Mauro Vecchio

Quel messaggio mandato dal tombino

Una ragazza a New York cammina, scrivendo un SMS. Dopo un volo di un metro e mezzo nella fogna, lo invia

Roma - C'è un video sul web che mostra un comune tombino in una zona residenziale di Staten Island, New York. Subito dopo, una schiena ferita, le braccia graffiate di una ragazza dai lunghi capelli castani. Cammina, infradito ai piedi, come a mostrare ai cronisti qualcosa che le è accaduto di recente, qualcosa di inusuale. Un'inquadratura la vede picchiettare sui tasti del suo telefono cellulare. C'è un messaggio che appare in video e viene dal portavoce del Dipartimento di Protezione Ambientale (DEP) della città: "Ci dispiace che questo sia accaduto e auguriamo alla giovane donna una veloce guarigione".

Tanto per rassicurare i più sensibili, la giovane donna, che ha 15 anni e si chiama Alexa Longueira, sta bene. Sembra solo un pizzico provata psicologicamente dopo un incontro ravvicinato con il putrido mondo oscuro delle fogne che ha accolto il suo corpo dopo un piccolo volo di 5 piedi (152,4 cm). "Ho sentito questa grande caduta - ha detto la liceale - è stato molto doloroso. I ragazzi del DEP sono corsi verso di me e mi hanno aiutata. Si sono scusati continuamente". Uno strano incidente per una comune ragazza diretta a fare shopping con un'amica, se non fosse per un piccolo particolare: Alexa Longueira stava scrivendo un SMS.

"╚ stata una sensazione schifosa - ha continuato - una delle mie scarpe è ancora lì sotto". La 15enne ha ammesso di non aver notato la buca, ma la madre non ha trovato giustificazioni per l'accaduto: "Il fatto che mia figlia stesse scrivendo un SMS non è importante perché gli operai non avrebbero mai dovuto lasciare il tombino aperto". Per la famiglia Longueira non stati sufficienti, quindi, gli auguri del DEP, accusato di aver lasciato sulla strada un vero e proprio pericolo, senza alcun segnale d'avvertimento per i passanti, scrittori e non. La madre di Alexa ha parlato delle sue intenzioni di avviare una causa legale.
Il mondo anglosassone non è nuovo a fatti del genere. Qualche anno fa il Guardian riportò che quasi 70mila persone avessero avuto incontri ravvicinati con pali della luce e panchine a causa di eccessive concentrazioni da cellulare. Nella East London alcuni pali furono addirittura foderati con dei materassini per ammorbidire le pene fisiche dei digitatori più incalliti.
Molto più serie, invece, le misure prese recentemente dai dirigenti della Metro di Washington che hanno annunciato un regime di tolleranza zero nei confronti degli autisti colti a scrivere SMS alla guida. "Non ci saranno seconde possibilità - ha dichiarato il general manager John B. Catoe - una volta e si è fuori". Almeno, non sarà dentro un tombino. (M.V.)
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