Giorgio Pontico
giovedì 16 luglio 2009

In SIAE fermenta The Legal Bay

La società di raccolta dei diritti ha avviato la creazione di un portale. Si potrà scaricare senza infrangere la legge

Roma - Si chiama Legal Bay l'entità telematica con cui SIAE si propone di domare il traffico dei contenuti, creando un portale da cui gli utenti possano attingere materiale nel pieno rispetto della legalità.

Il progetto per la creazione di questo nuovo servizio è stato presentato ieri presso la sede degli uffici SIAE a Roma e dovrebbe coinvolgere operatori del mercato, artisti e detentori dei diritti la cui collaborazione è ritenuta fondamentale per tracciare le linee guida che porteranno alla nascita della nuova Baia della SIAE.

SIAE partecipa attivamente al Comitato tecnico contro la Pirateria Digitale e Multimediale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per trovare una soluzione definitiva al fenomeno del file-sharing illegale, peraltro già auspicata dal Commissario Europeo Viviane Reding e, con toni diversi, dalla proposta di legge presentata dall'onorevole Barbareschi. Resta da vedere quali saranno le modalità con cui il progetto prenderà forma, anche se l'annunciata partnership con alcuni operatori telefonici potrebbe lasciar presagire l'avvento di una nuova voce sulle bollette telefoniche. (G.P.)
11 Commenti alla Notizia In SIAE fermenta The Legal Bay
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  • ...accordi con le compagnie telefoniche... I costi li paghi in bolletta a prescindere se scarici... Una sorta di equo compenso sull'ADSL... Anche se la usi solo per lavorare POTRESTI usarla per il download illegale quindi... Paghi a priori.
    Aprioristicamente fregati a priori...
    non+autenticato
  • come da oggetto...........
    La davano ormai per spacciata.
    non+autenticato
  • Possano offrire un servizio completo (ovvero il maggior numero di film, serie e canzoni possibili) magari con pagamento flat o una tantum (una sorta di netflix all'italiana per capirci) e non che ci propinino un servizio ridicolo come rivideo che propone episodi gia' triti e ritriti e ritrasmessi 100 volte in Tv del dottor house e altri telefilm a 1,99 euro ad epsodio..
    non+autenticato
  • Leggendo la notizia commentata dall'avvocato Scorza, mi trovo d'accordo con la sua opinione. Non piace nemmeno a me questa cosa..

    Riporto solo un pezzo:
    "una società di intermediazione che agisce in un regime di anacronistico monopolio non può elaborare e, magari, gestire servizi di distribuzione di contenuti digitali perché, ovviamente, per questa via, rischia di travolgere d’un soffio le più elementari regole del diritto antitrust nazionale e comunitario dando vita ad una sorta di “cartello digital-telematico” dei titolari dei diritti del mondo audiovisivo."

    ma è meglio se vi leggete l'intero post:
    http://www.guidoscorza.it/?p=930
    non+autenticato
  • "La Siae, che fa parte del Comitato tecnico contro la Pirateria Digitale e Multimediale costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha assunto l’iniziativa di coinvolgere e coordinare tutti gli operatori del mercato audio video attivi in Italia (oltre agli autori e editori rappresentati dalla SIAE, i produttori musicali e cinematografici) e i principali operatori telefonici, in un innovativo accordo volto a promuovere lo sviluppo del mercato legale digitale."
    Ovvero:
    Allestiamo uno store (perché nonostante ce ne siano già e ben funzionanti non ricaviamo abbastanza soldi) e promuoviamo una legge che obblighi a passare da noi come grossisti per la distribuzione di file multimediali.
    Facciamo il prezzo che vogliamo e nessuno ci può dire niente. Chi ha mai potuto realmente contraddire l’improponibile prezzo dell’equo compenso in Italia?
    Teo_
    1900
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