Federica Ricca

Quando il video č solo online

Una ricerca di Magid Associates ribalta il primato della TV. Che per la prima volta deve guardarsi le spalle con preoccupazione

Roma - Quello che tutte le emittenti televisive temevano, forse sta per accadere. Se il nuovo medium riuscisse ad uccidere il vecchio, come non è mai accaduto? In base ad una ricerca, svolta su un campione rappresentativo di 2mila persone tra i 12 e i 64 anni che guardano video online, la maggioranza relativa (43 per cento) guarderebbe principalmente video prodotti da comuni cittadini e, dunque, non contenuti professionali.

Ma il dato importante sarebbe un altro. La ricerca, svolta da Magid Associates con l'ausilio di Metacafe, infatti, evidenza come il 20 per cento degli intervistati preferirebbe i video online e, di conseguenza, guarderebbe meno TV.

Un dato che potrebbe rivelarsi una minaccia per le reti televisive, poiché se da un lato l'80 per cento di questa audience continua a preferire la TV ai video online, dall'altra il fatto che il rimanente 20 per cento li consideri una alternativa all'ormai vecchio mass media forse basta a farle preoccupare. Va sottolineato, inoltre, che di questo 20 per cento fanno principalmente parte gli uomini dai 12 ai 34 anni.
Un piccolo gruppo che, se allargato all'intera popolazione statunitense, corrisponderebbe al 14 per cento del totale: un dato ritenuto significativo da chi ha svolto la ricerca.

I risultati di Magid Associates, però, sono nettamente contrastanti rispetto a quelli di altre indagini statistiche. Ad esempio, quella fatta da Nielsen, dove si affermava che il 99 per cento dei video guardati da utenti statunitensi sono forniti dalla TV e non dalla Rete. Una differenza probabilmente legata a diverse scelte statistiche, tanto più che, a quanto pare, l'indagine Magid sarebbe più particolareggiata rispetto all'altra.

Oltre ai dati già riportati, inoltre, è senz'altro rilevante che il 37 per cento di chi guarda video brevi online (come trailer o video musicali) ritenga tali video un modo migliore per spendere il proprio tempo libero rispetto agli show televisivi. E sarebbero proprio le clip brevi a dominare su tutte le altre, con oltre il 42 per cento delle preferenze degli intervistati per YouTube.

Altro risultato interessante è che il 53 per cento degli intervistati guarda video online almeno una volta al mese: il che porterebbe Magid alla conclusione che essi abbiano raggiunto, finalmente, un vero sviluppo di massa.

Federica Ricca
15 Commenti alla Notizia Quando il video č solo online
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  • ..il monopolio RAI/Mediaset.. le alternative (SKY, ma anche La7) propongono roba molto più interessante
  • Ci sono cose sulla rete di gran lunga più creative e interessanti/utili di qualsiasi programma passato in tv.
    La tv è stata uccisa dal regime dilagante, i contenuti attuali della tv non servono più per vendere spazi pubblicitari (con più il programma è interessante più il programma viene visto e di conseguenza la pubblicità ne gode) ma per plagiare lo spettatore.
    Le inserzioni pubblicitarie stanno abbandonando la tv (-40% dati istat).
    La tv oggi esiste solo per reggere il teatrino del regime e per lobotomizzare le pecore (noi) e farci credere che sia tutto a posto.
    Il problema oggi è che iniziano ad accorgesene, le prime leggi per cercare di bloccare internet sono state già approvate...


    Per quanto mi riguarda ho abbandonato la tv da circa 2 anni, ora in casa ho un sistema via lan basato su linux che mi permette di vedere dvd/divx/youtube/internet/... su ogni tv nelle varie stanze. Niente antenna tv niente parabola niente dt.
    Mi sento più leggero, ogni giorno che passa mi sento sempre di più un extraterrestre.
    non+autenticato
  • grande!!
    Anche io non guardo più tv da un paio d'anni e fatico persino, dopo la disintossicazione, a guardare film o telefilm o cose comunque che durino più di una decina di minutiSorride

    ci spieghi a grandi linee il sistema?
    non+autenticato
  • scusa leggo solo ora.
    Il sistema è LinuxMCE, una bomba provalo!
    La funzionalità followme è geniale.
    non+autenticato
  • Solo questo ormai passa alla tele.

    E tutto ciò che è un po' più decente passa in seconda serata, che ormai non inizia prima delle 23 - 23:30.

    Ormai la tele la guardo solo per qualche telegiornale. Il resto è internet. E qualche volta anche il telegiornale lo guardo su internet (ieri sera ad esempio).
    non+autenticato
  • senza considerare che oramai mediaset smembra persino lo stravecchio. Film fatti passare come novità usciti oramai da anni sono talmente riempiti di pubblicità da essere divisi in tre parti, allucinante. E come colpo di grazia la pubblicità anche DURANTE il film, che scorre in basso e pensata per farci cadere l'occhio essendo ben in evidenza con lampeggii e zooming vari. La tv è morta da un pezzo, e si sono sparati da soli con cose del genere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zio Sam
    > Solo questo ormai passa alla tele.
    >
    > E tutto ciò che è un po' più decente passa in
    > seconda serata, che ormai non inizia prima delle
    > 23 -
    > 23:30.
    >
    > Ormai la tele la guardo solo per qualche
    > telegiornale. Il resto è internet. E qualche
    > volta anche il telegiornale lo guardo su internet
    > (ieri sera ad
    > esempio).

    Sottoscrivo, ed anch'io (nonostante e miei non pochissimi
    48 anni), mi riconosco nel tuo stesso comportamento. Ed
    aggiungo inoltre che di solito i video sugli argomenti
    di mio interesse sono prodotti amatoriali. Ad esempio,
    uno di questi temi sono ... gli acquiloni Sorride Sfido chiunque
    a trovarne traccia sulle TV tradizionali, come da parte
    dei produttori "professionali", mentre le "produzioni"
    amtoriali abbondano.

    Questo, fra l'altro, si presta ad una ulteriore considerazione:
    *non è vero* che se non si paga l'offerta, questa diminuisce.
    Al contrario, l'offerta tende ad aumentare proprio quando non
    si paga, o perlomeno non si paga in modo diretto.
    non+autenticato
  • Le ricerche parlano della crisi della TV broadcasting. Dato oggettivo, che si legge anche in Italia, dove le reti tradizionali da qualche mese perdono continuamente ascolti. Poco alla volta ogni mese, ma perdono.

    Che il futuro sia sul cavo e tendenzialmente con distribuzione digitale on-demand, è ormai chiaro a tutti. Non avverrà in tempi brevi e sarà necessario un cambio generazionale.

    Però, per il momento, purtroppo, la tv su IP resta un fenomeno di nicchia, e perfino i grandi modelli di cui tutti parlano, da Hulu a scendere, o sono sull'orlo del fallimento o faticano a stare in piedi. Ci vuole tempo.
    non+autenticato
  • ... circa dieci?
    Fino a dieci anni fa l'accendevo ogni tanto, poi sono passato a registrare su VHS i pochi programmi che mi interessavano, adesso non la accendo mai.

    Qualche volta mi capita di vederla da mia mamma, dai suoceri o da qualcun altro troppo anziano per cambiare le vecchie malsane abitudini...
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    Modificato dall' autore il 13 luglio 2009 09.28
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    Funz
    12989
  • Pure io la guardo molto poco, ogni tanto sul pc quando c'è qualcosa che mi interessa ma per il resto sono solo bestemmie perchè gli unici momenti in cui posso usufruire della tv vera e propria per giocare con la Wii (e quindi non per guardarla) c'è sempre qualcuno che la sta guardando!
    Se perdessero questa cattiva abitudine pure in casa mia sarebbe solo un gran passo avanti
    Wolf01
    3342
  • Anch'io faccio così, però la Rai vuole il canone lo stesso e io stavolta (giugno 2009) l'ho pagato... Da notare che non ho Tv in casa, ma solo apparecchi adattabili (ossia PC)
    non+autenticato
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