Mauro Vecchio

Guinness dei primati, un doppio scivolone

Il sito dei Guinness pubblica uno strano record. Il sito che lo sbertuccia viene accusato di violazione di trademark

Roma - Navigare tra le onde del web facilita, a volte, incontri inusuali, permettendo all'omerico netizen di ascoltare storie tra le più strane. Vicende bizzarre come quelle raccontate da Failblog.org che riporta in costante aggiornamento una serie esilarante di immagini e video, completamente dedicata a scivoloni, fallimenti, gaffe. Se le foto di un fumatore con la maglietta "Per una vita senza tabacco" o di una finestra obliqua possono strappare un fugace sorriso, un più recente post sul sito potrebbe arrivare anche a far pensare.

Una nota dell'editore in testa all'articolo ha precisato: "Questo post è in risposta ad una email che FAIL Blog ha ricevuto da un legale che rappresenta Guinness World Records Limited". L'avvocato ha contattato il blog in seguito ad una scoperta poco piacevole per la sua azienda: "È giunta alla nostra attenzione - si legge in piccolo nel post stesso - che il sito ha pubblicato una schermata presa da Guinnessworldrecords.com che mostra il logo di GWRL senza esplicita autorizzazione o licenza".

FAIL Blog aveva riportato in particolare un record piuttosto insolito: "Il numero maggiore di persone uccise in un atto terroristico". Dalla schermata incriminata, presente sempre nel post e non attualmente sul sito dei Guinness, si può apprendere che "in accordo con i conteggi delle autorità, il record spetta all'attacco al World Trade Center dell'11 settembre 2001". A lato, una stellina bianca con la frase "batti questo record" e, sotto, la dicitura tipica del blog degli scivoloni, "FAIL".
"Credo sia compito di questo blog - hanno dichiarato quelli di FAIL - di richiamare chiunque incoraggi a battere record di questo tipo. Crediamo fermamente che la nostra pubblicazione della vostra gaffe sia protetta dal concetto di fair use in quanto commento e non violazione di marchio registrato". I legali dei Guinness, infatti, hanno "chiesto gentilmente" al sito di inviare una conferma non oltre le 17 di venerdì 17 luglio. Una conferma dell'avvenuta rimozione di "tutto il materiale relativo al marchio registrato GWRL".

Il sito degli scivoloni ha risposto prontamente, dichiarando di non avere un dipartimento di difesa legale e di aver rimosso il logo della discordia. "Abbiamo utilizzato - ha continuato la lettera - un indecente filtro sull'immagine per rassicurarvi dopo le vostre indecenti, indecenti richieste sul marchio". FAIL Blog ha reso pubbliche tali richieste, in modo da spiegare ai suoi lettori il motivo dell'offuscamento. Alla fine del post, poi, c'è un link che intende mostrare nei dettagli la risposta legale del sito: un ragazzo dai capelli rossi, vestito anni 80, che canta un motivo orecchiabile dal titolo "Never Gonna Give You Up".

Più seriamente, la vicenda non è nuova. Sono stati in molti ad invocare copyright e trademark per difendersi da critiche e frecciatine come quelle di FAIL Blog. Ci aveva già provato Uri Geller, illusionista e rabdomante, che ha pensato bene di appellarsi al DMCA per richiedere l'eliminazione di un video YouTube in cui erano stati svelati alcuni suoi trucchi grazie all'aiuto del rivale James Randi. Un tribunale della California sentenziò un anno fa che il diritto d'autore non potesse essere impugnato semplicemente per mettere a tacere voci di dissenso. In un post scriptum FAIL Blog ha aggiunto: "questo è quello che pensiamo della vostra lettera". Ovviamente, è tutto da ridere.

Mauro Vecchio
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