Giorgio Pontico

USA, autore pirata se stesso

E' più semplice che digitalizzare l'intero volume. Per gli scrittori, dice, è la strada da seguire

Roma - Michael Stackpole, noto scrittore sci-fi statunitense, ha ammesso aver autopiratato una sua opera poiché, necessitando di una copia digitalizzata, aveva deciso che fosse più rapido scaricare direttamente un file piuttosto che perdere tempo a sottoporre il libro allo scanner.

Nel fare questa confessione Stackpole ha anche espresso il suo pensiero circa la pirateria online: "Quelli che scaricano i torrent dei miei libri non li comprerebbero mai - ha spiegato l'autore - non mi stanno rubando nulla".

Stackpole è convinto che gli scrittori debbano adeguarsi, modellando il proprio lavoro sui nuovi sistemi di comunicazione che stanno progressivamente avvicinando produttori e consumatori, eliminando faticosamente gli ostacoli che vi si frappongono. La soluzione, secondo lui, sta nella pubblicazione delle opere direttamente sulla Rete.
A conferma delle sue convinzioni è intervenuto in un seminario tenutosi a Columbus (Ohio) intitolato Writing in the post-paper era, ricordando di essere stato il primo autore a scrivere opere distribuibili attraverso l'App Store per iPhone. (G.P.)
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29 Commenti alla Notizia USA, autore pirata se stesso
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  • Per non avere un testo digitale della sua opera l'autore l'avrà scritta a penna o macchina, oppure si tratta di un'opera vecchia di 30 anni. Oppure si tratta di autopromozione.
    non+autenticato
  • Dopo che un autore consegna all'editore il file di un libro, il testo viene modificato, riveduto "editato" etc. etc. Perciò è normale che l'autore alla fine non abbia un file corrispondente all'opera come è stata pubblicata.
    non+autenticato
  • Sì, ma solitamente dopo la correzione di bozze e le varie modifiche il testo ripassa dall'autore per un'ultima verifica.
    Secondo me si tratta di autoporomozione bella e buona.
    non+autenticato
  • .... ma entro un paio d'anni con la duffusione di massa di ebook reader, la situaione potrebbe cambiare di molto, no?
    non+autenticato
  • scusa ma tra una bella e colma libreria e un ebook-reader non ci sarà mai confronto. ci sono cose che non potranno mai essere soppiantate dalle alternative tecnologiche.
    non+autenticato
  • > ebook-reader non ci sarà mai confronto. ci sono
    > cose che non potranno mai essere soppiantate
    > dalle alternative tecnologiche.

    Per un po' ho provato ad usare l'EEE 701 come ebook reader, comodamente sdraiato sul letto. Le conclusioni sono state più o meno queste:

    svantaggi:
    - schermo troppo piccolo
    - durata scarsa della batteria
    - non c'è una applicazione adatta veramente alla situazione, come usabilità (questa la spiego più sotto)

    vantaggi:
    - luminosità regolabile dello schermo
    - caratteri zoomabili a volontà
    - lettura di ipertesti, con i vantaggi che ne derivano (un termine ignoto su un libro, richiede dizionario o enciclopedia, lì c'è già tutto)
    - sottofondo sonoro a mia scelta
    - per consultare brevemente un altro libro per un attimo di verifica o approfondimento non ci si deve alzare
    - eventuali annotazioni ed appunti si scrivono direttamente in un file, invece che su carta volante, e si può usare copiaincolla
    - gli ebook non si prestano, e si evita il fenomeno dei libri che scompaiono (come capita quasi sempre coi libri prestati) Sorride

    Ovviamente i vantaggi qui sopra riguardano più manuali o libri tecnici da studiare che non opere di narrativa da leggere semplicemente; ma sempre fino ad un certo punto.

    Ciò di cui ho sentito la mancanza a dire il vero è stata una vera applicazione che permetta di usare bene i vantaggi sopra elencati, Adobe Reader compresa.

    Perché lo zoom sui caratteri può necessitare "assoluto" (quindi che non modifica la larghezza delle righe) oppure "relativo" (quindi che faccia word-wrapping); si potrebbe voler ruotare lo schermo di 90° mantenendo il livello di zoom e/o senza spostare l'area attualmente inquadrata... si ha bisogno di segnalibri comodi, ed altro.
    Per questo genere di cose è probabile che il touch-screen (che ovviamente non avevo sul EEE 701) e qualche tasto aggiuntivo sulla tastiera sia l'unica soluzione davvero usabile (fermo restando che l'applicazione dovrebbe essere abbastanza "smart" da aiutare quanto più possibile l'utente a non spostare l'area inquadrata).

    Per il resto, i libri mi piacciono tantissimo ma dopo il quinto trasloco (che cmq non sarà "quello definitivo") ho deciso di donarli quasi tutti alla biblioteca del centro anziani vicino casa mia.
    Non voglio più trovarmi con quintali di carta da spostare... e da questo punto di vista gli ebook sono comodissimi (senza contare l'immediatezza di un "cerca" su più libri).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti

    > Per un po' ho provato ad usare l'EEE 701 come

    > svantaggi:
    > - schermo troppo piccolo

    Io direi piuttosto "rapporto peso-schermo troppo sbilanciato". Prova con un e-book reader apposito, che non pesi 1 Kg come un libro, ma magari 200 grammi, e in cui lo schermo, pur da 6", rappresenta il 90% dell'area visibile (e non in 35% come nell'Eee701, contando anche la tastiera)

    > - durata scarsa della batteria

    Vedi sopra. Un e-book reader dura settimane. Ma anche un semplice palmare dura 6-10 ore.

    > - non c'è una applicazione adatta veramente alla
    > situazione, come usabilità (questa la spiego più
    > sotto)

    Qui dipende da che formati leggi.
    Per il pdf c'è poco da fare. E` proprio il formato sbagliato per gli e-book. E infatti ne sono nati altri di appositi, tra cui il pdb, il lit (che però è chiuso), il plucker, il mobipocket e l'epub, oltre ad un'altra decina di minori.
    E aggiungici pure l'rtf e l'html (e quindi anche il chm).

    Tranne il lit, tutti questi sono leggibili da applicazioni come FBReader, che ti consiglio di provare. E` disponibile sia per PC fissi (Linux, Windows, OSX) che per portatili (Maemo, Android, OpenZaurus e Angstrom, ma anche per iLiad, per esempio).

    Hai gestione semiautomatica della libreria, segnalibri, impostazione di caratteri, dimensioni, bordi e colori, tasti programmabili, rotazione del testo, ricerca, ecc. ecc.

    Lo uso da anni e ne sono entusiasta.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu


    > Per il pdf c'è poco da fare. E` proprio il
    > formato sbagliato per gli e-book. E infatti ne
    > sono nati altri di appositi, tra cui il pdb, il
    > lit (che però è chiuso), il plucker, il
    > mobipocket e l'epub, oltre ad un'altra decina di
    > minori.
    > E aggiungici pure l'rtf e l'html (e quindi anche
    > il chm).
    >
    > Tranne il lit, tutti questi sono leggibili da
    > applicazioni come FBReader, che ti consiglio di
    > provare. E` disponibile sia per PC fissi (Linux,
    > Windows, OSX)

    Grazie infinite per i consigli, provvedo subito a scaricare l'applicazione e informarmi meglio sui formati che hai elencato.


    > Hai gestione semiautomatica della libreria,
    > segnalibri, impostazione di caratteri,
    > dimensioni, bordi e colori, tasti programmabili,
    > rotazione del testo, ricerca, ecc.
    > ecc.
    >
    > Lo uso da anni e ne sono entusiasta.

    Spero di esserlo anche io. Concordo sulle precisazioni che hai fatto in merito all'hardware non adatto, e ti ringrazio anche per le info aggiuntive riguardo la durata della batteria... tuttavia gli ebook reader tipo Kindle non mi hanno ancora convinto del tutto all'acquisto.
    non+autenticato
  • > ma tra una bella e colma libreria e un
    > ebook-reader non ci sarà mai confronto.

    ma tra una bella e colma audioteca e un .mp3 non ci sarà mai confronto.

    ma tra una bella e colma videoteca e un .avi non ci sarà mai confronto.

    > ci sono cose che non potranno mai essere soppiantate
    > dalle alternative tecnologiche.

    Le ultime parole famose... A bocca aperta

    Ormai la strada è segnata, non torneremo mai indietro.

    L'importante è il contenuto, non il contenitore.
    non+autenticato
  • ben argomentato e per quanto riguarda lo studio (soprattutto tecnico) potresti aver ragione, bisogna poi vedere la leggibilità degli e-reader, mai visto uno per cui parlo forse a sproposito.
    per la narrativa e la saggistica comunque un libro da tenere sulla libreria non lo cambierei con null'altro
    non+autenticato
  • - Scritto da: Exit
    > L'importante è il contenuto, non il contenitore.

    Concetto sbagliatissimo, c'è tutta una letteratura che afferma l'esatto contrario.
    Prova a mangiare gli spaghetti in una ciotola di cane invece che in un piatto.

    Libri e musica hanno storie mediatiche totalmente differenti.
    L'idea di supporto musicale è relativamente recente: un secolo, anno più anno meno.
    Nei secoli precedenti la musica era fruibile solo dal vivo e solo pochissime persone avevano la possibilità di scegliere cosa ascoltare. La musica come la concepiamo ora era semplicemente impensabile.

    I libri invece sono uguali a se stessi da 500 anni, considerando solo quelli creati grazie alla stampa.
    E' cambiato il modo di produrli, ma il supporto è rimasto pressoché invariato: fogli di carta stampati e rilegati.

    Poso leggere un libro di 10 anni fa come uno di 300 anni fa, senza dover muovere o aggiornare di una virgola le mie conoscenze tecniche. Posso portarlo in qualsiasi parte del mondo, anche in pieno deserto, per anni, e averlo sempre disponibile. Non si guasta; può deperire ma non si rompe.
    Un libro, oltre che un opera astratta è anche un oggetto (ecco perchè in questo caso, contenuto e contenitore sono inscindibili), con cui abbiamo a che fare sensorialmente e questo fa parte dell'esperienza di lettura.
    Un libro ha una fruizione lenta e univoca. Non lo usiamo reiteratamente come la musica, una volta letto lo mettiamo da parte, non ci serve portarcelo appresso dopo averlo finito e raramente lo rileggiamo.
    E si potrebbe continuare.

    Prima di mp3zzare tutto ci si dovrebbe rendere conto di che tipo di media si sta parlando.
    Perchè ognuno ha la sua storia e il suo modo di fruizione e dire "rendiamolo elettronico" a prescindere è semplicemente stupido.
  • - Scritto da: The M
    > Prima di mp3zzare tutto ci si dovrebbe rendere
    > conto di che tipo di media si sta
    > parlando.
    > Perchè ognuno ha la sua storia e il suo modo di
    > fruizione e dire "rendiamolo elettronico" a
    > prescindere è semplicemente
    > stupido.
    pienamente d'accordo, io possiedo una libreria alta 2,30 mt e larga 80 cm quasi completamente zeppa di libri (rigorosamente di sola informatica) e contenente anche un'enciclopedia informatica di 20 anni fà (che mi è stata gentilmente regalata perchè volevano buttarla via!!)
    credo che per me, computers a parte, sia l'angolo più prezioso di tutta la mia casa, ed ogni tanto arriva un pezzo nuovo ad aumentare la collezioneSorride
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > pienamente d'accordo, io possiedo una libreria
    > alta 2,30 mt e larga 80 cm quasi completamente
    > zeppa di libri (rigorosamente di sola
    > informatica) e contenente anche un'enciclopedia
    > informatica di 20 anni fà (che mi è stata
    > gentilmente regalata perchè volevano buttarla
    > via!!)
    > credo che per me, computers a parte, sia l'angolo
    > più prezioso di tutta la mia casa, ed ogni tanto
    > arriva un pezzo nuovo ad aumentare la collezione
    >Sorride

    Cavolo, adesso ci credo che riesci a far girare Vista su un netbook!


    scherzo, eh!Occhiolino
    Funz
    13000
  • - Scritto da: Funz
    > Cavolo, adesso ci credo che riesci a far girare
    > Vista su un
    > netbook!
    > scherzo, eh!Occhiolino
    LOLA bocca aperta
    non+autenticato
  • "Quelli che scaricano i torrent dei miei libri non li comprerebbero mai non mi stanno rubando nulla"

    Nella speranza che qualche peones delle major legga la frase e magari provi a ragionarci su (speranza molto vana...)
    non+autenticato
  • Finalmente qualcuno ci arriva. Poteva pure aggiungere "quelli che non comprerebbero mai i miei libri, li scaricano. Se li scaricano si presume che li leggano. Se li leggono potrebbero apprezzarli e cominciare a comprare i prossimi."
    non+autenticato
  • > Finalmente qualcuno ci arriva. Poteva pure
    > aggiungere "quelli che non comprerebbero mai i
    > miei libri, li scaricano. Se li scaricano si
    > presume che li leggano. Se li leggono potrebbero
    > apprezzarli e cominciare a comprare i prossimi."

    Non esageriamo con l'ottimismo.

    Sarebbe già tanto se i peones delle major capissero la frase originale.

    A bocca aperta
    non+autenticato
  • non è che non la capiscono,la capiscono fin troppo bene..e hanno paura di avere soldi in meno. LORO soldi in meno,mica quelli dell'autore
    non+autenticato
  • "Quelli che scaricano i torrent dei miei libri non li comprerebbero mai. Non mi stanno rubando nulla".

    Questo e' un grande!
  • - Scritto da: panda rossa
    > "Quelli che scaricano i torrent dei miei libri
    > non li comprerebbero mai. Non mi stanno rubando
    > nulla".
    >
    > Questo e' un grande!

    Be, diciamo che è vero in parte. Il fatto è che probabilmente anche una parte di quelli che il libro lo avrebbero comprato, con i torrent a disposizione, potrebbero non farlo più. Poi ci sarà chi scaricherà il torrent e poi si comprerà il libro ugualmente anche perchè leggere da un monitor di un PC è una cosa, avere in mano un libro un'altra. Ovviamente se i torrent li ha messi lui nessuno sta effettivamente rubando nulla. Ma non certo per il motivo che dice lui. IMHO. Sorride
    non+autenticato
  • E quelli che dopo aver letto il libro online decidono di regalarlo?

    Io ho fatto questo con l'ultimo album dei radiohead. Scaricato e ascoltato 'aggratis', l'ho apprezzato molto e quando ho dovuto fare un regalo ero certo di cosa acquistavo.

    La realtà sul calo delle vendite di alcuni formati IMHO non è quella che vogliono venderci. Compri un cd e trovi 2 canzoni belle nascoste in un mare di robaccia, compri un libro? qualche bello spunto e nulla +, poca cura nei dettagli e trame tirate via. Compri un film? il 90% delle nuove uscite non valgono la plastica del supporto!

    Chi scrive bene vende, chi compone bella musica vende, i bravi registi vendono, questo nonostante (o anche grazie) la pirateria sul web
  • Ecco un cervello in funzione. Sempre più raro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: barra78
    > E quelli che dopo aver letto il libro online
    > decidono di
    > regalarlo?
    >
    > Io ho fatto questo con l'ultimo album dei
    > radiohead. Scaricato e ascoltato 'aggratis', l'ho
    > apprezzato molto e quando ho dovuto fare un
    > regalo ero certo di cosa
    > acquistavo.
    >
    > La realtà sul calo delle vendite di alcuni
    > formati IMHO non è quella che vogliono venderci.
    > Compri un cd e trovi 2 canzoni belle nascoste in
    > un mare di robaccia, compri un libro? qualche
    > bello spunto e nulla +, poca cura nei dettagli e
    > trame tirate via. Compri un film? il 90% delle
    > nuove uscite non valgono la plastica del
    > supporto!
    >
    > Chi scrive bene vende, chi compone bella musica
    > vende, i bravi registi vendono, questo nonostante
    > (o anche grazie) la pirateria sul
    > web
    Bravo. Concordo.
    Inoltre c'è da considerare la presenza delle biblioteche, quindi se non uno avesse scaricato il volume sarebbe andato a prenderlo in biblioteca.
  • ottima osservazione! lo sapete che c'è un movimento di squallidi approfittatori della carta stampata che DA ANNI cerca di imporrre una legge (ovviamente in itaGlia) per farci pagare i libri presi in prestito dalle biblioteche ? e dietro a questo delitto tentato contro la cultura e il sapere, essendo in Italia e parlando di editoria, chi volete che ci sia ? BRAVI ! PROPRIO QUEL NANO REPELLENTE MA LAIDO !
    non+autenticato
  • >Be, diciamo che è vero in parte. Il fatto è che
    >probabilmente anche una parte di quelli che il libro lo
    >avrebbero comprato, con i torrent a disposizione,
    >potrebbero non farlo più.

    Certo, ma fai solo mezzo discorso. Finiscilo. Non lo compra e cosa ci fa? Risparmia e li investe? No, li spende in altro. Difatti ne è la prova che la quota per persona spesa per il multimedia non è diminuita con la pirateria, anzi: è aumentata (fino alla crisi, ora sta diminuendo comunque meno di altri consumi di beni di lusso). E altra prova è che il ricavo delle industria del media è in crescita costante (fino alla crisi, ben dopo la pirateria).

    Se io prendo piratato un libro che non mi convince, con i soldi che mi avanzano vado al cinema, o compro un libro che mi piace.

    Possiamo arrivare quindi alla fine del discorso: è vero che trovando il tuo libro piratato potrebbe essere che qualcuno non lo compri? Certo. E' vero anche però che può essere che magari non compro un Cd che avrei comprato senza la pirateria e con i soldi che mi avanzano compro il tuo libro. In media è chiaramente identico. Anzi, considerando che i pirati spendono in media PIU' dei non pirati in multimedia, il bilancio è positivo, vendi più del giusto.

    Con la pirateria io spendo UGUALE (e quindi le compagnie guadagnano uguale) ma ho DI PIU'. E' pareto efficiente per la società, nessuno ci perde (in media). Il problema è che le major del media credono di dover mettere mano su parte di questo di più che la società ha guadagnato grazie alla pirateria: visto che io ho di più dovrei pagare di più alle major, anche se questo di più si è venuto a creare esternamente al mercato.
    non+autenticato
  • > Ovviamente se i torrent li ha
    > messi lui nessuno sta effettivamente rubando
    > nulla.
    Certo, vai a dirglielo al suo editore Sorride

    Chi scarica opere multimediali e' generalmente un appassionato, quindi compra o noleggia film e musica, va al cinema. Combattendo la pirateria non fara' aumentare i soldi che la gente e' disposta a spendere per questo genere di cose.
    non+autenticato
  • se è per questo anche Linus Torvalds , il papà di Linux, scriveva nel suo libro che è assurdo aspettarsi che se uno non ha abbastanza soldi per comprare un sistema operativo o un programma e mangiare, è normale e giusto che il programma se lo copi tanto non lo comprerebbe comunque. E terminava dicendo che l'avidità è una brutta bestia. Ma lui era avvantaggiato dalla buona educazione: è finlandese e di padre Comunista.
    non+autenticato