar Pichai di Google - in modo da renderlo snello, veloce e quindi capace di catapultare gli utenti sul Web pochi secondi dopo l'avvio".

Entro la fine dell'anno Google rilascerà per intero il codice sorgente, come fatto in precedenza per Android. Nel frattempo, per la gioia dei suoi competitor, si metterà in contatto con i maggiori produttori di notebook in miniatura per riempire gli scaffali il più possibile.
Google Chrome OS dovrebbe interfacciarsi perfettamente con tutte le applicazioni cloud-based prodotte nel Googleplex: in particolar modo Gmail, GTalk, Calendar e Docs, finalmente liberate dalla dicitura beta che le accompagnava da ormai parecchio tempo. "Tuttavia - ha precisato Matthew Glotzbach - per chi dovesse sentire la mancanza del marchio beta abbiamo reso possibile la sua reintroduzione dal pannello di controllo di Gmail". (G.P.)
450 Commenti alla Notizia Google, Chrome sarà un OS
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  • quante pochezza (tranne rarissime eccezioni) in queti tantissimi commenti...

    chi parla di s.o. buoni e cattivi
    chi parla di licenze, di "open", di "free"
    chi parla della "morte" di questo o di quello
    chi parla di ballmer, chi di jobs
    chi parla di desktop, chi di driver, chi di display
    ...

    NESSUNO (quasi) CHE PARLA DEI DATI

    dei "nostri" dati personali, dei file, delle email, delle rubriche, dei log di navigazione, dei log delle chat, delle foto, dei video...

    TUTTO NEI SERVER DI GOOGLE...

    ma possibile che non ci si renda conto? che non capisca cosa questo significhi? ...

    tanta pochezza lascia sconcertati
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > quante pochezza (tranne rarissime eccezioni) in
    > queti tantissimi
    > commenti...
    >
    > chi parla di s.o. buoni e cattivi
    > chi parla di licenze, di "open", di "free"
    > chi parla della "morte" di questo o di quello
    > chi parla di ballmer, chi di jobs
    > chi parla di desktop, chi di driver, chi di
    > display
    > ...
    >
    > NESSUNO (quasi) CHE PARLA DEI DATI
    >
    > dei "nostri" dati personali, dei file, delle
    > email, delle rubriche, dei log di navigazione,
    > dei log delle chat, delle foto, dei
    > video...
    >
    > TUTTO NEI SERVER DI GOOGLE...
    >
    > ma possibile che non ci si renda conto? che non
    > capisca cosa questo significhi?
    > ...
    >
    > tanta pochezza lascia sconcertati

    Sei su PI, ove i ciarlatani e giocattolari informatici "sono figo perchè uso linux e sono linux-only anche nella carta igienica" (che vogliono essere strapagati per vendere fumo e me*da) danno del loro meglio. Che credevi?
    non+autenticato
  • Se parliamo di Linux come sistema operativo ovviamente no.
    Se parliamo di Linux come concetto la sua morte coincidera' con il suo reale successo.
    non+autenticato
  • Ci si scanna su ogni tipo di pregio e difetto dei software e dei SO. Tutti percepiscono la differenza tra gratis ed a pagamento. Poi alcuni ultimamente hanno capito quali sono i vantaggi dell'opensource, Mai nessuno che parla invece di FREE,

    FREE!=GRATIS

    FREE!=GOOGLE # eccetto il kernel linux

    FREE==LIBERO #!!!!!!!!!!!!

    echo CIVILTA'

    exit
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    Modificato dall' autore il 09 luglio 2009 23.23
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  • La vedo come un'alternativa a Ubuntu, ecc. ecc. ma l'utente Windows non si scollerà mai da Windows.
    L'abitudine è troppa.
    In fondo un'alternativa gratuita e valida c'è già da tempo con Ubuntu, eppure la diffusione è irrisoria.
    Perchè dovrebbe riuscirci Google, e con kernel linux?Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • la diffusione è in crescita ed è quello che conta, e la ms perde consensi? perchè windows è ancora il più usato?
    semplice lo trovi installato di default ma le cose cambiano e cambiano molto velocemente ubuntu è di gran lunga superiore a windows sia tecnicamente che graficamente, ed è anche molto semplice solo non ha ancora accordi con i produttori hw (anche se qualcosa si sta muovendo), fino ad ora a linux mancava una azienda che fosse interessata al comparto desktop, e che avesse voglia di investire in tal senso, la pubblicità è importante e lo è anche il prezzo, quando tutti saranno costretti a scegliere tra windows o linux sapendo che per windows devono sborsare 300€ e sapendo che praticamente qualsiasi programma si paga, cosa pensi sceglieranno? e dopo tale cambiamento per cosa pensi si svilupperanno i software? ma la microsoft è sveglia farà in modo che non succeda prima o poi si arriverà a un windows opensource, il suo sistema non può competere contro linux troppi sviluppatori lavorano sul pinguino basta guardare vista che flop che è stato doveva farci dire wow? wow de che linux ha più effetti e so più fighi e non ha bisogno di 2gb di ram per girare e oggi grazie a virtualbox ci possono girare pure i giochi...
    non+autenticato
  • Innanzi Windows preinstallato sulla maggior parte di pc incide di circa 80 euro. Ho anche Ubuntu, che uso ogni tanto, mah!
    Windows misà che durerà tanto a lungo.
    non+autenticato
  • Mah, ho provato Ubuntu e ne sono rimasto deluso. Sono tornato a Vista in breve tempo. Sarà tutto quello che vuoi, ma per usarlo bisogna essere utenti abbastanza esperti. Anche se c'è chi dice il contrario.

    Io per carità me la chiavicchio anche coi PC, ma l'Ubuntu proprio non mi piaceva. Parere personale. Non a tutti deve piacere.

    Speriamo che Google Chrome OS sia user-friendly e graficamente piacevole. Io confido molto in questo progetto, difficilmente Google si lascia sconfiggere facilmente. Ubuntu non conta su un'azienda così potente, influente, ben sponsorizzata e ubiqua.
  • Mah, ho provato Vista e ne sono rimasto deluso.
    Sono tornato a Ubuntu in breve tempo. Sarà tutto
    quello che vuoi, ma per usarlo bisogna essere
    utenti MOLTO esperti. Anche se c'è chi dice il contrario.
    Io per carità di PC ne capisco e molto, ma
    Vista proprio non mi piaceva. Parere personale. Non a tutti deve
    piacere.
    Speriamo che Google Chrome OS sia user-friendly e
    graficamente piacevole. Io confido poco in
    questo progetto, diverse volte Google si è lasciata
    sconfiggere facilmente. Ubuntu non conta su
    un'azienda così potente, influente, ben
    sponsorizzata e ubiqua (talvolta anche subliqua).
  • E' più che improbabile quello che dici tu. E' come se qualcuno si dichiarasse più abile in LATEX che in Office. Per favore dai!
  • > E' più che improbabile quello che dici tu.
    Non parlo di probabilità, ma di certezze provate sul campo: certo campioni limitati, ma le evidenze sono schiaccianti.
    Se provi, ad es., a chiedere ad un utonto di installarsi pidgin (faccio un nome a caso di un Sw che si trova sia su Linux che su Win) su Windows direi che ad occhio meno del 50% degli utenti sarebbe capace di farlo.
    Su Linux tutti (Applicazioni -> Aggiungi / Rimuovi -> Pidgin), anche perché funziona come per l'iPhone.
    > E' come se qualcuno si dichiarasse più abile in
    > LATEX che in Office. Per favore dai!
    No, dai, è un esempio che non regge: chi sa usare il latex ti direbbe sicuramente che è molto più abile lì che su Office e nessuno potrebbe dargli torto visto che LaTeX è un SW professionale mentre Office (e OpenOffice) sono dei giocattoli a confronto. Ma LaTeX è per professionisti.
    Viceversa distro come Ubuntu non richiedono nessuna particolare attitudine per essere capaci di usarla.
  • Sì, per le applicazioni Ubuntu ha un sistema molto comodo, rapido e affidabile. Però riesce ad attuare il sistema di catalogazione del software disponibile principalmente perché filtra tutti i contenuti elaborati attraverso il progetto. Su un numero così ridotto di applicazioni tutto funziona, ma necessariamente è improponibile per un giro di applicazioni esageratamente grande (come può essere quello delle applicazioni compatibili con Windows).

    E specialmente ne consegue che la catalogazione può non rendere giustizia a software magari amatoriali, non firmati, quindi anche patch, crack (triste, ma bisogna considerare anche questo) e altre applicazioni non approvate. Poi dovrebbe il sistema operativo prendersi il carico di eseguire questo controllo regolarmente, per non fare ingiustizie a nessuno. Un po' più arduo per un so così largamente utilizzato.

    Però io non intendevo la difficoltà nell'installazione di nuove applicazioni (certamente più efficente su Ubuntu), ma di tutto il resto. Le altre funzioni sono poco user-friendly, anche io, con modeste capacità in queste cose, ho avuto molte difficoltà. Perfino per raggiungere partizioni dell'hard disk non rilevate. Ho avuto disguidi nella visualizzazione della barra principale con Gnome e altro. Non immagino un profano del PC cavarsela con problemi di questo tipo.

    Per il paragone LATEX, intendevo chiaramente che bisogna essere sufficientemente esperti. Sebbene il sistema, una volta appreso, sia addirittura più efficente della normale suite Office, implica necessariamente una conoscenza approfondita delle funzioni di formattazione, di linguaggio informatico e di quel che ne consegue.

    Un utente inesperto deve essere invece guidato attraverso le funzioni.
  • > Sì, per le applicazioni Ubuntu ha un sistema
    > molto comodo, rapido e affidabile. Però riesce ad
    > attuare il sistema di catalogazione del software
    > disponibile principalmente perché filtra tutti i
    > contenuti elaborati attraverso il progetto. Su un
    > numero così ridotto di applicazioni tutto
    > funziona, ma necessariamente è improponibile per
    > un giro di applicazioni esageratamente grande
    > (come può essere quello delle applicazioni
    > compatibili con Windows).
    Con iPhone le applicazioni sono 60mila e nessuno si lamenta.
    > E specialmente ne consegue che la catalogazione
    > può non rendere giustizia a software magari
    > amatoriali, non firmati, quindi anche patch,
    > crack (triste, ma bisogna considerare anche
    > questo) e altre applicazioni non approvate. Poi
    > dovrebbe il sistema operativo prendersi il carico
    > di eseguire questo controllo regolarmente, per
    > non fare ingiustizie a nessuno. Un po' più arduo
    > per un so così largamente utilizzato.
    Mi sa che ti sfugge il concetto di repo: ti consiglio di aggiornarti. Detto sinteticamente potrebbe funzionare così: ogni azienda ha il suo repo dopo distribuisce (vende?) il suo SW. Nessuna confusione, i filtri non li fa il manutentore del SO.
    Compito dell'utente è solo aggiungere i repo che vuole, con tanto di chiave certificata. L'utente, inoltre, può usare filtri combinati, per es.: fammi vedere solo i repo di Adobe.
    L'errore in cui sei incappato è tipico di tutti quelli che conoscono il sistema solo per sentito dire e spesso abboccano a trollate di altri utenti che, senza conoscerlo, sparlano male del sistema (che in verità invidiano). Spero di averti chiarito le idee: se serve non hai che da chiedere.
    > Però io non intendevo la difficoltà
    > nell'installazione di nuove applicazioni
    > (certamente più efficente su Ubuntu), ma di tutto
    > il resto. Le altre funzioni sono poco
    > user-friendly, anche io, con modeste capacità in
    > queste cose, ho avuto molte difficoltà. Perfino
    > per raggiungere partizioni dell'hard disk non
    > rilevate. Ho avuto disguidi nella visualizzazione
    > della barra principale con Gnome e altro. Non
    > immagino un profano del PC cavarsela con problemi
    > di questo tipo.
    Problemi curiosi e che personalmente non ho mai avuto; attualmente i miei figli (tutti under 10) usano Ubuntu ogni giorno senza problemi. Potresti specificare meglio i problemi? Tipo distribuzione, problema esatto con Gnome...
    > Per il paragone LATEX, intendevo chiaramente che
    > bisogna essere sufficientemente esperti. Sebbene
    > il sistema, una volta appreso, sia addirittura
    > più efficente della normale suite Office, implica
    > necessariamente una conoscenza approfondita delle
    > funzioni di formattazione, di linguaggio
    > informatico e di quel che ne consegue.
    >
    > Un utente inesperto deve essere invece guidato
    > attraverso le funzioni.
    Ecco, bisogna intendersi su cosa si intenda con esperto; il paragone con LaTeX non mi piace perché lì è necessario davvero un'esperienza professionale; io stesso l'ho usato (per pubblicazioni scientifiche) e me la cavo, ma non mi posso dire un esperto. Con Ubuntu, per rimanere con la distro principale, è solo questione di abitudine (possiamo chiamarla esperienza, ma il termine è fuorviante IMHO).
  • Questi problemi li avevo incontrati ancora quasi un anno fa. Spariva improvvisamente la barra principale del sistema, che avevo piazzato in alto, senza alcun motivo apparente.

    Avevo cercato in internet come ovviare al problema e avevo trovato anche dei buoni consigli, come ripristinare la cartella di gnome. Ora non ricordo i passaggi, ma mi ricordo chiaramente invece che il problema persisteva, e dovevo affidarmi completamente alla tastiera per ogni cosa. Piuttosto noioso come problema.

    Un'altra volta mi si era presentata la necessità di accedere ad una partizione dell'hard disk interno dove non era installato Ubuntu. Per quello nessuno ha saputo aiutarmi, ed io, con qualche giro contortissimo, sono anche riuscito a raggiungere (attraverso l'analisi del disco e poi guardando a tutti file), però non ho mai capito veramente il metodo.

    In ultima, ho anche avuto gravi problemi col browser. Ricordo di averne scaricati a dozzine per far funzionare non so quale funzione, peccato che a poco mi è servito, perché la pazienza s'era già esaurita. Allora sono tornato a Win.

    Però mi ha lasciato, in definitiva, un'opinione positiva. Anche se preferisco lasciare che il progetto si evolva. Tornerò ad Ubuntu quando avrà fatto quel passo in più da esser adatto anche a me. Per ora lo lascio agli altri.

    Tutte le mie esperienze sono di prima persona. Mai parlato per sentito dire. Il discorso delle repo l'avevo già elaborato utilizzando Ubuntu del settembre scorso.
  • > Questi problemi li avevo incontrati ancora quasi
    > un anno fa. Spariva improvvisamente la barra
    > principale del sistema, che avevo piazzato in
    > alto, senza alcun motivo apparente.
    >
    > Avevo cercato in internet come ovviare al
    > problema e avevo trovato anche dei buoni
    > consigli, come ripristinare la cartella di gnome.
    > Ora non ricordo i passaggi, ma mi ricordo
    > chiaramente invece che il problema persisteva, e
    > dovevo affidarmi completamente alla tastiera per
    > ogni cosa. Piuttosto noioso come problema.
    Effettivamente non ne avevo mai sentito parlare prima; c'è la possibilità di toglierla come di aggiungerla: una pulizia dei file di configurazione era la cosa più semplice.
    > Un'altra volta mi si era presentata la necessità
    > di accedere ad una partizione dell'hard disk
    > interno dove non era installato Ubuntu. Per
    > quello nessuno ha saputo aiutarmi, ed io, con
    > qualche giro contortissimo, sono anche riuscito a
    > raggiungere (attraverso l'analisi del disco e poi
    > guardando a tutti file), però non ho mai capito
    > veramente il metodo.
    Non installato significato non montato nel FS di Ubuntu; solitamente queste partizioni sono viste da Ubuntu e per esplorarle basta andare in Risorse e te le ritrovi; se ci clicchi sopra parte l'automount e non ci dovrebbero essere problemi; in caso di malfunzionamenti un paio di comandi da shell e il tutto è risolto. A casa ho 3 partizioni fuori da mount point e funzionano come ti ho detto. Ammetterai che queste non sono esigenze da utente comune (che non sa cos'è una partizione), ma da persona un po' più esperto
    > In ultima, ho anche avuto gravi problemi col
    > browser. Ricordo di averne scaricati a dozzine
    > per far funzionare non so quale funzione, peccato
    > che a poco mi è servito, perché la pazienza s'era
    > già esaurita. Allora sono tornato a Win.
    Se qualcosa non funziona con FF (che è il browser di default di molte distro) allor non funziona con alcun browser al di fuori di IE; il che equivale a dire che quella qual cosa è scritta con i piedi.
    > Però mi ha lasciato, in definitiva, un'opinione
    > positiva. Anche se preferisco lasciare che il
    > progetto si evolva. Tornerò ad Ubuntu quando avrà
    > fatto quel passo in più da esser adatto anche a
    > me. Per ora lo lascio agli altri.
    Non tornarci prima della 10.10, prossima LTS. Io credo che un utente normale dovrebbe sempre confrontarsi con versioni LTS e non rincorrere l'ultima ad ogni costo. Per altro ti assicuro che la 9.04 è fantastica in termini di velocità e la stabilità sembra buona (mai all'altezza di una LTS, cmq); e le nuove feature della 9.10 sembrano ancora migliori. Personalmente non condivido la politica di rilasci di Canonical: preferisco un rilascio in meno (2 mesi di attesa in più) tra una LTS e un'altra, ma di migliore qualità. IMHO
    > Tutte le mie esperienze sono di prima persona.
    > Mai parlato per sentito dire. Il discorso delle
    > repo l'avevo già elaborato utilizzando Ubuntu del
    > settembre scorso.
    Spero di averti chiarito le idee a riguardo: quel tipo di ragionamento sbagliato lo sento ripete milioni di volteTriste
  • E mo' sono volatili per diabetici per tutti i sistemisti perché vedranno la propria azienda migrare i servizi su BigG.
    non+autenticato
  • Dipende Occhiolino

    C'e' chi verra' pagato lo stesso, con sempre meno da fare.

    Non credo se ne lamentera' Occhiolino

    Orfheo.
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